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Chiedo scusa per l’analogia un po’ brutale, ma mi sembrava la più calzante… 🙂Quanto a suftesi, come avevo detto mi piace moltissimo, dubitavo solamente perché non ho mai usato una classe diversa da quelle standard sinora, quindi la cosa mi sembrava nuova e non collaudata (da me, ovviamente). Ora so che non è così, e vi ringrazio.
Grazie anche per tutti gli altri interessanti contributi. Non posso che concordare con tutto quello che è stato detto circa l’inutilità e l’insensatezza delle varie direttive (ma è interessante la faccenda del polito). Immagino che siano dovute alla completa e fiera impenetrabilità di alcuni soggetti a principî elementari non dico della tipografia, ma dell’estetica. Un esempio su tutti: ho visto quintalate di carta buttata in orride stampe a un lato (o con tripla interlinea).
MS Word non è richiesto. Ma, credo, potrebbe tranquillamente esserlo, dato che in ciascuno delle centinaia di computer disseminati nei vari edifici c’è una versione completa di MS Office, il reparto IT spinge in quella direzione (con continui tutorial dedicati) e non c’è alcun supporto per LaTeX. E del resto esiste un (orrido) template dedicato allo scopo.
m
::Doc” post=84210Terza via: fai come ti pare e, se non dicono nulla, li freghi; se si lamentano, cambi al volo! 😉
Scusate, ma questa soluzione è un po’ troppo all’italiana per i miei gusti: il “tu prova, magari ci cascano” non è nel mio stile. Peraltro al mio supervisore non frega assolutamente niente di niente a parte i contenuti e la leggibilità; questi regolamenti sono dipartimentali e riguardano la versione finale: se non va bene la prima triplice copia consegnata che faccio, ristampo tutto? 🙂
Le dimensioni della pagina sono ISO A4.
suftesi mi parrebbe un’ottima soluzione, mi domando soltanto se sia “affidabile” come stile, ovvero se non dia problemi di sorta in compilazione.
::zippo” post=66652Faccio notare che sarebbe stato molto più gentile segnalare l’errore in privato, anziché pubblicamente.
Faccio notare che sarebbe stato molto meno utile per un qualunque utente inesperto che venisse a cercare su questo forum informazioni per rimediare a problemi riscontrati compilando, come a me tuttora spesso accade.
A parte questo io di solito ringrazio quando anche pubblicamente mi si fa notare di aver sbagliato, e certamente non mi offendo. Vedo che Lorenzo la pensa allo stesso modo.
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Ho trovato soltanto ora questo vecchio post, dove mi pare si presentino gli stessi problemi. Perciò dev’essere un problema di Miktex… Il mio dev’essere aggiornato, l’ho scaricato ad ottobre scorso…Mi piacerebbe molto mettermi a (capire come) installare TeX Live, ma purtroppo la stesura della mia tesi è ancora a metà, e al massimo venerdì 16 devo andare a stampare…
Ho provato ad usare (per la prima volta) l’ambiente thebibliography, che per quanto scomodo e latexianamente indegno 🙂 farebbe proprio al caso mio al momento (non ho molte voci).
Nel frattempo con biblatex ho rimediato al titolo originale grazie ad una furberia; poi per i nomi degli autori mi terrò il mio et al. e vivrò felice.Comunque prometto a me stesso di tornare sulla questione appena possibile, e anche di affrontare la pratica TeX Live.
Intanto grazie del tuo tempo, Ivan.
A presto,
mn
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Grazie della risposta.Dunque, mi pare che il problema sia peggiore del previsto.
Anzitutto, con `\printbibliography[maxbibnames=99]` ottengo un bel ! Package keyval Error: maxbibnames undefined.
Riguardo philosophy (bellissimo stile peraltro) ho provato con `\usepackage[babel,italian=guillemets]{csquotes}
\usepackage[style=philosophy-classic,backend=bibtex8,babel=hyphen]{biblatex}` con `\usepackage[babel]{csquotes}
\usepackage[style=philosophy-classic,backend=bibtex8,babel=hyphen]{biblatex}` e anche solo con `\usepackage[babel]{csquotes}
\usepackage[style=philosophy-classic]{biblatex}`. Le risposte sono amenità del tipo:
! Package biblatex Error: Style ‘philosophy-classic’ not found.,
! Package biblatex Error: Command ‘\cite’ undefined.,
! Package biblatex Error: No driver found.
e si presentano tutte e tre insieme.Ho sùbito pensato di non avere per qualche ragione il pacchetto: invece ce l’ho. Ho provato a scaricarlo e ho notato che gli stessi contenuti si trovano nel mio MikTeX in una sottocartella chiamata biblatex-philosophy-src.tar.bz2 della cartella principale biblatex-philosophy.tar.lzma.
Naturalmente non ho la minima idea di quanto mi stia avvicinando all’individuazione del problema, così ecco l’esempio minimo compilabile (così come scritto funziona perfettamente, eccetto origtitle che manca; mentre con philosophy-classic tutto come sopra):
`\documentclass[a4paper,twoside]{book}\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[babel]{csquotes}
\usepackage[style=numeric-verb,backend=bibtex8,babel=hyphen]{biblatex}
\bibliography{Bibliografia}\begin{document}
\`{E} necessario precisare sin d'ora che le equazioni presentate in questo paragrafo, provenienti da \cite{shigley} …\printbibliography
\end{document}`
e il file Bibliografia.bib
`@book{shigley,
author={Budynas, R. G. and Keith Nisbett, J.},
title={Shigley. Progetto e costruzione di macchine},
origtitle={Shigley's Mechanical Engineering Design},
year={2009},
publisher={McGraw-Hill},
location={Milano}
}`Attendo lumi, e ancora grazie.
mn
7 Dicembre 2011 alle 20:23 in risposta a: Consiglio per citazioni di interviste in testo di tesi #65900::cris77″ post=66400il tuo suggerimento “grassetto e più piccolo”
No no, per favore, corsivo e più piccolo! Te lo immagini un bel documento in TeX con delle gigantesche macchie d’inchiostro qua e là? Accidenti, tanto varrebbe usare MS Word 😉
cris77″ post=66400😕 Ma, in ogni modo, tu sai come cambiare font (non sto parlando solo di grassetto o più piccolo, ma proprio un altro carattere di scrittura) su una parte di un documento? Io non sono ancora riuscita a capirlo…
A dir la verità non mi sono mai posto il problema, non mi è mai capitato di averne bisogno (anche i cambiamenti repentini ed estesi di font mi fanno un po’ pensare a Word 🙂 ). In LaTeX ho usato sempre e solo il CM, che come font è a mio giudizio abbacinantemente bello.
Ad ogni modo sono certo che su qualcuna delle venerabili guide del GUIT (cui devo tutta la mia scienza latexiana) una questione del genere venga affrontata.cris77″ post=66400Saluti dalla Finlandia.
Commento sospeso per eccesso di invidia.
mn
5 Dicembre 2011 alle 17:41 in risposta a: Consiglio per citazioni di interviste in testo di tesi #65898::cris77″ post=64920Ho pensato quindi di differenziarlo con un tipo di font particolare che farebbe capire al lettore: “qui non si tratta più del testo della tesi, ma di una citazione”.
Mi pare la soluzione migliore, certamente quella che io adotterei, a patto che:
- con il font “particolare” siano scritte tutte le citazioni e non solo quelle in inglese-senza-sloveno;
- il font “particolare” non sia uno stravolgimento di quello usato per il resto del testo: direi al massimo un corsivo rimpicciolito.
Dopodiché, operata questa distinzione, il font comune identificherà una citazione sia su due colonne che su una soltanto.
Saluti,
mn
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