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😳 avevo già usato questo sistema quando era ora di usare Lemmi, Definizioni e Teoremi. Solo che non mi era venuto in mente (dato che non sto facendo nulla di matematico) di usarlo qua… 😳 Ogni tanto ho le soluzioni sotto mano ma non me ne accorgo.Comunque: dato che volevo anche che il numero dell’Esempio fosse dipendente dal capitolo, eventuale sezione, eventuale sottosezione ho modificato così:
`\theoremstyle{definition}
\newtheorem{esempio}{Esempio}[subsection]`PS a parte questo quel famoso contatore che dicevo esiste o l’ho sognato?
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Continuo qui, non credo sia necessario aprire un’altro topic: magari qualcuno ha i miei stessi problemi su SQL con listing e li risolve qui 😉Problema: se una parola chiave è composta da più parole? Per esempio in SQL c’è il comando GROUP BY…
Io momentaneamente ho messo così:
`
\lstdefinelanguage{SQL}
{ keywords={CREATE, SCHEMA, TABLE, AUTHORIZATION, REFERENCES, UNIQUE, PRIMARY, KEY, FOREIGN, DOMAIN, DELETE, ON, UPDATE, DEFAULT, CONSTRAINT, NOT, NULL, CHECK, AND, OR, CASCADE, SELECT, FROM, WHERE},
keywordstyle={\bfseries},
columns=fixed,
sensitive=false,
showtabs=false,
showspaces=false,
tabsize=4,
captionpos=b,
basicstyle={\sffamily}
}
\renewcommand{\lstlistingname}{Listato}`
Questo sembra funzionare molto bene a parte per quel problema che ho detto prima…
PS se qualcuno avesse altri suggerimenti ne sarei grato 😉
8 Aprile 2007 alle 12:55 in risposta a: comando speciale che si ridefinisce per l’indice analitico #12246::
Risollevo un’attimo questo topic da me iniziato. Quel codice che mi era stato dato mi è servito tantissimo. Però mi sono accorto di una pecca. Mi spiego meglio con un esempio:vorrei che prendesse una parola chiave e anche un suo sinonimo (per esempio “tabella” e “tabelle”). Infatti ogni volta che mi trovo davanti al plurale della mia parola chiave \spword non posso usarlo perché, ovviamente, non riconosce che sto parlando della stessa cosa. Ora so che questa cosa si può fare con index ma quel codice che mi è stato dato non so come modificarlo…
Grazie
PS come vedete lavoro anche a Pasqua…anzi buone vacanze a tutti
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finalmente funzia….però \rule è un comando di che pacchetto? vorrei capire meglio quali sono i parametri che sto andando a modificare…PS cmq credo che la scelta della griglia si anche dovuta al fatto che che senza di quella sarebbe difficile mostrare i vincoli di integrità referenziale che graficamente non sono altro che delle frecce che puntano a certe celle ben precise. Infine credo che il modello relazionale sia più vecchio dei word processor, quindi penso che si più una questione pratica che stilistica 😉
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premettendo che le mie tabelle devono essere a mo’ di griglia (così è tacito quando si studia basi di dati, guardare un qualsiasi libro che tratta questa materia!) e che quindi non posso assolutamente togliere ne le | ne le \hline non ho capito quale comando di sto pacchetto mi permette di aumentare la spaziatura di una riga.Mi spiego meglio: la larghezza di una riga non la distanza una dall’altra (come fanno \toprule \bottomrule…)
PS ho provato ad usare \addlinespace[0.5pt] ma tenendo le griglia mi distanzia sì ma non prolunga le linee di colonna…
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ah ecco non capivo bene, ma nelle mie intenzioni voglio proprio che si comporti come un unico oggetto floattante! 😉 Questo perché tutti gli esempi o quasi nel mio documento fanno riferimento a operazioni di algebra relazionali che si riferiscono a tutto quello stato di base di dati…quindi preferisco che stia tutto nella stessa pagina. Sennò uno si trova a fare un JOIN che è una operazione binaria fra due tabelle (relazioni) una su una pagina una su un’altra
::Se poi hai tabelle troppo larghe, non è possibile inserirle così come sono. L’uso di \tiny è certamente sconsigliabile, se la tabella sta insieme ad altre. Tutte in \tiny sono del tutto fuori luogo.
Già questo lo avevo immaginato, infatti il tiny lo messo solo come cosa provvisoria. Comunque le tabelle le sto copiando da un libro “Sistemi di basi di dati – fondamenti” Ramez Elmasri e l’altro nome è impossibile scriverlo. Qui le tabelle, cambiando font, sono riusciti a farcele stare entro i margini laterali egregiamente….qualche idea su che font può essere?
e caro papà 😀
mi spieghi questa che non ho capito cosa intendi?
Caro figliolo, come puoi pensare che una roba come quella possa stare in un unico ambiente table con le opzioni [!htbp]?
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Un’altra curiosità, mi sono letto quei topic riguardandi l’algebra relazionale. Io per esempio nel mio testo sto mettendo delle formule di algebra relazionali. Però non mi soddisfano tanto pèer due motivi: vanno sempre fuori dal layoute fanno un po’ schifo…per esempio:
`\[
\sigma_{\mbox{{(N\_D $=4$ AND Stipendio $>25000$) OR (N\_D $=5$ AND Stipendio $>30000$)}}}\mbox{({\entity {Impiegato}})}
\]`quello scritto in pedice è troppo grande, andrebbe rimpicciolito senza perdere la leggibilità. Come si potrebbe fare?
PS l’entity che vedete è solo la ridefinizione del comando textsc…le entità mi piacciono molto in maiuscoletto…
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pensavo si potesse dire (con quale pacchetto) che “dopo certe cose vai pure a capo”: \ldots, =, \larrow ecc ecc…Per italian hai ragione, anzi grazie è che facendo copia incolla su tutti i documenti che uso come book moltiplico l’errore…solo che usando miktex non viene fuori Error.
Cmq sei stato utilissimo. Grazie alla prossima
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Tradotto (scusate si vede che mi sono espresso male):1. ho tolto il pacchetto geometry per usare il layout standard di latex (avevo allargato ma non mi piace più)
2. ora però le formule sono troppo lunghe (non ci stanno in una riga) oppure se scritte all’interno di un testo sforano e vanno a destra dello spazio dedicato al testo…insomma non vanno a capo…i pacchetti che sto usando sono:
`
\usepackage[latin1]{inputenc} % perché riconosca i caratteri latini
\usepackage[T1]{fontenc} % non ricordo a che serve
\usepackage[Italian]{babel} % sillaba le parole in italiano
\usepackage{graphicx}%per figure e tabelle
\usepackage{fancyhdr}%per fare l'impaginazione a mo' di libro
\usepackage{calc}%per fare le tabelle in modo decente…
\usepackage{type1ec}%per i font cmsuper
\usepackage{makeidx}%per fare indice analitico
\usepackage{amsthm}%per fare i teoremi i lemmi e definizioni
\usepackage{subfigure}%per tabelle…
\usepackage{latexsym}%per il simbolo di JOIN
\usepackage{acronym}%per usare acronimi in modo elegante
\usepackage{placeins}%per usare il comando \floatbarrier..il clearpage senza nuova pagina!!!%questi pacchetti sono per il simbolo del guit ma vanno bene anche per altro
\usepackage{guit}
\usepackage{hyperref}
\usepackage{url}
\usepackage{xcolor}
\usepackage{xkeyval}\usepackage{listings}
`Un esempio può essere:
`
\begin{defn}[Definizione alternativa Relazione]
Una relazione (o stato di relazione) $r(R)$ è una relazione matematica di grado $n$ sui domini $dom(A_1), dom(A_2) \dots dom(A_n)$, cioè è un sottoinsieme del prodotto cartesiano dei domini che definiscono $R$:
$r(R) \subseteq (dom(A_1) \times dom(A_2) \times \cdots \times dom(A_n))$.
\end{defn}`$dom(A_1), dom(A_2) \dots dom(A_n)$ per esempio si prende tutto il posto a destra…e non va a capo…ma questo succede con tutte le formule che ho nel testo
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sì infatti ero quello che pensavo anche io…volevo vedere in quale maniera \faketablofcontents poteva risolvere il problema.Comunque facendo un po’ di prove commentando di qua e di là ho scoperto che proprio i due pacchetti minitoc e titletoc non si possono vedere proprio per il fatto della variabile “lofdepth” (o almeno credo che sia questo il problema…)
credo che al momento risolverò facendo \part{appendici}…anche perché ne ho abbastanza per motivare questa situazione. Intanto ringrazio appena provo un’altro documento senza minitoc faccio sapere 😉 ciao!
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