cfiandra

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  • in risposta a: Diaagrammi di applicazioni tra insiemi. #96069
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    tonyfiorillo” post=95638Ciao a tutti
    nel redigere appunti, avrei esigenza di inserire tra le formule dei diagrammi come nel jpeg allegato.
    Si tratta in sostanza di diagrammi per evidenziare nucleo e immagine di una applicazione, e di inserire delle frecce che vadano da un insieme ad un altro. Qualcuno mi sa aiutare? dovrei sapere almeno che pacchetto usare. Grazie
    Tony Fiorillo

    Puoi provare con TikZ. Esiste anche il pacchetto venndiagram, ma probabilmente per il disegno specifico TikZ ti garantisce più flessibilità

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Frontespizio della tesi con LaTeX #96038
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    Non ne avevo idea. Non avevo mai approfondito molto la scrittura in greco (a me serve ogni tanto scrivere qualche lettera, niente di più). Per la cronaca, avevo preso questa impostazione qualche anno fa (credo nel 2009) dall’Arte di scrivere in greco con LaTeX di Lorenzo (giusto per scrupolo ho ricontrollato: il documento è lo stesso e contiene ancora quell’impostazione). Forse andrebbe aggiornato?

    Probabilmente sul sito c’è una versione vecchia (troppo). Se la scarichi dal sito di Lorenzo trovi la versione 2012, ma gli autori stanno lavorando sulla versione 2014.

    Siccome si raccomanda sempre di tenere aggiornata la propria distribuzione per avere le ultime versioni dei pacchetti, secondo me è anche importante documentarsi sulle versioni più recenti delle guide.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Scriveri la tesi con Latex: qualcuno mi aiuti! 🙂 #96022
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    texista” post=95608Ho problemi con il pacchetto ‘frontespizio’, nel senso che non riesco ad installarlo. Mi potete dare delle indicazioni?

    Se hai installato una distribuzione di pacchetti completa, come TeXLive, non hai più bisogno di installare frontespizio a mano. Se hai MikTeX, vai sul packet manager e installalo così.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: bibliografia #95965
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    Ludovica” post=95577Ciao! Sto scrivendo la tesi. Ho dei problemi con la bibliografia.
    Nel preambolo ho inserito il seguente codice

    \usepackage[autostyle,italian=guillemets]{csquotes}
    \usepackage[backend=biber,style=numeric]{biblatex}
    \addbibresource{biblio.bib}

    mentre nel corpo del documento ho scritto

    \cleardoublepage
    \phantomsection
    \addcontentsline{toc}{chapter}{\bibname}
    \printbibliography

    ma non sono riuscita a generare la bibliografia.
    Una prima domanda: come editor utilizzo texmaker. Come mai il file .bib (che io ho creato con texmaker) non riesco ad aprirlo con texmaker? il pc me lo apre automaticamente con texworks (che peraltro non so da dove venga fuori…) e comunque non riesco ad aprirlo con il mio editor.
    Per proseguire con le domande: come si fa ad eseguire biblatex con texmaker? il file .bib deve essere compilato in qualche modo oppure una volta scritto può essere lasciato chiuso e mai più aperto? devo cambiare le opzioni di compilazione (che ora sono impostate su pdfLatex+visualizzapdf)?
    infine: devo sostituire nelle preferenze biber a bibtex? ho provato farlo ma comunque non ho ottenuto alcun risultato.
    Grazie molte!

    Benvenuta nel forum 🙂

    Il file bib può essere aperto con TeXmaker: probabilmente ora il tuo pc è configurato per aprirlo automaticamente con TeXworks. Per aprirlo con TeXMaker clicca con il destro e scegli tu l’editor dal menu Apri con (o simile).

    TeXmaker ha fra le opzione di compilazione rapida (la seconda credo) PdfLaTeX+BibTeX+2PdfLaTeX+visualizza pdf, che è quello che ti serve. In alternativa, dopo aver compilato con F1 (compilazione rapida), dal menù di compilazione scegli BibTeX al posto di compilazione rapida. In seguito ripristina l’impostazione precedente e ricompila almeno due volte.

    Se usi bibtex, l’unico cambiamento che devi fare nel tuo preambolo è: `\usepackage[backend=bibtex,style=numeric]{biblatex}`

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Noob alle prese con Toptesi. #95956
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    deltax” post=95569grazie per le risposte. Replico, ancora, per punti:

    1)non mi pare proprio che, nel mio caso, la distanza tra ultimo riga e numero di pagina sia una riga. C’è qualche modo per verificare se è cosi o è solo un mio problema di vista?:lol:

    2) le opzioni che ho specificato sono le seguenti:

    \documentclass[b5paper,12pt,twoside,openright,italian]{toptesi}

    come vedi, ho messo twoside. Ho messo b5paper perchè me lo impone la segreteria. Quindi da quel che dici il problema è mio, ma da cosa è causato?

    Adesso che ci penso, la segreteria mi impone anche dei margini: a questo ci penserò dopo, ma c’è un modo per impostare dei margini personalizzati?

    3) non c’è modo quindi di ottenere un font di 1-2 grandezze più piccolo per le didascalie? Ma allora perchè le altre opzioni dentro \captionsetup hanno funzionato?

    4) rispondendo sia ad OldClaudio sia a claudio: infatti poi per mettere i simboli greci ho usato la notazione tra $. Il problema non era implementativo, ma una semplice curiosità, cioè il motivo per cui alcuni caratteri speciali con il copincolla me li dava (simbolo di amstrong, °) mentre altri no; forse la risposta è proprio che non sono dei simboli, ma lettere di un altro alfabeto.
    Quindi, oldclaudio, mi consigli di usare pdlatex e non xelatex? la mia è una tesi scientifica, precisamente di ingegneria. Purtroppo quando ho cominciato a compilare con pdflatex mi sono scomparse le parole apostrofate e gli accenti, nonostante abbia aggiunti i vari comandi inputenc e fontenc, come segue:

    %\usepackage[utf-8]{inputenc}
    %\usepackage[T1]{fontenc}
    %\usepackage[italian]{babel}

    e tra l’altro mi da un errore in utf-8.

    L’arte di scrivere con latex lo sto usando all’occorrenza.

    Non usare L’Arte solo all’occorrenza.

    Per il punto 4, in realtà potresti anche usare pi greco e affini direttamente nel sorgente, ma ti serve il pacchetto newunicodechar di Enrico. Esempio: How to map unicode characters to math symbols?.

    Per gli altri problemi ti sono già state date delle risposte. Se però alleghi il preambolo che utilizzi sarebbe meglio.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Immagine/Logo in caption #95946
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    Charliezz” post=95558Ciao ragazzi!

    Vorrei chiedervi se per caso sapete se sia possibile, ed in caso di risposta affermativa, come mettere all’interno di una “\caption” un piccolo logo o immagine:
    vorrei mettere il simbolo di una medaglia (Premio Nobel) al di sotto di un’immagine, nella didascalia.

    ESEMPIO: http://it.wikipedia.org/wiki/Max_Planck

    Grazie!

    Usa [tt]\protect[/tt]:`
    \documentclass{article}
    \usepackage{mwe,tikz}

    \begin{document}

    \begin{figure}
    \centering
    \includegraphics{example-image}
    \caption{\protect\includegraphics[scale=0.05]{example-image-b} Una didascalia \protect\tikz[baseline=-0.5ex]{\protect\fill

    (0,-1ex)rectangle(1,1ex);}}
    \label{fig:myfigure}
    \end{figure}

    \end{document}
    `
    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Apologia della tabella colorata #95903
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    In effetti, colortbl non è il solo pacchetto per colorare lo sfondo delle celle di una tabella. A me è venuto in mente pgfplotstable che, rispetto a colortbl, permette per esempio di fare operazioni quando i dati sono caricati da file. Un esempio si può trovare Parametrize shading in table through TikZ. Il pacchetto xcolor si affida comunque a colortbl per la colorazione: viene caricato attraverso l’opzione [tt]table[/tt].

    Per quanto riguarda le presentazioni, concordo con Claudio che non si possono riportare tabelle enormi. Tuttavia, potrebbe essere necessario evidenziare qualche elemento, ad esempio un risultato che si discosti dagli altri, durante la spiegazione dei risultati riportati in tabella. In quel caso credo qualche tipo di colorazione possa andare bene e, personalmente, preferisco evidenziare lo sfondo rispetto a cambiare il colore del font. Un esempio abbastanza recente si può trovare qui.

    Ovviamente queste osservazioni, in modo particolare l’accenno a pgfplotstable, sono da intendere per tabelle di tipo scientifico 😉

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Segnalazione: pacchetto PygmenTeX #95833
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    robitex” post=95437

    Segnalo l’uscita del nuovo pacchetto PygmenTeX. Magari potrebbe servire a Roberto e compagni per il loro contributo per il meeting.

    Ciao
    Tommaso

    Grazie mille Tommaso.
    Prendo nota.
    Non riesco ancora a trovare un riferimento su internet.
    Dove lo hai trovato questo pacchetto?
    R.

    https://bitbucket.org/romildo/pygmentex

    Non sembra nuovo però: https://groups.google.com/forum/#!topic/comp.text.tex/cx24yQJHDD0.

    Ciao
    Claudio

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    franen” post=95427

    @franen conosce quei comandi, forse conosce anche la guida sopra indicata. Ma è stato bravo anche a trovare un altro pacchetto che risolve il problema.

    Certo che conosco il tuo lavoro! Ci mancherebbe.
    La mia idea era far conoscere il pacchetto mdframed, che è davvero molto versatile per la gestione dei testi incorniciati. Forse addirittura può sostituire longmedal di Agostino e Massimiliano per la creazione dei “medaglioni” nei libri.

    Oggi, comunque, direi che [tt]tcolorbox[/tt] è da preferire a [tt]mdframed[/tt] per via delle innumerevoli features integrate e nuove, introdotte praticamente con cadenza settimanale. Senza contare che ricordo lo stesso autore di mdframed parlare di tcolorbox come una versione avanzata di mdframed.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Predisporre un libro multiautore. #95752
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    Dork” post=95419@fiandra: grazie. Sto pensando a come poter unire l’utile al funzionale… al momento (dopo la tua osservazione che condivido a pieno) considerando però che gli autori avranno ciascuno il proprio preambolo in un file a parte (caricato con \input in quello principale), se gli inserisco codice esplicito in quello principale rischio modifiche, problemi, ecc. (resto dell’idea che più è semplice, anche per loro, meglio è). Credo che una buona soluzione intermedia sia fare un pacchetto di stile (magari anche caricato in automatico dalla classe). In caso di aggiornamenti tra un passo e l’altro (o per eventuali modifiche in pubblicazioni future) sarà sufficiente modificare il pacchetto di stile ad hoc e, semplicemente, ridistribuire la versione aggiornata senza modificare alcunché nel codice visualizzato nei singoli file principali dei vari autori. Se poi si fa un’opzione alla classe per non caricarlo (o per caricarlo…) il tutto diviene ancora più flessibile.

    Che dici?

    Mi sembra un’osservazione corretta e una buona idea.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Predisporre un libro multiautore. #95750
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    claudio” post=95407una domanda come garantire l’omogeneità di tikz ?
    mi spiego con un esempio semplice
    supponiamo di voler disegnare 10 sistemi di riferimento
    come faccio per avere le linee dello stesso spessore le frecce con la stessa punta etc..
    è possibile centralizzare queste definizioni?
    se voglio sostituire le frecce con dei pallini come evitare di riaprire 10 file e cambiare su ognuno
    la definizione di freccia?
    ciao

    Credo sia piuttosto semplice e si può trovare la risposta anche sull’Arte di disegnare con LaTeX. Come dice Roberto è necessario definire degli stili con il solito [tt]\tikzset[/tt]. Il punto, però, è che la definizione di questi stili deve avvenire nel preambolo del documento principale per garantire la loro efficacia a livello di documento. In quel modo se vuoi cambiare la punta di tutte le frecce da [tt]latex[/tt] a [tt]stealth[/tt], lo si fa una volta sola nel preambolo.


    @Dork
    : non ci sono problemi, gli stili verrebbero definiti nella classe. A me come soluzione però non piace molto: quando si scrive una classe o un pacchetto è bene cercare di essere il più generali possibile. Nello specifico, se usi la classe per un secondo libro e vuoi cambiare solo le impostazioni dei grafici, ti tocca fare i cambiamenti nella classe. Invece, tenendo gli stili nel preambolo, puoi usare la classe così com’è senza intervenire più.

    Ciao
    Claudio

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Problema figura con pacchetto Tikz #95767
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    Per correttezza, il codice originale del comando [tt]\binomialCoefficient[/tt] si può trovare qui. È sempre giusto dare credito agli autori, tanto più che basterebbe inserire da qualche parte l’url della pagina web.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Predisporre un libro multiautore. #95746
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    Dork” post=95375Più o meno è lo stesso discorso (ma più a monte) che mi faceva Claudio (cfiandra) per il Tikz…se non so un minimo cosa e come poterlo fare non posso nemmeno suggerire soluzioni (oltre che non poterle realizzare).

    Puoi sempre chiedere al forum 😉

    Il punto, secondo me, è che puoi comporre un bellissimo libro, perfettamente impaginato, rispettando ogni santo criterio tipografico che ti può venire in mente, ma se le figure sono immagini di bassa risoluzione la qualità ne risente. Non c’è storia. Confronta i documenti a e b.

    Considerando il carattere scientifico, si dovrebbe riuscire a trattare la maggior parte dei grafici.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Predisporre un libro multiautore. #95730
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    Dork” post=95343Il manuale della classe intenderei scriverlo direttamente con il dtx (quando sarà il momento) sennò credo che diventerà impossibile stargli dietro (a tal proposito sono curioso di come fare la suddivisione in capitoli della documentazione, come inserire sul bordo a margine i comandi con in parte la loro descrizione, come inserire esempi di “codice applicato”, … tutte cose che nei miei primi dtx non ho mai fatto e nelle guide che ho letto non ho trovato…qualcuno ha per caso un dtx da suggerirmi di guardare per vedere com’è fatto?)

    È raro che le documentazioni di classi o pacchetti siano suddivise in capitoli, anche perché o sono veramente classi/pacchetti enormi che richiedono centinaia di pagine, oppure è perfettamente possibile limitarsi alla suddivisione in sezioni.

    Per inserire i comandi sul bordo margine in genere si utilizza il comando [tt]\DescribeMacro[/tt].

    Per il “codice applicato”, esistono una serie anche abbastanza numerosa di pacchetti. Puoi trovarne una lista qui. Se dovessi scegliere adesso, mi orienterei su tcolorbox.

    Ti consiglio di provare a partire da esempi di dtx semplici e man mano andare a leggere quelli di pacchetti “grandi” come mdframed (dove “grandi” vuol sottilineare sia la complessità del pacchetto che quella della documentazione). Esiste anche un manuale per realizzare dtx (di cui ora mi sfugge il nome).

    Dork” post=95343Riguardo in fine la grafica non me ne sono dimenticato, non ho riportato le mie (scarsissime) competenze perché ritenevo che in quanto curatore e non autore, non fosse interessante in questo contesto.

    In quanto curatore, però, puoi “consigliare caldamente” gli autori a usare i metodi “appropriati”, dove possibile naturalmente.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Predisporre un libro multiautore. #95727
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    Non ti dimenticare della parte grafica 😉 Quindi aggiungi all’elenco di cose da leggere L’Arte di disegnare con LaTeX, L’arte di fare grafici con LaTeX (la trovi sul sito di Lorenzo come documento a sè o direttamente nell’Arte), Creare grafici con pgfplots (articolo di Roberto e Agostino per Ars 12) e l’Introduzione all’uso di TikZ in Ingegneria (fra le guide tematiche) per esempi di codice molto semplici.

    Ciao
    Claudio

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