Risposte nei forum create
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suppongo tu stia usando beamer.
in realta’ e’ una questione un po’ complessa: beamer calcola la dimensione degli oggetti nella prima slide quindi se non la metti nella titlepage non ci sara’ nemmeno dopo.
si puo’ aggirare facendola invisibile o trucchetti (pessimi) del genere, ma ho bisogno di piu’ dettagli:
che tema usi?
preambolo?
::Salve a tutti, sono nuovo all’uso di Latex e riesumo questo topic perchè ha risolto la parte principale della mia richiesta. Ora però, creato il riquadro, mi piacerebbe colorarne l’interno (naturalmente poi vi dovrebbero entrare testo, formule, tabelle etc) è possibile?
nella definizione dello stile di mybox aggiungi fill=color, dove color e’ il colore che vuoi.
per i dettagli ti rimando alla guida di tikz.
::Per usare i font Latin Modern con i numeri minuscoli, basterà \usepackage{cfr-lm} (con la TeX Live 2010).
Ma con questo preambolo:
`\documentclass[a4paper,notitlepage]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{textcomp}
\usepackage{ucs}
\usepackage[utf8x]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
%\usepackage{lmodern}
\usepackage{cfr-lm} %\oldstylenums{}
%\usepackage{microtype}
\frenchspacing
\usepackage[colorlinks,linkcolor=black,citecolor=black,urlcolor=black,
bookmarks,bookmarksnumbered]{hyperref}`
ottengo
`kpathsea: Running mktexpk –mfmode / –bdpi 600 –mag 1+0/600 –dpi 600 dd-lmvtt10
mktexpk: don't know how to create bitmap font for dd-lmvtt10.
mktexpk: perhaps dd-lmvtt10 is missing from the map file.
kpathsea: Appending font creation commands to missfont.log.
)
!pdfTeX error: pdflatex (file dd-lmvtt10): Font dd-lmvtt10 at 600 not found
==> Fatal error occurred, no output PDF file produced!`
COsa c’è di sbagliato?Grazie
M.la mappa relativa al carattere cfr-lm non e’ caricata.
aggiorna la texlive e il problema sparisce.
vedi qua15 Settembre 2010 alle 17:07 in risposta a: Errore durante l’aggiornamento con TeX Live Utility #49950::Sulla mia TeX Live 2010 non riesco a modificare direttamente il file updmap-local.cfg, posizionato in texmf-local/web2c. Se lo trascino fuori, lo modifico e lo incollo nuovamente in texmf-local/web2c mi chiede di autenticarmi.
Non che sia un grande impegno, però poterlo modificare direttamente è comodo, se si devono installare spesso dei font nuovi.Ciao
Ivansu linux texmf-local non e’ automaticamente scrivibile a tutti gli utenti (o almeno non lo e’ la mia, creata da una texlive pretest, magari con quella definitiva e’ cambiato qualcosa).
si puo’ rimediare con`sudo chmod a+w texmf-local`
e si puo’ fare anche per web2c, ovviamente.
per queste cartelle ci sta che siano editabili dagli utenti.
::[quote][quote]Non ho provato (perché ho ancora TeX Live installato dai repository di Ubuntu, ma fra qualche giorno vi raggiungo), ma immagino che
`alias sutlmgr='sudo bash -c “export PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux:${PATH} && tlmgr -gui”'`
debba funzionare (ho altri alias che contengono sudo al loro interno e funzionano correttamente).Funziona, ma sarebbe meglio se venisse richiamato solo tlmgr e l’opzione -gui fosse passata da linea di comando. Suppongo che occorra definire una funzione di bash.
Ciao
Enricoe’ piu’ semplice con uno script
`#! /bin/bash
export PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux:$PATH
sudo tlmgr $*
`salvalo col nome che vuoi in $HOME/bin
tutte le opzioni passate allo script saranno passati a tlmgr.[/quote]
Ciao,
ho provato lo script con le seguenti operazioni:
creata dir ~/bin (che non esisteva)
creato file script chiamato ‘supertlmgr’ con i permessi di esecuzione
riavviata sessione
lanciato lo script ma ottengo:
`roberto@roberto-desktop:~$ supertlmgr gui
[sudo] password for roberto:
sudo: tlmgr: command not found
roberto@roberto-desktop:~$`
Inoltre, penso che l’operazione di export PATH eseguita ogni volta dallo script sia permanente, infatti il comando echo $PATH mi restituisce assieme al resto due percorsi identici per la bin di TeX LIve, uno impostato dal mio file .profile e l’altro aggiunto dallo script.
Comunque non sapevo che si potesse utilizzare una cartella bin in home, molto utile.
Grazie.[/quote]`#! /bin/bash
export PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux:$PATH
sudo /usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux/tlmgr $*
`cosi’ sembra funzionare.
se hai gia’ la cartella aggiunta al PATH, togli pure l’export dallo script.
in ogni caso, le modifiche sono solo finche’ gira lo script, una volta fuori si torna all’ambiente precedente.
odio il sistema di gestione del superutente di ubuntu!
::Non ho provato (perché ho ancora TeX Live installato dai repository di Ubuntu, ma fra qualche giorno vi raggiungo), ma immagino che
`alias sutlmgr='sudo bash -c “export PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux:${PATH} && tlmgr -gui”'`
debba funzionare (ho altri alias che contengono sudo al loro interno e funzionano correttamente).Funziona, ma sarebbe meglio se venisse richiamato solo tlmgr e l’opzione -gui fosse passata da linea di comando. Suppongo che occorra definire una funzione di bash.
Ciao
Enricoe’ piu’ semplice con uno script
`#! /bin/bash
export PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux:$PATH
sudo tlmgr $*
`salvalo col nome che vuoi in $HOME/bin
tutte le opzioni passate allo script saranno passati a tlmgr.
::I filetti da 35 micron (0,1 pt) mi sembrano un po’ sottili (come compatibilità con le stampanti, intendo).
Come ti è stato detto di là, elimina le chiamate di color e graphics.
FrancescoGrazie!! ho portato a 0.4pt lo spessore delle linee e ho eliminato la chiamata a color(mi ero dimenticato di toglierla), mentre graphics mi serve per caricare le foto in formato png…
le pagine di inizio capitolo usano automaticamente lo stile plain e non il fancy impostato per le altre.
la guida di fancyhdr riporta i dettagli per ridefinire anche lo stile di quella pagina, ma ti consiglio di lasciarlo cosi’ com’e’, sta male la righina con le scritte sopra al titolo di capitolo.Si hai ragione mi era sfuggito il capitolo 7(Ridefinire lo stile plain)…
Ho aggiornato il codice così:
`
\documentclass[a4paper,11pt,openany]{book}
\usepackage[english]{babel}
\usepackage[dvips]{graphicx,color}\usepackage[applemac]{inputenc}
\usepackage{lastpage}
\usepackage{fancyhdr}
\pagestyle{fancy}\addtolength{\headwidth}{\marginparsep}
\addtolength{\headwidth}{\marginparwidth}\lhead{}
\chead{}
\lhead{Prova}
\lfoot{Firma}
\cfoot{}
\renewcommand{\headrulewidth}{0.4pt} %grossezza linee
\renewcommand{\footrulewidth}{0.4pt} %grossezza linee%ridefinito stile plain
\fancypagestyle{plain}{
%\fancyfoot[C]{\bfseries \thepage} % tranne il centro
\renewcommand{\headrulewidth}{0.4pt}
\renewcommand{\footrulewidth}{0.4pt}}\rfoot{\thepage\ di \pageref{LastPage}}
\begin{document}
\begin{titlepage}
\begin{center}PROVA
\end{center}
\end{titlepage}%\maketitle
\tableofcontents
\pagestyle{empty}
\markboth{}{}%INTRODUZIONE
\chapter*{Introduzione}
\addcontentsline{toc}{chapter}{Introduzione}prova prova prova prova prova v
prova prova prova prova prova v
prova prova prova prova prova vprova prova prova prova prova v
prova prova prova prova prova v
\chapter{Cap1}
\markboth{}{}\section{Sub1}
\newpage
\section{Sub2}
\newpage
\chapter{Cap2}
\markboth{}{}\end{document}
`La cosa strana è che la pagina 5 non ha ne testatina ne piè di pagina..ma questo non mi interessa perchè il codice originale della tesi lo ha giusto su tutte le pagine..
Ultima cosa è possibile togliere la testatina e il piè di pagina dall’indice?
Grazie ad entrambi!!
non usare graphics per le figure, c’e’ graphicx (che gia’ carichi, tra l’atro).
hai ancora color, eliminalo.
per togliere le testatine e i pie’ di pagina nell’indice devi usare lo stile empty`\thispagestyle{empty} `
prima di \tableofcontents.
::Buongiorno! Allora io ho installato TL2010 scaricando l’immagine iso. Poi ho dato
`cd; echo 'export PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/x86_64-linux:${PATH}' >> .profile`
per aggiungere il path della nuova distribuzione. Mi sorge un dubbio: non è che ho sbagliato file visto che per il superutente mi consigli di modificare il file .bashrc e non .profile? Oppure è un refuso? Oppure i files sono diversi a seconda dell’utente?
Inoltre il percorso da aggiungere per me è leggermente diverso (l’ultima cartella ha un nome diverso): ho sbagliato io? Il fatto è che sono andato a vedere nel percorso e la cartella che indichi tu (/i386-linux) non c’è e poi anche TL2010 alla fine dell’installazione mi indicava di aggiungere quel percorso!L’ultimo elemento del percorso dipende naturalmente dall’architettura su cui gira Ubuntu; se hai un sistema a 64 bit basato su Intel, gli eseguibili sono in x86_64-linux.
Per la differenza tra utente normale e root: quando entri come utente normale, l’avvio del gestore di finestre comprende la lettura del tuo .profile; quando dai “sudo su -l”, il .profile di root non viene letto (forse sì, ma perché preoccuparsi?) e viene sicuramente guardato il .bashrc
Attendo conferme o smentite dagli esperti di Debian/Ubuntu.
Ciao
Enricoquali file vengano letti dipende da come si accede.
sudo su -l fa un login dell’utente root, quindi lancia anche il .profile.
se si da’ sudo -s (che io consiglio, meno ingombrante) il .profile non viene letto, mentre sudo -i lo legge.
il comportamento specifico puo’ anche essere diverso a seconda delle distribuzioni, comunque .bashrc e’ una garanzia, viene letto sempre (se si lancia una shell bash o compatibili!).
::`\cite{*}`
prima della chiamata \bibliography.
Non e’ buona norma introdurre riferimenti non citati: cerca di trovargli un posto nel testo!Meglio \nocite{*}, in ogni caso, che dici?
Ciao
Enricocarino anche con \cite{*} 😆
ovviamente un errore causato dal subconscio che si rifiuta di mettere in bibliografia roba non citata!
::
le pagine di inizio capitolo usano automaticamente lo stile plain e non il fancy impostato per le altre.
la guida di fancyhdr riporta i dettagli per ridefinire anche lo stile di quella pagina, ma ti consiglio di lasciarlo cosi’ com’e’, sta male la righina con le scritte sopra al titolo di capitolo.
::@capitalaslash: meglio se ripristini lo stato precedente prima di aggiornare (updmap-sys –disable).
fatto. tutto funziona a dovere ora, grazie.
13 Settembre 2010 alle 15:29 in risposta a: programma simile a Xfig per realizzare file.eps da inserire #49647::prova con ipe
provato,
però rispetto ad xfig è molto instabile nel disegnare linee rette, non so se pure a te dà questa sensazione
che significa instabile nel disegnare linee rette?
ipe usa un sistema di ancoraggio avanzato che richiede un po’ di abitudine, ma una volta padroneggiato da’ grandi soddisfazioni!
la guida spiega bene come usare le varie funzionalita’, aiuta molto.
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