Daniele

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  • in risposta a: Alcune domande ModernCV #98256
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    ho risolto il problema 2 con la riga` \setlength{\hintscolumnwidth}{3cm}` nel preambolo.

    Permangono i problemi 1 e 3

    in risposta a: Da Latex a Word #97368
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    OldClaudio” post=96824@detax, forse ne abbiamo già parlato in passato, ma mi domando (e ti domando) Non perderesti meno tempo, specialmente ora che mancano 15 giorni alla laurea, se insegnassi lor ad annotare i file pdf usando Adobe Reader, programma che senz’altro può essere installato su Winduex, come su Mac (per Linux esistono delle isntallazioni, ma sono datate) e basta imparare a fare solo un quattro o cinque click?

    Rifiutarsi di imaprare ad usare le annotazioni del Reader, vuo dire o una pigrizia incredibile, o la voglia di disporre del lavoro altrui da psacciare per proprio. Se propio voglino impossessarsi del tuo lavoro lo possono fare anche con il Reader, ma ci vuole un po’ di più che un paio di click di mouse.

    A docenti (Realtori e correlatori) di questo genere non puoi più rinunciare a distanza di 15 giorni dlala laurea, ma è un peccato che esistano persona del genere, così ottuse e prive delle qualità dell’insegnate bravo. Loro infatti dovrebbero poter leggere la tua tesi, senz’altro, anche in fase di bozza, senz’altro; ma dovrebbero limitari a dire questo lo scriva meglio, ed espanda i concetti; questo è troppo lungo sia più sintetico, e cose del genere, non hanno bisogno di modificare loro il tuo scritto per “correggerlo”; la tesi è la tua non la loro; la composizione tipografica che dà qualità all’aspetto dello scritto, non ha nulla a che fare con il contenuto o la forma letteraria che hai usato. Loro dovrebbero svolgere il compito a loro assegnato dallo statuto del tuo ateneo, cioè assisterti e consigliarti, ma non di correggerti; Ricordati: il lavoro è tuo, non loro.

    Per cui, anche se non è il caso di affrontarli a testa bassa a 15 giorni dalla laurea, cerca di non farti mettere sotto i piedi. Ti consigli questo dà loro sia il file pdf, sia il file docx; quel che non riescono a capire sul file docx perché venuto male, lo vedono nel file pdf; se proprio si ostinano a non voler imarare ad annotare il pdf, possono sempre annotare il docx e ricomporlo se proprio hanno voglia di perdere tempo.

    Claudio (old)

    si, ne avevamo già parlato, e sono perfettamente d’accordo. Purtroppo alcuni “docenti”, ed è questo il mio caso, sono testardi. Io ho detto loro, la prima volta (e parliamo di metà agosto) che i commenti potevano essere fatti tranquillamente dal PDF; ho spiegato anche le mie ragioni sul perchè usavo Latex, ragioni comunque condivise. Tuttavia non mi sono venuti incontro e hanno voluto a tutti i costi la versione DOCX. La cosa non mi dà particolare fastidio, io non ci metto niente a convertirlo, ed escludo inoltre che vogliano usare il mio materiale perchè non lo ritengo esclusivo e di valore fino a questo punto. La cosa che mi ha dato fastidio (anzi, incomprensibile) è che si lamentino, anche se velatamente, della sformattazione che c’è nel testo. Come ho già detto non è nulla di critico, solo le formule sono illeggibili ma appunto io gli allego sempre il PDF cosichè possano vederle bene (e nella prima email di revisione gliel’ho anche scritto esplicitamente questo fatto: “per le formule che non si vedono, fare riferimento al PDF”).
    Non ho nulla contro i miei correlatori, mi è capitato molto di peggio in passato; non posso nemmeno dire le mie ragioni perchè non mi hanno imposto nulla, a quel punto potevo far vedere il mio dissenso. E’ proprio il fatto che dicano tramite battutine o commenti qua e là, che mi da fastidio ma che al contempo non mi permette di poter rispondere a tono; di solito faccio finta di niente.
    Riguardo il compito del correlatore devo con amarezza prendere atto delle tue affermazioni…i miei correlatori, per quanto sicuramente interessate a far un buon lavoro, tendono talvolta ad imporre il loro modo di scrivere una determinata cosa nella tesi, per quanto magari sia giusta in entrambi i modi ma magari due stili o due logiche differenti. Però essendo che loro hanno più esperienza di me io tendo sempre a fare come dicono, sia per evitare polemiche (dopo un iniziale confronto, certamente) sia perchè potrebbere essere più probabile che sia io a sbagliare che loro.

    in risposta a: Da Latex a Word #97366
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    ivan” post=96816Hai due strade:
    a) Cambiare (cor)relatori (scelta consigliata).
    b) Usare direttamente Word.

    Ho già espresso altre volte la mia opinioni su simili situazioni. Vorrei tanto non farlo in questa occasione, ma non ci riesco.
    Se un relatore non accetta un file in formato PDF o, peggio, lo richiede in formato .doc,
    si tratta nel primo caso di persona ottusa e nel secondo di un prepotente.
    Entrambe le tipologie di persona andrebbero evitate, possibilmente.

    Ciao
    Ivan

    tra 15 giorni mi laureo, un po’ difficile cambiare correlatori 😀 Tra l’altro il relatore non ha letto una singola riga della mia tesi, lol. I correlatori, quando ho detto che uso Latex, hanno sgranato gli occhi e più volte addotto scuse del tipo “non dovresti farlo perchè se tutti i tuoi collaboratori usano word poi sei costretto a convertire” e più volte si sono lamentate dei risultati di conversione dal PDF a DOCX.

    Comunque ormai tengo duro questi 7 giorni che mancano alla consegna, visto che la questione di pandoc mi sembra abbastanza più complessa.

    in risposta a: Modificare titolo indice #97285
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    `\subsection[titolo]{titolo \cite{ref} }`

    Quello tra parentesi quadre comparirà nell’indice, quello tra parentesi graffe compare come titolo

    in risposta a: Frontespizio TOPtesi: alcune domande #96976
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    grazie mille OldClaudio, ora è veramente perfetto. Grazie per il tempo che mi hai dedicato, e ovviamente per il risultato ottenuto, ma ancora di più perchè in questi consigli specifici che ogni volta mi dai sono racchiusi consigli generali di più ampio respiro che sicuramente mi torneranno utili in futuro 🙂

    in risposta a: Frontespizio TOPtesi: alcune domande #96974
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    santaf” post=96599

    I problemi che ho sono i seguenti: benchè io specifichi write come opzione del comando frontespizio (cioè scrivo \usepackage[write]{frontespizio} ) il file frn continua a sovrascriversi con le impostazioni iniziali. Questo è veramente strano perchè contraddice la documentazione, forse sbaglio io ma non sò proprio dove…

    Per non sovrascrivere ogni volta il file frn devi usare l’opzione nowrite.

    ahh ok…mi ingannava il fatto che nel file frn veniva inclusa un opzione “nowrite” (anche quando io avevo write come opzione di \usepackage{frontespizio} ) quindi pensavo la giusta fosse write…

    comunque alla fine sono riuscito ad ottenere quello che volevo con un artificio un po’ brutale, ho ristretto i margini cosi le frasi si sono avvicinate. Questo risolve la distanza eccessiva tra titolo della tesi e altri elementi, anche se non risolve la distanza piccola tra nome dipartimento e corso di laurea, ma vabbè.

    in risposta a: Frontespizio TOPtesi: alcune domande #96972
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    Allora, per quanto riguarda la distanza dal filetto basso ho capito qual’è il “problema”….la distanza mi sembra grande perchè ho allineato il nome del candidato con quello dei relatori, mentre se avessi lasciato i due campi sfalsati (per le firme dei relatori) sarebbe venuto in linea…infatti anche nella documentazione c’è scritto che l’ulteriore comando per distanziare di più il nome del candidato dal filetto è possibile solo usarlo nel caso in cui si sia precedentemente usato il comando per sfalsare i nomi di candidato e correlatori.
    Quindi fermo restando che quello spazio comunque ci sarà, e che non è contemplato nessun tipo di comando per poter scegliere B5, mi sono arrangiato andando a diminuire i caratteri, ove possibile. Il file frn è questo:

    `%% This file has been automatically generated by `frontespizio'.
    %% Don't use it as a model for a new frontispiece, use the
    %% `frontespizio' environment in you document instead.
    \documentclass [b5paper,titlepage]{article}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage [b5paper,left=1cm,bottom=1cm,right=1cm,top=1cm]{geometry}
    \usepackage {graphicx}
    \usepackage [svgnames]{xcolor}
    \usepackage[nowrite,infront,standard]{frontespizio}
    \nofiles
    \fontoptionnormal

    \renewcommand {\frontfixednamesfont }{\fontsize {11}{12}\bfseries }
    \renewcommand {\frontnamesfont }{\fontsize {11}{12}\selectfont }
    \renewcommand {\frontinstitutionfont }{\fontsize {12}{14}\bfseries }
    \renewcommand {\frontdivisionfont }{\fontsize {11}{12}\selectfont }
    \graphicspath {{./img/cap1/}}

    \Istituzione {Università degli Studi “Mediterranea'' di Reggio Calabria}
    \Logo [3 cm]{logo}
    \Divisione {Dipartimento dell'informazione, della infrastrutture e dell'energia sostenibile}
    \Scuola {Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica}
    \Titoletto {Tesi Sperimentale}
    \Titolo {TITOLO TESI}
    \Candidato {MIO}
    \Relatore {Prof}
    \Correlatore {Dott1}
    \Correlatore {Dott2}
    \Correlatore {Dott3}
    \Piede {Ottobre 2014}
    \begin {document}
    \preparefrontpagestandard
    \end {document}
    `

    I problemi che ho sono i seguenti: benchè io specifichi write come opzione del comando frontespizio (cioè scrivo \usepackage[write]{frontespizio} ) il file frn continua a sovrascriversi con le impostazioni iniziali. Questo è veramente strano perchè contraddice la documentazione, forse sbaglio io ma non sò proprio dove…
    Vabbè questo potrebbe benissimo essere bypassato, magari produco un PDF solo con il frontespizio con quel codice del frn e poi faccio un merge con il PDF della tesi. Il problema più pressante è che le proporzioni sono un po’ sballate. La distanza tra il nome del dipartimento e il nome del CdL è piccolissima, mentre la distanza tra queste due cose, la dicitura “tesi sperimentale” e l’effettivo titolo della tesi è invece sovradimensionata. Per agire su queste spaziature non ho trovato nessun comando specifico nella documentazione

    in risposta a: Frontespizio TOPtesi: alcune domande #96970
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    OldClaudio” post=96585Prima di tutto si tratta di Enrico Gregorio, e non Gregori. il prof. Gregorio è stato past president del GuIT, ed è non solo uno stimatissimo professore universitario, ma anche un apprezzatissimo cultore di TeX e LaTeX e in questi ultimi anni ci sta dando a tutti lezioni di L3, il nuovo linguaggio interno di LaTeX3.

    chiedo scusa, nel tuo precedente messaggio hai scritto “Gregori” e pensavo si chiamasse così

    OldClaudio” post=96585
    Secondo: nella documentazione di frontespizio, §3, pagina 3, c’è chiaramente l’indicazione di come non rigenerare ogni vola il file main-frn.pdf per continuare ad usare il file già compilato, perché non gli si cambi nome, anche se è in formato B5.

    Questa tua esigenza potrebbe incuriosire il prof. Gregorio per fare in modo che il file main-frn.tex preveda anche le opzioni di formato per il frontespizio.

    la documentazione che sto usando è quella della 1.4a e a pag 3 non c’è l’informazione che dici. In quelle pagine c’è solo scritto che bisogna compilare prima il main, poi il frn e poi di nuovo il main; cosi facendo il tutto mi funziona, ma si eliminano le impostazioni messe nel frn. Questo non sarebbe un problema se il risultato del frontespizio fosse buono…purtroppo però non lo è. Infatti producendolo in B5 i relatori e correlatori vengono praticamente attaccati al titolo, c’è uno spazio siderale tra relatori/correlatori e il filetto in basso e la data viene tagliata dalla pagina.
    Credo che il pacchetto non sia stato pensato per adattarlo a B5, soprattutto nel mio caso dove il nome dell’università e del dipartimento è molto lungo.

    Inoltre anche volendo usare il frontespizio generato automaticamente da TOPtesi, esso non rispetta i margini del B5…non so se questa è una cosa “normale”, cioè magari nel frontespizio è accettabile che i margini non siano rispettati.

    Proverò ad usare titlepage

    in risposta a: Frontespizio TOPtesi: alcune domande #96968
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    Sono riuscito a personalizzare come volevo il frontespizio di Gregori, seguendo la sua documentazione. L’unica cosa che non ho trovato nella documentazione è come diminuire la distanza tra nomi di relatori e candidato rispetto al filetto in basso che definisce l’anno accademico. Anzi mi sembra strano che nella docuementazione c’è un comando per aumentare questa distanza, che a me sembra già molto distante.
    Il secondo problema è quello che dicevo prima e rimane: se compilo dal “main.tex” richiamando il frontespizio, viene sovrascritto il file “main-frn.tex” quindi il layout viene sballato (mi ritorna ad A4). Se invece modifico quest’ultimo file mettendo B5 e compilandolo, il risultato è ciò che voglio, ma anche salvandolo non succede niente perchè avviando “main.tex” il file “main-frn.tex” torna ad essere quello A4.

    in risposta a: Frontespizio TOPtesi: alcune domande #96967
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    assolutamente nessuna cattiveria, sono un principiante e ogni consiglio, soprattutto se viene da gente esperta, è ben accetto.
    In effetti ancor prima che rispondessi mi ero accorto che le mie richieste erano troppe e mi ero orientato già verso il pacchetto frontespizio di Enrico Gregori, incontrando però qualche problema. Inizialmente ho dovuto cambiare la classe per generare il frontespizio in book, perchè mi dava confilitti, ma questo hai già risposto come risolverlo. Secondariamente l’ambiente frontespizio genera un file frontespizio-frn.tex che, secondo la documentazione, deve essere compilato prima di compilare i file vero e proprio. Il problema è che mi sballa tutte le impostazioni, ovvero invece di essere b5 è a4 ecc. Ho letto una prima volta la documentazione senza trovare soluzione a questo problema, adesso la rileggerò meglio.

    EDIT: il comando che hai scritto per “eliminare” la definizione di frontspizio di TOPtesi non mi funziona. MI genera ugualmente il conflitto con il nome Candidato. Devo forse fare “undefined” per ogni entries che viene ripetuta da TOPtesi anche in frontespizio di Enrico Gregori?

    in risposta a: Frontespizio TOPtesi: alcune domande #96965
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    Ok sono arrivato ad una situazione quasi soddisfacente, usando questo codice (è compilabile, ma dovete cambiare il path del logo)

    `\documentclass[b5paper,11pt,twoside,openright,italian]{toptesi}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \graphicspath{{./img/cap1/}}
    \begin{document}
    \ateneo{Nome ateneo}
    \relatore{ \begin{tabular}{l}
    prof. NomeCognome 1 \\
    \\
    \textbf{Correlatori} \\
    dott. NomeCognome 2 \\
    dott. NomeCognome 3 \\
    dott. NomeCognome 4
    \end{tabular}
    }
    \candidato{MioNomeCognome}
    \titolo{Titolo della mia tesi}
    \logosede{logo}
    \StrutturaDidattica{Dipartimento }
    %\struttura{Dipartimento}
    \struttura{nome mio dipartimento}
    \CorsoDiLaureaIn{Corso di Laurea Magistrale in }
    \corsodilaurea{Ingegneria Elettronica}
    \frontespizio
    \end{document}`

    Sono riuscito abbastanza agevolmente a inserire i correlatori, come diceva OldClaudio, ma non ho usato la tabella dentro il comando \secondorelatore perchè altrimenti veniva al plurale il nome “Relatori”. Comunque questa soluzione che ho trovato è per me soddisfacente, l’unica cosa che vorrei è rendere la parola “Correlatori” in linea con la parola “Relatore”. Ovviamente sò perchè succede ciò, perchè essendo tutto dentro il comando \relatore è tutto incolonnato lì (succedeva anche usando \secondorelatore).

    Poi vorrei fare delle piccole personalizzazioni: il nome dell’ateo vorrei metterlo non tutto in maiuscolo, ma in neretto (non riesco a capire se è della stessa grandezza di carattere del titolo; in tal caso abbasserei la grandezza del carattere, ma essendo un nome lungo tutto in maiuscolo da fastidio). Poi vorrei che la spaziatura tra Dipartimento e corso di laurea fosse un po’ maggiore mentre quella tra dipartimento e nome università un po’ miniore; ivorrei spostare il logo di ateneo dopo nome, dipartimento e CdL; infine vorrei che il titolo “Candidato” fosse in linea con “Relatore”.

    Un altro problema che mi pongo è se nel frontespizio sia più giusto indicare la data di laurea (mese-anno, come di default in toptesi) oppure l’anno accademico. Secondo me è meglio mese-anno, perchè chi legge il formato online senza copertina può vedere la data solo nel frontespizio, ma l’anno accademico spazia troppo per capire la reale data di laurea (AA 2013-2014 ha validità da luglio 2013 a marzo 2014).

    in risposta a: Frontespizio TOPtesi: alcune domande #96964
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    OldClaudio” post=96542Sei sicuro di avere letto la documentazione contenuta in toptesi-doc.pdf? Ti basta aprire un terminale, scriverci dentro texdoc toptesi-doc, premere il tasto invio e leggere la documentazione.

    Te lo chiedo perché a me non pare di avere scritto nella documentazione che il nome dell’ateneo viene scritto nella metà inferiroe, ma ho scritto che il logo viene mensso nella metà inferiore.

    si, è quello che intendevo, ho sbagliato a scriverlo qui (adesso ho editato). E’ il logo che viene messo nella metà inferiore, ma poi vorrei che venisse messo subito dopo il nome dell’ateneo, corso di laurea e dipartimento, ma subito prima il titolo della tesi. E’ possibile farlo?

    OldClaudio” post=96542

    D’altra parte verso la fine della documentazione ho messo quattro immagini di 4 frontespizi diversi dove ci osno diverse varianti con e senza il nome dell’ateneo.

    Ho creato la discussione proprio perchè nessuno dei 4 frontespizi rispecchia ciò che io devo fare (sottolineo devo, e non voglio, perchè me lo richiede il prof/ la segreteria)

    OldClaudio” post=96542

    Legalmente i correlatori non esistono; Tradizionalmente il relatore è quello che durante la seduta di laurea riferisce a proposito del lavoro del laureando; in alcune sedi esiste il controrelatore che svolge la funzione dell’avvocato del diavolo e attacca il laureando con domande insidiose. Oggigiorno questa funzione di “pubblico ministero” verso cui il laureando dovrebbe difendersi non credo che esista più.

    Se il prof ha davvero seguito la tesi durante il suo intero svolgimento oggi lui è il relatore anche se non presenta più il lavoro del laureando. I cosiddetti corelatori sono quelli che invece fanno il lavoro che dovrebbe fare il prof. Non hanno una veste ufficiale, e secondo me (45 anni di insegnamento all’università) non dovrebbero nemmeno esistere se il prof facesse il suo dovere. Avrebbero un senso come relatori al plurale, se ognuno avesse seguito la tesi del laureando in campi diversi; la tesi dovrebbe essere molto multidisciplinare per necessitare di una assistenza con una molteplicità di relatori.

    Io sono d’accordissimo con te e non metto in dubbio quello che dici, soprattutto a fronte della tua esperienza, ma la mia università richiede questa distinzione e io devo farla.

    OldClaudio” post=96542

    Per fare quello che desideri, comunque devi arrangiarti con quello che c’è; per esempio usi il comando \secondorelatore e come argomento i metti una tabella di una sola colonna, allineata a sinistra, e dove nella prima riga scrivi Corelatori in nero e nelle rgihe successive i nomi dei corelatori.

    proverò a fare così.

    OldClaudio” post=96542

    Per indicare il Dipartimento invece dela facoltà esiste il comando \Strutturadidattica documento nella pagina 53.

    quindi devo scrivere \Strutturadidattica{Dipartimento X}?

    in risposta a: Relazione grandezza nel pdf e stampata. #96625
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    si sicuramente ma queste due esigenze non vanno mai in contrasto, almeno fino ad ora ho caricato una trentina di immagini e non ho avuto mai problemi. Mi spiego, non è che ridimensionando un immagine per farla stare nella gabbia i caratteri non si leggono e quindi si pone il problema di aumentare ancora la dimensione dell’immagine che sfora la gabbia…questo problema sarebbe si grave ma come dicevo per fortuna non mi mai successo. Anzi è proprio il problema opposto che mi afflige ovvero scegliere un certo valore di textwidth molto spesso i caratteri risultano abbastanza grandi, e da qui la mia voglia di rimpicciolirli ancora per scalare l’immagine e lasciare più spazio al testo. Però credo che il tuo consiglio di valutare figura per figura sia comunque valido, visto che ognuna ha risoluzioni e densità di pixel differenti…pensavo ci fosse un modo anche indicativo per regolarmi (non sullo scaling, di cui mi hai detto i comandi, ma sul rapporto di dimensione dei caratteri stampati a schermo e su carta)

    in risposta a: Relazione grandezza nel pdf e stampata. #96623
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    Ok, ma volendo ridimensionare una figura per regolarmi bene sulla qualità finale come dici tu, quali sono i valori con cui devo salvare queste nuove immagini bitmapped?

    in risposta a: Relazione grandezza nel pdf e stampata. #96621
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    ho capito. Vedrò di contattare i rispettivi proprietari dei lavori (comunque molto pochi, per ora ne ho contati 3, escludendo i miei relatori) per chiedere il permesso. Il problema si pone nel momento in cui non mi rispondono proprio 😐

    Cmq tornando all’argomento principale del topic, ho provato ad usare width=\textwidth e in effetti è comodissimo per le figure che hanno una larghezza molto maggiore della lunghezza…il problema si pone ancora per figure quadrate o con altezza maggiore della larghezza….

    Ho pensato di fare questo, ditemi secondo la vostra esperienze se ciò ha senso: ipotizzo che le proporzioni tra due elementi a schermo vengano mantenute anche nel foglio di carta, quindi supponiamo che io voglia che il più piccolo carattere dentro una figura sia la metà del carattere del testo, posso fare un grande zoom a schermo e prendere un righiello e aggiustare lo scale finchè non vedo le proporzioni che voglio? Queste proporzioni verranno mantenute su carta?

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