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Grande Enrico, funziona perfettamente. . . ehm. . . ma tu non mi hai aiutato per niente 😉Un ultima domanda, di carattere tipografico. Non ho mai ben capito perché se si scrive “sia data una funzione $f(t)$” la “f” debba essere scritta in corsivo, come se fosse una variabile. Alla fin fine, se io dicessi “sia \sin(x)=k\pi allora …” la parola “sin” verrebbe scritta in tondo.
Ho pensato forse che la “f” di cui sopra vada scritta in corsivo perché alla fine “può variare”, nel senso che non è nota a priori (insomma è un elemento di uno spazio, ma non sappiamo chi sia). In tal caso si raggiungerebbe la stranezza che se io scrivo: “$f(t)\coloneq \sin(x)” allora la “f” andrebbe scritta in tondo perché l’ho fissata… ma sicuramente sono solo un mare di scemate 😮
Attendo l’illuminazione
Notte
::Direi che nessuno dei due modi ha senso: testo in Palatino e formule in Computer Modern o viceversa sarebbe un abominio.
Si si non in metto in dubbio l’abominio, ma si potrebbe vedere ‘sto scempio? Cioè è possibile fare una cosa del genere (intendo con 10 righe non di più) o no (=troppo lungo)?
Su su, aiutami a partorire quest’orrore tipografico 😆
Grazie,
bye
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A dir la verità a me così viene il corpo del testo (penso si dica così) in computer modern e le formula o in eulermath (se c’è l’opzione) o in palatino (se non c’è l’opzione eulermath).Io vorrei proprio l’opposto, cioè testo in palatino e formule in computer modern… se a te viene quello che desidero io, evidentemente ho qualcosa di troppo nel preambolo (che però non ho granché toccato rispetto a quello di Miede).
Au revoir

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Mmmm però questo comando gli dice di usare il palatino come default nel testo. E’ vero si che nelle formule rimane computer modern, però non c’è un comando che fa il contrario? Cioè che impone che nelle formule ci sia il computer modern, qualsiasi font metta fuori?Grazie
P.S. Leggerò la sacra guida 🙂
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Volevo solo dire che ho risolto usando i pacchetti di greco gfs, in particolare: gfsbaskerville che offre dei font corsivi molto belli.Ultime domandine (probabilmente Lorenzo vedrà il post!) riguardanti classic thesis (sto andando un po’ OT).
1) Sono convintissimo che i margini stiano bene così; d’altro canto è chiaro dalla resa finale che si ha! (ad es. nelle guide di Lorenzo). Però è altrettanto chiaro che se volessi mettere il font a 11pt, il documento verrebbe un po’ stretto (troppe lettere: ho letto la guida… mi sembra dalle 61 alle 66, giusto? beh con 11pt stiamo sotto!); per adeguare il testo ai margini (cioè per ottenere le famose 66, mi sembra), mi sono permesso di provare il seguente setting
`\areaset[5mm]{342pt}{709pt} %per gli 11pt`
così da avere lo stesso numero di lettere che con 10pt (e i margini originali). Immagino però che stia tipograficamente sbagliando perché l’ho fatto a occhio (non uccidetemi! 😳 )2) Come faccio (senza usare il pacchetto titlesec) a mettere gli Iwona (o chi per loro) come font delle section?
3) Se volessi cambiare l’interlinea (per metterla un po’ più spaziata… poco poco), posso usare linespread o c’è qualche controindicazione con classic thesis? Inoltre, che mi suggerite? (a quanto il linespread?… so che mi direte: “non cambiarlo, ma se proprio vuoi…”, quindi passiamo subito al “se proprio vuoi” :D)
Ringrazio in anticipo,
bye!
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Senza che apro un nuovo 3D chiedo qui (non è poi così fuori tema spero) 😉I pacchetti Fourier o MathDesign prevedono le lettere greche sia “upright” (dritte per capirci) sia “italic”; poiché mi avvarrei della differenza, che voi sappiate:
- 1) esiste questa differenza in ams latex?
- 2) si può in qualche modo usare SOLO ALCUNI font disponibili in quei pacchetti (ad esempio quelli delle lettere greche) senza, per intendersi, che mi si cambi il computer modern nell’intero documento?
Spero che non sia una richiesta…:shock:
Thx cia
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