Marco Storti

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  • in risposta a: bash e linee di comando UNIX nella classe memoir #109585
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    A quanto pare tutto è in ordine, era una questione di aggiornamenti. Ora il corsivo funziona.
    Per chi dovesse averne bisogno, ho reistallato TeX Live (/usr/local/texlive/2016) e scaricata una nuova versione di TeX Live Utility (la vecchia non funzionava e comunque in questo momento non serviva visto che i package sono tutti appena scaricati e quindi aggiornati). TeX Live Utility non è un’applicazione “da App Store o da sviluppatori identificati” e quindi, in prima istanza Sierra si rifiuta di aprirla. Il rimedio al problema è di facilissimo reperimento in rete.

    Grazie ancora a tutti dell’aiuto e dei consigli forniti
    Marco

    mstorti” post=109788No, il testo che devo scrivere non riguarda la matematica (ero ben consapevole che Pages non sarebbe assolutamente adatto e in quel caso non avrei il minimo dubbio sull’uso di LateX).
    Le uniche esigenze di testo “tecnico” che ho sono quelle che ho elencato nel mio primo post e che per comodità riporto qui:

    1) listati di script bash
    2) linee di comando UNIX
    3) risultati di linee di comando UNIX
    4) (pseudo) pagine di manuale UNIX

    Ero partito da un template perché mi ero detto: se trovo un template di libro che funziona di per sé, mi basta trovare il modo di inserire decentemente le 4 cose di cui sopra e poi non devo più assolutamente pensare allo strumento ma esclusivamente ai contenuti. Vedo che tu mi consigli una via differente. Ti ringrazio di questo e dell’esempio che mi hai inviato. Vediamo se risolve il mio problema.

    Un saluto cordiale
    Marco

    in risposta a: bash e linee di comando UNIX nella classe memoir #109584
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    No, il testo che devo scrivere non riguarda la matematica (ero ben consapevole che Pages non sarebbe assolutamente adatto e in quel caso non avrei il minimo dubbio sull’uso di LateX).
    Le uniche esigenze di testo “tecnico” che ho sono quelle che ho elencato nel mio primo post e che per comodità riporto qui:

    1) listati di script bash
    2) linee di comando UNIX
    3) risultati di linee di comando UNIX
    4) (pseudo) pagine di manuale UNIX

    Ero partito da un template perché mi ero detto: se trovo un template di libro che funziona di per sé, mi basta trovare il modo di inserire decentemente le 4 cose di cui sopra e poi non devo più assolutamente pensare allo strumento ma esclusivamente ai contenuti. Vedo che tu mi consigli una via differente. Ti ringrazio di questo e dell’esempio che mi hai inviato. Vediamo se risolve il mio problema.

    Un saluto cordiale
    Marco

    in risposta a: bash e linee di comando UNIX nella classe memoir #109582
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    Effettivamente sto riscaricando TeXLive2016 (anche perché la TexLive utility mi dava errore al comando “Update”). Vediamo come procede la cosa.

    Intanto, anche tenendo conto delle altre osservazioni ricevute, mi chiedevo: avreste un template memoir “italiano” da suggerirmi per questo tipo di libro/appunti?
    Dico questo perché è vero che scelgo LaTeX per i tanti suoi vantaggi, ma è anche vero che idealmente vorrei dedicare il 90% del tempo riservato all’impresa ai contenuti e il 10% allo strumento. Se la cosa minaccia (come temo) di procedere a percentuali invertite, mi troverò costretto, mio malgrado, dirigermi su uno strumento banale (tipo Pages, che, oltretutto ha un’automatica esportazione a ePub) rinunciando a tali vantaggi ma rendendomi la vita estremamente più facile. Dopotutto agli studenti gli appunti andrebbero bene anche se non rappresentassero una tappa nella storia della tipografia 🙂

    Grazie ancora per la vostra pazienza nei confronti delle mie richieste e dei miei mugugni
    Marco

    MatteoF” post=109782

    Lavoro su Mac. Ho aggiornato TeXShop (con nessun effetto) ma immagino tu ti riferissi alla distribuzione TeX in generale.

    Sì, intendevo l’aggiornamento dell’intera distribuzione, che si fa tramite il programma Tex Live Utility (basta selezionare la voce ‘Aggiorna tutti i pacchetti’).

    mstorti” post=109779vedo che tutto quanto uso si trova in /usr/local/texlive/2013/bin/x86_64-darwin, e i 2013 nell path mi fa supporre di non essere aggiornato.

    Effettivamente la tua distribuzione è di qualche anno fa… Fossi in te taglierei la testa al toro e scaricherei TeXLive2016. Nel tuo computer manterresti entrambe le distribuzioni (2013 e 2016), ma non è un male, anzi. Qualora avessi problemi o esigenze particolari puoi sempre, tramite Tex Live Utility fare uno switch e cambiare la distribuzione in uso (basta selezionare la voce ‘Cambia la versione di default di TeXLive’)

    in risposta a: bash e linee di comando UNIX nella classe memoir #109579
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    Allora sarà un problema di aggiornamento di TexLive, come suggerito da MatteoF. Ho ricordato come reistallare TexLive, sto procedendo.

    robitex” post=109778

    Spero che non sia troppo lungo il file di esempio che allego (4K). Capisco la difficoltà che mi segnali coi template ma speravo di ottenere “gratis” un bell’aspetto grafico, senza doverlo decidere io e costruirlo a pezzetti.
    Approfitto della vostra gentilezza per chiedervi anche: come ottengo “Capitolo Uno” o meglio ancora “Capitolo 1” invece di “Capitolo One”?
    Per non appesantire il messaggio ometto il pdf (ma lo aggiungerò se me lo chiedeste). Ho usato LuaLaTeX.

    Grazie
    Marco

    [quote=”OldClaudio” post=109775]Sei sicuro che non stai usando un font, esternamente a \textit{…}, che non disponga del corsivo? Per esempio, spesso i sans serif non dispongono del corsivo, ma solo dello slanted; generalmente in questi casi il file di descrizione dei font (.fd) dice come sostituire il font mancante con un altro della stessa famiglia e con la stessa codifica con caratteristiche vicine a quelle desiderate.

    Commento non richiesto: è pericoloso servisi di template, perché spesso si riferiscono a vecchie versioni delle distribuzioni del sistema TeX e altrettanto spesso non sono commentate per spiegare perché si usino certi pacchetti o certi comandi; talvolta le spiegazioni ci sono, ma sono sbagliate.

    Segui il consiglio generale: comincia con la classe che ti piacerebbe usare ma non specificare niente nel preambolo tranne le codifiche d’entrata e dei font in uscita e la lingua; poi aggiungi chiamante ai pacchetti che via via diventano necessari, perché devi fare qualcosa che la classe da sola non fa, ma conosci un pacchetto che lo fa e ne hai letto attentamente la documentazione (texdoc . Il comando texdoc seguito da nome del pacchetto dato al sistema operativo in na finestra comandi ti apre direttamante la documentazione senza che tu la debba cercare in rete). Ti garantisco che facendo così fai prima e impari di più ad usare il sistema TeX: due piccioni con una fava.

    Comunque per preparare un esempio minimo, comincia con un corpo del documento assolutamnte minimo, per esempio che contenga solo \textit{Ciao} o quanto basta per replicare l’errore. Poi commenta nel preambolo via via i vari pacchetti la cui presenza non è essenziale per replicare l’errore. Quando hai tolto la maggior parte dei pacchetti, ma replichi l’errore, hai in mano l’esempio minimo desiderato.

    Sembra che funzioni..

    [attachment=1834]esempio.pdf[/attachment]

    R.[/quote]

    in risposta a: bash e linee di comando UNIX nella classe memoir #109578
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    Lavoro su Mac. Ho aggiornato TeXShop (con nessun effetto) ma immagino tu ti riferissi alla distribuzione TeX in generale. In effetti vedo che tutto quanto uso si trova in /usr/local/texlive/2013/bin/x86_64-darwin,
    e i 2013 nell path mi fa supporre di non essere aggiornato. Solo che in questo momento non ricordo come fare ad aggiornare il tutto (a meno di non riscaricare integralmente tutta la distribuzione MacTeX).

    MatteoF” post=109777

    Sto sperimentando con fancyvrb e LuaLaTeX, come indicato. I risultati sono incoraggianti.
    Solo che ora incontro un problema assurdo: non riesco a fare i caratteri in corsivo (italics)!
    \textit, \itshape, non funzionano. Perché mai?

    Hai provato ad aggiornare TexLive (o qualunque altra distribuzione tu stia usando)?

    Qualche settimana fa, usando LuaLaTeX, anch’io avevo problemi con il corsivo (però con il comando \emph… non usavo \textit o \itshape…).
    Avevo letto una discussione a riguardo su tex.stackexchange.com, è bastato aggiornare LuaTeX.

    Ciao

    in risposta a: bash e linee di comando UNIX nella classe memoir #109575
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    Spero che non sia troppo lungo il file di esempio che allego (4K). Capisco la difficoltà che mi segnali coi template ma speravo di ottenere “gratis” un bell’aspetto grafico, senza doverlo decidere io e costruirlo a pezzetti.
    Approfitto della vostra gentilezza per chiedervi anche: come ottengo “Capitolo Uno” o meglio ancora “Capitolo 1” invece di “Capitolo One”?
    Per non appesantire il messaggio ometto il pdf (ma lo aggiungerò se me lo chiedeste). Ho usato LuaLaTeX.

    Grazie
    Marco

    OldClaudio” post=109775Sei sicuro che non stai usando un font, esternamente a \textit{…}, che non disponga del corsivo? Per esempio, spesso i sans serif non dispongono del corsivo, ma solo dello slanted; generalmente in questi casi il file di descrizione dei font (.fd) dice come sostituire il font mancante con un altro della stessa famiglia e con la stessa codifica con caratteristiche vicine a quelle desiderate.

    Commento non richiesto: è pericoloso servisi di template, perché spesso si riferiscono a vecchie versioni delle distribuzioni del sistema TeX e altrettanto spesso non sono commentate per spiegare perché si usino certi pacchetti o certi comandi; talvolta le spiegazioni ci sono, ma sono sbagliate.

    Segui il consiglio generale: comincia con la classe che ti piacerebbe usare ma non specificare niente nel preambolo tranne le codifiche d’entrata e dei font in uscita e la lingua; poi aggiungi chiamante ai pacchetti che via via diventano necessari, perché devi fare qualcosa che la classe da sola non fa, ma conosci un pacchetto che lo fa e ne hai letto attentamente la documentazione (texdoc . Il comando texdoc seguito da nome del pacchetto dato al sistema operativo in na finestra comandi ti apre direttamante la documentazione senza che tu la debba cercare in rete). Ti garantisco che facendo così fai prima e impari di più ad usare il sistema TeX: due piccioni con una fava.

    Comunque per preparare un esempio minimo, comincia con un corpo del documento assolutamnte minimo, per esempio che contenga solo \textit{Ciao} o quanto basta per replicare l’errore. Poi commenta nel preambolo via via i vari pacchetti la cui presenza non è essenziale per replicare l’errore. Quando hai tolto la maggior parte dei pacchetti, ma replichi l’errore, hai in mano l’esempio minimo desiderato.

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    in risposta a: bash e linee di comando UNIX nella classe memoir #109573
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    Si appunto, è proprio quello il problema, mi aspettavo che, come sempre, \textit{…} desse il corsivo e invece non lo dà.

    In risposta ad un’altro suggerimento (grazie): vedo di approntare un esempio minimo compilabile (non è facile perché sono partito da un template di libro della classe memoir disponibile in rete ed ha un bel po’ di codice).

    in risposta a: bash e linee di comando UNIX nella classe memoir #109570
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    no, intendevo un normalissimo corsivo per il testo fuori dal Verbatim

    in risposta a: bash e linee di comando UNIX nella classe memoir #109568
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    Ovviamente non mi riferisco alla parte Verbatim ma a tutto il testo restante…

    in risposta a: bash e linee di comando UNIX nella classe memoir #109567
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    Sto sperimentando con fancyvrb e LuaLaTeX, come indicato. I risultati sono incoraggianti.
    Solo che ora incontro un problema assurdo: non riesco a fare i caratteri in corsivo (italics)!
    \textit, \itshape, non funzionano. Perché mai?

    Sfogo a margine (scusatemi, ignoratelo): ma perché qualcuno non prova a rendere tutta questa baracca più intuitiva e semplice? È così gratificante sentirsi i soli a poterla dominare? Ho scritto e pubblicato con successo un intero libro di 423 pagine con LaTeX e ho risolto una marea di problemi. Quindi non sono proprio un novellino. Eppure, ora che mi sono allontanato dallo strumento per un paio d’anni e ovviamente non ricordo più tutto, riscopro tante difficoltà davvero inconcepibili per uno strumento veloce di uso quotidiano e mi sembra quasi di dover ricominciare da zero.

    Scusatemi ancora
    Ciao
    Marco

    in risposta a: bash e linee di comando UNIX nella classe memoir #109564
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    Vi ringrazio,

    sperimenterò un po’ con quello che mi avete suggerito e magari riporterò qui le mie impressioni

    Un saluto cordiale
    Marco

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    Proseguendo il mio “corpo a corpo” con la conversione di LaTeX in epub, mi sono imbattuto in htlatex (un comando associato ad tex4ht).
    Un articolo (http://peterwittek.com/2013/11/comparing-latex-conversion-tools/) prometteva una conversione che salvaguardasse i riferimenti incrociati e mi ha dato qualche speranza.
    Tra parentesi, l’unico vero problema di pandoc è quello dei riferimenti incrociati. In fin dei conti l’indice analitico non è davvero necessario. La ricerca per parole chiave che tutti gli e-reader hanno lo sostituisce egregiamente (anzi è addirittura migliore come soluzione). Con pandoc l’unica soluzione sarebbe quella di prendere i file xhtml derivanti dalla conversione e scrivere un programma in C o in Perl che rimetta a posto i riferimenti incrociati. Francamente non è una via comodissima.

    Purtroppo le prime esperienze con htlatex non sono state esaltanti. Si blocca appena incontra riferimenti bibliografici. Si può andare avanti comunque ma il risultato è che produce solo la prima pagina (quella che non ha riferimenti bibliografici). Insomma un fiasco totale. Qualcuno ha esperienze con l’uso di questo strumento?

    Giacché ci sono, un’altra domanda. Stavolta la rivolgo a OldClaudio. Egli scrive:

    In ogni caso ti garantisco che non si tratta di cose complicate; sono alla portata di tutti; basta conoscere un minimo di funzionamento interno con relativa programmazione anche in linguaggio nativo TeX; ma poi il lavoro lo fa tutto il pacchetto geometry al quale basta specificare dei margini rispetto allo stock paper (lo schermo) di pochi millimetri: da 5 mm a 10 mm.

    Capisco perfettamente il riferimento al pacchetto geometry e, a questo punto, mi domando: non basta quello (cioè impostare le dimensioni giuste e i margini giusti)? Perché parli di “programmazione anche in linguaggio nativo TeX”? Che necessità c’è di essa?

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    Grazie OldClaudio per la tua esauriente risposta.
    In realtà, quello che mi prospetti come problema principale (la mancanza del concetto di pagina in HTML) non è tra le cose che mi angustia maggiormente. In fin dei conti, se le note compaiono alla fine del capitolo, non è una tragedia, esistendo il link ipertestuale che ti riporta al punto in cui si trova la nota, una volta che l’hai letta.
    Il mio problema è piuttosto che il comando latex2html neanche mi parte, dandomi l’errore che ho riferito. Quindi si tratta di una via che non posso neanche cominciare. Naturalmente non so se latex2html, a differenza di pandoc, mi possa restituire voci di indice e riferimenti incrociati. Non è che ci speri molto, ma volevo almeno verificarlo.

    Interessante la soluzione della classe con le dimensioni del dispositivo mobile preimpostate per il pdf finale. Perdona la domanda: è una classe tua privata o l’hai resa disponibile alla comunità?

    Grazie ancora e un saluto cordiale
    Marco

    in risposta a: capitolo uno #93112
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    Ottimo. Provato e va.

    Grazie e ciao
    Marco

    in risposta a: capitolo uno #93109
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    Fatto e, ne ero sicuro, funziona!
    Unica cosa: adesso scrive Appendice invece di appendice.
    Che succede se, giusto prima dell’appendice aggiungo:

    `\addto\captionsitalian{\renewcommand{\chaptername}{appendice}}
    `

    ?
    Mah, non so, ma non mi convince.

    P.S. Ora sono socio ordinario (ma il bonifico parte martedì).

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