antonio.macrì

Risposte nei forum create

Stai visualizzando 15 risposte – dal 376 al 390 (di 418 totali)
  • Autore
    Risposte
  • in risposta a: Ringraziamenti e complimenti #61814
    Up
    0
    Down
    ::


    A me invece le foto dei raduni non dispiacciono (sarà perché non ci sono mai stato e non compaio… :-)) e un po’ di elasticità (foto di dimensioni diverse) la trovo positiva.

    Chiedo invece se è possibile inserire un bottoncino per copiare automaticamente negli appunti il testo contenuto in [` `.

    Antonio

    in risposta a: Annullare l’effetto di \graffito #61997
    Up
    0
    Down
    ::

    lorenzo.pantieri” post=60959Funziona perfettamente.

    Ora però ho un’altra esigenza. Vorrei che alcune (poche) note a margine invece apparissero. La mia idea era quella di definire un comando, diciamo \graffitox, identico a \graffito. Ho provato a copiare pari pari la definizione di \graffito da classicthesis.sty modificandone solo in nome, ma non funziona. Un EMC chiarirà quel che voglio fare.

    `\documentclass{scrreprt}
    \usepackage{caption}
    \usepackage{classicthesis}
    \usepackage{arsclassica}

    \renewcommand{\graffito}[1]{}

    \makeatletter
    \def\graffitox@setup{%
    \slshape\footnotesize%
    \parindent=0pt \lineskip=0pt \lineskiplimit=0pt %
    \tolerance=2000 \hyphenpenalty=300 \exhyphenpenalty=300%
    \doublehyphendemerits=100000%
    \finalhyphendemerits=\doublehyphendemerits}
    \let\oldmarginpar\marginpar
    \renewcommand{\marginpar}[1]{\oldmarginpar%
    [\graffitox@setup\raggedleft\hspace{0pt}{#1}]%
    {\graffitox@setup\raggedright\hspace{0pt}{#1}}}
    \makeatother

    \begin{document}
    \graffito{Questa non la voglio}

    \graffitox{Questa la voglio}
    \end{document}`
    ma non funziona.

    (Mi sono appena reso conto che classicthesis non carica più caption. Dovrò modificare arsclassica di conseguenza.)

    Ciao,
    L.

    Non basta semplicemente:
    `\documentclass{scrreprt}
    \usepackage{caption}
    \usepackage{classicthesis}
    \usepackage{arsclassica}

    \renewcommand{\graffito}[1]{}
    \let\graffitox\marginpar

    \begin{document}
    prova.

    \graffito{Questa non la voglio}

    \graffitox{Questa la voglio}
    \end{document}`
    ?

    Approfitto e ti chiedo, per pura curiosità: come mai hai scelto di chiamare “graffito” un comando per le note a margine?

    Ragionavo se sarebbe stato più corretto usare “chiosa” o “postilla”. In effetti il \graffito viene usato nell’Arte per richiamare e mettere in risalto aspetti già espressi nel testo e porli più direttamente all’attenzione del lettore. Questo non è esattamente lo scopo di una chiosa o di una postilla (se si considera l’etimo). D’altro canto un utente potrebbe usare \graffito per chiarificare un concetto.

    Forse è che si cerca si usare termini generici, tipo “nota a margine” (\marginpar), “nota a piè di pagina” (\footnote) eccetera, lasciando all’utente la possibilità di metterci chiose commenti o altro?

    Rivolgo la domanda a te, ma ovviamente anche a tutti gli altri che vogliono contribuire, perché mi è sembrato di capire che il comando era stato originariamente scritto per arsclassica e poi André Miede lo ha incluso in classicthesis.

    Ciao,
    Antonio

    in risposta a: Aiuto inserimento testo-immagine #60636
    Up
    0
    Down
    ::

    Cercando sul forum e procedendo ancora per tentativi ho risolto con:
    `\begin{figure}[!h]`
    🙂

    Comunque è abbastanza normale che LaTeX faccia in quel modo, dedicando un’intera pagina alla figura. Avere poche righe di testo in una pagina non è un risultato bellissimo, ancora meno se magari lì inizia un nuovo paragrafo o c’è un elenco o cose simili.

    Va bene fare come hai scritto, se proprio vuoi forzare le cose, ma cerca di usare il meno possibile di queste forzature, di farlo in maniera mirata e soprattutto solo alla fine, in fase di revisione, quando tutto il testo si è assestato.

    Grazie antonio (che sto nome e cognome sembrano delle mie parti)!

    Eh già! Ma purtroppo a volte non si tratta affatto di persone irreprensibili

    Ciao

    in risposta a: listingsutf8 #61229
    Up
    0
    Down
    ::

    Ho visto dell’esistenza del pacchetto listingsutf8
    E ho un codice del tipo:
    `\usepackage{listings}
    \usepackage{listingsutf8}
    \lstnewenvironment{code}%
    {\lstset{%
    basicstyle=\color{black}\small\ttfamily,
    keywordstyle=\color{black},
    commentstyle=\color{black},
    stringstyle=\color{black},
    backgroundcolor=\color{cyan},
    moredelim=[is][\color{black}\textrm]{|*}{*|},
    escapeinside={£!}{!£},
    frame=lines,
    rulecolor=\color{black},
    inputencoding=utf8, extendedchars=true}}{}`
    Ipotizziamo poi che io debba inserire una semplice “è”
    Come trovo lone-byte encoding di “è” ?
    E devo lasciare o eliminare la stringa
    inputencoding=utf8, extendedchars=true ?

    Grazie
    M.

    Prima di tutto, quello che fai non serve a nulla: listingsutf8 ridefinisce solamente il comando \lstinputlisting, ovvero funziona solamente per listati inclusi da un file esterno. Definendoti un nuovo ambiente con \lstnewenvironment, non cambia nulla rispetto al listing originario.

    Quello che devi fare (oltre a richiamare listati su file esterni) è specificare:
    `\lstset{extendedchars=true,inputencoding=utf8/latin1}`
    al livello globale (cioè non all’interno di un nuovo ambiente). Al posto di latin1 puoi mettere anche un’altra codifica di tipo “one-byte”.

    Dopodiché nel tuo file (esterno) contenente il codice puoi usare liberamente le lettere accentate. Devi solo fare attenzione a salvarlo con la codifica utf8.

    Ciao,
    Antonio

    in risposta a: Aiuto inserimento testo-immagine #60629
    Up
    0
    Down
    ::


    La soluzione più giusta sarebbe quella di Enrico (che fa uso di \skippedwords), ma se ti sembra che occupa troppo spazio in verticale (proprio a causa dei tanti \skippedwords), allora puoi provare
    `\begin{bytefield}[bitwidth=1em]{32}
    \bitheader{0-31} \\
    \bitbox{8}{Type} & \bitbox{8}{Length} & \bitbox{8}{Hash Function} & \bitbox{8}{Max Hop Count}\\
    \wordbox[lr]{1}{Top Hash} \\
    \wordbox[blr]{1}{$\vdots$\\[1em]} \\
    \bitbox{8}{Sign Method} & \bitbox{1}{H} & \bitbox{15}{Reserved} & \bitbox{8}{Pad Length} \\
    \wordbox[lr]{1}{Public Key} \\
    \wordbox[blr]{1}{$\vdots$\\[1em]} \\
    \wordbox[lr]{1}{Padding (optional)} \\
    \wordbox[blr]{1}{$\vdots$\\[1em]} \\
    \wordbox[lr]{1}{Signature} \\
    \wordbox[blr]{1}{$\vdots$\\[1em]} \\
    \wordbox[lr]{1}{Hash} \\
    \wordbox[blr]{1}{$\vdots$\\[1em]} \\
    \end{bytefield}`

    Ciao

    in risposta a: spostare file di compilazione #60948
    Up
    0
    Down
    ::

    io uso miktex e come editor texworks, quindi come dovrei fare per far andare tutti i file di compilazione in una sottocartella?

    Allora dato che usi MiKTeX c’è anche l’opzione -aux-directory:
    `pdflatex -aux-directory=AUX file`
    che ti mette nella cartella specificata solo i file ausiliari, mentre ti lascia il file di output nella cartella principale.

    Ciao,
    Antonio

    in risposta a: Problema con lo stile philosphy-modern e i link #60833
    Up
    0
    Down
    ::

    Prendo un quadro di Van Gogh. Tu lo spezzeresti su due pagine? Io no. Come vedi, non è così semplice.

    Mi inserisco per dire la mia in estrema modestia. Ritengo che in fondo Ivan abbia ragione: un url è un oggetto che, diversamente dalle parole del testo, non è fatto per essere letto e, diversamente da un immagine, non è fatto per esser guardato.

    Spezzare un’immagine comporta difficoltà a coglierla per intero così come spezzare un parola nei punti sbagliati la rende meno intelligibile. Un url non devi né coglierlo per intero né “capirlo”. Non è un significante, non ha un “significato”.

    Se spesso si divide un’immagine, avrei ancor meno problemi a spezzare un url (in un qualsiasi punto).

    A mio modestissimo parere.

    Antonio

    in risposta a: Alle prime armi… #42033
    Up
    0
    Down
    ::

    Credo che un supporto pieno a animazioni 3D di questo tipo si ottenga solo visualizzando il PDF con Adobe Reader.

    Pure io credo che le cose stiano così. A quanto mi risulta per includere animazioni in PDF si ha sempre a che fare con Javascript, anche se non mi ci sono mai messo a sperimentare. Okular semplicemente ha un supporto praticamente nullo per Javascript. Stessa cosa per Evince. Addirittura pare che anche le versioni di Acrobat Reader per Linux (quando ancora lo distribuivano) non supportassero pienamente le animazioni.

    Il pacchetto animate è fatto esplicitamente per le animazioni (quindi mediante javascript).
    Il pacchetto movie15, oltre alle animazioni, può includere video (mpeg), che forse hanno un più ampio supporto. Ma non sono quello che vuoi (forse, li puoi usare come ultima spiaggia).

    Forse c’è una terza via: SWF, ma credo che sia forse ancor meno portabile del Javascript.

    Prova a dare un’occhiata qua.

    Antonio

    in risposta a: Aiuto inserimento testo-immagine #60614
    Up
    0
    Down
    ::

    M-E-R-A-V-I-G-L-I-A!
    Sono proprio curioso di provarlo! WOW! Figata sto LaTeX…
    Ma… domanda super stupida… se devo inserirlo nel testo, tra cosa racchiudo il codice da te postato? 😳

    Devi semplicemente usare l’ambiente bytefield nel punto in cui vuoi inserire l’immagine
    `\begin{bytefield}

    \end{bytefield}`
    Se lo vuoi centrare racchiudi il tutto dentro un center:
    `\begin{center}
    \begin{bytefield}

    \end{bytefield}
    \end{center}`
    esattamente come ti ha scritto Enrico. Altrimenti se vuoi che compaia come oggetto “mobile” (con la didascalia) fai:
    `\documentclass[a4paper]{article}
    \usepackage{bytefield}

    \begin{document}

    \begin{figure}
    \centering
    \begin{bytefield}{32}
    \bitheader{0-31}\\
    \bitbox{8}{Type} &
    \bitbox{1}{\footnotesize J} &
    \bitbox{1}{\footnotesize R} &
    \bitbox{1}{\footnotesize G} &
    \bitbox{1}{\footnotesize D} &
    \bitbox{1}{\footnotesize U} &
    \bitbox{11}{Reserved} &
    \bitbox{8}{Hop Count} \\
    \wordbox{1}{RREQ ID} \\
    \wordbox{1}{Destination IP Address} \\
    \wordbox{1}{Destination Sequence Number} \\
    \wordbox{1}{Originator IP Address} \\
    \wordbox{1}{Originator Sequence Number}
    \end{bytefield}
    \caption{Formato di un messaggio di \emph{Route Request} (RREQ).}
    \end{figure}

    \end{document}`

    Ciao,
    Antonio

    in risposta a: Alle prime armi… #42028
    Up
    0
    Down
    ::

    Nessuno però ha risposto a questo:

    Vorrei sapere se e come è possibile aggiungere modelli tridimensionali interattivi alla mia tesi.pdf. E’ possibile con LateX? Dovo trovo una guida adeguata a fare questo?

    Grazie mille

    Forse il pacchetto animate è quello che cerchi. Qui c’è la sua documentazione, però non so quali visualizzatori di PDF mostrino correttamente le animazioni, mi pare che okular (per esempio) abbia qualche problema.

    Ciao,
    Antonio

    in risposta a: subfigure #59910
    Up
    0
    Down
    ::

    Be’, dipende: dalla versione 2010 pdflatex non ha più problemi con le immagini eps.

    Hai ragione! E mi rendo conto adesso che nel forum era già stato detto. Ricordavo dall’Arte che c’era la netta distinzione sui formati e in effetti c’è ancora scritto (pagina 140):

    A questo proposito si ricordi bene che:
    – LATEX accetta soltanto immagini eps;
    – pdfLATEX accetta soltanto immagini pdf (se vettoriali) e jpeg e png (se bitmap).

    Grazie della rettifica,
    ciao

    in risposta a: Script TeXworks per creazione e formattazione di tabelle #59678
    Up
    0
    Down
    ::


    Ho fatto le ultime modifiche agli script, penso che così possano andare.

      1) È ora salvata e mostrata automaticamente la lista degli ambienti usati (tabular, array, pmatrix eccetera). Tuttavia rimane un piccolo problema: attenzione al completamento automatico, che è case insensitive, e quindi rischia di sostituirvi, chessò, “Vmatrix” con “vmatrix”. ❗ (Questo problema, fortunatamente piccolo, non è risolvibile da script, allo stato attuale. :()

      2) Viene rilasciata correttamente la memoria non più usata dal wizard.

      3) Si informa l’utente con opportuni messaggi in caso di problemi nel caricare un file o una finestra. Inoltre, sulla barra di stato viene mostrato dove sono state salvate o caricate le impostazioni (può notificare, senza invasività, che non si riesce a scrivere sul disco). Purtroppo TeXworks è piuttosto pigro nell’aggiornare la barra di stato dietro la richiesta di uno script, speriamo che migliori nelle prossime versioni (ancora non è stato corretto nella 0.5).

    Per comodità riporto anche qui il collegamento agli script.

    Ciao,
    Antonio

    in risposta a: subfigure #59908
    Up
    0
    Down
    ::

    compilo con latex e non con pdflatex perché ho delle immagini eps e avevo problemi con il pdflatex appunto.

    Comunque, i comandi che mi hai suggerito funzionano con il comando latex?

    Ora non posso provare.

    Ma provo presto. Grazie.

    Samuele

    Non mi pare ci siano problemi di incompatibilità nei comandi (al massimo nei formati delle immagini, ma già lo saprai).

    in risposta a: subfigure #59907
    Up
    0
    Down
    ::


    Comunque è tutto scritto nell’Arte, dacci un’occhiata.

    Ciao

    in risposta a: subfigure #59905
    Up
    0
    Down
    ::

    Ciao ragazzi,

    compilando con il comando `latex`

    Perché non usi pdflatex che dà direttamente il PDF in output? (Anche se non è detto che ci sia differenza…)

    per inserire una figura do il seguente codice:

    `\begin{center}
    \includegraphics[width=1\textwidth]{img/nome_img}
    \captionsetup{type=figure}
    \caption[Caption for index]{Caption}
    \label{fig:cont}
    \end{center}`

    Sarebbe meglio riscriverlo come:
    `\begin{figure}
    \centering
    \includegraphics[width=\textwidth]{img/nome_img}
    \caption[Caption for index]{Caption}
    \label{fig:cont}
    \end{figure}`

    Ora, se volessi mettere una subfigure con un’unica didascalia come potrei fare?

    Intendi che vuoi avere più (sotto)figure con un’unica didascalia? Basta fare:
    `\begin{figure}
    \centering
    \subfloat{\includegraphics[width=.45\columnwidth]{img/prima}} \quad
    \subfloat{\includegraphics[width=.45\columnwidth]{img/seconda}}
    \caption{Didascalia figura.}
    \label{fig:figura}
    \end{figure}`
    includendo il pacchetto subfig nel preambolo. Il comando subfloat ha degli argomenti opzionali, per mettere delle didascalie o numerare separatamente anche le sottofigure. Se vuoi che ti vengano una sotto l’altra, anziché affiancate, sostituisci il \quad con \\ (e risistema la larghezza).

    Ciao,
    Antonio

Stai visualizzando 15 risposte – dal 376 al 390 (di 418 totali)

Go to top