Riccardo Migliari

Risposte nei forum create

Stai visualizzando 6 risposte – dal 16 al 21 (di 21 totali)
  • Autore
    Risposte
  • in risposta a: Rapporto tra testo e figure #120293
    Up
    0
    Down
    ::


    Vi sono veramente grato, perché vi state prodigando per aiutarmi.

    Grazie a voi posso dire di aver risolto i miei problemi, almeno fino a quando non se ne presenteranno di nuovi.
    Mi rendo conto, però, di non essere riuscito a esprimere bene il mio pensiero e anche il mio auspicio e cioè, che LaTeX possa in un domani offrire una serie di prestazioni per un completo controllo del rapporto figure/testo.
    Immagino, ad esempio, una classe ‘libro illustrato’, immagino una possibilità di avere il controllo di quel che succede su due pagine limitrofe (pari-dispari) e un posizionamento automatico ancor più efficiente di quanto ora non sia.
    Ecco perché avevo ipotizzato una opzione mettesse la figura in relazione al richiamo, cioè al comando \ref{fig:figura_n} e non in relazione all’ambiente \figure, che è quanto ora fa l’opzione h, almeno in base a quanto leggo nelle guide (ho forse capito male?).
    Ma mi rendo conto che può sembrare un’ingenuità, in fondo basta mettere vicini \labe(fig:figura_n) e \ref.
    Spero che non me ne vorrete, credo sia una specie di deformazione professionale mia, come quando contesto che il controllo di uno spazio 2D possa essere un problema di natura ‘fisica’, invece che logica o geometrica o topologica, vedete un po’ voi. Ma tanto su questo punto temo che resteremo ognuno della sua idea, l’importante è che non venga meno il rispetto reciproco.

    Il pacchetto swfigure lo conosco, come anche l’articolo che lo illustra. L’ho anche provato e sono riuscito ad ottenere qualche risultato, ma solo dopo avere tagliatp le figure di prova per portarle alla ratio descritta per i vari casi.

    Ora credo di essere abbastanza attrezzato per affrontare le richieste del mio editore, che dovrebbero pervenire la prossima settimana. Se vi interessa, vi farò sapere.

    OT io penso che presto anche l’editoria non specialistica, quella che pubblica manuali, ad esempio, finirà per accorgersi che esiste un modo per risparmiare denaro, così come gli autori che esiste un modo per risparmiare un mare di tempo e fatica (le riviste di settore lo sanno già). E penso che bisognerebbe promuovere LaTeX presso i giovani che vogliono avviarsi alla ricerca, perché non si trovino impreparati: quando posso lo faccio, anche con i colleghi. Sul fatto che LaTeX aiuti anche a pensare, non mi soffermo, perché forse vale solo per me, ma ci credo e potrei spiegare il perché. FINE OT

    Riccardo

    ps. Enrico, sto leggendo il manuale di Beccari che mi hai consigliato: eccellente! grazie

    in risposta a: Rapporto tra testo e figure #120288
    Up
    0
    Down
    ::


    Caro Lorenzo,
    OT ho studiato LaTeX sui tuoi libri: grazie! FINE OT
    Vorrei spiegare il perché ho usato l’aggettivo ‘trascurato’:
    1. guarda le opzioni dell’ambiente figure, si riferiscono tutte la rapporto figura/pagina; non c’è una opzione ‘r’, che potrebbe significare metti la figura il più possibile vicino al punto in cui è richiamata nel testo;
    2. forum e articoli di ArsTeXnica: si parla delle figure, ma del rapporto testo figure non mi pare si dica gran che.
    Tuttavia, sia ben chiaro, la mia non è una critica: sono entusiasta di LaTeX e rimango tale. Altrimenti non sarei qui a chiedere di parlarne con voi.

    É vero, con i trucchetti si risolve tutto, e ci riesco persino io, anche con il vostro e con il tuo aiuto.
    Però mi sembra un contro il modus operandi di LaTeX che generalizza i problemi. Sono altri i software che fanno di ogni pagina un caso.

    Per finire, scusa, ma non dirmi che è un problema ‘fisico’ etc. Qui non vale la legge della incompenetrabilità dei corpi :), le figure sono solide, è vero, ma il testo è liquido e si sposta.

    Molti problemi li ho risolti accorpando le figure che non volevano stare vicine, con subfig, sempre grazie a te e al tuo lavoro!
    Riccardo

    in risposta a: Figura sotto il titolo di capitolo o sezione #120204
    Up
    0
    Down
    ::


    Un ultimo mio intervento solo per mettere un po’ d’ordine: era la mia prima esperienza e ho fatto parecchia confusione.

    Dunque, il problema è inserire una figura sotto il titolo di Capitolo o di sezione che prenda due colonne del testo così impaginato.
    La soluzione che ho trovato, con l’aiuto di tutti voi, è sicuramente una forzatura, ma funziona.
    Bisogna, innanzitutto, caricare il pacchetto float, per poter usare l’opzione H di posizione della figura.
    Poi si carica la figura nel posto giusto con questo codice:

    `\begin{figure}[H]
    \begin{minipage}{\textwidth}
    \centering
    \includegraphics[width=1\linewidth]{nome_del_file_figura}
    \caption{didascalia lunga}
    \label{fig:nome_del_file_figura}
    \end{minipage}
    \end{figure}`

    Compilando, si noterà, a questo punto, che LaTeX sovrappone alla figura il testo della seconda colonna.
    Bisogna, allora, posizionare \\ subito dopo l’ultima parola della prima colonna e, a capo, \\[n cm] dove n cm (o pt o mm etc.) sta per l’altezza dello spazio che LaTeX deve saltare, liberando così la figura.

    Infine ho notato che, usando \makebox come altrove suggerito nel forum, si può anche fare in modo che la figura vada da bordo a bordo o comunque superi la larghezza del testo (non mi piace, ma forse è utile saperlo).

    Cordialissimi saluti,
    Riccardo

    in risposta a: Figura sotto il titolo di capitolo o sezione #120202
    Up
    0
    Down
    ::


    Caro Samiel,
    il problema è che non posso accontentarmi.
    Immagina di avere un testo che, a inizio capitolo e dopo due righe, fa riferimento a una figura che deve essere letta in successione su singoli suoi dettagli: 1, 2 … etc. come avviene quando vuoi spiegare una costruzione geometrica.
    La figura non può essere larga una sola colonna e non può stare nella pagina successiva che, oltretutto, è sul retro del foglio.
    E in un libro di 400 pagine può capitare più volte.
    Sarebbe bello trovare una soluzione!
    Nell’ultimo numero di Ars TeXnica c’è un articolo di Beccari e Fleck che illustra il package swfigure: molto interessante, ma purtroppo anche questo non risolve il mio problema, anche se offre nuove possibilità che sfrutterò senz’altro in altre occasioni.
    Il ‘metodo Beeton’ è anche notevole, perché mira esattamente sul bersaglio, ma anche in questo caso non riesco a ottenere che la seconda colonna non si sovrapponga alla figura (anche perché debbo usare l’opzione t invece di b).

    Ma …. il metodo Beeton mi h fatto venire in mente la soluzione, che potremmo chiamare:
    IL PIU’ SPORCO DEGLI SPORCHI TRUCCHI
    e cioè: basta imporre a LaTeX di saltare le righe che vuole scrivere a tutti i costi sopra la figura e lui, buono buono, lo fa.
    Speriamo che non voglia vendicarsi poi, ma non mi pare.
    Così il codice è questo che segue (ho dovuto inserire testo e non lipsum per provare) vedi, a un certo punto che deve essere ‘studiato’ il comando \\[ n cm]: GRAZIE a tutti coloro che mi hanno aiutato e sempre aperto ad ascoltare soluzioni meno rozze.

    `\usepackage{amsfonts}

    \usepackage[inline]{enumitem}

    \usepackage{txfonts}
    \usepackage{graphicx}
    \usepackage{float,lipsum}
    \begin{document}
    \chapter{Lorem}

    \section{Ipsum}
    \begin{figure}[H]
    \includegraphics[width=2.2\linewidth]{Figura_005}
    \caption{Didascalia lunga}
    \label{fig:figura005}
    \end{figure}

    Abbiamo già una volta ricordato che due rette incidenti, e perciò complanari, sono ortogonali quando dividono il piano in quattro angoli eguali (Euclide, I, def. X)\cite{Euclide_1970}.
    Nello spazio, una retta è perpendicolare ad un piano, quando forma angoli retti con tutte le rette del piano che passano per il suo punto \textbf{piede} (Euclide, XI, def. III)\index{Euclide}. Il piede è il punto che la retta e il piano hanno in comune, cioè il loro \textbf{punto intersezione}.
    Dopo avere stabilito queste definizioni, Euclide dimostra che, se una retta forma angoli retti con due sole rette di un piano, che passano per il suo piede, essa è perpendicolare al piano (Euclide, XI, 4). Di conseguenza, quando una retta è perpendicolare a due rette di un piano, è perpendicolare anche a tutte le altre rette del piano.
    Euclide dimostra, altresì, che se una retta è perpendicolare ad un piano, tutti i pia- \\
    \\[8.8cm]
    ni che le appartengono sono anche perpendicolari a quel piano (Euclide, XI, 18) e che due piani, che siano entrambi perpendicolari
    ad un terzo piano, si tagliano secondo una retta perpendicolare a quel piano (Euclide, XI, 19).La retta $g$ appartiene al piano geometrale e, dunque, è orizzontale, come tutte le rette di $\alpha$ che le sono parallele. I punti di una qualsiasi retta $o$ di $\alpha$, che sia parallela a $g$, hanno tutti la stessa quota, rispetto a $\pi_1$ e perciò la $o$ si dice \textbf{linea di livello}.La retta $p$ è ortogonale a $g$ e, perciò, anche a $o$ e dunque descrive il più breve tragitto che si possa percorrere per passare da $o$ a $g$, infatti questa è la via percorsa dall'acqua che scivola su un piano inclinato, come ad esempio, un tetto. La retta $p$ si dice \textbf{retta di massima pendenza} del piano $\alpha$.

    La retta $p_1$ si dice \textbf{proiezione ortogonale} di $p$ su $\pi_1$ o, in modo più diretto, \textbf{proiezione geometrale} di $p$.
    L'angolo $\angle pp_1$ si dice \textbf{angolo di pendenza} della retta $p$ e, poiché $p$ è la retta di massima pendenza del piano $\alpha$, questo è anche l'\textbf{angolo di pendio} del piano $\alpha$.

    Ora è evidente, che qualsiasi retta $r$ di $\alpha$, che non sia parallela a $p$, forma con la propria proiezione geometrale $r_1$ un angolo più piccolo dell'angolo $\angle pp_1$. Questo angolo si annulla quando la retta $r$ assume la direzione di $g$ ed è, perciò, anch'essa orizzontale.
    \lipsum
    \end{document}`

    Attachments:
    You must be logged in to view attached files.
    in risposta a: Figura sotto il titolo di capitolo o sezione #120197
    Up
    0
    Down
    ::


    Grazie a tutti!
    Spero di avere interpretato correttamente i vostri suggerimenti (vedi codice sotto) tuttavia il problema persiste.
    Allego cattura schermo per maggior chiarezza.
    Dopo aver collocato correttamente la figura, il flusso di testo prosegue il suo cammino e la seconda colonna parte in alto a destra e scende sovrapponendosi alla figura, invece di ripartire SOTTO la figura.
    Vi garantisco che le ho provate tutte: speravo nel comando \FloatBarrier di placeins, che ha un bel nome evocativo del comportamento che io desidero, ma … niente da fare.
    è come se l’ordine di stampare su due colonne, eseguito dopo l’ambiente Figure o il Minipage, ignorasse ciò che precede.

    Scusate (sono nuovo del Forum) come si fa a caricare il codice con il fondo come fate voi?

    Grazie ancora
    `
    \documentclass[10pt]{book}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[utf8]{inputenc}

    \usepackage{calc}
    \usepackage[paperwidth=18.5cm, paperheight=28cm, twocolumn, columnsep=1cm, inner=3.3cm, outer=1.7cm, top=2.7cm, bottom=2.7cm]{geometry}

    \usepackage{caption}
    \captionsetup{tableposition=top,figureposition=bottom,font=small}

    \usepackage{fancyhdr}
    \usepackage[polutonikogreek,italian]{babel}
    \usepackage{textcomp}
    %\usepackage{lipsum}
    \usepackage{amsmath}
    \usepackage{amsfonts}

    \usepackage[inline]{enumitem}

    \usepackage{txfonts}
    \usepackage{graphicx}

    \usepackage[section]{placeins}
    \usepackage{float}
    \usepackage{comment}

    \usepackage{float,lipsum,tikz}

    \begin{document}
    \chapter{Lorem}

    \section{Ipsum}

    \begin{figure}[H]
    \centering
    \begin{tikzpicture}
    \draw (0,0) rectangle (10,5);
    \end{tikzpicture}
    \caption{Dida.}
    \end{figure}

    \lipsum

    \end{document}
    `

    Attachments:
    You must be logged in to view attached files.
    in risposta a: Figura sotto il titolo di capitolo o sezione #120194
    Up
    0
    Down
    ::


    Innanzitutto grazie molte per il tuo paziente aiuto. E anche per il suggerimento sul greco!
    Uso LaTeX da molti anni, in realtà, e visto che ho qui l’opportunità di parlare con qualcuno che lo apprezza, vorrei dire che LaTeX non solo aiuta a impaginare e strutturare correttamente un testo ma, ciò che è più importante, aiuta a scriverlo, nel senso che aiuta a pensare.
    Quando insegnavo ho anche cercato di promuoverlo tra i miei allievi del Dottorato, ma senza successo. Peccato!

    Ciò detto, e scusandomi per lo sfogo, avevo provato con minipage ma succede che la seconda colonna del testo si sovrappone alla figura.
    Lo so che è una forzatura, ma in certi casi è necessario, per migliorare la leggibilità del testo.

    C’è altro che posso tentare?

    Ho forse fatto qualche errore nell’uso di minipage?
    Ecco il codice aggiornato (la figura l’ho postata prima):

    `\documentclass[10pt,twoside]{book}
    \usepackage{calc}
    \usepackage[paperwidth=18.5cm, paperheight=28cm, twocolumn, columnsep=1cm, inner=3.3cm, outer=1.7cm, top=2.7cm, bottom=2.7cm]{geometry}

    \usepackage{caption}
    \captionsetup{tableposition=top,figureposition=bottom,font=small}

    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage{fancyhdr}
    \usepackage[greek.ancient,italian]{babel}
    \usepackage{textcomp}
    \usepackage{lipsum}
    \usepackage{amsmath}
    \usepackage{amsfonts}
    \usepackage{amssymb}
    \usepackage[inline]{enumitem}

    \usepackage{txfonts}
    \usepackage{graphicx}

    \usepackage[section]{placeins}

    \begin{document}
    \chapter{Capitolo 1}

    \section*{Sezione 1}

    \begin{minipage}[c]{ \textwidth}
    \includegraphics[width=\textwidth]{Figura_005}
    \label{fig:figura005}
    \end{minipage}

    \lipsum[1-6]

    \end{document}`

Stai visualizzando 6 risposte – dal 16 al 21 (di 21 totali)

Go to top