antonio.macrì

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  • in risposta a: email con Mail su MacOS #70228
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    Dork” post=69404Ciao a tutti,
    vorrei porre un problema “curiosità”.

    Studiando Matematica, oltre a produrre dell’ottimo testo scientifico (stilisticamente) con LaTeX, mi trovo spesso a scrivere e-mail contenenti (breve) testo (ma) matematico.

    Quando gradisco spedire e-mail dal contenuto scientifico scritte “come si deve” solitamente risolvo il problema producendo un file .pdf con LaTeX che poi allego alla e-mail.

    Domandone: è possibile produrre un testo LaTeX e inviarlo direttamente tramite e-mail?

    Io tra le opzioni di Mail ho trovato solo invia testo come “solo testo” o “rtf”, quindi credo non sia possibile, anche perché se non sbaglio il protocollo di posta elettronica prevede la trasmissione di testo o di file “allegati”…ma non sono abbastanza esperto in materia per esserne certo. Qualcuno di voi può confermarmi l’assenza di soluzione o ne ha una oppure ha trovato un’alternativa soddisfacente?

    Grazie mille.

    Ciao ciao,

    Corrado.

    Se ho ben capito cosa intendi, devi includere delle immagini usando servizi MimeTeX, per esempio da questo sito: se nell’url aggiungi una formula, ti viene generata l’immagine col risultato. Tu includi quest’immagine nell’email. Qui un esempio.

    Chiaramente il codice LaTeX che ci metti non può essere troppo complesso.

    Aggiungo che avevo scoperto quel sito diversi anni fa, ora forse ne esistono di migliori.

    Ciao,
    Antonio

    in risposta a: Iniziale maiuscola per \monthname #70200
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    OldClaudio” post=69402Capisco che il modello che ha creato Braams per scrivere i file ldf per le varie lingue avrebbe potuto contenere il codice di Enrico; maa la descrizione dell’italiano l’ho fatta io e curata io negli ultimi diciamo 20 anni; prima era stata fatta da Maurizio Codogno, un ricercatore dell’allora CSELT, credo. ma sempre di Torino. Credo che in pratica Braams non abbia mai messo le mani su italian.ldf, se non indirettamante con il suo template minimo per creare questi file.

    Avrei potuto pensarci anche da solo, ma quello era proprio l’ultimo problema che mi sfiorava la mente, visto che un periodo (uno vero) non può con il nome di un mese facente parte di una data (certo si può scrivere “bla bla. Febbraio è un messe abbastanza freddo.” ma in questo caso il nome del mese non fa parte di una data; altro esempio bla bla bla. Settembre 2001 fu un mese teribile per gli avvenimenti luttuosi che vi accaddero; ma anche in questo caso non vedo “settembre” come cosa da scrivere per messo di \today o di datetime.). E questo credo che valga per ogni lingua in cui i mesi sono nomi comuni.

    Ciao Claudio,

    non era affatto mia intenzione sminuire il tuo lavoro: ti chiedo scusa se così è sembrato.

    Piuttosto, penso che quella fosse una scelta “progettuale” che doveva prendere l’autore di babel a livello globale, non i singoli curatori dei moduli.

    Il contesto a cui mi riferisco è l’uso di mese e anno per identificare l’edizione di un documento. Se possono essere rilasciate più edizioni in un anno, oppure se non c’è una netta distinzione tra I, II o III edizione e così via, trovo preferibile identificare le diverse “uscite” con il mese e l’anno (aggiungerci anche il giorno mi sembra esagerato). Il mese e l’anno andrebbero stampati nel frontespizio o in qualcosa di analogo, quindi “Febbraio 2012” sarebbe l’ideale.
    Del resto, è esattamente quello che avviene con l’Arte.

    Ciao,
    Antonio

    in risposta a: Iniziale maiuscola per \monthname #70197
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    egreg9″ post=69394I nomi dei mesi in italiano vanno minuscoli.

    Mi serviva usarli non in espressioni del tipo “21 febbraio 2012”, ma in “Febbraio 2012”.

    Visto come datetime esegue tutta la faccenda, è del tutto impossibile fare quello che desideri […]

    Brutta notizia. 🙁
    Mi lascia perplesso il fatto che per ottenere il nome del mese non ci sia un comando semplice e definito una sola volta. Voglio dire: già i moduli di babel ridefiniscono [tt]\today[/tt] incorporandoci i nomi dei mesi. Il pacchetto datetime deve ridefinirseli a sua volta, con i comandi [tt]\monthname…[/tt] e magari lo stesso faranno altri pacchetti. Mi stupisco di come non si sia pensato di definire un semplicissimo [tt]\getmonthname{}[/tt] negli stessi moduli di babel, che è il luogo più adatto per farlo, usare questo comando per [tt]\today[/tt] e renderlo disponibile anche ad altri pacchetti.

    Boh!

    Grazie mille comunque, Enrico.

    in risposta a: Arsclassica e numerazione pagina #70180
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    Lo stile scrheadings sostituisce automaticamente plain con scrplain, quindi [tt]\chapter[/tt] imposta in realtà scrplain per la prima pagina del capitolo.

    Mentre ClassicThesis azzera scrheadings e lo reimposta, ArsClassica modifica (con [tt]\rofoot[/tt]) anche scrplain, ma senza averlo azzerato.

    Una soluzione alternativa a quella di Enrico è semplicemente azzerare scrplain, inserendo [tt]\clearscrplain[/tt] prima di [tt]\rofoot[/tt]:
    `\clearscrplain
    \rofoot[\mbox{\makebox[0pt][l]{\kern1em\thepage}}]{}`

    In questo modo togli il numero spurio che compariva centrato con oneside: hai cioè il numero solo sul lato esterno sia in modalità twoside che oneside.

    Ciao,
    Antonio

    in risposta a: toc in un unico paragrafo #70080
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    Oops! Ho fatto una piccola modifica al codice: avevo dimenticato di racchiudere il [tt]\footnotesize[/tt] dentro un gruppo. 😉

    in risposta a: toc in un unico paragrafo #70078
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    Non serve titlesectocloft e puoi anche evitare di ridefinire [tt]\contentsname[/tt].

    `\makeatletter
    \renewcommand\tableofcontents{%
    \begingroup
    \par\noindent\footnotesize\textsc{Sommario:}%
    \@starttoc{toc}%
    \endgroup}
    \let\ttl@contentsstretch\relax
    \makeatother`

    Messa così sembra facile, ma stavolta niente documentazione né esperimenti: c’è stato bisogno di leggere il codice (e non è nemmeno stato facile :)).

    Ciao,
    Antonio

    in risposta a: toc in un unico paragrafo #70076
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    furbenzio” post=69338

    Il separatore viene inserito sempre tra sezioni dello stesso tipo, quindi non viene messo passando (per esempio) da una section a una subsection.

    Questo è un dettaglio importante. Ma l’hai appreso dalla documentazione del pacchetto?

    No, 🙂 me ne sono accorto con qualche esperimento. Guarda per esempio cosa produce questo codice:
    `\documentclass[12pt,a4paper]{article}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage{lipsum}
    \usepackage{titletoc}
    \setcounter{tocdepth}{3}

    \titlecontents*{section}[30pt]{\footnotesize }
    {\thecontentslabel. }{}
    {.}
    [$\bigg\{$][$\bigg|$][$\bigg\}$]

    \titlecontents*{subsection}[30pt]{\footnotesize }
    {\thecontentslabel. }{}
    {.}
    [{$\big[$}][$\big|$][{$\big]$}]

    \titlecontents*{subsubsection}[30pt]{\footnotesize }
    {\thecontentslabel. }{}
    {.}
    [$($][$|$][$)$]

    \author{Un tipo sommario}
    \title{Prove di sommario}

    \begin{document}
    \maketitle
    \tableofcontents
    \section{Sezione}
    \lipsum[1]
    \subsection{Sottosezione}
    \lipsum[1]
    \subsection{Sottosezione}
    \lipsum[1]
    \subsubsection{Sottosottosezione}
    \lipsum[1]
    \subsubsection{Sottosottosezione}
    \lipsum[1]
    \subsubsection{Sottosottosezione}
    \lipsum[1]

    \section{Sezione}
    \lipsum[1]
    \subsection{Sottosezione}
    \lipsum[1]
    \subsubsection{Sottosottosezione}
    \lipsum[1]
    \subsubsection{Sottosottosezione}
    \lipsum[1]
    \subsubsection{Sottosottosezione}
    \lipsum[1]

    \end{document}`

    Puoi notare che le voci sono prodotte in maniera “gerarchica”, per così dire.

    in risposta a: toc in un unico paragrafo #70074
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    Il separatore viene inserito sempre tra sezioni dello stesso tipo, quindi non viene messo passando (per esempio) da una section a una subsection. Siccome subsection e subsubsection sono necessariamente precedute da una sezione di livello superiore, si può fare così:
    `\titlecontents*{section}[30pt]{\footnotesize }
    {\thecontentslabel. }{}
    {.}
    [ — ]

    \titlecontents*{subsection}[30pt]{\footnotesize }
    { — \thecontentslabel. }{}
    {.}

    \titlecontents*{subsubsection}[30pt]{\footnotesize }
    { — \thecontentslabel. }{}
    {.}`

    Ciao,
    Antonio

    in risposta a: Numeri minuscoli nel testo… #69996
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    nery” post=69318

    Siccome il problema è la codifica del punto ‘.’ nel font dei numeri minuscoli, non basterebbe fare:
    `\labelformat{section}{\S\oldstylenums{\arabic{chapter}}.\oldstylenums{\arabic{section}}}
    \labelformat{chapter}{\S\S\oldstylenums{#1}} % questo rimane lo stesso`

    Era esattamente questo che chiedevo. nulla di più. grazie mille a tutti per il tempo prezioso dedicatomi. appena avrò tempo da dedicare ancora a ricerche spitiruali guarderò questo cfr-im che osanna OldClaudio.

    PS – SI’ ERA UNA MIA SCELTA DI GUSTO!… ho notato che c’è una difficoltà immane a lasciare il libero arbitrio in LaTeX. Se si è in un forum, ok esprimete le vostre opinioni, ma rimanete in tema se non strettamente necessario! Non credo di guastare a nessuno se nel mio testo voglio i numeri minuscoli invece di quelli da matematica…

    GRAZIE per l’aiuto, siete grandi 😀

    Certo è che se Enrico solleva un’obiezione c’è da porsi qualche domanda.

    egreg9″ post=69286Resta il problema del font: \oldstylenums usa il font matematico.

    Premesso che pslatex non va usato e al suo posto sarebbe preferibile tgtermes, il problema risiede non tanto nell’uso di [tt]\oldstylenums[/tt] e nella “soluzione” che ho proposto, bensì nell’uso del Times che, non disponendo di propri font matematici, eredita incoerentemente quelli del Computer Modern?

    Grazie,
    Antonio

    in risposta a: classicthesis: indice e bibliografia nel TOC con i puntini? #70059
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    a19a” post=69312

    Se sei proprio sicuro di volerlo (ma io ti consiglierei di evitare del tutto l’opzione dottedtoc a meno che non ti sia imposta con le armi :)), allora aggiungi nel preambolo:
    `\renewcommand{\cftpartleader}{\cftdotfill{\cftdotsep}}
    \renewcommand{\cftchapleader}{\cftdotfill{\cftdotsep}}`

    grazie! A dire il vero nessuno mi costringe, però senza i puntini i titoli corti delle sezioni e quelli più lunghi creano un effetto asimmetrico che non mi piace molto; ma non ho ancora deciso se usare i puntini o no.

    ciao!
    a19a

    Stavo scherzando, naturalmente. 🙂

    Non sono l’unico a ritenere che lo stile sia più bello coi numeri di pagina “liberi”, piuttosto che allineati a destra con i puntini. Certo, è questione di gusti. D’altronde l’opzione dottedtoc non era presente nelle prime versioni di ClassicThesis: è stata aggiunta solo in seguito, presumibilmente per le richieste avanzate da diversi tesisti, a loro volta dietro pretese dei relatori.

    Per avere titoli più corti nell’indice (e anche nelle testatine: stai attento che probabilmente sforano il margine), basta usare l’argomento opzionale dei comandi di sezionamento:
    `\chapter[Titolo corto per indice e testatine]{Titolo lungo}
    \section[Titolo corto per indice e testatine]{Titolo lungo}
    \subsection[Titolo corto per indice e testatine]{Titolo lungo}
    …`

    in risposta a: Spazio verticale tra il titolo della toc e la prima entry #70061
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    Non mi pare che arsclassica inserisca una linea orizzontale (l’opzione linedheaders è ignorata). Comunque aggiungi questo nel preambolo:
    `\AtBeginDocument{\addtocontents{toc}{\protect\addvspace{50pt}}}`

    Se usi una delle classi KoMa (cioè scrbook o scrreprt; dalla versione 4.0 classicthesis funziona anche con le classi standard, tipo book e report), forse è meglio questa:
    `\AfterTOCHead[toc]{\vspace*{50pt}}`
    che ti evita di dover ricompilare per vedere l’effetto.

    Ciao,
    Antonio

    in risposta a: Numeri minuscoli nel testo… #69992
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    nery” post=69275– Precisazione –
    ovviamente la sezione compare coi numeri minuscoli, ma invece di apparire ad esempio (2.10) compare così: (2>10)

    Siccome il problema è la codifica del punto ‘.’ nel font dei numeri minuscoli, non basterebbe fare:
    `\labelformat{section}{\S\oldstylenums{\arabic{chapter}}.\oldstylenums{\arabic{section}}}
    \labelformat{chapter}{\S\S\oldstylenums{#1}} % questo rimane lo stesso`
    ? (Lo chiedo agli esperti :))

    Al secondo argomento di [tt]\labelformat[/tt] viene passato “the#1”, che ha un contenuto generalmente noto: quindi ignoro l’argomento e considero il contenuto “noto” di per sé.

    Ciao e grazie,
    Antonio

    in risposta a: classicthesis: indice e bibliografia nel TOC con i puntini? #70057
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    a19a” post=69268ciao a tutti :),
    sto cercando di far includere l’indice analitico e la bibliografia nel TOC con i numer allineati a destra ed i puntini.
    Uso classicthesis, e l’opzione dottedtoc, inserita nel preambolo, fa sì che ci siano i puntini per tutte le sezioni del testo, ma non per l’indice e la bibliografia.
    Qualcuno sa come aiutarmi?

    grazie!
    a19a

    Se sei proprio sicuro di volerlo (ma io ti consiglierei di evitare del tutto l’opzione dottedtoc a meno che non ti sia imposta con le armi :)), allora aggiungi nel preambolo:
    `\renewcommand{\cftpartleader}{\cftdotfill{\cftdotsep}}
    \renewcommand{\cftchapleader}{\cftdotfill{\cftdotsep}}`

    A dire il vero, dovrebbe bastare la seconda riga (se bibliografia e indice analitico sono dei capitoli). La prima aggiunge i puntini anche per le parti (puoi usarla se specifichi l’opzione parts).

    Ciao,
    Antonio

    in risposta a: Un bug di babel #67933
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    egreg9″ post=69200

    Ma probabilmente ne esistono di migliori. 🙂

    Probabilmente
    `\makeatletter
    \DeclareRobustCommand\itshape
    {\ifhmode\penalty\@M\hskip\z@skip\fi\not@math@alphabet\itshape
    \mathit\fontshape\itdefault\selectfont}
    \makeatother`
    ammesso che si voglia proprio ridefinire \itshape per risolvere un problema inesistente. Una combinazione “apostrofo+parola in corsivo” è certamente una rarità e qui si sta usando un cannone per il moscerino.

    Ancora meglio:
    `\usepackage{xpatch}
    \makeatletter
    \xpretocmd{\itshape}{\ifhmode\penalty\@M\hskip\z@skip\fi}
    \makeatother`
    ma chi non ha una distribuzione aggiornata non ha xpatch.

    Correggimi se sbaglio: [tt]\hskip[/tt] forza il passaggio al modo orizzontale; nel testo normale si è già in modo orizzontale (tranne all’inizio di un capoverso), per cui [tt]\ifhmode[/tt] è vero, mentre i titoli sono composti in modo verticale ([tt]\ifhmode[/tt] falso). Perché titlesec impone che si rimanga in modo verticale (come fa)?

    Grazie!


    Aggiunta: ho visto che c’è il controllo esplicito:
    `#1\ifhmode\ttl@hmode@error\fi`

    Ma non mi è chiaro il funzionamento di \titleformat (non mi sembra facile da capire).

    in risposta a: Un bug di babel #67930
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    Torno sulla sillabazione con [tt]\emph[/tt] e sulla definizione del comando [tt]\hemph[/tt]:

    ivan” post=66977[…]
    In questo modo, però, bisogna usare un comando apposito all’occorrenza, quindi ho pensato di trovare una soluzione più generale.
    Spulciando tra source2e.pdf sono arrivato a questo:
    `\makeatletter
    \DeclareRobustCommand\itshape
    {\penalty10000\hskip0pt\not@math@alphabet\itshape
    \mathit\fontshape\itdefault\selectfont}
    \makeatother
    `
    […]

    C’è qualcosa che non va in quello che ho detto? Si può fare meglio?

    Ciao
    Ivan

    Qualcosa che non va c’è: 🙂
    `\documentclass{suftesi}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage{lipsum}

    \makeatletter
    % Queste due sono le definizioni in suftesi.cls. Togliendo il commento non compila:
    \DeclareRobustCommand\itshape{%
    \penalty\@M
    % \hskip\z@skip
    \not@math@alphabet\itshape\mathit
    \fontshape\itdefault\selectfont}
    \titleformat{\paragraph}[runin]
    {\itshape}
    {}
    {}
    {}
    [.\hspace*{1em}]
    \makeatother

    \begin{document}
    \paragraph{Dà errore}
    \lipsum[1]
    \end{document}`

    Digitando `H’, titlesec spiega che il secondo argomento obbligatorio di [tt]\titleformat[/tt] non può contenere materiale orizzontale. Cioè non può esserci quel [tt]\hskip\z@skip[/tt].

    Una soluzione sarebbe dare a [tt]\titleformat[/tt] la vecchia definizione di [tt]\itshape[/tt]:
    `\titleformat{\paragraph}[runin]
    % {\itshape}
    {\not@math@alphabet\itshape\mathit
    \fontshape\itdefault\selectfont}
    {}
    {}
    {}
    [.\hspace*{1em}]`

    Ma probabilmente ne esistono di migliori. 🙂

    Ciao
    Antonio

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