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rossiario” post=84833ti ringrazio hai capito tutto perfettamente ma io non ho capito nulla su cosa significhi “in pratica sostituisci tutte le ricorrenze della codifica ISO con quella UTF8”:D
Da qualche parte nel file “tesi.sty” c’è scritto ` \usepackage[iso-xxxxx]{inputenc}` Lo sostituisci con `\usepackage[utf8]{inputenc}`
I file *.tex dei capitoli, che presumibilmente inserisci con `\input{capitoli}` non li tocchi, dato che sono in UTF8; come non tocchi nient’altro, in quanto “modello”.
Ovviamente se il modello è datato e ottieni degli errori, è un altro paio di maniche.Ale
::rossiario” post=84831Ragazzi vi espongo il problema allora ho scritto la tesi normalmente con la codifica utf-8 usando il miktek quindi su windows.
Ovviamente ho creato il file main tesi e poi in una sotto cartella ho messo i capitoli 1 e 2 .tex .Adesso il professore mi ha dato una tesi scritta personalmente da lui dove dovrei incollare le parti scritte da me per esempio al posto del capitolo 1 nella tesi del professore dovrei sostituire il capitolo 1 scritto da me.1o problema il capitolo 1 del professore è scritto con la codifica iso- qualcosa come anche il main tesi e tutti gli altri files tex , mentre tutti i miei corrispondenti files tex sono scritti in utf8 usando anche il pacchetto inputenc con l’opzione utf8 per scrivere direttamente gli accenti dalla tastiera. Come posso sistemare la cosa?
2o problema che mi si pone è il seguente il professore usa un pacchetto che si chiama tesi.sty dove ci sono tutti i comandi estetici eccetera e contiene a sua volta i pacchetti fondamentali di tutta la tesi vi basti pensare che nel preambolo è dichiarato soltanto questo pacchetto!!.Siccome io ho usato dei pacchetti con determinate impostazioni non vorrei che andassero in conflitto con quelle del pacchetto tesi.sty .Lui potrà avere usato forse i miei stessi pacchetti ma magari selezionando opzioni diverse e quindi mi troverei in difficoltà. Come posso aprire il pacchetto e capire che comandi e che pacchetti contiene al suo interno?E inoltre è possibile modificarli?
vi ringrazio anticipatamente
Ricapitolo per mia chiarezza: il tuo professore ti ha dato un suo “modello” per la stesura della tua tesi, in codifica diversa da utf8 e con un pacchetto (testi.sty) di sua realizzazione che contiene le chiamate ai pacchetti e varie impostazioni.
Se ti ha dato il modello, ti avrà dato anche il file “tesi.sty”, quindi semplicemente utilizza il modello che vuole, e per i testi semplici la tua codifica utf8: in pratica, carica “tesi.sty” e sostitusci tutte le ricorrenze della codifica ISO con quella UTF8 (ovviamente il tuo testo dovrà poi essere in UTF8, come sembra che sia già).
Il pacchetto è un semplice file di testo, lo apri quindi con un editor di testo. Il senso di utilizzare un modello sta nel non doverlo modificare 😉
Ciao,Alessandro
::egreg9″ post=84716
Se il tuo scopo è di aumentare lo spazio fra il filetto e la nota, cosa che ti sconsiglio caldamente, puoi fare così:
`\documentclass{article}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{kantlipsum}
\makeatletter
\renewcommand\footnoterule{%
\kern-12\p@
\hrule\@width.4\columnwidth
\kern11.6\p@}
\makeatother
\addtolength{\skip\footins}{12pt}
\begin{document}
aaa\footnote{bbb}ccc\kant[1-5]
\end{document}`
Secondo le raccomandazioni degli sviluppatori di LaTeX, il prodotto di [tt]\footnoterule[/tt] non deve occupare alcuno spazio verticale.Le definizioni normali sono
`\renewcommand\footnoterule{%
\kern-3\p@
\hrule\@width.4\columnwidth
\kern2.6\p@}
\setlength{\skip\footins}{9pt plus 4pt minus 2pt}`
Se poi vuoi il filetto al centro, toglitelo dalla testa: non si fa. E se qualcuno lo fa, non sa nulla di tipografia. 😉Ciao
EnricoMille grazie per l’esempio 🙂 il filetto centrato l’ho visto in una pubblicazione della Oxford University Press, ed ho provato a copiarlo…
::robitex” post=84707
Sono d’accordo.
Gli esercizi si trovano già nella documentazione, o meglio, si trovano le basi per svolgere alcuni esempi e per risolvere i propri compiti.
Il più delle volte, gli esercizi sono gli stessi problemi dell’utente.
Ricordo che il mio primo documento utile che feci con LaTeX fu un fax. Davvero una buona palestra.
Riassumendo, le guide sono impostate per insegnare a pescare lasciando all’utente il compito di farlo.
Tuttavia, ognuno dovrebbe seguire una via didattica personalizzata.
Nella guida tematica alla riga di comando ho inserito molti esercizi, per esempio, e lo stesso TeXbook riporta molti esercizi.
Nulla vieta di creare un eserciziario, magari a sviluppo aperto su github.com/GuITeX anche se sarebbe opportuno ragionare un po’ più globalmente.
Grazie per il contributo.
R.Giustissimo.
Personalmente immaginavo qualcosa come il bellissimo “Land of LISP” di Barski, dove esercizio e informazione sono strettamente legati, ed ogni capitolo è un compendio di problemi da risolvere.
Ovviamente per LaTeX il discorso sarebbe molto diverso, ma lo spunto era appunto quello.L’eserciziaro staccato sarebbe certamente utile, ma secondo me non centrerebbe il punto di unire le due istanze delle teoria e della pratica.
Certo, la documentazione è sempre ricca di riferimenti, ed il proprio lavoro inevitabilmente mette di fronte a problematiche da risolvere che portano a nuove competenze;
però c’è da dire che più una comprensione è profonda, tanto più aumenta il numero ed il livello di problemi che appaiono tali .
Per questo sarebbe bene guidare l’attenzione dell’ipotetico lettore verso problemi sempre superiori al suo livello di comprensione, ma non incomprensibili: procedimento possibile solo in uno scritto scientemente pensato per questo scopo, e non nella documentazione “ufficiale” come possono essere i vari manuali di accompagnamento a pacchetti.In buona sostanza, l’idea è quella di mostrare istanze prima ignote e darne conto, piuttosto che fornire soluzioni a problemi già noti all’utente.
Questo forse esula dallo spirito di LaTeX (modificare qualcosa solo quando sai cosa fai, ed è strettamente necessario), ma immagino colmerebbe ulteriormente il divario che c’è tra utenti base e avanzati.Alessandro
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Grazie Claudio per i preziosi consigli. Ero certo che non ci fossero “difetti”, ma solo una non chiara compresione del problema da parte mia. Sto leggendo pian piano tutta la documentazione che viene spesso consigliata/pubblicata su questo forum, ma a quanto pare vita brevis, ars longa […] experimentum periculosum.Alessandro
31 Gennaio 2013 alle 15:31 in risposta a: [Risolto] \autocite e rimando nota prima\dopo punteggiatura #82410::kirillov81″ post=81730Perfetto. In effetti i pochi testi che ho presente utilizzino quello stile, sono proprio i testi di logica formale editi dalla Franco Angeli. Ne deduco che tale stile si usi di più nell’ambito delle scienze logico-matematiche, piuttosto che in quello delle scienze umanistiche, che maggiormente frequento.
Grazie per la tua gentilissima disponibilità
Ciao
AlexNella mia facoltà (umanistica) di Musicologia è privilegiato il secondo stile. Saluti
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Ciao Franek,
ho compilato anch’io molti documenti integrando lilypond con CT, e la miglior soluzione che ho trovato è stata produrre dei pdf ed inserirli come immagini: risparmi tempo di compilazione per le successive e gestisci gli esempi come oggetti flottanti, molto comodo.
Il procedimento è stato però un po’ laborioso:1. crei il tuo file test.ly in una cartella dir
2. riga di codice `\lilypondfile[noindent, line-width=160mm]{dir/test.ly}`
3. compila due volte con `$ lilypond-book –pdf main.lytex`
4. cerca nelle cartelle prodotte da lilypond i file pdf. Ci dovrebbe essere un file generale e tanti piccoli file con i sistemi separati
5. copia i pdf nella cartella di immagini
6. inserisci le immagini con l’opzione `width=\textwidth` e il gioco è fatto.n.b. il valore di “line-width” è indicativo, cambialo in base a quante battute vuoi per ogni riga
Ho scelto questo sistema un po’ sporco per poter trattare i frammenti di musica (erano relazioni di musicologia, quindi dovevo inserire poche battute alla volta) come delle immagini, con caption, label ecc.
Regolare la line-width della compilazione di lilypond-book ti fa inserire molta musica nei margini relativamente stretti di CT.Se trovi un modo più efficace o sintetico per far convivere codice lilypond con i margini di CT fammi sapere.
Spero di esserti stato d’aiuto 🙂 ,Alessandro
::Daniele86″ post=74578Condivido la mia gioia con voi nel comunicare che dopo mesi e mesi d’attesa finalmente ho ricevuto Gli elementi dello stile tipografico di Bringhurst 😀
Giusto un buon libro da leggere sotto il sole estivo 😀
Domanda stupida: dove l’hai comprato? Ho spulciato abebooks, addlall, amazon, ibs, bol e compagnia bella il mese scorso e non era disponibile su nessuno di questi.
Grazie
Alessandro
::illinguista1972″ post=75450
Se la persona boriosa e sgradevole che Le ha chiesto un frammento del Suo file [tt].bib[/tt] l’ha fatto, a fronte delle sue (non Sue) decine di migliaia di messaggi (tutti d’aiuto e nessuno di richiesta) l’ha fatto, ci sarà un perché, non crede? Le do (oppure dò?) un altro consiglio: mostri anche il preambolo del Suo documento, e vedrà che anche se a offendere per primo è stato (o stata) Lei, verrà egualmente (o ugualmente?) aiutato (o aiutata).Amen
Alessandro
16 Luglio 2012 alle 13:10 in risposta a: [RISOLTO] Come ottenere il kanji “MU” con il pacchetto CJK #76210 -
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