Risposte nei forum create
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2 Marzo 2025 alle 17:32 in risposta a: Problemi con impaginazione delle pagine di Indice, lista figure e tabelle #1223481 Marzo 2025 alle 21:52 in risposta a: Problemi con impaginazione delle pagine di Indice, lista figure e tabelle #122346::
Ciao Spike, Lavocedilassù, Ansys, Daniele86.
Grazie anche a voi per le risposte ed i vostri modi pacati.
Vorrei mettere in chiaro alcuni punti che mi sembra abbiate frainteso. Dapprima voglio ribadire che la gratitudine è il minimo dovuto nei confronti di chi ti aiuta gratis (e questo l’ho specificato fin dal primo post). In secondo luogo, è naturale che in ogni forum ci sia qualcuno alle prime armi e qualcuno veramente magister maximus: il bello del forum sta proprio nel ruolo didattico dei secondi verso i primi. Quindi l’argomento che tutti voi quattro avete portato dell’utilità delle correzioni, io lo sottoscrivo in pieno.
L’unica questione che mi sono permesso di sollevare, dopo aver constato che è un’ opinione diffusa, è il senso di strisciante superiorità che pervade i vari threads.
Gli utenti nuovi difatti percepiscono subito questa tendenza e ogni volta premettono e gridano la loro inesperienza, si scusano cento volte dei propri errori, si autofustigano, specificano cento volte che sono “neo-neofiti”, ecc. ecc.
Daniele86, ora cerco di motivare il mio commento. Però per cominciare, io non ho dato dello spocchioso a nessuno. Tu scrivi:Se e poi tu hai effettivamente studiato manualoni di tipografia, o anche “solo” le norme UNI, come ha fatto Claudio, mi piacerebbe che motivassi alcuni commenti (per es. quello relativo alla sottolineatura).
Bene tipico esempio dello stile da maestrino 😉 cui mi riferisco. Basta usare la parola “sottolineare” che si viola il tabù e questo è sufficiente a te per mettere in dubbio (se hai effettivamente studiato) la mia preparazione. Il mio voleva essere solo un “classico esempio” delle correzioni che vengono date a chi osa chiedere come si fa a sottolineare. Magari uno può essere D. Knuth in persona che si è dimenticato come si fa a mettere una barra sotto alla parola, visto che ha sempre usato \emph{} o \textsl{}, ma quel giorno gli gira di sottolineare le parole. Assieme, o prima, della risposta al quesito, riceverà cento “ma sei sicuro di volerlo fare?”, “è da zotici sottolineare…”, ” io non sottolinerei neanche sotto minaccia…” ecc ecc.
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Ergeg 9, spiace aver urtato la Sua sensibilità. Visto che Lei scrive che ha “preso in giro” alcuni utenti, evidentemente si è sentito tirato in causa. Il mio post voleva essere del tutto generale. Questo però dimostra che quanto scrivo trova riscontro.Comunque vi è modo e modo di “suggerire” e “consigliare caldamente”.
Se uno per fornirmi una semplice risposta su come allargare i margini o posizionare le figure dove voglio io, si “sente in dovere” di ribadire cento volte quanto il mio codice darà risultati stilisticamente rozzi in confronto alla sua elegante soluzione basata sui canoni di equilibrio tipografico e bla bla bla, allora lo ringrazio per il tempo perso, lo ringrazio per il suo distillato di sapientia TeXnica ma aggiungo anche che, se il mio post lo inorridiva tanto, poteva evitare di rispondere.Orrori tipografici? Quale “codice” stabilisce cos’è un orrore tipografico? Alcuni ritengono che le opere di Picasso siano degli orrori, altri dei capolavori.
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Luigi, Robitex e OldClaudio, apprezzo che mi abbiate replicato esponendo in modo pacato e puntuale il vostro pensiero. Il mio post voleva sottolineare, magari in modo un po’ provocatorio, una diffusa attitudine alla critica nei confronti di chi non presenta raffinati codici sorgenti del livello di D. Knuth. Certo che i consigli e la didattica di persone così esperte e appassionate come voi sono fondamentali, però spesso si passa da una questione di metodo, codice sbagliato che causa errori, a una questione di merito, codice giusto ma che dà risultati non stilisticamente ottimali.
Ho voluto quindi segnalarvi questa “percezione” che non è solo mia ma che ho riscontrato in altri utilizzatori di TeX. Alcuni colleghi dicono “tutte le volte che chiediamo a GUIT urtiamo la sensibilità di qualche ArsTeXnico”
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