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16 Febbraio 2012 alle 7:10 in risposta a: suftesi: classe (anche) per tesi in discipline umanistiche #49493::
Il comando [tt]\maketitle[/tt] delle classi KoMa consente di inserire qualche dato in più rispetto a quello delle classi standard (aggiunge subject, subtitle, publisher e una specie di intestazione) e inoltre può apporre automaticamente due note (in alto e in basso) dietro il frontespizio (ha un nome la pagina che sta sul retro del frontespizio?) e anche la dedica (in una pagina a sé).Non è flessibile come si vorrebbe, certo, e non consente di scegliere layout preimpostati, ma evidentemente anche Markus Kohm è sensibile al problema: sta scrivendo un pacchetto proprio di nome titlepage. Ovviamente, con la documentazione in tedesco non si capisce quali siano le sue intenzioni, ma leggendone il codice si vedono comandi per advisor, student, matriculationnumber, university, eccetera. Temo che sia orientato per tesi di laurea. 🙁 (Forse potrebbe essere utile scrivergli, non saprei.)
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Grazie della segnalazione!Finalmente un editor con i riquadri che si possono nascondere automaticamente! Può sembrare banale, ma è una cosa a cui mi sono abituato in altri programmi e di cui faccio controvoglia a meno (per questo e per altri motivi avevo iniziato a sviluppare un editor per conto mio). Utilissima la selezione multipla e rettangolare. Purtroppo, oltre che essere solo per Windows, manca il visualizzatore integrato, ha un’implementazione piuttosto lacunosa delle espressioni regolari e non c’è alcuna infrastruttura per plugin.
Vedremo… 🙂Ciao,
Antonio
::ansys” post=69107Spero, con questo messaggio, di rendere visibili due cose:
- Dovuta ad Antonio Macrì, la possibilità di inserire testo con il carattere a spaziatura fissa anche in corpo con `[tt]
[/tt]` - Dovuta a me :smile:, la possibilità di colorare dei codici, comunque limitata `Codice errato`
Ciao
OrlandoMolto gentile la citazione! Ma cerco di rendermi più utile con questo messaggio. 🙂
In giro non sembra che ci sia una documentazione sistematica, né tanto meno una lista esaustiva con tutti i BBcode.
Rifacendomi ai sorgenti ne ho trovato diversi. Spero che gradiate l’elenco seguente.
Questi corrispondono (più o meno esattamente) agli omonimi HTML:
b i u strike sub sup list ol ul li table tr th td br hr pre tt Faccio notare [noparse]
[/noparse], che visualizza in riquadro e con carattere a spaziatura fissa ma non impedisce di inserire tag:
(quasi) come un codice rossoPoi ce ne sono altri che impostano alcuni stili CSS:
size (consente di impostare font-size) font (consente di impostare font-family) color (consente di impostare color) highlight (imposta font-weight: 700, come [[) indent (usa blockquote) I tag [tt]img[/tt], [tt]file[/tt], [tt]url[/tt], eccetera si sanno. [font=monospace]hide[/font] nasconde agli ospiti, [font=monospace]confidential[/font] mostra solo ad amministratori e moderatori (giusto per citarli).
Ovviamente non è un elenco esaustivo.
Potrebbe essere utile aggiungere i più importanti (tt, pre e forse indent) nella toolbar in alto. 😉
Ciao,
Antonio
::keplero” post=69076… In ogni caso non è il fatto che venga richiamato lo stesso file a generare il problema, quanto piuttosto che i due capitoli abbiano lo stesso nome …
Attento a non confondere il titolo del capitolo (argomento di [font=monospace]\chapter[/font]) con il nome del file (argomento di [font=monospace]\include[/font])!
Puoi avere venti capitoli tutti con lo stesso titolo (ammesso che la cosa abbia senso), ma poi dovrai inserirli in file differenti e richiamarli con [font=monospace]\include[/font] o [font=monospace]\input[/font] passandogli di volta in volta un argomento diverso (i nomi dei vari file).
Ciao,
Antonio
::stealth” post=69071Io comunque credo che la segreteria intendesse quello che banalmente si ottiene con Microsoft Office Word impostando “Interlinea=1,5”.
Questo lo ottengo attraverso \onehalfspacing giusto?
Ho provato a fare un confronto: risulta che Word per “interlinea a 1.5” intende una distanza tra le linee di base di due righe consecutive una volta e mezzo quella normale. Vale a dire che corrisponde al metodo di [tt]\linespread{1.5}[/tt]. I comandi di setspace producono righe meno distanziate, perché (come ha spiegato Claudio) riferiscono invece la distanza al corpo.
Può darsi che quella guida che hai citato fornisca delle semplici indicazioni, piuttosto che prescrizioni inderogabili. Se vuoi un consiglio, non desistere subito: parlane col tuo relatore, in fondo è lui che deve leggere la tesi, e saprà anche quanto si può essere elastici. Se ti dà carta bianca, lascia interlinea normale o usa uno stile già predisposto. Altrimenti, fai un tentativo con [tt]\onehalfspacing[/tt] e solo dopo ripiega su [tt]\linespread{1.5}[/tt].
Ovviamente può essere che il tuo relatore sia ben indottrinato, e lì c’è poco da fare. La facoltà di mia sorella (Giurisprudenza a Pisa) dava semplici indicazioni, ma alla relatrice piaceva vantare le cataste di tesi sulla scrivania… 🙁
::OldClaudio” post=69053[…] poi mostrale in segreteria; specificando che la prima è composta con un “avanzamento di riga” pari a 1.5 volte il corpo del font usato, e la seconda con una “interlinea di 1,5 linee” di testo. Usa proprio quelle parole, non forme equivalenti.
Vediamo quale scelgono come conforme alle prescrizioni.
Secondo me gli rispondono:
…corpo?! Corpo di chi? 😕
Si scherza ovviamente 🙂 …ma non troppo.
Astuto setspace. 8)
::
In realtà `\linespread{1.5}` non imposta l’interlinea a 1.5, ma a 1.8. A esser precisi dipende dal font che usi. Per giunta, bisognerebbe capire che si intende per “interlinea a 1.5” (a me non è chiaro).Dato che con \linespread è facile sbagliarsi, meglio usare i comandi di setspace.
Ciao,
Antonio
::Betta86″ post=68954Comunque, ho provato a inserire nel preambolo il codice suggerito da Antonio, ma non compila (dà problemi con le (tante) immagini che ho già inserito). Io fin’ora le ho inserite così
`\begin{figure}[!h]
\centering
\includegraphics[scale=0.40]{immagini/InterazioneFotoni/PDD}
\caption{Percent Depth Dose (PDD) curve\cite{podgorsak}}
\end{figure}`Sì, il mio codice funziona solo se specifichi width a \includegraphics, mentre vedo che tu gli dai il fattore di scala.
Poco importa, seguendo il consiglio di Lorenzo hai fatto la cosa migliore! 😉
::
Rifacendomi al codice di Lorenzo, una soluzione automatica (anziché specificare ogni volta \captionsetup o ridefinirti un nuovo ambiente) è aggiungere nel preambolo il codice:
`\makeatletter
\g@addto@macro\Gin@esetsize{%
\begingroup\globaldefs=1\captionsetup{width=\Gin@@ewidth}\endgroup}
\makeatother`
(Non so quanto sia pulita questa soluzione. :)) In sostanza si prende il width da \includegraphics: affinché funzioni, devi infatti specificare width a ogni \includegraphics.Comunque concordo con Lorenzo: se il tuo problema è l’allineamento quando va a capo, prova a passare l’opzione hang a \captionsetup (nel preambolo): secondo me il risultato estetico è migliore.
Ciao,
Antonio
::fabiogigi” post=68937Scusa la mia ignoranza, ma non capisco cosa dovrei inviarti per capire il problema.
FabioDalle informazioni che noi abbiamo possiamo ricavare questo codice compilabile:
`\PassOptionsToPackage{demo}{graphicx}
\documentclass[11pt,a4paper,oneside]{toptesi}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{lmodern}
\usepackage[english,italian]{babel}
\usepackage[italian]{varioref}
\usepackage{indentfirst}
%\usepackage{graphicx}
\usepackage{caption}
\usepackage{subfig}
\usepackage{amsmath,amssymb,amsthm} %matematica\graphicspath{./jpg/}
\begin{document}
Nel capitolo vibrazioni ho inserito le seguenti figure:
\begin{figure}
\centering
\subfloat[][\emph{Vibrazioni di orgine aerodinamica}.\label{fig:vibrazioni-aero}]
{\fbox{\includegraphics[height=4cm, width=6cm]{portanzadiverse}}}
\qquad
\subfloat[][\emph{Vibrazioni di origine massica}.]
{\fbox{\includegraphics[height=4cm, width=7cm]{forzecentrdiverse}}}
\caption{Tipologie di vibrazioni}
\label{fig:vibrazioni}
\end{figure}Se le portanze L generate da ciascuna pala non sono uguali, come mostra
la \figurename~\vref{fig:vibrazioni-aero}, si ha, come conseguenza, l'instaurarsi
di vibrazioni di origine aerodinamica.\end{document}`
Che però non dà alcun problema (compilandolo due volte). Se non possiamo riprodurre il tuo problema, non è facile trovarne la soluzione.- La riga `\PassOptionsToPackage{demo}{graphicx}` serve solo per questa prova, perché altrimenti \includegraphicx si lamenterebbe che non trova le immagini (sul mio computer).
- Se dai `\graphicspath{./jpg/}` non serve che specifichi il percorso ogni volta a \includegraphics (sa già che deve andare a cercarsi le immagini in quella cartella).
- Per riferirti a una sottofigura, è meglio mettere un’etichetta all’interno del secondo argomenti di \subfloat: così il \ref ti stampa automaticamente anche la lettera (‘a’).
- Metti il codice dentro tag [`[`! 😉
Ciao,
Antonio
::zippo” post=688903) In matematica il “circa uguale a” si rende con l’\approx o con uno oppure due trattini orizzontali (l’uguale insomma) con sopra la tilde?
In sostanza dovrebbe essere come ha scritto Ivan.
Proprio sulla GuidaGuIT c’è una interessante tabella (B.8, nella mia copia è a pagina 436) secondo la quale il “circa uguale” si rende con \approx, mentre \simeq (una sola linea orizzontale e sopra la “tilde”) indica “asintoticamente uguale”. Quello che dici tu (\cong: l’uguale con sopra la “tilde”) non so sinceramente cosa significhi.
Sulla quarta domanda, passo (di solito uso \triangleq, perché \equiv significa spesso altre cose, ma non sono affatto sicuro di fare bene). Attendiamo Claudio.
Ciao,
Antonio
10 Febbraio 2012 alle 14:05 in risposta a: suftesi: classe (anche) per tesi in discipline umanistiche #49471::ivan” post=68889È disponibile su TeX Live la versione 0.7 di suftesi.
Ho corretto alcuni bug segnalati da Tommaso. Ora i file sono stati generati con docstrip, dopo un’intensa ora di ripetizioni da Enrico…Spero di aver fatto bene i compiti.
Non ci sono grandi novità. Il pacchetto epigraph, che prima dava qualche problema dovrebbe ora funzionare correttamente con tutte le opzioni.
Con suftesi elements e sufelements epigraph funziona, ma il risultato non è un gran che. Ciò non dipende da epigraph, ma da quelle opzioni, che non richiedono le epigrafi.
Gli elenchi puntati ora emergono ni margini solo con lo stile di default e gli stili (suf)elements, come vuole Bringhurst.
Con le versioni compatte i punti degli elenchi sono al margine della gabbia. Ho cambiato il font delle descrizioni (corsivo e non più sans serif).
Io non amo molto il sans serif. L’uso che ne faccio nella classe è in realtà un abuso, dato dal fatto che con LaTeX si tende, appunto, ad abusare spesso delle risorse.
Rimane il sans serif in \maketitle. Quando creerò un frontespizio dedicato, sparirà anche di lì.Grazie a chiunque vorrà provare la classe segnalandomi ulteriori bug e/o miglioramenti possibili.
Ciao
IvanPer ora non ho tempo per provare la classe, ma ti faccio notare che sono rimasti diversi \changes (che peraltro ignori perché usi l’ambiente changelog) ereditati da un ben noto pacchetto… 😀
Ciao,
Antonio
::radome” post=68879Salve,
ho aggiunto
`\usepackage{caption}
`
ed il problema del caption si è risolto ma c’è un altro errore generato dal parametro “subfig” passato al pacchetto classicthesis.Ho usato la dichiarazione vista sulla guida “Customizing Classicthesis With The Arsclassica Package”:
`\usepackage[eulerchapternumbers,subfig,beramono,%
eulermath,pdfspacing]{classicthesis}`ed ottenuto l’errore:
`! LaTeX Error: \l@subfigure undefined.See the LaTeX manual or LaTeX Companion for explanation.
Type Hfor immediate help.
…l.12 \begin{document}
Try typing
to proceed.
If that doesn't work, type Xto quit. ! LaTeX Error: \l@subtable undefined.
See the LaTeX manual or LaTeX Companion for explanation.
Type Hfor immediate help.
…l.12 \begin{document}
Try typing
to proceed.
If that doesn't work, type Xto quit.
`Mentre commentando “subfig” la compilazione ha successo ma con qualche warning:
`Package hyperref Warning: Option `hyperfootnotes' has already been used,
(hyperref) setting the option has no effect on input line 191.Package hyperref Warning: Option `pdfpagelabels' has already been used,
(hyperref) setting the option has no effect on input line 191.
`In allegato il log completo.
[attachment=136]lorem.log_2012-02-10.zip[/attachment]Devi passare a classicthesis l’opzione subfig se e solo se carichi l’omonimo pacchetto.
Quanto agli avvisi che ottieni, se ne era già parlato qui.
Ciao,
Antonio
::Drughen” post=68830Come si fa a impostare quella breve linea di separazione tra il testo e le note?
Grazie
Come la vuoi modificare? Il comando su cui intervenire è \footnoterule, ma devi stare attento a come lo ridefinisci perché puoi alterare il layout della pagina.
Se usi le classi KoMa, la strada giusta è appoggiarsi al comando \setfootnoterule, per esempio:
`\setfootnoterule[1pt]{\textwidth}`Ciao,
Antonio
- Dovuta ad Antonio Macrì, la possibilità di inserire testo con il carattere a spaziatura fissa anche in corpo con `[tt]
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