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La mia regola aurea è “qualsiasi tabella che usi [tt]\multirow[/tt] può essere migliorata togliendolo”. Questo caso è tipico.`
\documentclass[a4paper,10pt]{article} % Default font size and paper size\usepackage{fontspec} % For loading fonts
\setmainfont[SmallCapsFont = Fontin SmallCaps]{Fontin} % Main document font\usepackage{url,parskip} % Formatting packages
\usepackage[usenames,dvipsnames]{xcolor} % Required for specifying custom colors
\usepackage{fullpage}
\usepackage{ragged2e}
\usepackage{array}
\usepackage{booktabs}
\usepackage{collcell}
\usepackage{titlesec} % Used to customize the \section command\usepackage{hyperref} % Required for adding links and customizing them
\definecolor{linkcolour}{rgb}{0,0.2,0.6} % Link color
\hypersetup{colorlinks,breaklinks,urlcolor=linkcolour,linkcolor=linkcolour} % Set link colors throughout the document\titleformat{\section}{\Large\scshape\raggedright}{}{0em}{}[\titlerule] % Text formatting of sections
\titlespacing{\section}{0pt}{3pt}{3pt} % Spacing around sections\newcommand*{\movedown}[1]{%
\smash{\raisebox{-1ex}{#1}}}
\newcolumntype{q}{>{\collectcell\movedown}r<{\endcollectcell}} % (for "quotient") \begin{document} \pagestyle{empty} % Removes page numbering \begin{tabular}{@{}ll@{}} \textsc{December} 2016 - \textsc{September} 2012 & \large\textbf{Ph.D. in Chemical Sciences and Engineering} \\ & University of Paperopoli; \\ & Laboratory of Qui Quo Qua \\ \end{tabular} \textsc{December} 2016 - \textsc{September} 2012\quad \begin{tabular}{@{}l@{}} \large\textbf{Ph.D. in Chemical Sciences and Engineering} \\ University of Paperopoli; \\ Laboratory of Qui Quo Qua \\ \end{tabular} \end{document} ` Nota che ho omesso xltxtra e xunicode, non servono e il secondo è addirittura dannoso (o lo sarà in un prossimo futuro). Anche [tt]\defaultfontfeatures{Mapping=tex-text}[/tt] è un residuo del passato. Inoltre hyperref deve essere caricato per ultimo, in particolare dopo titlesec. La riga con [tt]\font\fb=”[cmr10]”[/tt] è quanto di peggio si possa immaginare. Lo so che qualche template l’adopera, non la rende meno scema.La mia preferenza va senza dubbio alla prima tabella: non ha senso che le date siano a metà altezza.
[attachment=1788]ScreenShot2016-11-28at22.42.05.png[/attachment]
Ciao
Enrico
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Se scrivi
`
\section{Titolo\footnote{Nota}}
`
nelle annotazioni per produrre l’indice ci sarà [tt]Titolo\footnote{Nota}[/tt] e quindi la nota apparirà anche nell’indice.Con
`
\section[Titolo]{Titolo\footnote{Nota}}
`
è l’argomento facoltativo che viene messo in memoria per la produzione dell’indice.Perché ricompilando una volta dopo aver cambiato la sintassi avevi ancora la nota? Perché LaTeX adopera le annotazioni prese nella compilazione precedente.
Mi raccomando: mai lasciare uno spazio prima di [tt]\footnote[/tt].
Ciao
Enrico
24 Ottobre 2016 alle 17:31 in risposta a: Spazio dopo capitolo in ToC porta le sezioni a newpage #108381::RIDDICK” post=108413Salve ragazzi, ho un problemino all’apparenza banale ma che non riesco a risolvere. Una semplice tabella con \multicolumn mi da il seguente errore:
`Misplaced \omit: \multicolumn{2}{c}{XX}`
Il problema è nelle prime due colonne, se rimuovo il comando \multicolumn nella prima parte (prime due colonne) non da alcun errore, ma perdo il centramento.
Questo è il codice completo:`\documentclass[a4paper,12pt]{scrreprt}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{eurosym}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[10pt]{type1ec}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[table,dvipsnames]{xcolor}
\usepackage[linedheaders,beramono,pdfspacing,subfig,tocaligned,dottedtoc]{classicthesis}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{tabularx, array}
\usepackage[babel]{csquotes}
\usepackage{guit}
\usepackage{subfig}
\usepackage{floatflt,epsfig}\begin{document}
{\renewcommand\arraystretch{1.5}
\begin{table}[!ht]
\centering \tabcolsep=3.0mm
\caption{\footnotesize CAPTION.}
\vspace{3mm}
\footnotesize
\begin{tabular}{lrlr}
\toprule
\hline\rule[-2mm]{0mm}{6mm}
\multicolumn{2}{c}{XX} & \multicolumn{2}{c}{YY}\\
\hline
N: & $XX$ & N: & $XX$\\
Mean rank: & $XX$ & Mean rank: & $XX$\\
\hline
\bottomrule
\end{tabular}\\
\label{tab1:1}
\end{table}}
\end{document}`I pacchetti type1ec e epsfig sono obsoleti da anni.
La parte
`
{\renewcommand{\arraystretch}{1.5}
\begin{table}[!ht]
…
\end{table}}
`
è francamente oscena. Siccome [tt]table[/tt] è un ambiente, la ridefinizione di [tt]\arraystretch[/tt] data all’interno di esso sparisce quando l’ambiente termina.Dici di preferire [tt]\vspace[/tt] a [tt]\vskip[/tt] (e fai bene}, ma poi scrivi [tt]\tabcolsep=3.0mm[/tt]. Decidi se vuoi conformarti alla sintassi LaTeX o no! 🙂 Il comando [tt]\footnotesize[/tt] nell’argomento di [tt]\caption[/tt] è un erroraccio da matita blu. Avrai “Figura 1” in corpo normale e il testo della didascalia piccolo.
La combinazione [tt]\toprule\hline\rule[-2mm]{0mm}{6mm}[/tt] è molto misteriosa. Sta di fatto che [tt]\rule[/tt] è la causa del tuo guaio, perché è un comando di testo (anche se produce un filetto) e quindi comincia una cella, rendendo illegale il [tt]\multicolumn[/tt] che segue.
Il pacchetto booktabs ti permette di fare molto meglio che [tt]\toprule\hline[/tt], vedi il codice più avanti.
Invece di aggiungere a mano [tt]\vspace{3mm}[/tt] dopo la didascalia (a proposito, [tt]\label[/tt] si riferisce alla didascalia stessa, meglio scriverli vicini), imposta correttamente il parametro.
Per finire, il codice un po’ ripulito, anche nell’ordine di caricamento dei pacchetti.
`
\documentclass[
a4paper,
12pt,
captions=tableabove,
]{scrreprt}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}\usepackage[table,dvipsnames]{xcolor}
\usepackage[
linedheaders,
beramono,
pdfspacing,
subfig,
tocaligned,
dottedtoc
]{classicthesis}
\usepackage{eurosym}
%\usepackage{graphicx}
\usepackage{tabularx, array,booktabs}
\usepackage[babel]{csquotes}
\usepackage{guit}
\usepackage{caption}
\usepackage{subfig}
\usepackage{floatflt}\captionsetup{font=footnotesize}
\captionsetup[table]{skip=3mm}\begin{document}
\begin{table}[!htp]
\centering\footnotesize\caption{CAPTION.}\label{tab1:1}
%\renewcommand\arraystretch{1.5}
\setlength{\tabcolsep}{3.0mm}\begin{tabular}{lrlr}
\toprule
\toprule[\lightrulewidth]
\multicolumn{2}{c}{XX} & \multicolumn{2}{c}{YY}\\
\midrule
N: & $XX$ & N: & $XX$\\
Mean rank: & $XX$ & Mean rank: & $XX$\\
\bottomrule[\lightrulewidth]
\bottomrule
\end{tabular}\end{table}
\end{document}
`Se, per caso, l’impostazione [tt]\footnotesize[/tt] è solo per la particolare tabella, la riga
`
\captionsetup{font=footnotesize}
`
va nell’ambiente [tt]table[/tt] specifico. Non dimenticare [tt][p][/tt] tra le opzioni a [tt]table[/tt].[attachment=1776]ScreenShot2016-10-18at16.54.47.png[/attachment]
Se ritieni che il mio tono sia da saputello, pazienza. Ma io so.
Ciao
Enrico
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You must be logged in to view attached files.::schwarz89it” post=108479[…]
Che cosa sbaglio?Puoi risolvere il problema di [tt]\T[/tt] con questo bieco trucco:
`
\foreach \T in {100,300,500,1000,2000}{
\begingroup\edef\x{\endgroup
\noexpand\addplot[
domain=0.1:1000,
samples=50,
smooth,
linelabel=0.05:{above,sloped}:\noexpand\tiny\SI{\T}{\kelvin},
]}\x{(3.74177e8)/(x^5*(exp(1.43878e4/(x*\T))-1))};
`Ho aggiunto [tt]\tiny[/tt] nel tentativo di evitare sovrapposizioni, che però ci sono ancora. Suppongo si possano eliminare aumentando la larghezza. Non occorre [tt]\noexpand[/tt] davanti a [tt]\SI[/tt] e [tt]\kelvin[/tt] perché sono comandi protetti.
Ciao
Enrico
::OldClaudio” post=108147[…]
Ahimè, o meglio ahitè, anche un semplice \renewcommand{\footnoterule}{…} o un semplice \setlength{\footskip}{…} nel tuo preambolo senza modificare la classe originale, implica la modifica del layout, e quindi significa violare la licenza d’uso.
Magari l’autore ti scrive qui sul forum come fare esattamente per salvare capra e cavoli…;-)
No, la licenza d’uso non può prescrivere cose del genere perché diventerebbe non free. Di recente xepersian è stato ritirato da TeX Live perché l’autore vieta espressamente “nella licenza d’uso” che il documento contenga certi font, sotto minaccia di querela.
Quel capoverso nella documentazione di suftesi è al più un burbero consiglio che comunque toglierei da là per non incorrere in equivoci.
La licenza LPPL parla chiaro, del resto: con la classe ci si può fare ciò che ci pare e piace, perfino ridistribuirla in forma modificata (ma si raccomanda di evitarlo per non creare difficoltà agli utenti).
L’assenza del filetto di separazione è una precisa scelta stilistica. Secondo Tschichold, o non c’è o è largo come la giustezza (come nel TeXbook, per esempio), altri autori discordano. Non vedrei malissimo
`
\renewcommand\footnoterule{\kern -3pt \hrule width \columnwidth \kern 2.6pt }
`
seguendo Tschichold.[attachment=1749]ScreenShot2016-09-24at22.25.02.png[/attachment]
Ciao
Enrico
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You must be logged in to view attached files.::dariuz_borghigiano” post=108105Prova con
${\left\{B_{a,d}\right\}}_{\substack{a\in\mathbb{F}}{d\in\mathbb{R}^+}$
Quasi; come dice Gustavo, è meglio [tt]subarray[/tt]
Consiglio ulteriore #1: usando \left e \right per le parentesi, la grandezza viene calibrata automaticamente, e non devi usare i vari \bigl, \biggl, eccetera.
Sbagliato. In questo caso la grandezza esplicita è quello che ci vuole, anche se personalmente preferirei [tt]\bigl[/tt] e [tt]\bigr[/tt].
Consiglio ulteriore #2: inserendo le graffe esterne, gli apici ed i pedici vengono leggermente spostati: l’idea di base è che in una scritta del tipo blablabla_n, il pedice n riguarda solo l’ultima a, mentre mettendo {blablabla}_n, il pedice n riguarda tutto blab4labla, ossia tutto ciò che è racchiuso nelle graffe.
Non capisco. Anzi capisco e disapprovo. 😉
Consiglio ulteriore #3: definisciti dei comandi per i simboli più utilizzati, ad esempio \DeclareMathOperator{\R}{\mathbb R}, magari racchiudendoli in un pacchetto, aumenterai la leggibilità del documento.
Sbagliato. Scrivi cento volte: “il simbolo dei numeri reali non è un operatore”. 👿 E correggi tutti i tuoi documenti ASAP. 🙂
Ciao
Enrico
22 Settembre 2016 alle 9:42 in risposta a: Aggiunta di voci all’indice mediante \addcontentsline #107883::dariuz_borghigiano” post=108104
Metti [tt]\usepackage[nottoc]{tocbibind}[/tt] nel preambolo del documento e rimuovi la riga con [tt]\addcontentsline[/tt]
Ciao
EnricoTi ringrazio per la risposta, purtroppo questo pare non aver risolto il mio problema. O meglio, lo ha risolto, come immaginavo, limitatamente alla bibliografia, ma ancora una volta “Index” è indicato correttamente a pagina 75 ma, cliccando, vengo rimandato a pagina 73, ossia all’inizio della bibliografia. Lo stesso accade per “Table of Contents”, indicizzato correttamente a pagina III ma con rimando a pagina I, in corrispondenza dell’inizio di “Introduction”.
Senza sapere ciò che fai è difficile rispondere. Che classe adoperi?
Ciao
Enrico
22 Settembre 2016 alle 7:42 in risposta a: Richiesta per chi se ne intende bene di formule matematiche #107988::
Chiunque adoperi [tt]numcases[/tt] arriva, prima o poi, a pentirsene. 🙂 Si tratta di un interessante hack
di Donald Arsenau che però risulta incompatibile con amsmath quando vuoi fare cose più complicate.
Meglio dare un’occhiata a empheq.Concordo con Gustavo che la condizione “for i=1,2,3,\dots,n” a destra risulterebbe del tutto incomprensibile:
o la metti a sinistra oppure, più semplicemente, nel testo, prima o dopo. Più in generale, trovo bizzarro che
si voglia numerare differentemente i due casi.Ciao
Enrico
::claudio” post=108017[…]
La domanda è questa che ne pensate? il codice è migliorabile?Molto. 😀
`
\documentclass[oneside]{book}
\usepackage[a4paper, left=1.0cm, right=1.0cm, lines=50, top=1cm,bottom=6.5cm] {geometry}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[babel=true,verbose=true]{microtype}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage{lmodern}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{fancyhdr}
\usepackage{lastpage}
\usepackage{tabularx}
\usepackage{booktabs}
\usepackage{caption}
\usepackage{enumitem}
\usepackage{amssymb}\captionsetup{labelformat=empty,justification=justified,singlelinecheck=false}
\newenvironment{tabitemize}
{\vspace*{-\baselineskip}\itemize[topsep=1ex,leftmargin=*]}
{\enditemize\mbox{}\vspace*{-\baselineskip}\vspace*{-2ex}}\begin{document}
\noindent
\begin{tabularx}{\textwidth}{XXXcccc}
\toprule
\multicolumn{7}{c}{\bfseries adcd}\tabularnewline
\midrule
\multicolumn{3}{c}{\bfseries Obiettivi} &
\multicolumn{4}{c}{\bfseries Competenze}\tabularnewline
\midrule
\textbf{Conoscenze generali} & \textbf{Conoscenze irrinunciabili} & \textbf{Abilità} &
\makebox[1em]{\bfseries 1} &
\makebox[1em]{\bfseries 2} &
\makebox[1em]{\bfseries 3} &
\makebox[1em]{\bfseries 4} \tabularnewline
\midrule
\begin{tabitemize}
\item A
\item B
\item C
\item D
\end{tabitemize}
&
\begin{tabitemize}
\item A
\item B
\item C
\end{tabitemize}
&
\begin{tabitemize}
\item A
\item B
\item C
\item D
\item E
\end{tabitemize}
& \checkmark & \checkmark & & \checkmark \tabularnewline
\bottomrule
\end{tabularx}\end{document}
`[attachment=1744]ScreenShot2016-09-16at22.52.52.png[/attachment]
Ho tolto tutti i [tt]\large[/tt] e anche [tt]\noalign{\vspace{1ex}}[/tt]; casomai adopera [tt]\addlinespace[/tt] descritto nel manuale di booktabls.
Gli ambienti [tt]itemize[/tt] sono diventati [tt]tabitemize[/tt] (il vantaggio è che puoi modificarlo a piacere); come vedi i pallini sono allineati al margine della cella: si risparmia spazio.
Ho anche eliminato tutti i [tt]\newcolumntype[/tt] e i [tt]\newcommand[/tt] che o facevano orrore o erano inutili. 8)
Se poi impari che adoperare TAB per i rientri è deleterio, meglio per te. 🙂
Ciao
Enrico
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You must be logged in to view attached files.15 Settembre 2016 alle 8:27 in risposta a: Aggiunta di voci all’indice mediante \addcontentsline #107880::Campagnolo” post=107910Vi ringrazio di cuore per le vostre risposte immediate. È straordinario il supporto che fornite ai bisognosi di aiuto in questo forum. Grazie a voi, ed in particolare a egreg9, ho anche scoperto l’esistenza dei comandi per correggere la spaziatura nelle formule come \mathbin, che né sull’Arte né sulla guida GuIT vengono menzionati (fosse stato per me, avrei usato lo spazio sottile).
Qui c’è una questione TeXnica interessante. Il comando [tt]\lor[/tt] produce un atomo di tipo Bin (cioè una normale operazione binaria, come [tt]+[/tt]). Tuttavia, ogni accento matematico produce un atomo di tipo Acc. Ci sono tredici tipi di atomo (matematico) per decidere i vari tipi di spaziatura.
TeX elabora le formule ricordando i vari atomi e la roba di contorno (spaziature o penalità esplicite, box e altri oggetti non specificamente matematici). Alla fine della formula, converte questa lista matematica in una lista orizzontale fatta di box, glue e penalità. È a questo punto che le spaziature determinate dai vari atomi sono inserite. Un atomo di tipo Acc viene considerato alla stessa stregua di un atomo Ord (le normali lettere), indipendentemente dal contenuto.
Perciò, se si vuole rendere Bin un atomo Acc lo si deve dire esplicitamente; questo è il motivo di [tt]\mathbin[/tt]. Una costruzione come [tt]\mathbin{…}[/tt] fa elaborare [tt]…[/tt] come una “sottolista matematica” e poi il tutto viene racchiuso in un atomo di tipo Bin.
Diverso è il caso di [tt]\overset[/tt]; la costruzione [tt]\overset{x}{y}[/tt] crea un atomo dello stesso tipo di [tt]y[/tt] se è fra Bin, Rel o Op; altrimenti crea un atomo di tipo Ord.
Nota finale: apici e pedici non cambiano il tipo di atomo, quindi [tt]\lor'[/tt] produce un atomo di tipo Bin.
Nota finalissima. La freccia per indicare l’implicazione come connettivo logico è, di solito, singola: non [tt]\Rightarrow[/tt], ma [tt]\rightarrow[/tt]. Tuttavia entrambi questi simboli sono di tipo Rel e quindi si combinano male con l’idea dei connettivi come simboli di operazione binaria. In questo caso propongo
`
\newcommand{\lto}{\mathbin{\rightarrow}}
`
(se poi vuoi la freccia “doppia”, basta cambiare l’iniziale).Ciao
Enrico
::Generale_Zod” post=107805Salve a tutti, uso il frontespizio .doc della facoltà di economia di perugia e il font di default per il corpo della tesi con classe book.
Tutto in due documenti separati.Il font, però , non è lo stesso… come ovvio a questo problema? Considerando che il frontespizio, banalmente, l’ho convertito in .pdf perchè mi sembrava la soluzione più semplice
E qual è il font richiesto dalla facoltà?
Ciao
Enrico
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