Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
4 Settembre 2016 alle 17:38 in risposta a: [RISOLTO] Numerazione esempi unica per tutto il documento #107639::
martina_etabeta” post=107766Ciao a tutt*,
sto scrivendo la tesi di laurea in linguistica. Per gli esempi uso il pacchetto linguex, che li numera automaticamente. Tuttavia fa ripartire la numerazione ad ogni capitolo e io invece vorrei che tutto il documento avesse un’unica numerazione.
Qualcuno ha idea di come fare?Grazie in anticipo!!
Credo che ben pochi dei frequentatori conoscano linguex e non faccio eccezione. So che esiste e, se vedo qualche esempio posso provare a lavorarci su. Per favore, mostra un po’ di codice di esempio.
Ciao
Enrico
::Campagnolo” post=107781Salve a tutti,
sto scrivendo del materiale di matematica ad uso più che altro personale e mi sono imbattuto in un dubbio. Qual’è secondo voi la maniera più appropriata per rappresentare nelle formule la disgiunzione esclusiva (XOR)? Su “L’arte di scrivere con LaTeX” non è presente nell’elenco dei simboli logici. Ho anche controllato su “The Comprehensive LaTeX Symbol List” e non ho trovato nulla, ma non so: forse mi è sfuggito. Che mi consigliate?
Grazie in anticipo.
Alessandro
Non mi risulta che esista un simbolo universalmente accettato per XOR. Secondo https://en.wikipedia.org/wiki/Exclusive_or sono usati
1. Un semplice segno +
2. [tt]\oplus[/tt]
3. In notazione prefissa J (ma non l’ho mai visto)
4. Il simbolo [tt]\lor[/tt] con una linea sotto o un puntino sopra
5. Un simbolo speciale
Con amssymb hai a disposizione [tt]\veebar[/tt] che realizza il caso 4 (con la linea sotto); per il puntino sopra puoi adoperare [tt]\mathbin{\dot{\lor}}[/tt]
La cosa migliore che puoi fare è definire il tuo comando personalizzato:
`
%\newcommand{lxor}{+}
%\newcommand{\lxor}{\oplus}
\newcommand{\lxor}{\veebar}
%\newcommand{\lxor}{\mathbin{\dot{\lor}}
`
e scegliere quello che più ti piace (o che più piace al tuo relatore, che è lo stesso). Il tuo documento avrà solo [tt]\lxor[/tt], di cui potrai cambiare la realizzazione quando ti pare.Ciao
Enrico
::lorenzo.pantieri” post=107694
Concludo chiedendoti: Sei sicuro che sia tipograficamente corretta una pagina con gli spazi verticali stiracchiati?
Nella vita non si finisce mai d’imparare. Premesso che \pagebreak va usato solo in sede di revisione finale, direi che quello che c’è scritto nell’Arte è sbagliato.
`\documentclass[twoside]{article} % togli “twoside” e vedi la differenza!\usepackage{lipsum}
\begin{document}
\section{Mane}
\lipsum[1]\section{Tekel}
\lipsum[3]\pagebreak
\section{Fares}
\lipsum[3]\end{document}`
Se si toglie “twoside”, \pagebreak non stiracchia affatto nulla, ma si limita a cominciare una nuova pagina!Certo. La classe article usa [tt]\raggedbottom[/tt] se non si dà [tt]twoside[/tt], [tt]\flushbottom[/tt] in caso contrario.
Ciao
Enrico
::Generale_Zod” post=107692Salve a tutti, vorrei centrare le voci nella tabella. Ho usato \tabularx perchè ridimensiona esattamente le celle.
`
\documentclass[12pt,a4paper]{book}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}\usepackage{tabularx}
\begin{document}
\begin{tabularx}{\linewidth}{*{7}{>{\centering\arraybackslash}X}}
%{\textwidth}{ |X|X|X|X| }
\hline
T & $ C_0 $ & $ \beta $ & i \\
\hline
20 anni & 100 & 0.8 & 0.02 \\
\hline
%\label{Parametri polizza rivalutabile}
\end{tabularx}\end{document}
`I problemi:
– con il codice a fianco tabularx centra il testo nelle celle, ma scompaiono i delimitatori che il prof della tesi in economia vuole
– con il comando in commento non centra il testo, ma ci sono i delimitatori
– con il secondo comando in commento vorrei inserire la didascaliaPerché dichiarare sette colonne se ne vuoi quattro?
`
\begin{tabularx}{\linewidth}{|*{4}{>{\centering\arraybackslash}X|}}
`
Ciao
Enrico
::letteracdp” post=107510
Un momento: quel che so (o che credo di sapere) io è che il sistema dei collegamenti simbolici serve non solo a scegliere la release di TeX Live (cambiando la destinazione del collegamento simbolico [tt]/Library/TeX/Distributions/.DefaultTeX/Contents[/tt]), ma anche a selezionare, fra altre cose ancora, l’architettura degli eseguibili (powerpc vs. universal-darwin vs. i386 vs. x86_64…). Con MacTeX 2016 ciò è cambiato? Se sì, come? E che percorso bisogna indicare, allora, nelle preferenze di TeXShop?Non volevo entrare nei dettagli. Con El Capitan il pannello di controllo non funzionerebbe ed è stato rimosso, la funzione ora è in TeX Live Utility.
Nelle preferenze di TeXShop va dato come inizio del percorso per gli eseguibili [tt]/Library/TeX/texbin[/tt] invece di [tt]/usr/texbin[/tt]. Va fatto anche se installi la 2016 su Mavericks.
Ciao
Enrico
::golden_boy” post=107492
[…]
Quello che posso dire, dalla mia “breve” esperienza: quando installi sul macbook di una mia amica la versione 2016 e lei aveva la 2015 si incasinò tutto. L’unico modo fu togliere con un programma esterno le cartelle (e quindi il programma) e fare un’installazione pulita. Era stato anche provato a cancellare semplicemente spostando nel cestino, ma senza successo.
[…]Fin da quando esiste (2007), MacTeX installa tutto in una directory sotto [tt]/usr/local/texlive/[/tt] e la directory ha come nome l’anno della versione installata (vedi l’immagine già inviata). Si tratta esattamente della TeX Live dello stesso anno.
In seguito (direi 2010 ma non sono sicuro) MacTeX installa anche una struttura organizzativa sotto [tt]/Library/TeX[/tt], che consiste in gran parte di link simbolici e che, sulla mia macchina, occupa 728 KiB, cioè una quota trascurabile. Questa struttura organizzativa serviva al pannello di controllo TeX Distribution per poter cambiare release in corso d’opera; ora il pannello di controllo non c’è più e la funzionalità si trova in TeX Live Utility.
Fino al 2015, veniva creato un link simbolico [tt]/usr/texbin[/tt] che, tramite l’organizzazione di cui sopra, puntava alla directory dei file eseguibili della release attuale. Più precisamente, [tt]/usr/texbin[/tt] puntava non direttamente a questa directory, ma a un altro link simbolico; in tal modo, il pannello di controllo non agiva su [tt]/usr/texbin[/tt] direttamente, ma solo sulla struttura organizzativa.
Ultimi aggiustamenti: il [tt]PATH[/tt] viene aggiornato in modo da contenere [tt]/usr/texbin[/tt], tramite un file in [tt]/etc/paths.d[/tt].
Dall’uscita di El Capitan (Mac OS X 10.11), non è più possibile scrivere un link simbolico in [tt]/usr[/tt] e così il link simbolico è stato spostato in [tt]/Library/TeX/texbin[/tt], e il file [tt]/etc/paths.d/TeX[/tt] è aggiornato di conseguenza.
(Trascuro qui il fatto che MacTeX installa anche la versione più recente di [tt]ghostscript[/tt], che è del tutto secondario e irrilevante per il problema).
Se si vuole rimuovere una versione antiquata di TeX Live, basta agire come ho detto nel messaggio precedente, perché non viene installato nient’altro. La struttura organizzativa viene aggiornata automaticamente da TeX Live Utility (prima lo era dal pannello di controllo) rimuovendo i link simbolici relativi a release non più esistenti sulla macchina.
Il file MacTeX.pkg che serve per l’installazione (quello scaricato da http://tug.org/mactex) può essere rimosso subito dopo aver completato la procedura di installazione, perché non serve più a nulla (ma tenerlo è comodo nel raro caso in cui serva reinstallare, se non si hanno problemi di spazio).
Non capisco il motivo di adoperare [tt]simpdftex[/tt] che è uno script antiquato e poco maneggevole. Se davvero ti serve compilare con [tt]latex+dvips+ps2pdf[/tt] il modo migliore è di adoperare [tt]arara[/tt] (cerca sul forum). Se il tuo documento comincia con
`
% arara: latex
% arara: dvips
% arara: ps2pdf\documentclass[…]{…}
[…]
`
e compili con [tt]arara[/tt] hai lo stesso risultato che con [tt]simpdftex[/tt] (anzi, meglio, secondo me).Fra l’altro, dovresti impostare la preferenza a [tt]/Library/TeX/simpdftex[/tt], non a [tt]/Library/TeX/pdftex/simpdftex[/tt] che non ha senso.
Ciao
Enrico
::golden_boy” post=107469Se trascini qualsiasi app del mac nel cestino per cancellarla, cancelli solo quella cartella, e non i file collegati… mi sa che di sistema operativo mac non siete molto ferrati …
Così facendo si riempie il dispositivo di spazzatura e si rallenta tutto …Si rallenta tutto? Bah.
Comunque, per disinstallare MacTeX 2015, la procedura è veramente semplicissima: aprendo una finestra del Finder, si adopera il menù “Go to folder…” (Command-Shift-G) e si scrive
[tt]/usr/local/texlive[/tt]
dando poi “Go”. La finestra diventa qualcosa come
[attachment=1713]ScreenShot2016-08-17at17.54.54.png[/attachment]
e basta spostare la cartella 2015 nel cestino, poi svuotandolo. È possibile che venga richiesta la password di amministratore, non è rischioso darla.
Fine. Nient’altro. Non è una “Applicazione”. Fidati. Uso Mac OS da quando forse ancora non eri nato. E di TeX qualcosa so, e anche di Unix.
Ciao
Enrico
Attachments:
You must be logged in to view attached files.::
Serve un esempio del file bibliografico (in cui ci sia [tt]\Ars[/tt]).Già che ci siamo, togli le righe
`
\begin{thebibliography}{}
\end{thebibliography}
\addcontentsline{toc}{section}{\refname}
`
e l’opzione [tt]nowrite[/tt] a frontespizio.Cancella pure [tt]\usepackage{times}[/tt] e [tt]\usepackage{txfonts}[/tt]; invece di [tt]\usepackage{mathptmx}[/tt] scrivi
`\usepackage{newtxtext,newtxmath}`Per finire
`\fontsize{13}{15.6}\selectfont`
è terribile! Corpo 13 si adopera solo ed esclusivamente nei libri per bambini o per allungare il brodo.Ciao
Enrico
::riccardo.zaccone” post=107260Buonasera a tutti, ringrazio innanzitutto per aver accettato la mia richiesta di iscrizione al sito.
Vi scrivo in merito ad una difficoltà che ho incontrato nell’uso di “lstlisting” per citare un codice all’interno di un documento. Ho iniziato da poco ad avvicinarmi a LaTeX e ho letto con molto interesse, allo scopo di avere almeno una preparazione di base, la guida “L’arte di scrivere con LaTeX” di Lorenzo Pantieri, della quale sto provando i codici proposti per fare un po’ di pratica. La mia difficoltà nello specifico è allineare a sinistra tutta la porzione di testo contenuta nell’ambiente “lstlisting”, che attualmente mi ritrovo centrata nella pagina. Vi riporto cosa la parte minima di cosa ho scritto:`
\documentclass[6pt,a4paper]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{listings}\begin{document}
\begin{section}{Diagrammi}
\begin{subsection}{Ortogrammi}
Questo il codice di un ortogramma:
\begin{lstlisting}[basicstyle=\small,columns=fullflexible,caption={Principali fiumi italiani},label=cod:1,language={[LaTeX]TeX},%
frame=lines]
\begin{tikzpicture}
\begin{axis}
[xbar,xmin=0,xmax=800,xmajorgrids=true,%
ytick pos=left,title={Principali fiumi},%
xlabel={Lunghezza in chilometri},%
symbolic y coords={Reno,Piave,Arno,Ticino},%
ytick=data, nodes near coords,%
nodes near coords align={horizontal},height=5cm]
\addplot
[fill=cyan,draw=black]
coordinates
{(211,Reno) (220,Piave) (241,Arno) (248,Ticino)};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
\end{tikzpicture}
\end{lstlisting}
\end{subsection}
\end{section}
\end{document}
`Questo è ciò che ottengo:
Grazie in anticipo per la disponibilità.
1. Non adoperare mai TAB per rientrare il codice.
2. Non rientrare mai ambienti “verbatim” come [tt]lstlisting[/tt]
Personalmente non adopero rientri né, tanto meno, [tt]\begin{section}[/tt] e [tt]\end{section}[/tt] che ti sconsiglio vivamente. Ci sono molti motivi, non ultimo che [tt]\begin[/tt] apre un gruppo e potresti incorrere in problemi piuttosto oscuri da risolvere.
L’opzione [tt]6pt[/tt] non esiste.
`
\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{listings}
\usepackage{pgfplots}\pgfplotsset{compat=1.13}
\begin{document}
\section{Diagrammi}
\subsection{Ortogrammi}
Questo il codice di un ortogramma:
\begin{lstlisting}[
caption={Principali fiumi italiani},label=cod:1,
language={[LaTeX]TeX},
basicstyle=\small,
columns=fullflexible,
frame=lines
]
\begin{tikzpicture}
\begin{axis}[
xbar,
xmin=0,
xmax=800,
xmajorgrids=true,
ytick pos=left,
title={Principali fiumi},
xlabel={Lunghezza in chilometri},
symbolic y coords={Reno,Piave,Arno,Ticino},
ytick=data,
nodes near coords,
nodes near coords align={horizontal},height=5cm
]
\addplot[fill=cyan,draw=black]
coordinates {(211,Reno) (220,Piave) (241,Arno) (248,Ticino)};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
\end{lstlisting}\begin{tikzpicture}
\begin{axis}[
xbar,
xmin=0,
xmax=800,
xmajorgrids=true,
ytick pos=left,
title={Principali fiumi},
xlabel={Lunghezza in chilometri},
symbolic y coords={Reno,Piave,Arno,Ticino},
ytick=data,
nodes near coords,
nodes near coords align={horizontal},height=5cm
]
\addplot[fill=cyan,draw=black]
coordinates {(211,Reno) (220,Piave) (241,Arno) (248,Ticino)};
\end{axis}
\end{tikzpicture}\end{document}
`[attachment=1702]ScreenShot2016-08-07at17.05.46.png[/attachment]
Ciao
Enrico
Attachments:
You must be logged in to view attached files.::Bron” post=107227Ciao ragazzi,
vi scrivo perché avrei necessità di un consiglio da parte vostra per far rientrare il margine sinistro nelle liste che utilizzano il pacchetto paralist.
Dando l’impostazione,
`
\begin{enumerate}[\bfseries a)]
\item
…
\item
\end{enumerate}
`
l’elenco mi viene allineato al margine sinistro del documento. Ho provato l’opzione
`
\setdefaultleftmargin{2.5em}{2.2em}{1.87em}{1.7em}{1em}{1em}
`
ma nulla è cambiato.
Mi potreste dare qualche suggerimento per favore? Grazie mille.Lascia perdere paralist, è molto meglio enumitem:
`
\documentclass{article}
\usepackage{enumitem}
\usepackage{lipsum}\begin{document}
\lipsum*[2]
\begin{enumerate}[label=\bfseries\alph*),ref=\alph*)]
\item Uno
\item Due
\item Tre
\end{enumerate}
\lipsum[3]\end{document}
`[attachment=1700]ScreenShot2016-08-04at11.17.36.png[/attachment]
Per quanto riguarda la faccenda delle note, apri un nuovo filone con un esempio minimo che mostri il problema.
Ciao
Enrico
Attachments:
You must be logged in to view attached files.::zippo” post=107120Il prodotto tra una matrice 2 righe x 3 colonne con un vettore colonna con 3 elementi, qual è il modo corretto di scriverlo per un articolo?
A me sembra che la prima riga della matrice debba stare esattamente allineata col primo elemento del vettore colonna, ma LaTeX non mi dà questo risultato.
Le mie domande sono:
1) ho ragione io che il risultato non è quello corretto (anche se ho trovato vari esempi in cui le cose non sono allineate)?
2) mi potete dire come si fa ad allineare (non sono capace) e qual è la giusta altezza in cui posizionare il segno = nell’equazione:
Matrice×vettore=vettore con le dimensioni di cui sopra?Il punto 2 dice esattamente qual è il problema se vuoi allineare le prime righe delle due matrici: non sai più dove mettere il segno di uguale. L’unica possibilità ragionevole sarebbe alla stessa altezza della prima riga. Ma l’immagine qui sotto dovrebbe far capire che qualunque sia la posizione dell’uguale, è sbagliata.
[attachment=1689]ScreenShot2016-07-19at21.48.05.png[/attachment]
Ora confronta con la versione “giusta”:
[attachment=1688]ScreenShot2016-07-19at21.49.45.png[/attachment]
Ciao
Enrico
Attachments:
You must be logged in to view attached files. -
AutoreRisposte