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ciao,
ho trovato molto interessante il pacchetto che mi hai consigliato, la mia intenzione era proprio quella di usare i font gotici, tuttavia c’è un problema.Non ho, né so usare metapost per trasormare le lettere gotiche…
Nel preambolo:
`\usepackage{lettrine}
\font\yinitials=yinit scaled 1000`dove il fattore di scala (in questo caso 1000, lo modifichi a seconda delle tue esigenze), mentre nel documento, ad esempio puoi usare all’inizio del primo paragrafo:
`\lettrine[lines=3, lhang=0.0, nindent=1pt, ]{\yinitials A}{}`
ecc… Leggi attentamente la documentazione del pacchetto “lettrine” o la guida di fabusdra.
Ciao.
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Certo, mi fa piacere che tu abbia trovato il pacchetto ‘leftidx’, che fa al caso tuo. 😀probabilmente lavora un po’ con gli spazi negativi come nell’esempio che ti avevo scritto e comunque è difficile ottenere la perfezione soprattutto perché le lettere in modo matematico sono “inclinate”… 😕
Torna a farci visita! 😉
::sono quasi sicuro di aver letto qualcosa del genere discreto tempo fa, ma è tutta sera che cerco su internet e nonr iesco proprio a ristrovare il documento o il pacchetto su cui se ne parlava. mi pare fosse a proposito dei tensori relativistici, che, avete presente, sono pieni di indici a destra e sx che salgono e scendono, però non sono sicuro.
Forse ti riferisci ai pacchetti per la chimica? La notazione usata per gli isotopi prevede apice e pedice sia a destra che a sinistra: vedi pacchetto ‘bpchemso’…
Ciao.
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Per quanto riguarda la trasposta, io adotterei la convenzione internazionale, ossia la T come apice della matrice; tuttavia, è possibile tentare di inserire un piccolo spazio negativo (\!) tra la “t” e la lettera che identifica la matrice (creando un comando), ma non sempre questa strada conduce ad un risultato accettabile, come puoi vedere compilando l’esempio seguente:`\documentclass[a4paper]{minimal}
\begin{document}
$\displaystyle {}^{t}\!A^t \quad {}^{t}\!B^t \quad {}^{t}\!C^t$
\end{document}`Ciao.
::…per i miei studenti sto preparando delle dispense che cambiano spesso e voglio segnalare le parti modificate. Non ho problemi, usando il package color a dare uno sfondo giallo al testo modificato, ma ho problemi con le formule perché il comando \colorbox non sembra funzionare con le formule.
Qualcuno ha un suggerimento su come fare?
Usa il pacchetto empheq. Dai un’occhiata agli esempi riportati in questa guida: http://www.perce.de/LaTeX/math/Mathmode-TeX.pdf.
Ciao.
::Ho provato a vedere , leggendo il sito http://www.GuIT.sssup.it che cosa mi serve
installare per iniziare ad essere operativo. Vi riassumo come avrei
intenzione di procedere e vi prego di dirmi se sbaglio:
1)Prima mossa è installare MiKTex 2.0 con download del file setup.exe e
scelgo la versione Total.MikTeX 2.4: http://www.miktex.org, la versione Total va benissimo. (la punteggiatura si mette di seguito alla parola che la precede senza spazio)
2) Mi serve l’Editor di testo ASCII e da quel che ho capito , il più facile
da usare (considerando che io sono un ignorante totale) è il Winedt. Il
problema maggiore è che questo editor è shareware e dura solo un mese e
non ho nessuno che me lo possa prestare. Però sempre sul sito sopra citato
menziona pure TeXnicCenter che è un “buon editor distribuito gratuitamente
sotto licenza GNU. Abbastanza simile a WinEdt rispetto al quale però
presenta un’interfaccia e delle funzionalità più semplici”(cit.dal sito).
Questo potrebbe essere più semplice ed intuitivo per un principiante che
probabilmente userà LaTex solo per scrivere questa tesi?Sì, TeXnicCenter va benissimo: http://www.toolscenter.org -> End User Product
3)Scarico dei programmi utili come il dizionario italiano per correggere
eventuali errori , l’aiuto per le note bibliografiche e il programmino che
riconosce le letttere accentate.Per TeXnicCenter non so se è disponibile il dizionario.
4) Scarico ed installo un visualizzatore per file PostScript come
“ghostview” (e qui non mi è ben chiaro a che cosa mi debba servire in
pratica…ma da quel che leggo è fondamentale).E’ indispensabile per visualizzare le immagini PS, EPS. Occorre installare in sequenza prima GhostScript (http://www.cs.wisc.edu/~ghost/doc/AFPL/get811.htm) poi GSview (http://www.cs.wisc.edu/~ghost/gsview/get45.htm), la sua interfaccia grafica.
5) Per leggere i file di output uso Acrobat reader che ho già.
Usi Acrobat Reader(c) solo per i PDF. Per i DVI usi Yap incluso nella distribuzione MikTeX. Per i PS usi GSview.
A voi chiedo , prima di iniziare a scaricare tutto : è corretta la
procedura che ho scritto?Si.
Posso iniziare a scaricare ed installare il tutto seguendo l’ordine da me
descritto?No. L’ordine è questo:
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GhostScript
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GSview
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MikTeX
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TeXnicCenter
oppure
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MikTeX
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GhostScript
-
GSview
-
TeXnicCenter
TeXnicCenter è un editor semplice e valido che può fare a caso mio?
Suppongo di sì.
Questi programmi da me citati , sono tra di loro tutti perfettamente
compatibili e non dan luogo a conflitti (che seppur semplici non avrei
idea di come gestire dato che lo ribadisco ho limitate conoscenze
di informatica)???Seguendo i consigli che ti ho dato dovresti evitare i problemi più comuni.
Vi ringrazio per l’attenzione e vi ringrazio per avermi letto fin qui.
Enrico MazzoliCiao.
P.S. non conosco il DOS
Non occorre conoscerlo a meno che tu non intenda usare ‘dvipdfm’ o altre
simili utilità comprese nella distribuzione MikTeX.
::In effetti e’ possible all’interno del documento aprire una finestra nella quale il carattere virgolette non sia piu’ attivo. Dopo aver letto un po di documentazione ho trovato la soluzione con il comando TeX \catcode.
Con la sintassi
\catcode`”=12
\xybox{
…
…
}
\catcode`”=13ho risolto il problema, lasciando attivo il carattere nelle altre parti del testo.
Credo che la cosa possa servire a qualche altro tesista. Ho riassunto il risultato della mie lunghe letture a questo indirizzo:http://spy.sci.univr.it/~merlo/Problemi_XY-Pic_Italian_Babel.html
Alessio
Hai fatto un buon lavoro e sei stato molto gentile a riproporcelo in modo così chiaro! 😀
Si potrebbe creare anche un ambiente apposito che automaticamente faccia quanto richiesto:
`\newenvironment{XyboX}
{ \catcode`”=12 \xybox{}
{}\catcode`”=13}
`In teoria dovrebbe funzionare! 😉
::b) secondo voi è preferibile fare un pacchetto che richiama automaticamente geometry (molto più facile per me a scrivere) o uno indipendente che cambia automaticamente le dimensioni definite dalle classi standard?
Secondo me un pacchetto che richiama Geometry sarebbe più semplice e non rischieresti di incappare nei soliti problemi di incompatibilità con altri pacchetti.
Bella idea, aspetto con piacere il risultato finale.
Ciao ciao.
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Non ho provato il files, ma posso tirare ad indovinare che ciò sia dovuto ad una ridefinizione dei \catcode o Category Codes di TeX.A pagina 9 del libro TeX By Topic, più o meno a metà pagina, l’autore scrive:
The user can change the mapping of character codes to category codes with the command (see Chapter 36 for the explanation of concepts such as
): \catcode
. In such a statement, the first number is often given in the form `
or `\ both of which denote the character code of the character (see pages 21 and 55).
Come suggerisce il libro, per maggiori info riferirsi a pagina 21 e pagina 55.
Ciao ciao.
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