Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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[…] i requisiti delle Norme ISO a cui sono tenuti i fisici e gli ingegneri (tu compreso), ma non i matematici. […]
😥 Al riguardo sto provando una leggere invia nei confronti dei matematici. Almeno mi hai “indorato” la pillola. Sarà un po’ più semplice rassegnarmi al cambio di font.
Un’ultima informazione, sbaglio o gli euler occupano più spazio del font che viene usato da classicthesis senza abilitare gli euler (i Latin Modern, giusto?)? Se non sbaglio allora non mi toccherà nemmeno sistemare i troncamenti di linea, a meno di raffinati aggiustamenti estetici.Ciao,
Daniele
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Accidenti davvero! Non è possibile creare un comando \newv che stampi una v presa da un carattere matematico più arrotondato? Lo so che potrebbe uscire qualcosa di non entusiasmante, ma mi piacerebbe valutare il risultato.Se ti servono sia “v” che “\nu” non c’è altro da fare che cambiare scelta
In effetti nel campo dell’ingegneria civile si usano spesso quei due caratteri assieme. Oserei dire che è prassi comune indicare con v gli spostamenti, mentre con \nu si indica una caratteristica meccanica dei materiali (il coefficiente di Poisson).
Ciao,
Daniele
3 Gennaio 2011 alle 9:03 in risposta a: [b]inserire immagini in un punto preciso del testo[/b] #54194::
Ciao stefypg.
Hai già ricevuto due risposte molto utili. Vorrei aggiungere un piccolo contributo indirizzandoti in modo più specifico.
Tieni presente innanzitutto che le figure in generale vanno piazzate con tb (o con p -vedi l’Arte-). Da quando uso questa regoletta sono molto più soddisfatto dell’aspetto dei miei documenti. Capisco però che ci possa volere un po’ di tempo per abbandonare le vecchie abitudini mutuate da un uso di programmi che non posseggono un “tipografo” che assista nella composizione, come invece fa LaTeX. Dunque, se proprio vuoi una figura con didascalia posizionata esattamente dove vuoi tu (e Lorenzo dice che in circostanze eccezionali può essere utile -ma bisogna sapere bene cosa si sta facendo-), leggi la pag. 147 dell’Arte, e in particolare l’uso dei pacchetti float e placeins.
Ti esorto però a valutare la possibilità di provare il metodo di “piazzamento” che ti è stato indicato. Non scartarlo a priori. Se poi proprio non riuscirai ad abituarti puoi sempre tornare indietro facilmente.Ciao e buon LaTeX,
Daniele
2 Gennaio 2011 alle 13:47 in risposta a: [Risolto]–>? Titolo \listoffigures sovrapposto a elenco #53101::
Riapro questo topic per segnalare che proprio poco fa ho ricevuto da Miede la versione 2.9 beta di classicthesis. Non so se è disponibile anche su ctan.
ho modificato il titolo del topic inserendo il punto di domanda in quanto la nuova versione risolve si il problema, ma elimina la possibilità di distanziare le voci nei vari elenchi come permetteva listsseparated.
Io sto pensando di non aggiornare classicthesis e risolvere il problema come proposto da Enrico.Alternativamente non c’è un modo manuale per replicare listsseparated?
Ciao,
Daniele
31 Dicembre 2010 alle 9:31 in risposta a: Problema: multirow non allinea verticalmente il testo #54121::
Ciao azoun,
vedo che in questo periodo non sono solo io a lavorare con multirow e rotatebox. 😀
Vorrei chierti un parere. Tu usi sempre una spaziatura aggiuntiva tra le righe o scegli caso per caso, a seconda del risultato, se introdurre spazio o meno? Per caso l’inserimento dello spazio è consigliato a priori?Ciao,
Daniele
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Grazie a tutti. Ho provato le due soluzioni riscontrando che funzionano entrambe. Per chi fosse interessato propongo il codice usato, per il quale sono ben lieto di accettare consigli.
Mi pare che funzioni meglio rotatebox, che fornisce un centraggio migliore. Voi che ne dite?Ciao,
DanielePS: Ho creato la tabella in questo modo, molto sviluppata in altezza e poco in larghezza, in quanto ne vorrei affiancare due con subfig. Però se qualcuno avesse una proposta interessante per riorganizzarla dica pure. Potrei rivedere la cosa.
`\documentclass[a4paper,11pt]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}\usepackage{array}
\usepackage{booktabs}
\usepackage{multirow}
\usepackage{caption}
\captionsetup[table]{position=top,skip=\medskipamount}
\usepackage{rotating}\begin{document}
\begin{table}[tb]
\caption{Didascalia della tabella.}
\label{tab:label}
\centering
\newcolumntype{C}{>{$}c<{$}} \begin{tabular}{cCCC} \toprule & & \alpha_1 & \alpha_2 \\ \midrule \multirow{4}*{\begin{sideways}s/b=1/3\end{sideways}} & \varepsilon=1 & .9 & .8 \\ & \varepsilon=.9 & .6 & .5 \\ & \varepsilon=.8 & .8 & .9 \\ & \varepsilon=.7 & .4 & .7 \\ \midrule \multirow{4}*{\begin{sideways}s/b=1/8\end{sideways}} & \varepsilon=1 & .9 & .8 \\ & \varepsilon=.9 & .6 & .5 \\ & \varepsilon=.8 & .8 & .9 \\ & \varepsilon=.7 & .4 & .7 \\ \bottomrule \end{tabular} \end{table} \begin{table}[tb] \caption{Didascalia della tabella.} \label{tab:label1} \centering \newcolumntype{C}{>{$}c<{$}} \begin{tabular}{cCCC} \toprule & & \alpha_1 & \alpha_2 \\ \midrule \multirow{4}*{\rotatebox[origin=c]{90}{s/b=1/3}} & \varepsilon=1 & .9 & .8 \\ & \varepsilon=.9 & .6 & .5 \\ & \varepsilon=.8 & .8 & .9 \\ & \varepsilon=.7 & .4 & .7 \\ \midrule \multirow{4}*{\rotatebox[origin=c]{90}{s/b=1/8}} & \varepsilon=1 & .9 & .8 \\ & \varepsilon=.9 & .6 & .5 \\ & \varepsilon=.8 & .8 & .9 \\ & \varepsilon=.7 & .4 & .7 \\ \bottomrule \end{tabular} \end{table} \end{document}`::
Non si perde in chiarezza? Lo chiedo perchè io spesso uso l’indice per farmi un’idea dei contenuti del libro e per trovare in fretta il punto che mi serve. Ho fatto passare diversi libri, tutti di ambito scientifico, e ho visto che in effetti ci sono voci nell’indice di più di una riga.Ciao,
Daniele
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Benvenuta.
ho provato a smenettarci un po’ ma non ho trovato la soluzione. Tuttavia mi domando come mai tu voglia nell’indice il titolo corto. Io, con un’altra classe, avevo il problema opposto. Mi metteva nell’indice il titolo corto invece del titolo lungo. Di solito uso il titolo corto solo per le testatine.Ciao,
DanielePS Vedrai che qualcuno ti risponderà. Credo (e spero per loro :D) che molti siano in settimana bianca.
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Benvenuto nel forum.
Purtroppo senza ulteriori particolari non riesco a capire. Sarebbe illuminante, e molto gradito, un esempio minimo.
Per caso il problema è quello risolto in questo topic?
http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=9189&highlight=elenco+figure+classicthesisCiao,
Daniele
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Grazie mille Lorenzo.
Adesso capisco a cosa serve la definizione articolata di \eqref. Se tuttavia il vantaggio è solo questo, credo che ridefinirò il \labelformat in modo da poter usare \vref per le equazioni (temo che nelle tempistiche risicate se mettessi a mano riferimenti come “nella pagina precedente” potrei introdurre errori senza accorgermi nel processio di revisione finale dell’impaginazione). Se dovessi introdurre riferimenti a equazioni in ambienti con formattazione diversa dal tondo, agirò a mano per sistemare la cosa.Intanto attendo ulteriori suggerimenti, eventualmente per integrare \eqref in \vref.
Ciao,
Daniele
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