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Caro Claudio,
grazie del benvenuto e della risposta. Ringrazio solo ora perché pensavo di aver impostato la notifica per email quando al mio messaggio veniva risposto, ma evidentemente così non è.Avevo già sfogliato il Manuale di Lesina un po’ di tempo fa (e anche altri) ma non avevo trovato risposte univoche ai miei dubbi: tra l’altro avevo già letto in giro qua e là che, come dici tu, il libro in questione non è precisissimo per la letteratura scientifica.
Tornando a PreTeXt, a scanso di equivoci non è un’interfaccia grafica a LaTeX come LyX o il defunto Scientific Word/Workplace, né un convertitore come Writer2laTex, TtH, e simili che tentano (con risultati più o meno apprezzabili) di tradurre un documento scritto e pensato in un ‘mondo’ in un altro. L’utente tipo non è, dunque, qualcuno che vuole un sistema per evitare di imparare LaTeX ma qualcuno che (verosimilmente) LaTeX già lo conosce e vuole un modo per presentare lo stesso documento (in particolare libri di testo) in formati diversi. Limitandoci ai due formati PDF e html, è abbastanza chiaro che rispondono a esigenze diverse, uno adatto alla stampa ma poco ‘dinamico’ (sia nell’adattarsi a risoluzioni diverse sia nella ‘navigabilità – anche se hyperref qualcosa permette), l’altro invece più dinamico ma meno adatto alla stampa. Le conversioni da TeX a html tipiche si concentrano per lo più su come rendere le formule (nei tempi ‘antichi’ con gif, situazione migliorata con Mathml e Mathjax), ma sono solitamente più carenti sulla struttura del documento. L’approccio di PreTeXt non è quindi quello di prendere un documento già pronto in qualche formato e provare a trasformarlo in un altro, ma definire un linguaggio xml in cui scrivere di documenti da cui poi derivare i vari formati. IL file xml che viene scritto non è fatto per essere digerito direttamente da un browser ma contiene già in sé le informazioni per poter essere tradotto in un html ‘dinamico’ in un sorgente LaTeX, etc. Il problema della sillabazione non si pone dunque se il formato di destinazione è html, mentre se il formato di destinazione è LaTeX, questo conterrà già nel preambolo le giuste informazioni per caricare Polyglossia e impostare la lingua così come indicata nel xml sorgente. Ovviamente l’xml sorgente non avrà a disposizione tutte le possibilità offerte dai tutti i pacchetti LaTeX, ma molti sì (tra questi, ma non solo, i pacchetti AMS e TikZ, per dire). Tanto per dare un’idea se devo scrivere un teorema farò così:
`The Principle of Mathematical Induction implies the Principle of Well-Ordering. That is, every nonempty subset of
\mathbb N contains a least element. `We must show that if
S is a nonempty subset of the natural numbers, thenS contains a least element. IfS contains 1, then the theorem is true by. Assume that if S contains an integerk such that1 \leq k \leq n , thenS contains a least element. We will show that if a setS contains an integer less than or equal ton + 1 , thenS has a least element. IfS does not contain an integer less thann+1 , thenn+1 is the smallest integer inS . Otherwise, sinceS is nonempty,S must contain an integer less than or equal ton . In this case, by induction,S contains a least element.che non è LaTeX, d’accordo, ma è abbastanza evidente che può essere ‘tradotto’ in LaTex in maniera indolore (a scanso di equivoci quando viene convertito in LaTeX la dimostrazione viene, perdonatemi il neologismo, ‘disannidata’ dall’enunciato del teorema), mentre quando viene ‘tradotto’ in html offre, ad esempio, la possibilità che la dimostrazione venga collassata o espansa.
Un altro esempio è questo
`
`
1 + 2 + \cdots + n + (n + 1) & = \frac{n(n + 1)}{2} + n + 1
& = \frac{n^2 + 3n + 2}{2}
& = \frac{(n + 1)[(n + 1) + 1]}{2}
che chi usa LaTeX non farà fatica riconoscere come un align* (e ovviamente ci sono anche gli altri ambienti gather, multline, etc.).
In generale posso dire che il codice LateX che viene prodotto è abbastanza ‘pulito’ (ovviamente il preambolo è un po’ ‘cicciotto’ perché deve contenere le chiamate di parecchi pacchetti) ma il risultato vale la pena, secondo me.
Ma ora basta, se no sembra che sono pagato dagli sviluppatori.
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