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Si, potrei farlo, ma sto scrivendo un articolo e faccio correzioni in continuazione, quindi mi è più comodo (più veloce…) controllare il dvi.
Inoltre vorrei capire cosa è successo, andava bene prima.Grazie comunque.
Purtroppo è davvero difficile capire cosa sia successo. Quindi (a meno che qualcuno non abbia avuto lo stesso problema e ti aiuti) puoi fare due cose.
1. Compilare con pdflatex ed utilizzare TeXworks (certo molto scarno rispetto a WinEdt) come editor perchè permette la ricerca diretta/inversa tra pdf e codice. Se ho ben capito hai MikTeX: TeXworks allora è già installato (come del resto in TeXlive);
2. Reinstalla tutto.Io opterei per la prima.
Ciao,
ansys.
::Ciao a tutti,
ho un problema con la compilazione del tex.
Utilizzo il winedt installato da 6 mesi nel mio pc.
Ho scritto un documento in tex, l’ho compilato senza problemi ma nel file Yap si vede solo una riga verticale di punti su fondo grigio.
Probabilmente la mia gatta (lo so che sembro pazza…) ha premuto un tasto ma non so quale, potreste aiutarmi per favore?
Grazie!Perchè non compili con pdflatex così ottieni direttamente un pdf?
Ciao,
ansys.
::Buona sera a tutti .. ho letto che con TeXlive 2010 è possibile inserire immagini eps e che la conversione “avviente dietro le quinte” \cite{robiTex} .. vorrei saperne di + .. dove posso trovare qualcosa a riguardo ??
TeX Live 2010 (primo messaggio).
Ciao,
ansys.[EDIT]
Per ulteriori chiarimenti interroga il pacchetto epstopdf di un ben noto mago.
[/EDIT]
6 Ottobre 2010 alle 11:54 in risposta a: Errore nella gestione della testatina nella Nomenclatura #509216 Ottobre 2010 alle 10:26 in risposta a: Errore nella gestione della testatina nella Nomenclatura #50919::Complimenti per il magnifico lavoro!
Un anno sabbatico? no, no, no… non scherzate ragazzi! 😆
A proposito, esiste un vasto mondo ancora poco esplorato (GuIT parlando): la grafica. Vorrei chiedervi se l’Arte dovrebbe accogliere un capitolo in proposito, oppure dovrebbe esistere una seconda Arte, L’Arte di disegnare con LaTeX, per esempio.
Potreste anche tradurre l’Arte in inglese per consentirne l’accesso ad un numero molto più grande di utenti.
Grazie ancora. R.Quoto ogni singola parola.
Vedere qualcosa come pgfplots, tikz o asymptote sarebbe davvero bello! Avevo già proposto una cosa simile, ma i fatti sono tre:
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Lorenzo e Tommaso hanno anche e sopratutto i loro impegni;
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Ci vuole un aiuto non trascurabile di qualche bravo esperto;
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Il disegno “programmato” (da quello che ho capito) a Lorenzo non va tanto giù. Giusto?
Tuttavia conoscere questi strumenti è molto importante: si fa prima ad imparare qualche riga di codice, che disegnare o diagrammare qualche cosa e poi ricorerre ad acrobazie particolari per inserire una scrittura stile (La)TeX nel disegno o nel diagramma. La coerenza dei font tra Testo/Figure/Tabelle rende il documento molto professionale.
Riguardo la traduzione in inglese sarebbe per l’Arte la consacrazione definitiva. Ma diamo tempo al tempo.
Ho dato una spulciatina veloce per una precisa curiosità ed ho visto la nuova procedura per abilitare l’uso del dizionario italiano in WinEdt 6.0: a quanto pare ho dato un piccolo contributo. Tuttavia secondo me un richiamo della procedura vecchia per utenti che hanno ancora la versione 5.4 o 5.5 non sarebbe male, magari mettendo solamente il link http://www.guit.sssup.it/installazione/win_editor.php#winedt e rimandarli a quella procedura.
Ci aggiorniamo,
ansys.[EDIT]
Non avevo letto il seguito: è vero che LaTeX nasce per la tipografia, ma per essere precisi: Tipografia scientifica. Knuth ha scritto TeX per scrivere i suoi libri scientifici ect ect. Se poi LaTeX viene usato anche da umanisti, giuristi, economisti e compagnia bella ben venga. Ma sappiamo bene che nasce per l’ambito scientifico fatto, appunto, anche di tanti diagrammi e grafici.Dimenticavo la cosa più importante: Grazie mille ragazzi. 😉
[/EDIT]
::Salve! Sto scrivendo la tesi in latex ed ho un problema da risolvere immediatamente per la scadenza dei termini burocratici per la consegna. Il problema è il seguente: ho utilizzato il pacchetto Pstricks per disegnare tutti i grafi, ma ora non riesco a trovare un modo per inserire la didascalia… Ho provato ad utilizzare l’ambiente minipage e \caption per l’inserimento della didascalia, ma evidentemente non è corretto.
Come posso risolvere? Aiutatemi, la scadenza è dietro l’angolo!!…Grazie.
Credo che dovrestri inserire il codice PSTricks in un ambiente figure ed usare caption:
`\begin{figure}[p]
\caption{}
\end{figure}`Ciao,
ansys.
::Ciao esperti di LaTeX… come state? Io bene… (e chi se ne frega direte). Va beh… a me serve sapere una cosa banalissima: io una TeXshop per Mac e vorrei fare in modo che nello scerivere un testo che risulterà avere qualche centinaio di pagine invece di fare un file unico potessi scrivere tanti file quanti sono i capitoli e poi metterli assieme.
So che esiste un comando tipo
\include….
ma non ricordo… e comunque ci provai in passato e non andò a buon fine. Per favore scrivetemi passo passo cosa devo mettere nel codice sorgente… senza trascuare nulla e senza reputare nulla banale, perché in LaTeX, come voi amici cari ben sapete, basta un punto per mandare tutto a ramengo.
Mettiamo che il mio libro si intitolaLibro X
ed ha i seguenti capitoli:
Capitolo 1
Capitolo 2
Capitolo 3
il resto mi arrangio… ma come devo fare per collegare i tre file.tex in un unico file.pdf?
❓ ❓Graszie Mille!!!!!!!!!! 😆
Semplicissimo. Paragrafo 3.7 de L’arte di scrivere con LaTeX
Ciao,
ansys.
::Come nomenclatura dovresti mettere le unità principali senza prefissi decimali. Però nessuno ti vieta di fare un glossario/nomenclatura con un breve testo di premessa nel quale dici che le unità i misura indicate, benché conformi allo standard SI, sono espresse attraverso i multipli e sottomultipli quali sono stati usati costantemente nel testo; questo però ti impegna anche a indicare tutte le varianti usate nel testo, dagli hPa ai mPa se hai usato le pressioni in etto pascal e in milli pascal 🙂
Grazie per la risposta.
Penso che adotterò la prima soluzione. Credevo che esistesse una regola aurea per la composizione della nomenclatura. Del resto è da quando ho conosciuto LaTeX che sono entrato in uno stato di pignoleria che anche una minima cosa mi porta tanti dubbi.Grazie mille,
ansys.
::Quelle tabelle appaiono tali e quali nell’Introduzione all’arte della composizione tipografica con LaTeX, il cui link è qui sopra.
Si lo so. Tuttavia Saper Comunicare tratta molti altri argomenti interessanti e mette da parte il lato TeXnico, lasciato al lettore. Per questo l’ho citato.
@illinguista1972: Grazie per i link. Ho dato uno sguardo che però non ha sciolto il mio dubbio. Ci sono diverse cose interessanti, ma non riesco a trovare il modo di fare bene una nomenclatura, in modo particolare non ho trovato se mettere l’unità di base o il relativo (sotto)multiplo quando le dimensioni tipiche sono espresse in (sotto)multipli nel testo, nelle tabelle e nei grafici.Grazie,
ansys.
1 Ottobre 2010 alle 9:24 in risposta a: Modifica font nelle caption di una subfigure e footnote #507161 Ottobre 2010 alle 9:09 in risposta a: Modifica font nelle caption di una subfigure e footnote #50714::Ciao a tutti.
Sto realizzando la versione italiana di qualche pagina web che parla di strumenti musicali. Le figure da mettere sono molte, ma siccome sono tutte grandi uguali e il risultato dovrebbe assomigliare a un catalogo, con subfig riesco a fare una bella cosa.È possibile assegnare una label a ciascuna sottofigura per avere un richiamo nel testo del tipo:
si veda la figura 5 b a pagina 34?
Ciao
TommasoQuesto esempio è preso dal manuale di subfig:`\documentclass{book}
\usepackage{graphicx,subfig,tikz}
\usepackage{hyperref}
\begin{document}\begin{figure}%
\centering
\subfloat[][aaa]{%
\label{fig:ex3-a}%
\tikz \draw (0,0) rectangle (2,2);}\\
\subfloat[][bbb]{%
\label{fig:ex3-b}%
\tikz \draw (0,0) rectangle (2,2);}\\
\subfloat[][ccc]{%
\label{fig:ex3-c}%
\tikz \draw (0,0) rectangle (2,2);}\\
\subfloat[][ddd]{%
\label{fig:ex3-d}%
\tikz \draw (0,0) rectangle (2,2);}%
\caption[A set of four sub-floats.]{A set of four sub-floats:
\subref{fig:ex3-a} describes the first sub-float;
\subref{fig:ex3-b} describes the second sub-float;
\subref{fig:ex3-c} describes the third sub-float; and,
\subref{fig:ex3-d} describes the last sub-float.}%
\label{fig:ex3}%
\end{figure}[\ldots] The text references the main figure as figure~\ref{fig:ex3}
or part of it as
figures~\subref*{fig:ex3-a}–\subref{fig:ex3-c}.[\ldots]\end{document}`
Il codice parla da solo, è molto semplice.Ciao,
ansys.
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