Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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Non preoccuparti se ti dà qualche problema…A pag. 19 dell’Arte c’è scritto che “! Undefined control sequence” significa che latex ha trovato un comando sconosciuto. Questo vuol dire che o hai scritto male tu il comando o hai usato un comando senza caricarne il pacchetto, cosa molto probabile visto che nell’esempio che ho scritto è stato caricato poco più dell’indispensabile (tra l’altro alcuni pacchetti sono già caricati dalla classe e non andrebbero caricati nuovamente, ma questa è un’altra storia).
Di solito per identificare dove sta l’errore (se il file di log non ti dice molto) puoi commentare le singole righe finché compila; in questo modo puoi trovare più facilemente la riga incriminata, guardare con attenzione e cercare di capire il problema. In questo modo ti sarà anche più facile chiedere aiuto sul forum. Potrai aprire un post con un titolo specifico e non una generica richiesta d’aiuto.
Altra cosa importante: in windows siamo abituati a inserire spazi tra le parole nei nomi dei file: è una cosa da non fare in latex. Se vuoi puoi utilizzare il carattere underscore _
Detto questo ti consiglio nuovamente di fermarti, scaricare l’Arte di scrivere con latex e leggerne i primi 4 capitoli. Poi riprendi a scrivere.
Ciao
Andrea
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Si direbbe che hai molta fretta 😉Hai per caso già iniziato a leggere la guida?
Trovo più che comprensibile il tentativo di partire da una porzione di codice già scritta per poi farla funzionare in qualche modo (ricordo anch’io di aver provato così ), ma te lo sconsiglio nuovamente: continuerai a scontrarti con cose che non vanno, perderai la pazienza e lascerai perdere latex, nella convinzione, errata, che non faccia per te.
`
\documentclass{toptesi}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{microtype}\usepackage[hidelinks]{hyperref} %da caricare sempre per ultimo
%\begin{document}
Ciao!
%
\end{document}
`Prova a compilare con pdflatex quanto sopra. Funziona vero? Adesso puoi iniziare a scriverci dentro e man mano che sorgono i problemi/necessità si affrontano. Tra i vantaggi di latex c’è quello che è trasparente: se qualcosa non fuziona devi leggere quello che hai scritto tu.
Anche in questo è diverso dai comuni programmi di videoscrittura, dove normalmente è sufficiente trafficare con i pulsanti dei menù per farsi un’idea delle cose che si possono fare. Ora sei tu che scrivi e latex compone, ma, siccome con latex a paragone di un normale programma di videoscrittura puoi fare “tutto”, devi caricare i pacchetti man mano che ti servono e sapendo cosa fanno. Per questo ti invito ancora a procedere con calma e a cominciare dalla guida.
Ciao
Andreap.s. per inserire codice nei tuoi post è meglio se utilizzi gli appositi tag così è più leggibile
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Benvenuta!ecco qualche dritta:
1) scaricati una buona guida di base che puoi trovare nella sezione documentazione: l’Arte di scrivere con Latex è un classico. Non farti spaventare dalle 250 pagine; quello che ti serve per iniziare sta nei primi 4 capitoli (più o meno 60 pagine) il resto lo sfoglierai man mano a seconda delle necessità. Prenditi il tempo di leggerle con calma, non avere fretta;
2) utilizza classi standard o magari classi ben rodate che poggiano su queste: ad esempio toptesi di @oldclaudio e suftesi di @ivan (i risultati sono molto belli, quindi inizierai a darti pacche sulle spalle gongolando…)
3) resisti alla tentazione di copiare pezzi di codice da internet: talvolta (o spesso) non è codice scritto bene per cui ti complichi inutilmente la vita;
4) leggi frequentemente il forum; molto spesso i problemi più semplici sono comuni, potrai trovare risposte in filoni precedenti e imparerai cose nuove dalle domande degli altri. Se non trovi risposte alle tue domande, puoi postare un esempio minimo compilabile che riproduca il problema e molto probabilmente riceverai aiuto.Disinstalla miktex, lascia texlive e installa texstudio come editor.
Armati di santa pazienza e pian piano (ma vedrai che non dovrai aspettare poi molto) sarai contenta di aver imparato Latex!
Ciao
Andrea
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Dovrebbe essere questo lo stile di biblatex corrispondente … spero\usepackage[style=phys]{biblatex}
http://mirror.unl.edu/ctan/macros/latex/contrib/biblatex-contrib/biblatex-phys/biblatex-phys.pdf
Ciao
Andrea
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È sempre meglio postare un esempio minimo compilabile del documento che dà l’errore.
Comunque da’ un’occhiata al capitolo dedicato alla bibliografia nell’Arte (7): occorre caricare il pacchetto biblatex , userai biber invece di bibtex (se non sbaglio ora è biber il motore predefinito per compilare la bibliografia).
RIcordati che devi compilare una volta con Latex , una con biber e due con latex per vedere il risultato finale. Fai attenzione anche ai comandi che sono leggermante diversi.Ciao
Andrea
14 Luglio 2016 alle 4:36 in risposta a: Installazione di un sistema TeX/LaTeX sui diversi OS #106968::
Premesso che si può sempre migliorare, non penso che le difficoltà di installazione su win possano allontanare potenziali utenti dall’utilizzo di latex, o, per dir meglio, possano essere un deterrente per chi è veramente interessato ad usarlo: i possibili errori che si incontrano non saranno di sicuro né gli ultimi né i più misteriosi che un utente di latex incontra. Se ci si scoraggia subito e non si insiste un po’, non penso che comunque si sarebbe andati molto lontano. Certo, magari margini di miglioramento per l’istallazione su windows ci possono essere, ma non penso sia il problema maggiore. Magari il disappunto è soprattutto perché è l’OS più diffuso e l’installazione è meno immediata che su MAC (a quanto ho capito), ma, ripeto, non mi sembra il problema principale. Texlive su win si può installare e funziona.Altro punto fondamentale è la doc: se non si legge con attenzione la documentazione non va nulla e questo vale per la guida di installazione di egreg per linux, per la doc di biblatex, babel etc. (per limitarci alle cose di uso più comune); per non parlare dell’Arte. Quindi leggere la doc prima e dopo l’installazione.
A mio modo di vedere è più un problema di aspettative: ci si aspetta che tutto funzioni out of the box, perché ci aspettiamo che tutto sia così: latex (e quindi indipendentemente dall’ OS) non è così. Purtroppo sembra che per win sia necessario anche ‘imparare ad installarlo’ e questo magari si può migliorare, ma non penso sia un problema, perché certamente non sarà l’ultima cosa che si dovrà imparare.
Infine il fatto che Texlive sia il frutto del lavoro volontario e gratuito di un limitato gruppo di persone, per di più di grande competenza, ha sempre più del miracoloso.
Ciao
Andrea
::OldClaudio” post=105891
Il sondaggio secondo me è troppo generico; ognuno di noi fa cose diverse e ha quindi necessità diverse; è ovvio quindi che non esistendo una classe universale ognuno usi le classi che gli sembrano più funzionali in relazione a ciò che deve fare. Poi dipende dalle abilità personali;
Già, ho mescolato un paio di cose.
L’idea del sondaggio mi era venuta perché Ivan aveva l’impressione che la sua classe non fosse particolarmente diffusa, almeno tra gli utenti del forum. Ho pensato a un sondaggio per avere come termine di paragone le altre classi utilizzate. Per farsi un’idea 🙂 niente di più…
In effetti sarebbe meglio limitare il sondaggio alle classi già presenti in texlive altrimenti ci sono troppe variabili.
La seconda cosa era scoprire nuove classi: e infatti non conoscevo octavo…
Forse quindi il sondaggio andrebbe limitato alle classi già presenti in texlive così da escludere quelle personali. Che ne dite?
Ciao
Andrea
::Poi c’è il problema che suftesi produce diversi layout. Quindi: quale template fornire?
Se metto lo stile sufelemente l’attenzione è assicurata. Ma quello non è suftesi…
Vedremo.Ciao
IvanGiusto, bel problema…
Secondo me potresti valorizzarla in combinazione con gli stili philosophy. È vero che non sono propriamente parte della classe, ma sono dello stesso autore 🙂 e questo la/ti fa distiguere. Dico che magari il template potrebbe essere corredato di una luccicosa bibliografia.
Da profano di posso dire che la sobrietà di suftesi piace perché “sa di libro” e valorizza il testo ancor prima di leggerlo così come i vari stili danno modo di personalizzarne l’aspetto; lascerei da parte forse sufelements, visto che classicthesis si presenta già come classe che si ispira a Bringhurst. Oppure puoi sfruttare Cochineal, tutto sommato nuovo e imparentato con il Minion degli Elements se non ho capito male; puoi presentarlo come un fatto distintivo.
Insomma presenterei suftesi per quello che è. Buone pensate 🙂
::Ok, ma solo se non ti impegna troppo. Dopo tutto suftesi sarà congelata a breve e visto che di fatto non viene usata tanto non vale più la pena perderci troppo tempo.
Ciao
IvanOT
In che senso lo dici? È possibile stabilire con quale frequenza viene usata una classe?
Magari se vuoi darle maggiore visibilità puoi provare a inviarla qui http://www.latextemplates.com/ ; d’altronde c’è anche classicthesis 🙂
o qui
https://it.sharelatex.com/templates
https://www.sharelatex.com/templates
https://www.sharelatex.com/templates/thesisCiao
Andrea
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http://www.latextemplates.com/cat/title-pagesProva ad usare questi template, non mi ricordo di avere avuto particolari difficoltà 🙂
Fammi sapere
Ciao
Andrea
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Prova a vedere se titlepages ti dà qualche spuntohttps://www.ctan.org/pkg/titlepages
Ciao
Andrea
7 Febbraio 2016 alle 18:58 in risposta a: Intorno ad arsclassica e altre classi di documento #104941::Aspetto sempre indicazioni sui template del mio sito. In mancanza di valide indicazioni contrarie (e tenendo conto delle osservazioni di Claudio e Tommaso), domani li tolgo tutti.
In attesa di pareri più competenti del mio, ti consiglierei di non togliere nulla.
Se un neofita desidera “fare una cosa simile all’Arte” può provare, può farsi un’idea della distanza che deve percorrere avendo a disposizione lo stesso strumento che hai usato tu: anche questa è una cosa utile.Al massimo puoi evidenziare sul sito che a causa della classe utilizzata possono verificarsi problemi a ricompilare i sorgenti a distanza di tempo. Uomo avvisato…
Ciao
Andrea
7 Febbraio 2016 alle 11:36 in risposta a: Intorno ad arsclassica e altre classi di documento #104934::ivan” post=104990Ci ho pensato più volte, ma tradirebbe il senso di suftesi, che vuole essere sobria.
Già mi sono pentito delle opzioni elements e sufelements, che non hanno alcun legame con l’idea della classe…
suftesi si ispira più a Tschichold che agli Elementi.Ciao
IvanÈ un’ipotesi (magari anche una sciocchezza): sarebbe possibile per Ivan pubblicare una classe derivata da Suftesi, di cui sarebbe in realtà solo lo scheletro, ad esempio con funzionalità limitate, in modo da non tradire l’idea di Suftesi?
Su questo scheletro (… su questo ramo) verrebbe fatto l’innesto di arsclassica: Suftesi resterebbe Suftesi, la nuova classe+arsclassica sarebbe un ibrido.Ciao
Andrea
31 Gennaio 2016 alle 17:23 in risposta a: La tipografia Tallone; ho avuto il piacere di visitarla #104820::
Ricordo in Sormani di aver religiosamente sfogliato i Canti stampati da loro.http://opac.sbn.it/opacsbn/opac/iccu/scheda.jsp?bid=IT\ICCU\CFI\0319230
Da provare ! 🙂
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AutoreRisposte