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11 Gennaio 2023 alle 11:43 in risposta a: Edizione con volumi autonomi ma legati riferimenti incrociati #121376::
robitex” post=121933
Se ho capito bene il problema, credo che tu lo possa risolvere con il pacchetto xr.
Magari esisteno altri pacchetti migliori. Cerca su CTAN.Un ink interessante è questo.
RIntanto, grazie mille per la risposta.
Sto provando, ma non ottengo però il risultato sperato. Il problema è che i files sono in un’altra cartella e forse sbaglio io qualcosa nell’indicazione del percorso. Certo, potrei anche spostarli nella cartella del main, ma vorrei mantenerli separati.Oppure, dipende dal fatto che non uso i normali label-ref, ma gli specifici comandi di reledmac, che sono lievemente diversi?
Poi, ti confesso che non capisco se si possono caricare, come nel mio caso, più file.
11 Gennaio 2023 alle 11:40 in risposta a: Edizione con volumi autonomi ma legati riferimenti incrociati #121375::OldClaudio” post=121934Ciao Domenico.
Per la GuidaGuit da comporre in un solo volume e in tre volumi distinti ho avur=to problemi simili, ma più facili da risolvere, perché non cambiavo la numerazione delle pagine quindi me la cavavo egregiamente semplicemente con un diverso elenco di \includeonly. I riferimenti incrociai venivano fuori perfettamente.Intanto, grazie mille per la risposta.
Sì, ho provato con includeonly, prendendo spunto dalla GuidaGuit, ma non riesco a comporre i Sommari dei singoli volumi. Sono da tre giorni che esco pazzo su questa cosa!
OldClaudio” post=121934In una userei pdfpages partendo da un unico file che contiene tutto quanto vuoi scomporre in vari volumi, e con i numeri di pagina nel piedino; imposterei il file di partenza in modo da subordinare la scrittura del numero di ogni capitolo alla sua parte; invece di fargli scrivere Parte I, Parte II, eccetera, cambierei il nome di Parte, in Tomo oppure Volume; questo renderebbe comunque i riferimenti incrociati nel pdf completo tutti corretti, anche se la numerazione delle pagine sarebbe scorretta, secondo i tuoi desideri, però il numero di pagina sarebbe oscurao,(cioè non stampato) e sempre inserito nel piedino mai nella testatina.
Con pdf pages farei ricominciare la numerazione delle pagine da 1 per ogni estrazione di pagine del tipo 1- -> 1 in modo che il numero di pagina ricomparirebbe nel piedino ricominciando da 1 per ogni volume. Naturalmente bisogna stare attenti a non scrivere il numero di pagina nelle pagine dove non ci vuole, frontespizio e pagine simili), ma questo è un dettaglio secondarioNon ho provato a farlo, ma forse nel tuo caso potrebbe funzionare; certo bisogna che i riferimenti incrociati non citino mai la pagina; questo forse è un limite.
Un’altra soluzione sarebbe quella di subordinare il numero di pagina alla parte, quindi i numeri di pagina nei due o tre volumi avrebbero forme del tipo I-20, I-21, I,22, eccetera per il primo volume, II-20, II-21, II-22, eccetera per il seondo volume; in questo modo stampare ogni volme senza ricorrere a pdfpages è molto più semplice, ma la numerazione delle pagine sarebbe in po’ “originale”.
Cerco di capirle meglio.
4 Maggio 2020 alle 5:36 in risposta a: [RISOLTO] Errore tlmgr: BAD signature from “TeX Live Distribution” #117939::robitex” post=118371
LANCIATO OR ORA L’AGGIORNAMENTO: TUTTO RISOLTO!
Grazie mille a tutti di nuovo!
E pensare che la sostituzione del certificato è stata fatta nel weekend per arrecare meno problemi, quando le persone non lavorano con il sistema TeX.
(Tranne qualche eccezione eh eheh )
R.8)
4 Maggio 2020 alle 4:55 in risposta a: [RISOLTO] Errore tlmgr: BAD signature from “TeX Live Distribution” #1179374 Maggio 2020 alle 4:54 in risposta a: [RISOLTO] Errore tlmgr: BAD signature from “TeX Live Distribution” #117936::
Io lo uso con Evince di Gnome, ma dovrebbe andare anche con Okular di KDE.
Queste sono le voci da aggiungere al file di configurazione:`
;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;
;; Enable synctex correlation
(setq TeX-source-correlate-mode t)
(setq TeX-source-correlate-start-server t)
(setq TeX-source-correlate-method 'auto)
;;(setq TeX-source-correlate-method 'synctex)
;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;
;; Enable PDF Tools
;;(setq TeX-view-program-selection '((output-pdf “PDF Tools”)))
;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;
`
::
Mi intrometto rapidamente, ma mi risulta che quei caratteri siano codificato unicode.
Pertanto, non si potrebbe usare XeLaTeX e inserire i simboli per come sono?
I caratteri sono questi: http://skaldic.abdn.ac.uk/m.php?p=mufichars&i=1&v=-%20metricalOvviamente, vanno cercati i font che li supportano.
EDIT
Anche questo documento è utile: LINK
::heinrich” post=114032Caro Domenico, anzitutto ben felice di rileggerti dopo tanto tempo. Ho letto il tuo messaggio e le risposte de illinguista1972 ed OldClaudio. Se non ho compreso male, il tuo problema è la copia di testo greco altrove reperito. Se è così io ho sempre positivamente risolto queste questioni ricorrendo a pdflatex ed omettendo, in questo caso, il pacchetto fontspec. Se questo non è essenziale, se xelatex parimenti non è essenziale, io ho mandato perfettamente a compilazione il tuo sorgente adattandolo secondo questo codice:
Grazie anche a te, ma non ho nessun problema con la copia o la digitazione del testo greco.
Il problema è infilare testo greco in [tt]listings[/tt], visto che questo pacchetto non supporta caratteri non ASCII e visto che il corrispondente [tt]listingsutf8[/tt] non funziona affatto.La soluzione sopra indicata, e suggerita da Claudio, è meno carina di [tt]listings[/tt], ma pienamente efficace.
Salutoni anche a te!
::
PERFETTO! GRAZIE A TUTTI!Ho trovato la soluzione! Il problema è che il testo non va a capo, ma si può interrompere la riga manualmente.
Il risultato non è bellino come quelli di [tt]listings[/tt], ma almeno funziona!Allego esempio per i posteri:
`
% !TeX encoding = UTF-8
% !TeX TS-program = xelatex\documentclass{book}
\usepackage{fontspec}
\setmainfont[Ligatures=TeX]{Libertinus Serif}
\setmonofont[Scale=MatchLowercase]{Liberation Mono}
\usepackage{unicode-math}
\usepackage{xunicode}
\usepackage{polyglossia}
\usepackage{fancyvrb}
\RecustomVerbatimEnvironment
{Verbatim}{Verbatim}
{fontfamily=tt,frame=single,label=Default,numbers=left}\begin{document}
lkjlkjljkὅτι μὲν ὑμεῖς, ὦ ἄνδρες Ἀθηναῖοι, πεπόνθατε ὑπὸ τῶν ἐμῶν κατηγόρων, οὐκ οἶδα· ἐγὼ δ' οὖν καὶ αὐτὸς ὑπ' αὐτῶν ὀλίγου ἐμαυτοῦ ἐπελαθόμην, οὕτω πιθανῶς ἔλεγον. καίτοι ἀληθές γε ὡς ἔπος εἰπεῖν οὐδὲν εἰρήκασιν. μάλιστα δὲ αὐτῶν ἓν ἐθαύμασα τῶν πολλῶν ὧν ἐψεύσαντο, τοῦτο ἐν ᾧ ἔλεγον ὡς χρῆν ὑμᾶς εὐλαβεῖσθαι μὴ ὑπ' ἐμοῦ ἐξαπατηθῆτε ὡς δεινοῦ ὄντος λέγειν.
\begin{Verbatim}[fontfamily=tt,frame=single,label=My text,numbers=left]
\documentclass{book}
\begin{document}
ὅτι μὲν ὑμεῖς, ὦ ἄνδρες Ἀθηναῖοι, πεπόνθατε ὑπὸ τῶν
ἐμῶν κατηγόρων, οὐκ οἶδα· ἐγὼ δ' οὖν καὶ αὐτὸς
ὑπ' αὐτῶν ὀλίγου ἐμαυτοῦ ἐπελαθόμην, οὕτω πιθανῶς ἔλεγον.
καίτοι ἀληθές γε ὡς ἔπος εἰπεῖν οὐδὲν εἰρήκασιν.
μάλιστα δὲ αὐτῶν ἓν ἐθαύμασα τῶν πολλῶν ὧν ἐψεύσαντο,
τοῦτο ἐν ᾧ ἔλεγον ὡς χρῆν ὑμᾶς εὐλαβεῖσθαι μὴ
ὑπ' ἐμοῦ ἐξαπατηθῆτε ὡς δεινοῦ ὄντος λέγειν.
\end{document}
\end{Verbatim}\begin{Verbatim}
ὅτι μὲν ὑμεῖς, ὦ ἄνδρες Ἀθηναῖοι, πεπόνθατε ὑπὸ τῶν
ἐμῶν κατηγόρων, οὐκ οἶδα· ἐγὼ δ' οὖν καὶ αὐτὸς
ὑπ' αὐτῶν ὀλίγου ἐμαυτοῦ ἐπελαθόμην, οὕτω πιθανῶς ἔλεγον.
καίτοι ἀληθές γε ὡς ἔπος εἰπεῖν οὐδὲν εἰρήκασιν.
μάλιστα δὲ αὐτῶν ἓν ἐθαύμασα τῶν πολλῶν ὧν ἐψεύσαντο,
τοῦτο ἐν ᾧ ἔλεγον ὡς χρῆν ὑμᾶς εὐλαβεῖσθαι μὴ
ὑπ' ἐμοῦ ἐξαπατηθῆτε ὡς δεινοῦ ὄντος λέγειν.
\end{Verbatim}\end{document}
`
::OldClaudio” post=114027Certo lstlisting produce dei listati molto belli, ma fa cilecca con i caratteri non ascii.
Non ho mai provato lstlistingutf8, quindi non so dire quali siano le sue debolezze.
Posso dirti che sono riuscito a comporre listati in greco usando fancivrb, che con xelatex e lualatex funziona benissimo; certo no cambia i colori e non fa certe belle impaginazioni come lstlisting, ma quandosi tratta di greco scritto direttamente in greco, non è altro che fancyvrb.
In alternativa ci sono cose più artigianali, ma che non ti consiglio.
Uno dei problemi con il greco copiato e incollato da altri testi è che in realtà negli altri testi non si usanoi caratteri già accentati, ma i self cobining diacritics, che fra l’altro osservano una notazione post-posta, iinvece che pre-posta. Non è detto che i caratteri monospaziati dispongano correttamente dei diacritici posposti.Carissimo, ti ringrazio!
Ho provato questo [ŧt]fancyvrb[/tt], che non conoscevo, e, almeno non dà problemi di compilazione. Tuttavia, ho imparato che è difficile trovare un font MONO che abbia il greco, regolare e esteso.
Sai indicarmi un font “buono” in tal senso? Oppure, c’è un modo per fare usare un font NON mono a questi pacchetti?
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LuaLaTeX è più potente se conosci il linguaggio di scripting LUA, ma, come ha detto Claudio, è più lento. Ho fatto delle prove in proposito e, a parità di pc e di documento, la differenza di velocità è significativa.
Se poi non conosci il LUA (come me), a che serve usarlo?Questa è la mia risposta, ma di certo Claudio ed altri potranno dirti dell’altro.
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Sì, ma questo lo so! Il problema è che nella mia edizione critica ho migliaia e migliaia di citazioni in cui in greco c’è solo una lettera: qualcosa tipo “Moer. α 25”, in cui non ho problemi di giustificazione. Del resto, se la giustificazione salta, metto il [tt]\textgreek[/tt] e via.
Tuttavia, non posso permettermi il lusso di specificare il greco per ognuna della migliaia di singole lettere che uso e quindi i vantaggi di fontspec da te indicati vanno a farsi benedire.Appunto, io speravo che ci fossero prospettive per babel e, da quanto capisco, le cose si muovono.
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Grazie mille, Claudio! Sempre esauriente e prezioso!In effetti, nel frattempo ho fatto delle prove e constatato che un mio documento di prova può essere compilato sia con pdfLaTeX sia con XeLaTeX.
In realtà, il mio problema è che, se mi capita di scrivere, ad esempio in un documento in italiano, una breve citazione in greco, anche solo poche lettere, con XeLaTeX non devo far altro che scrivere in greco, con pdfLaTeX, invece, devo impostare la lingua volta per volta. Giacché i cambi di lingua sono frequenti, la cosa è oltre modo pallosa e mi fa propendere per XeLaTeX.
Insomma, non è solo problema di sillabazione, ma proprio di accesso al set di caratteri Unicode. D’altra parte, in favore di pdfLaTeX ci sono il migliore supporto microtype e la maggiore, mi par di aver notato, velocità di compilazione.Di nuovo, grazie per i chiarimenti!
Ciao,
Domenico
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