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OldClaudio” post=108417I filetti doppi non si mettono mai nelle tabelle professionali. Tuttavia se ahi piacere di divertirti con queste personalizzazioni allora togli quella riga, e anche la riga superiore, quindi sostituisci `\toprule
\hline\rule[-2mm]{0pt}{0pt}`con`\noalign{%
\hrule height 1pt
\vskip 3pt
\hrule height 0.5pt
\vkip 2mm
}`aggiustando le misure che ti ho indicato a titolo di esempio come ti piace.
Non vorrei che poi la tabella sembri listata a lutto.Grazie, anche se preferisco \vspace a \vskip (che mi causa sempre qualche problema).
illinguista1972″ post=108418La tua tabella, molto semplicemente, può diventare:
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{booktabs,caption}\begin{document}
\begin{table}
\centering
\caption{Didascalia}
\label{tab:etichetta}
\begin{tabular}{lrlr}
\toprule
\multicolumn{2}{c}{XX} & \multicolumn{2}{c}{YY} \\
\midrule
N: & $XX$ & N: & $XX$ \\
Mean rank: & $XX$ & Mean rank: & $XX$ \\
\bottomrule
\end{tabular}
\end{table}\end{document}`
Se hai bisogno del doppio filetto, cosa da non fare mai, come raccomandano tutti, basta mettere un doppio [tt]\toprule[/tt] e un doppio [tt]\bottomrule[/tt]. Io, almeno, farei così.Ciao
TommasoCiao Tommaso, con il codice che mi hai suggerito non è possibile relgolare né l’altezza delle righe né lo spazio tra le colonne. La differenza tra il mio codice e il tuo sta proprio in questo (oltre all’aggiustamento verticale della didascalia che, nelle tabelle va sopra, è troppo attaccata alla tabella). Sono conscio delle standardizzazioni acclamate nella compilazione di documenti professionali, ecc., tuttavia se fossimo tutti uguali… Che noia! 😆 😉
::illinguista1972″ post=108414
Salve ragazzi, ho un problemino all’apparenza banale ma che non riesco a risolvere. Una semplice tabella con \multicolumn mi da il seguente errore:
`Misplaced \omit: \multicolumn{2}{c}{XX}`
Il problema è nelle prime due colonne, se rimuovo il comando \multicolumn nella prima parte (prime due colonne) non da alcun errore, ma perdo il centramento.
Questo è il codice completo:`\documentclass[a4paper,12pt]{scrreprt}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{eurosym}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[10pt]{type1ec}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[table,dvipsnames]{xcolor}
\usepackage[linedheaders,beramono,pdfspacing,subfig,tocaligned,dottedtoc]{classicthesis}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{tabularx, array}
\usepackage[babel]{csquotes}
\usepackage{guit}
\usepackage{subfig}
\usepackage{floatflt,epsfig}\begin{document}
{\renewcommand\arraystretch{1.5}
\begin{table}[!ht]
\centering \tabcolsep=3.0mm
\caption{\footnotesize CAPTION.}
\vspace{3mm}
\footnotesize
\begin{tabular}{lrlr}
\toprule
\hline\rule[-2mm]{0mm}{6mm}
\multicolumn{2}{c}{XX} & \multicolumn{2}{c}{YY}\\
\hline
N: & $XX$ & N: & $XX$\\
Mean rank: & $XX$ & Mean rank: & $XX$\\
\hline
\bottomrule
\end{tabular}\\
\label{tab1:1}
\end{table}}
\end{document}`Ora ho poco tempo per risponderti con calma, ma solo a guardarlo il tuo codice è un accrocchio che, in confronto, quello montato sulla macchina del Ponchia era a norma! 🙂
Posso chiederti dove l’hai scovato? È un chiaro esempio di come non bisogna scrivere codice LaTeX. Forse altri prima di me ti risponderanno.
Ciao
TommasoSe questa è la premessa posso fare a meno della tua risposta, grazie. L’atteggiamento da saputello (tienitelo per te…) senza dare alcuna soluzione al problema posto non serve a nulla (per non essere volgare). Passa il tempo, ma certe cose non cambiano mai… 😆
OldClaudio” post=108415Togli
`\hline\rule[-2mm]{0mm}{6mm}`Grazie Claudio, si avevo già provato con questa soluzione, ma perdo lo stile della tabella… Non c’è modo di mantenere la doppia linea? EDIT: Si la doppia linea può rimanere, il problema è con il comando \rule.
::OldClaudio” post=104743Vedi anche la pubblicazione del National Intitute for Science and Technology: Guidelines for Evaluating and Expressing the Uncertainty of NIST Measurement Results
Lo puoi cercare on line, e scaricare il relativo file PDF che si chiama tn1297s.pdf
Il NIST è estremamente autorevole e siccome si occupa di metrologia, quello che dice il NIST riflette quanto è stati stabilito sia dall’ISO sia dal CIPM (International Standars Organisation e, rispettivamente, Comité International des Pois et Mésures, i massimi organismi del settore).
Grazie del consiglio OldClaudio, conosco bene quel manuale. Mi interessava solo sapere come ottenere il risultato chiesto con il pacchetto SIunitX, che trovo molto comodo e utile. Ringrazio ivan per il link, ma la risposta dell’autore non è più raggiungibile, proverò a chiederlo direttamente a lui.
EDIT: Ho chiesto direttamente all’autore del pacchetto, il quale mi ha spiegato, ahimè, che le tolleranze non sono incluse nel pacchetto (SIunitX non prevede l’asimmetria nell’intervallo d’incertezza, in quanto di tipo statistico).
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Salve ragazzi, ho testato la distribuzione in oggetto per qualche tempo… Tuttavia, sarò uno dei pochi, mi trovo meglio con MikTeX in ambiente Windows. Ora il problema nasce per la rimozione dal sistema di TeX Live 2013. Nella guida di Beccari, viene riportata la procedura di rimozione attraverso il file uninstl.bat, il quale dovrebbe essere presente nella directory %SYSTEMROOT%\Installer. Tale file però non esiste. Mi rivolgo pertanto a voi, chiedendovi se esiste una procedura pulita per rimuovere TeX Live dal sistema (naturalmente l’eliminazione della directory principale a parte). Grazie.Info SO: Windows 7 64-bit SP1
::OldClaudio” post=78244Ti dirò che il tuo problema mi ha incuriosito e sono andato in rete per vedere il tutto; ho trovato anche il pacchetto per installarlo sul Mac, ma già le spiegazioni che lo accompagnano sono quelle che non bisognerebbe mai dare perché contrarie all’etica del sistema TeX.
Vedrò come posso studiare meglio il problema; pare strano anche a me che i font, bitmapped di default, esistano anche in forma vettoriale. Quelli bitmpaped senza i file sorgente non possono venire ricostruiti in altri corpi. Quelli vettoriali invece potrebbero venire scalati pur di riscrivere i file .fd. Vedrò.
Ciao Claudio, ci sono novità?
::OldClaudio” post=78227Be’, non è che gli utenti della scritture geroglifica siano molti. Comunque il tuo pacchetto HieroTeX va bene dal punto di vista dell’utente senza esigenze particolari; nel momento in cui bisogna scrivere delle macro in cui far afare a HieroTeX delel cose diverse, il programmatore deve andare a vedere quello che c’è sotto il cofano; Ora il macinino potrebbe anche funzionare discretamente, ma sotto il cofano potrebbero esserci delle porcherie. E quello che Enrico ha trovato sotto il cofano: delle porcherie fatte con i piedi.
Se Enrico non ci mette le mani, vuol dire che si tratta davvero di qualcosa di improponibile.
Capisco cosa vuoi dire, rimango solo basito dal fatto che (a quanto pare: CTAN, Università di Parigi) l’unico pacchetto abbastanza completo che gestica la scrittura geroglifica (anche se non è richiesto da molti è comunque di molta utilità per chi studia in questo campo), sia scritto con i piedi.
OldClaudio” post=78227Perciò ti propongo quest’altra via, che funziona decentemente per un titolo di una riga, altrimenti bisogn applicarlo ad ogni riga del testo preventivamante scritto in una “scatola” come minipage di giustezza minore della giustezza del testo in modo che ogni riga abbia, diciamo, ma metà dei gerglifici che stanno normalmente nelal gisutezza; ben, questa scatola va dentro l’argomento
del comando \scalebox fornito dal pacchetto graphicx; leggi la documentazione con texdoc grfguide se non lo conosci bene o se non l’hai mai usato; scegli un fattore di scala di 2 e spera per il meglio; se i disegni dei glifi sono bitmapped, invece che vettoriali, i disegni ti usciranno visibilmente seghettati; ma se i font sono quelli non resta che prendere o lasciare.
Così da quello a cui hai accennato e da quel che ha detto Enrico sembrerebbe che si tratti di font vettoriali, ma non ci vado nemmeno a guardare dentro perché tanto non conosco i geroglifici e vedrei solo dei disegni che non saprei valutare.Ti ringrazio del consiglio e anche Enrico per la sua valutazione, ma non devo scrivere solamente un titolo o una riga. Se non trovo altra soluzione mi adatterò alla dimensione disponibile. Grazie ancora!
::egreg9″ post=78210Un esempio? La mappa dei font Hiero è completamente sbagliata.
Sbagliata in che senso? La scrittura geroglifica corrisponde perfettamente e il risultato è impeccabile. L’unico problema è rappresentato dall’impossibilità di modificare la dimensione del font.
Comunque è davvero un peccato! Possibile che nel mondo LaTeX non esista un pacchetto che gestisca la scrittura geroglifica in modo decente? 😕
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Non sto utilizzando il pacchetto hieroglf che, come ho specificato, non è sufficiente per quello che devo fare (ex. i segni sono troppo pochi e non è possibile configurare la loro posizione all’interno della riga/colonna di scrittura). Si tratta del pacchetto HieroTeX
`\usepackage{egypto}, \usepackage{hiero}`
Un esempio del codice è il seguente:
`\documentclass{article}
\usepackage{egypto}
\usepackage{hiero}\begin{document}
\begin{hieroglyph}
{\leavevmode \loneSign{\Aca GA/32/}}
\end{hieroglyph}
\end{document}`
Sarebbe un peccato se non si potesse regolare la dimensione del font, il pacchetto è davvero ben fatto.
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Salve ragazzi, rispolvero questo topic per risolvere un problema. Vorrei utilizzare il frame creato con il codice sistemato da DMW per inserisci dentro un abiente “quotation”. Il codice si adatta benissimo, ma essendo stato ideato per racchiudere un testo normale, i bordi laterali del frame escono dai margini. È possibile allineare i margini laterali del frami al testo? Considerando quello che devo fare non sarebbe un problema, in quanto il testo in abiente “quotation” è rientrato rispetto al testo normale.EDIT: Grazie lo stesso ragazzi, ho risolto da solo. Ho agito sul comando “makeframed” e ho sostituito l’ambiente “quotation” con il pacchetto “quoting” per poter regolare i margini in modo asimmetrico.
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