Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
Forse non è chiaro il workflow.1) Genero il plot con Matlab o Octave.
2) Esporto con matlab2tikz o la routing pgfprint per Octave.
3) Ottengo un “bellissimo” codice.
4) Personalizzo il grafico.Il codice ottenuto, se ben ricordo, per matlab2tikz è un documento completo, per pgfprint è solo la figura ossia: `
\begin{tikzpicture}
\begin{axis}[opzioni]
\addplot ….
\end{axis}
\end{tikzpicture}
` Tutta quella roba viene chiamata [tt]pippo.tikz[/tt] ed importata con [tt]\input{pippo.tikz}[/tt]. Benissimo, cambia le opzioni dentro il file e avrai personalizzato il grafico.
@Marchetto: Non ho mai provato pgfprint, ma la storia è sempre la stessa. Il workflow è il medesimo, cambiano solo i passi da fare per esportare. Alla fine hai sempre del codice che, essendo codice, puoi modificare come ti pare.Ciao
Claudio
::marchetto” post=92246 @cfiandra:
Potrebbe andare bene anche l’opzione da terminale, purtroppo non ho idea di come si faccia. Mi sono ripromesso di leggere la guida per l’utilizzo del terminale ma non ho mai avuto tempo oppure l’ho destinato ad altri problemi. Questa potrebbe essere la volta buona.Sapete se sulla guida posso trovare questo argomento?
Riuscireste comunque a darmi qualche dritta per questo prroblema?Ciao
MarcoBeh, imparare ad usare un terminale è una cosa importante, a volte ti salva la vita in situazioni complicate. In rete è pieno di guide introduttive!!
Ciao
Claudio
::Frigeri” post=92244La mattina si è piu freschi e già qualche passo avanti è stato fatto.
Grafico inserito col comando \input{tikz file} e tutto va bene. Sto cercando di capire come poter fare per inserirlo e modificare label, titolo, assi, griglia e legenda come li desidero io..
Suggerimenti? Grazie.
Bene, a questo punto hai ottenuto del codice TikZ, in particolare un plot che richiede pgfplots. Leggi la documentazione di pgfplots: è spiegato molto bene come personalizzare completamente l’aspetto dei grafici. Per esempio, vuoi seguire lo stide di Edward Tufte? Guarda qui diversi metodi di personalizzazione. Ovviamente, quello è un esempio particolare, molto probabilmente le tue esigenze sono diverse.
Ciao
Claudio
::
In effetti ho dato per scontato un punto che non lo era. ImageMagick è installato di default su Unix (e anche su Mac visto che non mi ricordo di averlo fatto a mano); su Windows, ovviamente, è un’altra questione. Detto questo, ogni editor ha la possibilità di configurare “metodi di compilazione”; io uso da sempre TeXMaker e ogni volta che capita di installarlo su una macchina nuova, come prima cosa mi accerto di aggiungere la compilazione con -shell-escape attiva. Come si fa? Si cerca il metodo predefinito dell’editor, che per TeXMaker è: `”/usr/texbin/pdflatex” -synctex=1 -interaction=nonstopmode %.tex` e si crea il proprio metodo aggiungendo l’opzione: `”/usr/texbin/pdflatex” -synctex=1 -shell-escape -interaction=nonstopmode %.tex` O, come ha detto bene franen, c’è sempre l’alternativa “compilare da terminale”.Ciao
Claudio
20 Febbraio 2014 alle 6:46 in risposta a: Perdita delle voci di indice analitico della prefazione #92592::mstorti” post=92235Perdonami ma non sono sicuro di aver capito. Io ti stavo preparando una versione ridotta del progetto, con solo il file di controllo, due capitoli di poche righe (Prefazione e introduzione) e una bibliografia di pochi elementi.
A cosa serve “filecontents per la bibliografia”?
Ho capito che è un package ma mi sfugge il motivo (e i modi) del suo utilizzo …
Intanto grazie per la risposta.Ciao,
leggi il mio intervento in questo filone: mostra un esempio di come usare filecontents. In due parole: permette di generare dei file esterni, ad esempio .bib per la bibliografia, con il vantaggio che si ha tutto sottomano nel documento .tex principale. Se tutti facessero così, chi risponde sul forum perderebbe molto meno tempo a trovare le soluzioni giuste 😉
Ciao
Claudio
::Frigeri” post=92229Aggiungo qualche info e la prova che ho fatto prendendo spunto da altri post del forum
`
figure;
subplot(231);
plot(U1y,Z1,'b');
hold on;
plot(U1m,Z1m,'ro-');
legend('OpenFOAM','Measured','boxon')
title('S1');
xlabel('V');
ylabel('z');
grid on;
`Questo è il mio codice di octave, ci saranno altri 5 subplot perchè devo fare un confronto tra 5 stazioni di misura.
Se utilizzo il comando psfrag come:
`
\begin{figure}[h]
\psfrag{V}{Velocità}
\includegraphics[scale=0.93]{\figspath Uy.eps}
\caption { Profili di velocità ecc …. }
\end{figure}
`
Dovrebbe funzionare giusto?Grazie.
L.Certo che dovrebbe funzionare, se non fosse che, a mio parere, voler usare psfrag è farsi male da soli. Oggi, sia Matlab che Octave possono esportare in TikZ ed è veramente il metodo migliore per avere un’ottima qualità; leggi http://2pif.info/tutorial/pgfprint-en.html
Ciao
Claudio
::marchetto” post=92205Mi capita spesso di creare grafici con la classe standalone usando il pacchetto pgfplots. Questa combinazione mi crea un file pdf che è già scontornato, cosa molto utile per l’utilizzo in altri testi fatti con Latex.
A volte mi servirebbe però avere il grafico in formato non vettoriale (es: png o jpg).
Fino adesso ho semplicemente fatto uno screenshot e poi tagliato i bordi salvando poi nel formato che preferisco ma la qualità è pessima.
Esiste un modo per ottenere direttamente il file nel formato richiesto?Ciao
MarcoLa classe standalone ha un’opzione png. Quindi:`\documentclass[png]{standalone}` e compila con `pdflatex -shell-escape`Poi, puoi anche esportare in altri formati con l’opzione convert e decidere la dimensione, risoluzione eccetera.
Come sempre, leggere la documentazione con texdoc standalone.
Ciao
Claudio
::neptune87″ post=92176Per quel che riguarda le lettere accentate purtroppo se le inserisco senza la notazione di sopra non mi compila (anche con quel comando), com’è possibile?
Se usi `\usepackage[utf8]{inputenc}` e ricevi errori, vuol dire che il tuo editor non è configurato per operare automaticamente con quella codifica. Ti basta leggere la guida tematica sulle codifiche (la trovi nella sezione Documentazione -> Guide Tematiche) e capirai come fare per non diventare matto a mettere gli accenti in modo manuale (nessuno, o quasi, lo fa più: chi lo fa, in genere, è perché ha una pessima conoscenza in materia).
neptune87″ post=92176Invece per andare a capo, a parte il “\\” cosa mi consigli di usare?
Lascia una riga vuota. LaTeX ha un algoritmo suo per impaginare il testo, non ha certo bisogno che tu gli dica di andare a capo: così facendo si creano solo problemi e tonnellate di warnings.
Ciao
Claudio
::argaii” post=92163Alla fine sono riuscito a risolvere mettendo queste semplici parole dopo \begin{frame}:
[shrink=30]
nella stessa riga. Ora la bibliografia ci sta.
Quell’opzione, al pari di allowframebreaks, è da evitare il più possibile. La differenza fra le due è che shrink riduce il corpo del font in modo tale che il contenuto della diapositiva stia in una diapositiva; allowframebreaks crea tante diapositive quante ne servono senza ridurre il corpo del font.
Il manuale di Beamer riporta:
Never use a smaller font size to “fit more on a frame.” Never ever use the evil option shrink.
…
Do not use the option allowframebreaks except for long bibliographies.Decidi tu cosa è meglio: male che vada con shrink nessuno leggerà nulla.
Ciao
Claudio
::kevin10″ post=92162Io volevo veramente cercare di importare il file .bib esterno invece che utilizzare questa via
Il mio, ovviamente, era un esempio. 🙂 Io non ho il tuo file .bib sottomano perciò per fare un esempio ho dovuto aggiustarmi.
Togli tutto ciò che riguarda filecontents e sostituisci il database con il tuo. Ripeti gli stessi passi e vedrai che funzionerà. Ovviamente il tuo file .bib deve essere nella stessa cartella del file .tex del documento per funzionare.
Poi, ti consiglierei di passare a biblatex che è decisamente meglio, ma prima fai funzionare le cose così come sono.
Ciao
Claudio
::kevin10″ post=92158Salve a tutti ,volevo aggiungere al mio documento in latex la bibliografia ,e volevo farla usando bibtex ,ma ci ho speso svariate ore e non funziona nulla .Ho letto anche la guida di pantieri e altre guide ,ma niente non mi funziona.
Vi spiego cosa ho fatto ,magari riuscite ad aiutarmi a capire dove sbaglio
Ho creato dapprima un file con estensione bib dove mettere i libri ,è un semplice file di prova ,c’è per il momento un solo libro .@BOOK{Bat-67,
AUTHOR = “Batchelor, G.K.”,
TITLE = “An Introduction to Fluid Mechanics”,
PUBLISHER = “Cambridge University Press”,
YEAR = 1967 }Dopodichè nel file .tex ho aggiunto solo ed esclusivamente le seguenti righe ,vi parlo dell’ultima prova che ho fatto ,relativamente all’ultima guida su internet che ho seguito ,ma vi assicuro che ho provato anche altre vie.
Comunque ho aggiunto le seguenti righe esattamente dopo begin{document} :
\addcontentsline{toc}{chapter}{Bibliografia}
\bibliographystyle{plain}
\bibliography{DB_BOOKS}Perchè mi da errori che non c’entrano nulla?
Sbaglio a mettere i comandi ,o la loro posizione? Non capisco proprio
`\documentclass[a4paper,10pt]{book}
\usepackage{filecontents}
% genera il file biblio.bib della bibliografia
\begin{filecontents*}{biblio.bib}
@BOOK{Bat-67,
AUTHOR = “Batchelor, G.K.”,
TITLE = “An Introduction to Fluid Mechanics”,
PUBLISHER = “Cambridge University Press”,
YEAR = 1967 }
\end{filecontents*}\begin{document}
\tableofcontents\chapter{Esempio}
\cite{Bat-67}\addcontentsline{toc}{chapter}{Bibliografia}
\bibliographystyle{plain}
\bibliography{biblio}
\end{document}` Compilare: pdflatex, bibtex, pdflatex, pdflatex.Ciao
Claudio
::sandrin” post=92156Ciao,
grazie per la risposta, avevo letto l’Arte, sia per la tesi che per altri lavori.. questa è a prima volta che mi trovo a dover fare una cosa del genere. Solitamente sono molto soddisfatto di come vengono gestite le figge. Purtroppo in quest caso diciamo che ho la necessità di organizzare il testo in questo modo.
Quelle che potevo riunire sono già riunite, per farle stare dove mi servono le ho ridimensionate. più piccole non posso farle per una questione di leggibilità.
Avere la descrizione di una fase di elaborazione dati e la figura relativa dopo 3 pagine secondo me non aiuta la compressione del passaggio.grazie ancora
AlessandroVedo due possibilità.
La prima è non usare un ambiente flottante per quelle figure, ossia non includerle in `\begin{figure}
…
\end{figure}` ed eventualmente utilizzare il pacchetto caption per inserire ugualmente la didascalia.Seconda strada, forse da provare come prima opzione, spostare il codice della figura un po’ più in alto nel testo in modo da far comparire nel punto giusto la figura.
Ciao
Claudio
::
OldClaudio ti ha ben spiegato i motivi per cui avere una bibliografia in una presentazione non serve a molto. Neanche io la inserirei!Per risolvere il problema, proprio per fare contento il tuo relatore, potresti provare con:`\begin{frame}[allowframebreaks]` al posto del normale `\begin{frame}` solo per il quadro della bibliografia. L’opzione, infatti, crea sempre imprevedibili danni collaterali perciò è preferibile usarla il meno possibile.
Ciao
Claudio
::neptune87″ post=92111Salve a tutti,
vorrei poter implementare l’indice cliccabile, ovvero tramite il comando “\tableofcontents” io creo l’indice di tutti i capitoli e le sezioni e vorrei che cliccando su un capitolo o su una sezione poter raggiungere direttamente la sezione specifica.Il codice su cui sto facendo le prove (sono approdato da pochi giorni su Latex) è questo:
`
\documentclass[a4paper,12pt]{report}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{lmodern}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{listings} %Per inserire codice
\usepackage[usenames]{color} %Per permettere la colorazione dei caratteri
\linespread{1.5}
\begin{document}\tableofcontents
\newpageSCRITTA CON E ACCENTATA
\chapter{CAPITOLO}
Questo \`{e} il mio primo documento con \LaTeX. \`e
\section{SEZIONE }
\subsubsection{SOTTOSEZIONE }\begin{thebibliography}{argomento}
\addcontentsline{toc}{chapter}{\bibname}
\bibitem[Dean, Jeffrey, 2000]{rif1}\emph{MapReduce: Simplified Data Processing on Large Clusters. In: OSDI 2004.},
\end{thebibliography}
\end{document}
`Inoltre in un indice ho anche visto l’aggiunta di dei capitoli “SPECIALI”, ad esempio “ACRONIMI” e “INTRODUZIONE” ma che in realtà vengono segnati in maniera diversa, ovvero come faccio ad ottenere un indice di questo tipo:
`
Indice II
Elenco delle figure III
Elenco delle tabelle III
Elenco degli algoritmi III
Introduzione IV
Contributi…………………………… VI
1 CAPITOLO
1.1 SOTTOSEZIONE……………………. 1
1.1.1 SOTTOSEZIONE…………………. 1
Bibliografia 12
Acronimi 14
`Da notare come introduzione a sinistra non ha il numero crescente che indica la numerazione dei capitoli e a destra ha il numero di pagina romano. Acronimi invece viene segnato come bibliografia senza numero di capitolo a sinistra.
Come faccio ad ottenere questo effetto? ci sono dei comandi speciali oltre a capitolo, sezione, e sottosezione?Vi ringrazio in anticipo,
Neptune87Ciao e benvenuto nel forum 🙂
Le tue richieste sono tutte gestibili con LaTeX e, essendo state affrontate molte volte, sono state riassunte in varie guide. Per iniziare, ti consiglio, come skevin, L’Arte di scrivere con LaTeX che puoi trovare nella sezione Documentazione -> guide per iniziare.
Oltre al consiglio di skevin in merito ai collegamenti ipertestuali e la suddivisione del testo, cerca in particolare perché serve e come utilizzare la versione starred dei comandi di sezionamento, [tt]\chapter*[/tt] per esempio e come inserirli nell’indice e nelle testatine (in realtà a questa domanda si è riposto molte volte anche qui nel forum). Per gli acronimi, ci sono pacchetti appositi, sempre elencati nell’Arte.
Ciao
Claudio
::pbiffis” post=92022Cmq, per chiudere la faccenda classicthesis, il manuale di Pantieri (2010) sta sia sul sito Guit, sia su sharelatex.com/. Così ho rotto l’anima anche a quelli; ora scrivo anche a loro ad evitare che cerchino inutili imposte alle mie richieste.
Beh, qui si va a toccare un tasto che in genere mi rende suscettibile 😉 A quale “manuale di Pantieri (2010) sta sia sul sito Guit” ti riferisci? All’introduzione su ClassicThesis? Nel mio precedente messaggio, ho allegato un link ad un’altra discussione: quel link manda ad un messaggio di Lorenzo in cui invita l’OP ad aggiornare la guida dal 2010 alla nuova versione 2012. Ora, non ce l’ho con te in particolare, ma il 90% dei problemi che viene postato qui si risolve avendo informazioni aggiornate. Tanto più nel caso di ClassicThesis il cui autore non mantiene compatibilità fra le versioni.
pbiffis” post=92022Dopo molti anni di attività didattica, invece, ho capito che troppo spesso il passaggio dell’informazione dipende sia da chi ascolta sia da chi trasmette; per questo cercavo di scrivere un vademecum. Le guide GUIT, infatti, sono utilissime ma molto spesso sono semplici traduzioni (non dichiarate), a anche mal fatte, del materiale inglese originario.
Ti ringrazio per il feedback. Posso parlare solo delle guide tematiche che ho scritto io, e non sono traduzioni di opere esistenti in inglese. Anzi, sebbene riguardi un argomento di nicchia, la guida sulla macro [tt]\tikzmark[/tt] è proprio la prima in assoluto a trattare l’argomento ed è stata realizzata mesi prima che l’autore rilasciasse il pacchetto [tt]tikzmark[/tt].
Ciao
Claudio
-
AutoreRisposte