cfiandra

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  • in risposta a: Problemi intestazione #92423
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    Pepito” post=92008Ciao a tutti,
    ho un banalissimo problema che immagino mi sarà risolto in una frazione di secondi (mentre io non ne posso perdere nemmeno uno chela deadline si avvicina).
    Sto scrivendo la tesi e vorrei che in alto per le pagine destre mi compare il nome del capitolo e per le pagine a sinistra nulla o il nome del capitolo.

    Usando le seguenti linee di comandi:

    \renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{\MakeUppercase{\chaptername\ \thechapter.\ #1}}{}}
    \fancyhead[RO]{\leftmark} % intestaz destra x pag dispari= chapter
    \fancyhead[LE]{\rightmark} % intestaz sinstr x pag pari= section

    mi compare il nome del capitolo per le pagine a destra in minuscolo e con la prima lettera maiuscolo (es: Il calcio) e così mi piace,
    mentre sulla pagina sinistra mi compare il nome del paragrafo di quella pagina tutto in maiuscolo (es: LA SERIE A) e non mi piace.
    come potrei fare a rimuovere o impostare minuscolo la parte dedicata alle sezioni che va sulle pagine a sinistra?

    Grazie in anticipo.

    Direi togliendo il [tt]\MakeUpperCase[/tt] che come dice il nome rende tutto maiuscolo. Quindi:`
    \renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{\chaptername\ \thechapter.\ #1}{}}
    `

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: ClassicThesis #92401
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    pbiffis” post=92001Grazie mille!
    1) non sapevo fosse bizzarro cambiare la dimensione della pagina ecc.; pensavo fosse flessibile e simile alle classi book e article;
    2) non mi sono accorto del doppio pstricks: cambierò con changes e spero che il risultato sia quello che ho già ottenuto con pstricks (che mi sembra molto utile ed efficiente);
    3) il punto 3) con la classe book a volte funziona così, a volte quando è nel preambolo;
    4) sulla guida di Pantieri è scritto che la classe dovrebbe essere compresa sulla TeXLive e pensavo ci fosse già sulla più recente; cmq era caricata;
    5) il punto 5 non lo ho capito, ma me ne occupo;
    per il resto, ora correggo.
    Grazie mille e scusate.
    pb

    Non avendo mai avuto a che fare direttamente con ClassicThesis, ho controllato le vecchie discussioni: classicthesis-ldpkg.sty not found spiega bene il motivo per cui c’è l’errore. Attenzione: sia classicthesis che classicthesis-ldpkg.sty sono pacchetti, non classi.

    In merito al punto 1), ClassicThesis è ispirata al lavoro di Bringhurst: di certo, dal punto di vista del codice, è flessibile perché si possono fare tutte le modifiche del mondo, ma credo occorra sapere bene cosa si fa. Non è che ci si alza la mattina e si migliora ClassicThesis.

    Per il punto 5): `\title{Titolo della tesi}` Questo evita un errore. Invece:`\author{Autore}` evita un warning.

    In merito al punto 3) confesso che non sapevo si dovesse inserire una patch alla fine del documento. Sul punto 2), invece, consiglio caldamente il pacchetto changes che uso praticamente sempre per gli articoli. Questo è l’abc:

    `\usepackage[authormarkup=superscript,deletedmarkup=sout,addedmarkup=em]{changes}
    \usepackage{soul}
    \definechangesauthor[name={Claudio Fiandrino}, color=violet!65!magenta]{CF}

    % USAGE
    % \replaced[id=author’s id, remark=remark]{new text}{old text}
    % \added[id=author’s id, remark=remark]{new text}
    % \deleted[id=author’s id, remark=remark]{deleted text}
    %
    % In case of references:
    % \replaced[…]{bla bla bla}{~\mbox{\cite{something}}}

    % custom commands
    \newcommand{\cfreplace}[3][]{\replaced[id=CF,#1]{#2}{#3}}
    \newcommand{\cfadd}[2][]{\added[id=CF,#1]{#2}}
    \newcommand{\cfdelete}[2][]{\deleted[id=CF,#1]{#2}}`

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: ClassicThesis #92399
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    In effetti il sorgente ha qualche problema, ma non solo il sorgente; anche i vari file che sono inclusi (quantomeno il 02 e 03) producono qualche errore.

    In merito al sorgente:
    1) trovo bizzarro voler usare classicthesis e poi cambiare le dimensioni della pagina, testatine e stile dei capitoli;
    2) il pacchetto pstricks è caricato due volte; oltretutto, per inserire annotazioni io userei il pacchetto changes;
    3) l’inserimento dei comandi per “eliminare l’intestazione nelle pagine bianche che chiudono un capitolo” e compagnia vanno nel preambolo;
    4) occorre accertarsi che di avere installato il pacchetto [tt]classicthesis-ldpkg[/tt]: a me `kpsewhere classicthesis-ldpkg.sty` non restituisce nulla quindi non è presente nella mia TexLive 2013 aggiornata;
    5) credo che dare il titolo della tesi anche con [tt]\title[/tt] possa evitare un’errore.

    Nei file inclusi, visto che si incontra parecchie volte l’errore [tt]! LaTeX Error: There’s no line here to end.[/tt] probabilmente sono stati inseriti dei [tt]\\[/tt] dopo ambienti flottanti. Ci possono essere altre ragioni, ma questa mi sembra plausibile. Invece, [tt]! LaTeX Error: \begin{enumerate} on input line 15 ended by \end{document}.[/tt] mi sembra chiaro cosa significhi. Per quanto riguarda [tt]! Undefined control sequence.
    l.36 e poi, nel testo, scrivere \euro[/tt] credo serva caricare il pacchetto [tt]eurosym[/tt] mentre per [tt]! Extra }, or forgotten \endgroup.
    l.15 …quest’ultima colonna il simbolo \verb{\\{}
    , restringedola in modo[/tt] dovrebbe mancare una graffa.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: ClassicThesis #92393
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    robitex” post=91993

    Scusate:
    sto cercando di utilizzare la classe ClassicThesis e seguo il manuale di L. Pantieri.

    Quando compilo, però, il relativo package non viene visto, ottengo una serie di errori successivi ma, continuando a premere , alla fine ottengo un’ottima compilazione del lavoro predisposto sul sorgente.

    La qual cosa accade sia col Mac sia con Windows (TeXShop o TeXWorks).
    Grazie dell’aiuto!
    pb

    Non saprei, ma intanto potresti postare un esempio di codice così posso fare rapidamente delle prove con la mia TeX Live 2013.
    R.

    Sarebbe importante anche sapere quali sono gli errori successivi.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Problema grafico pgfplots (tikzpicture) #92389
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    Nino.” post=91983Salve a tutti!
    Non so perché, ma di due file identici (uno creato da “Salva con nome” dall’altro) uno viene compilato e l’altro no. Sono due sorgenti di grafici inseriti nel file principale con \input{blablabla}
    Vi allego il preambolo e i due file. Qualche idea su come fare? 😕

    Preambolo:
    `\documentclass{beamer}

    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage{pgfplots,relsize}
    \usepackage[charter]{mathdesign}
    \usepackage{microtype}
    \usepackage{siunitx}

    \pgfplotsset{
    every axis/.append style = { font = \relsize{-2} },
    every axis x label/.append style = { font = \relsize{0} },
    every axis y label/.append style = { font = \relsize{0} , rotate = -90 , xshift = 2ex},
    every axis title/.append style = {font = \relsize{0}}
    }

    \sisetup{ decimalsymbol = comma , per-mode = symbol }

    \usetheme{Copenhagen}
    \usefonttheme{professionalfonts}
    `

    File funzionante:
    `\begin{columns}

    \begin{column}{0.48\textwidth}
    \begin{tikzpicture}
    \begin{axis}[
    width = 0.95\textwidth,
    domain = -70:-30,
    samples = 50,
    xmin = -70, xmax = -30,
    ymin = -80, ymax = 60,
    xlabel = $v$,
    ylabel = $u$,
    title = $b<0$]
    \addplot[color = red , line width = 1pt]{
    0.7*(x+60)*(x+40)};
    \addplot[color = blue , line width = 1pt]{
    -2*(x+60)};
    \draw [black,fill] (axis cs: -60,0) circle (2.5pt) {};
    \draw [black,fill=white] (axis cs: -42.86,-34.29) circle (2.5pt) {};
    \end{axis}
    \end{tikzpicture}

    \end{column}

    \begin{column}{0.48\textwidth}

    \begin{tikzpicture}
    \begin{axis}[
    width = 0.95\textwidth,
    domain = -70:-30,
    samples = 50,
    xmin = -70, xmax = -30,
    ymin = -80, ymax = 60,
    xlabel = $v$,
    ylabel = $u$,
    title = $b>0$]
    \addplot{
    0.7*(x+60)*(x+40)};
    \addplot{
    1*(x+60)};
    \draw [black,fill] (axis cs: -60,0) circle (2.5pt) {};
    \draw [black,fill=white] (axis cs: -38.57,21.43) circle (2.5pt) {};
    \end{axis}
    \end{tikzpicture}

    \end{column}

    \end{columns}
    `

    File non funzionante:
    `\begin{columns}

    \begin{column}{0.48\textwidth}

    \begin{tikzpicture}
    \begin{axis}[
    width = 0.95\textwidth,
    domain = -70:-30,
    samples = 50,
    xmin = -70, xmax = -30,
    ymin = -80, ymax = 60,
    xlabel = $v$,
    ylabel = $u$,
    title = $I=0$]
    \addplot{
    0.7*(x+60)*(x+40)};
    \addplot{
    -2*(x+60)};
    \end{axis}
    \end{tikzpicture}

    \end{column}

    \begin{column}{0.48\textwidth}
    \begin{tikzpicture}
    \begin{axis}[
    width = 0.95\textwidth,
    domain = -70:-30,
    samples = 50,
    xmin = -70, xmax = -30,
    ymin = -80, ymax = 60,
    xlabel = $v$,
    ylabel = $u$,
    title = $b<0$]
    \addplot[color = red , line width = 1pt]{
    0.7*(x+60)*(x+40)+80};
    \addplot[color = blue , line width = 1pt]{
    -2*(x+60)};
    \end{axis}
    \end{tikzpicture}

    \end{column}

    \end{columns}
    `

    Grazie in anticipo per l’aiuto! 🙂

    Risposta semplice: il problema è `title = $I=0$`Devi proteggere in un gruppo quella definizione altrimenti il parser trova due uguali consecutivi e quindi $I=0$ non viene assegnato alla chiave title. Soluzione: `
    title = {$I=0$}
    ` Ciao
    Claudio

    in risposta a: Spazio tra °C ( /textcelsius) e parola successiva #92317
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    Frigeri” post=91939Caro linguista19xx… Ti ringrazio per l’attenzione che mi stai dando ma potresti evitare frasi ironiche ogni volta? Va bene rispettare le regole ortografiche (che poi a quanto pare vanno bene entrambi i modi), ma mi hai chiesto un’ottima ragione per usare il punto….te l’ho data.. quindi perchè non fai come l’altro gentile utente (meglio rispettare il pensiero del relatore piuttosto che andare a dirgli “guarda che stai sbagliando” ) …altrimenti la tesi me la sistemi tu da cima a fondo… sai com’è, i documenti me li firma lui non tu o l’esperto in matematica che hai chiamato in causa.


    @OldClaudio

    Risposta più esaustiva di cosi si muore 😉 ti ringrazio!

    In ogni caso.. nemmeno se venissero Kate Upton, Candice Swanepoel e Adriana Lima in persona le avrei ascoltate dato che non ho la minima intenzione di presentare il lavoro al mio relatore e sentirmi dire ” no..dovevi usare il punto per i decimali” …
    Detto questo bello vedere che da un semplice problema di spaziatura dopo il °C è nata una diatriba riguardo l’uso di virgola o punto nella matematica 😉

    Buona serata a tutti!

    ps: avevo intenzione di mettere l’alfabeto per la traduzione nella lingua parlata da Pingu (il pinguino di pongo) che non si sa mai.

    Non che Tommaso abbia bisogno di difese, però…

    Siccome il tuo relatore è una persona umana, non un robot, e non c’è una legge che vieti di argomentare e/o discutere con il proprio relatore, le tue argomentazioni:

    In ogni caso.. nemmeno se venissero Kate Upton, Candice Swanepoel e Adriana Lima in persona le avrei ascoltate dato che non ho la minima intenzione di presentare il lavoro al mio relatore e sentirmi dire ” no..dovevi usare il punto per i decimali” …

    non hanno senso. Era più o meno sottointeso nel mio “gentile” messaggio precedente:

    Detto questo, dal mio punto di vista allegare una pubblicazione non vuol dire nulla: non è che se uno pubblica un articolo automaticamente tutto il resto del mondo si deve adeguare alle convenzioni che si sono usate lì.

    Io ti ho dato una risposta pratica: “fai come dice il tuo relatore”, che a ben vedere è la strada più facile per cui non ti offre nessun beneficio. Credo che se uno studente è preparato ed è convinto delle proprie tesi, può tranquillamente contestare una eventuale imposizione potenzialmente sbagliata del proprio relatore. Quello che dovresti fare è discutere con il tuo relatore in merito a questa faccenda: è suo compito seguirti. Se ti dice delle cose che, dopo aver seguito la discussione, non ti tornano, puoi portargli a prova i documenti che OldClaudio citava. È anche così che si impara.

    Comunque sia, altro consiglio pratico: per il momento lascerei perdere queste questioni e mi concentrerei sulle simulazioni e sulla scrittura della tesi. 46 giorni non sono infiniti.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Spazio tra °C ( /textcelsius) e parola successiva #92313
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    Frigeri” post=91930http://web.mit.edu/ehliu/Public/ProjectX/Bassi_DG_Solution_of_RANS_and_kw.pdf

    questo è l’ottimo motivo per agire come sto facendo. Adeguarmi alle convenzioni del mio relatore. Ok scrivere in modo corretto ma non mi pare il caso di fare un corso all’Accademia della crusca per scrivere una tesi quando ho 46 giorni di tempo per: scrivere-correggere-stampare oltre che svolgere simulazioni di fluidodinamica computazionale dove già devo imparare le basi di linguaggio c++.

    Ringrazio comunque per le critiche sicuramente costruttive.
    Buona giornata a tutti.

    Il mio consiglio è di adeguarti alle convezioni del tuo relatore, soprattutto se facendo un’ottima tesi c’è la possibilità di pubblicare un articolo.

    Detto questo, dal mio punto di vista allegare una pubblicazione non vuol dire nulla: non è che se uno pubblica un articolo automaticamente tutto il resto del mondo si deve adeguare alle convenzioni che si sono usate lì. 😉 Poi capisco che ognuno ha i suoi pallini: io, per esempio, su grafici e figure ho posizioni del tutto particolari, ma quando ci norme chiare o imposizioni particolarmente raccomandate, vanno rispettate.

    Ultima cosa: probabilmente dovrai anche presentare il tuo lavoro, una volta ultimato (giusto per aggiungere un’altra cosa alla tua lista 👿 )

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Spazio tra °C ( /textcelsius) e parola successiva #92308
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    Frigeri” post=91922potrebbe esser questo il problema, in effetti sto usando la versione 3.4 (e spicci) di Texmaker ed è un pò antiquata.. ma quando ho aggiornato alla 4.1 (la più recente) mi dava errori di compilazione e ripeto, non avendo cosi tanto tempo da perdere, ho rimesso la vecchia.

    Attenzione a non fare confusione. Texmaker è un editor, non una distribuzione che a farla breve è l’insieme di pacchetti, classi e routine che sono il vero core di LaTeX. Per la serie, puoi anche usare Texmaker 0.0.1 e avere l’ultima versione di TeXLive 2013 aggiornata ad oggi. Le distribuzioni più popolari oggi sono TeXLive e MikTeX: controlla se queste sono aggiornate.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: grafici di excel #5592
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    Doc” post=91834Ma no! È solo un problema di font! 😆
    Ho quello mio (Linux Libertine) sulla X, ma sulla Y non ne vuole sapere di cambiarmelo!
    Ho comunque capito, credo, che lo modifica solo se i valori sono “fissati” da me; altrimenti, ovvero se li genera lui automaticamente, usa i suoi font!

    È un problema interessante 🙂

    Secondo me, se ci sono valori non unitari, le etichette vengono stampate in modalità matematica, tipo:`
    yticklabel={$\pgfmathprintnumber{\tick}$}
    ` Caricando [tt]unicode-math[/tt] e impostando [tt]setmathfont[/tt] dovrebbe risolvere. `\documentclass{scrbook}

    \usepackage{fontspec}
    \setmainfont[Ligatures=TeX, %
    Numbers=OldStyle
    ]{Linux Libertine O}

    \usepackage{unicode-math}
    \setmathfont{Linux Libertine O}

    \usepackage{polyglossia}

    \usepackage{tikz,pgfplots}
    \pgfplotsset{ %
    tick label style={font=\footnotesize\rmfamily},
    every axis label={font=\footnotesize\rmfamily},
    legend style={font=\footnotesize\rmfamily,draw=none},
    label style={font=\footnotesize\rmfamily},
    ylabel style={font=\footnotesize\rmfamily},
    xticklabel style={font=\footnotesize\rmfamily},
    yticklabel style={font=\footnotesize\rmfamily}
    }

    \begin{document}
    Nel mezzo del cammin di nostra vita 1234567890 ἀλλά μοι δοκεῖς
    \bigskip

    \begin{tikzpicture}
    \begin{axis}[
    xtick={0,…,8},
    xticklabels={0,1,2,3,4,5,6,7,8},
    %ytick={158,…,160},
    %yticklabels={158,159,160},
    ]

    \addplot [blue,mark=,]
    coordinates
    {
    (0,158)
    (1,158)
    (2,160)
    (3,158)
    (4,160)
    (5,160)
    (6,160)
    (7,160)
    (8,160)
    };
    \end{axis}
    \end{tikzpicture}

    \end{document}`
    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Incompatibilità tra babel (italian) e angles #92240
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    Marco87″ post=91825A mio parere, come è stato fatto con [tt]pgfplots,[/tt] sarebbe bello che fosse integrato nell’Arte. In questo modo si può fare riferimento ad uno stesso documento.

    Se non ricordo male la posizione degli autori è che L’Arte sta diventando molto voluminosa, da qui l’esigenza di tenere alcune cose separate. L’articolo su TikZ è proprio il punto: se ne era parlato in una discussione qui sul forum; e, se ben ricordo, io ero favorevole al fatto che fosse inserito. 🙂

    illinguista1972″ post=91828L’osservazione sulla libreria babel è già stata inserita nella versione in lavorazione in questi giorni.

    Ottimo!!! Quindi la mia proposta era già in cantiere…

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: grafici di excel #5590
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    Doc” post=91821

    @Doc: guarda [tt]yticks[/tt], [tt]yticklabels[/tt] e affini. Attenzioni, le [tt]s[/tt] potrebbero non essere nel posto giusto, mi confondo sempre! 😀

    Ciao
    Claudio

    Proprio quelli che avevo provato, ma senza successo.
    Comunque, grazie lo stesso!

    Beh, ci sono alcuni fattori da tenere in considerazione, se poni una domanda con un esempio minimo sarebbe meglio. 🙂

    Giusto un paio dii esempi di possibili problemi.

    Mettiamo caso che tu abbia definito dei [tt]yticklabels[/tt], che altro non è se non una lista di etichette. Supponiamo che tu abbia esagerato inserendo, diciamo, una ventina di elementi. Pgfplots non li mostra tutti perché ci deve essere uniformità: il numero dei [tt]yticks[/tt] deve essere uguale al numero di [tt]yticklabels[/tt].

    Secondo. Se hai definito un intervallo sull’asse y con [tt]ymin[/tt] e [tt]ymax[/tt], e casualmente ti scappa un valore di [tt]ytick[/tt] non nel range, questo non verrà visualizzato (generalmente: se poi hai cambiato le etichette, torna in gioco il discorso del numero che dicevo prima).

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Incompatibilità tra babel (italian) e angles #92239
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    Dunque, il link è http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteTikZ.pdf, ma può essere reperito anche dal primo post del filone apposito.

    Tommaso, chiaramente, si è dimenticato che il titolo del documento è proprio L’Arte di disegnare con LaTeX 😉

    Effettivamente, ora che ci penso, vedo un paio di problemi di comunicazione. Entrambi gli articoli, su TikZ e pgfplots, non compaiono nella sezione Documentazione del sito (potrebbero andare tranquillamente sotto la voce “Le guide di Pantieri”) e, nel sito di Lorenzo, compare solo il link per l’articolo su pgfplots. Ecco una possibile spiegazione per la richiesta di Marco.


    @Tommaso
    , @Liverpool: secondo me si potrebbe aggiungere una sezione, con il titolo “Panoramica su TikZ 3.0.0” (o simile), in cui discutere brevemente le novità della nuova versione. Cosa ne dite?


    @Marco
    : prima non ho allegato nessuna spiegazione. La nuova libreria nasce da una necessità forte: alcune lingue hanno dei caratteri di punteggiatura “attivi” e se usati nella sintassi di TikZ, rendevano il documento incompilabile. Un esempio è la lingua francese e il [tt];[/tt], vedi qui. Caricando questa libreria tutto dovrebbe andare per il verso giusto, poi chiaramente solo con il tempo si scoprirà se è la panacea di tutti i mali.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: grafici di excel #5588
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    Liverpool” post=91808Andrò controcorrente, ma in questo caso mi piace di più il grafico fatto da Excel 😮

    Ciao

    Certo, andrebbe anche inquadrato il contesto del grafico, cosa che non posso fare sebbene quelli fossero solo test. Poi, sono il primo a riconoscere che in fatto di elementi grafici nei documenti ho delle posizioni particolari, ma… mettere un’immagine di excel in un documento ben composto quando c’è pgfplots, è un delitto. 😉


    @Doc
    : guarda [tt]yticks[/tt], [tt]yticklabels[/tt] e affini. Attenzioni, le [tt]s[/tt] potrebbero non essere nel posto giusto, mi confondo sempre! 😀

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Incompatibilità tra babel (italian) e angles #92228
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    Marco87″ post=91809Ciao a tutti,

    ho appena scoperto che questo codice non compila (come ci si aspetterebbe):
    `\documentclass[a4paper,11pt]{memoir}

    \usepackage{etex}
    \usepackage{etoolbox}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage{microtype}

    \usepackage{tikz}
    \usetikzlibrary{angles}
    \usetikzlibrary{quotes}

    \begin{document}

    \begin{tikzpicture}
    \draw (2,0) coordinate (A) — (0,0) coordinate (B) — (1,1) coordinate (C) pic [“$\alpha$”, draw, angle eccentricity=1] {angle};
    \end{tikzpicture}

    \end{document}`
    Se invece si commenta la riga [tt]\usepackage[italian]{babel},[/tt] si cancellano i file ausiliari e poi si ricompila, la compilazione termina senza alcun errore. L’errore che viene fornito quando si chiama [tt]babel[/tt] è questo:

    ! Undefined control sequence.
    \italian@sh@”@ …it@next {”}\else \def \it@next
    {\futurelet \it@temp \it@c…
    l.18 …c [“$\alpha$”, draw, angle eccentricity=1]
    {angle};
    The control sequence at the end of the top line
    of your error message was never \def’ed. If you have
    misspelled it (e.g., `\hobx’), type `I’ and the correct
    spelling (e.g., `I\hbox’). Otherwise just continue,
    and I’ll forget about whatever was undefined.

    Qualcuno sa come si può risolvere?

    Grazie e buona giornata,
    Marco.

    Aggiungi: `
    \usetikzlibrary{babel}
    `
    Ciao
    Claudio

    in risposta a: grafici di excel #5582
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    Doc” post=91800

    Concordo! Ho dovuto anch’io di recente inserire grafici di excel su documenti Latex e mi son messo a studiare pgfplots: assolutamente soddisfatto del risultato!

    Io rimanendo abbastanza affascinato dai alcuni grafici creati con pgfplots sono andato a cercarmi la documentazione… 469 pagine??!! 😯 😯 😯
    Emh, avrei la laurea fra poco più di un mese.. facciamo che me lo imparo dopo 🙂

    Guarda, io non sono un esperto di latex, ma per capire come funziona questo pacchetto ho impiegato un pomeriggio!

    Concordo, per me la storia: “la documentazione ha tante pagine” non regge. Bisogna chiarire infatti un punto: le guide iniziali vanno lette, quelle si, senza se e senza ma. Poi, bisogna essere un po’ elastici: è chiaro che in una guida di 500 l’approccio migliore non è leggerla tutta prima di iniziare ad usare il pacchetto. Onestamente, o sei un genio, o sarà difficile ricordarsi tutte le opzioni, le librerie eccetera. Ovviamente, anche la guida stessa non è pensata come libro da leggere prima di addormentarsi: va presa come manuale da tenere sotto mano. Si comincia con realizzare il grafico che si vuole e all’occorrenza la si consulta: devi cambiare i colori o la posizione della legenda? Bene, si cerca sul pdf con alcune parole chiave. Ma questo, uno studente che si deve laureare a breve dovrebbe saperlo 😉

    In allegato ci sono due grafici, praticamente identici a meno di una curva, uno con excel e uno con pgfplots. Per quel tipo di lavoro utilizzavo excel e i suoi grafici giusto per la prima impressione, ma i report, sempre con pgfplots. Come dicevo in un intervento precedente, è banale esportare i valori da excel in un file a parte e lavorare su quello con pgfplots. Il core del codice:`
    \addplot[very thick,red!85!black,smooth] table[x=LOAD,y=M1] {data.dat};
    \addplot[very thick,cyan!75!lime,smooth] table[x=LOAD,y=M2] {data.dat};
    \addplot[very thick,green!80!black,smooth] table[x=LOAD,y=M3] {data.dat};
    \addplot[very thick,orange,smooth] table[x=LOAD,y=M4] {data.dat};
    \addplot[very thick,blue!60!cyan,smooth] table[x=LOAD,y=M5] {data.dat};
    `

    [attachment=916]excel.png[/attachment]

    [attachment=917]pgfplots.png[/attachment]

    E chiaramente, i risultati non sono comparabili!

    Ciao
    Claudio

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