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Robi ho capito che siamo colleghi e mi permetto di chiederti se, secondo te, in una relazione tecnica vanno inseriti alcuni passi della normativa o sarebbe bene inserire solo i risultati motivando, laddove necessario, le scelte di valori o espressioni per particolari parametri. Io finora ho sempre inserito alcuni punti della normativa come ad esempio quelli riguardanti l’azione della neve, del vento o del sisma. Tuttavia credo anche che un report tecnico possa prescindere dall’esplicitare chiaramente le prescrizioni tecniche, soprattutto alla luce del fatto che comunque esiste la bibliografia o l’eventuale capitolo apposito.
Il mio attuale schema generico di relazione prevede, in accordo con quanto prescritto al cap. 10 delle NTC stesse, un primo capitolo con le generalità dell’opera, un secondo con i riferimenti normativi (questi però penso che li inserirò direttamente nella bibliografia), uno di analisi per inserire i criteri generali di studio e verifica (qui inserisco anche la parte dei carichi) e poi la parte di analisi con l’ausilio del codice di calcolo con tutto il resto (dichiarazione di affidabilità, licenza, modalità operative, tabulati, ecc.).
Grazie ancora e scusate se sono stato troppo esplicito e se quindi sono andato fuori topic.
Ah come classe per ora continuo ad usare il report col pacchetto fancyhdr. Non è nelle mie attuali capacità di fare una classe o un pacchetto nuovo o di mettermi a programmare in LaTeX…è troppo troppo difficile e il tempo non c’è 🙁
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Ciao Robi,
grz ancora per i consigli. Sto leggendo la guida guit “Introduzione all’arte della composizione….” , in particolare il Cap. 19. Credo che, per le mie scarse capacità e per mancanza di tempo, la cosa migliore sia ricorrere a qualche pacchetto tipo fancyhdr e personalizzare il tutto grazie ad esso. O esiste qualcosa di + “ingegneristico” in tema di pacchetti?
A proposito secondo te quale classe tra book e report si adatta meglio per una relazione tecnica nel campo dell’ingegneria civile? Finora ho sempre utilizzato la classe “report” perchè la relaz. tecnica, IMHO, non è propriamente un libro.
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Ciao Robitex,
grazie intanto della risposta. Anche a me piacerebbe affrontare un “percorso di personalizzazione” creandomi classi da me, utilizzando pacchetti a modo mio, ecc. Però a causa delle mie incompetenze in tema di programmazione non credo che questo sia realizzabile nel breve periodo.
Sicuramente incontrerò parecchie difficoltà nel tentare, ad esempio, di far interagire LaTeX con un qualsiasi software di calcolo. In particolare non ho proprio idea di come estrapolare i tabulati di calcolo del software FEM e inserirli in relazione. Di solito infatti i software si appoggiano al Word di Office.
Hai qualche suggerimento da fornirmi? Cioè quale sezione in particolare delle vostre guide potrebbe essermi utile per iniziare?
Grazie ancora.
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Ciao a tutti,
sono nuovo del forum. Ho scoperto MikTeX all’epoca della tesi per poi usarlo qualche anno dopo sporadicamente anche per il lavoro. Sono un Ingegnere Civile e, francamente, ho una conoscenza molto scarsa di questo potente strumento.
Vorrei approfondire meglio la mia conoscenza di LaTeX per utilizzarlo professionalmente. Consigli a riguardo? Ho già scaricato i 2 “manualoni” consigliati da questa community.
Inoltre volevo chiedere se c’era qualche pacchetto specifico per l’ingegneria civile da personalizzare per le relazioni tecniche e tutto il resto. Mi hanno consigliato il technics che un mio collega si è personalizzato ma non mi convince molto.
Grazie a tutti.
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