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marchetto” post=91565Buonasera
sto disegnando dei telai (insiemi di travi e pilastri) con tikz. rappresento ogni elemento strutturale con una linea retta. Ogni immagine è composta da un telaio (sempre lo stesso) più delle scritte.
Inserendo con subfloat le immagini una sopra l’altra rimangono centrate rispetto la pagina perchè uso il codice
`\begin{figure}
\centering
\subfloat[][\emph{Combinazione 1, sezione di mezzeria.}.]{
\begin{tikzpicture}
\input{./Programmino_Matlab/diag05}
\end{tikzpicture}
\label{fig:diagr05}
} \\
\subfloat[][…`
ma i telai tra loro non sono orizzontalmente allineati perché una scritta a destra è più lunga di un’altra.
Domanda: esiste un comando che permette di allineare un disegno rispetto un determinato punto e non secondo la larghezza dell’intera immagine?Se non è chiara la mia richiesta allego una parte del codice.
Marco
Troppo vago, spiacente. Occorre un esempio concreto.
Ciao
Enrico
::samiel” post=91505Come disse uno famoso, “obbedisco” !
In ogni caso xltxtra non dovrebbe migliorare la resa
se si usano \textsuperscript e \textsubscript ?
Io li uso assai poco, quasi esclusivamente per i numerini
in apice che indicano le edizioni dei libri dopo l’anno di pubblicazione….m
Nella mia esperienza, xltxtra crea più problemi di quanti ne risolva.
Ciao
Enrico
::samiel” post=91489Allora il secondo script oppure quello emendato sono in pratica i più utili
perché danno esattamente i glifi presenti e il numero che serve.Giusto.
samiel” post=91489Sulla incompatibilità di multicols con standalone, mi chiedo
se quello che ha postato lo script abbia mai provato a compilarlo…Ah, non saprei proprio.
Piuttosto, scordati xunicode e xltxtra. Toglili di mezzo e non discutere. 😉
Ciao
Enrico
::alfling” post=91475Ciao a tutti. Ogni volta che compilo un documento ottengo questo errore che non riesco proprio a capire (vedi allegato).
Il mio preambolo è questo:\documentclass[a4paper,12pt]{book}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{lmodern}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian,english]{babel}
\usepackage{indentfirst}
\usepackage{emptypage}
\usepackage{microtype}
\usepackage{booktabs}
\usepackage{graphicx}
\graphicspath{{../img/graphs/}{../img/pics/}}
\usepackage[font=small,format=hang]{caption}
\usepackage{amsmath,amssymb}
\usepackage[autostyle]{csquotes}
\usepackage[backend=biber,hyperref,style=authoryear]{biblatex}
\addbibresource{../otherMaterial/master_thesis_references.bib}
\DeclareNameAlias{sortname}{last-first}
\usepackage[hidelinks]{hyperref}Ho notato che se commento la riga \usepackage[utf8]{inputenc} non mi dà più errori, ma volevo usare la codifica utf8…
Secondo voi da cosa dipende?Dipende dal fatto che il tuo file non è UTF-8. Che editor usi?
Ciao
Enrico
::Latex_newbie” post=91476Ciao a tutti,
Sto cercando di installare Kile su Debian 7.3 (Wheezy), ambiente grafico KDE e processore 32 bit.
Ho prima fatto un po’ di ricerche su internet e alla fine mi sono affidata a questa pagina web. Salvo qualche intoppo con xserver che ho risolto facendo xhost + e xhost –, sono riuscita a installare una versione personalizzata da 1.5 GB (non +3.2 GB) di TEXLive 2013, creando anche i symlinks nelle directory di sistema, come indicato nella guida. Ottengo anche la finestra per aggiungere/togliere pacchetti dando, con privilegi di amministratore, il comando `tlmgr –gui`
Ora però in Synaptick Package manager se seleziono Kile, vengono spuntati per l’installazione automaticamente anche diversi altri pacchetti denominati o affiliati a “texlive”, come se il sistema non sapesse di averli appena installati.
Leggo adesso che nel 10° numero di ArsTexnica, Enrico Gregorio aveva pubblicato una guida per l’installazione di Texlive 2010 su Ubuntu e lì c’è espressamente scritto di non creare i symlinks in fase d’installazione di TEXLive.
Io però l’ho fatto. Fa lo stesso se ho un ambiente grafico KDE? Oppure devo rimuovere TEXlive e installare tutto da capo? Come si fa? Non c’è una guida aggiornata del buon Enrico?
Puoi avere problemi se per caso uno dei pacchetti Debian richiede di installare la loro TeX Live.
La guida è sempre disponibile QUI.
Ciao
Enrico
::samiel” post=91454Sì, così naturalmente funziona, grazie. Non so se la soluzione che avevo adottato,
ovvero inserire direttamente il glifo sia (stilisticamente e concettualmente) più “sporca”.Una curiosità. Per ottenere i glifi li ho stampato su pdf col seguente codice:
`\documentclass[landscape]{article}
\usepackage{geometry}
\usepackage{fontspec}
\setmainfont{Garamond Premier Pro}
\usepackage{multicol}
\setlength{\columnseprule}{0.4pt}
\usepackage{multido}
\setlength{\parindent}{0pt}
\begin{document}\begin{multicols}{10}
\multido{\i=0+1}{“10000}{% from U+0000 to U+FFFF
\iffontchar\font\i
\makebox[3em][l]{\i}%
\symbol{\i}\endgraf
\fi
}
\end{multicols}
\end{document}`
Ora, il primo glifo della stampata porta il numero 32, le virgolette non tipografiche il 34.
Eppure per ottenerle devo usare \XeTeXglyph 3, e in effetti si tratta del terzo glifo stampato.
FontForge poi mi dà il valore Unicode U+0022, ma lo colloca sempre alla 34esima posizione.
Da cosa deriva che per Xelatex devo usare il numero 3?Il comando [tt]\XeTeXglyph[/tt] si riferisce ai glifi presenti nel font; se per caso un font avesse glifi anche nelle posizioni 0–31, il numero corrispondente alle virgolette diritte non sarebbe più 3.
samielPer contro, un altro script per fare lo stesso lavoro trovato in rete
`\documentclass{standalone}
\usepackage{geometry}
\usepackage{xunicode, xltxtra}
\usepackage{fontspec}
\usepackage{multicol}
\setmainfont[Mapping=tex-text, Ligatures={Historical}, Alternate=0]{Linux Libertine O}
\setlength{\columnsep}{0.3cm}
\setlength{\columnseprule}{1pt}
\begin{document}\begin{multicols}{10}
\newcount\charcount
\charcount=0
\loop
\number\charcount \hspace{1ex} \XeTeXglyph\charcount
\par
\ifnum\charcount<2500
\advance\charcount1
\repeat
\end{multicols}\end{document}`
mi dà errore
`*geometry* driver: auto-detecting
*geometry* detected driver: xetex! LaTeX Error: Something's wrong–perhaps a missing \item.
See the LaTeX manual or LaTeX Companion for explanation.
Type Hfor immediate help.
…l.12 \newcount
\charcount
? `Semplice, non puoi usare [tt]multicols[/tt] con la classe standalone. Puoi anche sapere a che punto fermarti:
`
\documentclass{article}
\usepackage{geometry}
\usepackage{multicol}
\usepackage{fontspec}
\setmainfont[Mapping=tex-text, Ligatures={Historical}, Alternate=0]{Linux Libertine O}
\setlength{\columnsep}{0.3cm}
\setlength{\columnseprule}{1pt}
\newcount\charcount
\begin{document}\begin{multicols}{9}
\charcount=0
\chardef\lastglyph=\numexpr\XeTeXcountglyphs\font-1\relax
\loop
\number\charcount \hspace{1ex} \XeTeXglyph\charcount
\par
\ifnum\charcount<\lastglyph \advance\charcount1 \repeat \end{multicols} \end{document} ` Perché togliere 1? Bella domanda: se provi a stampare l'ultimo glifo hai un errore che rende il PDF non valido. :( Ciao Enrico::samiel” post=91439In un testo composto con xelatex devo inserire delle virgolette alte non tipografiche,
ma il codice `\shorthandoff{“}” “\shorthandon{“}` non funziona,
perché vengono prodotte in entrambi i casi virgolette all’inglese chiuse.
Come posso risolvere e perché i comandi citati non funzionano?È un problema di uovo e gallina: se abiliti [tt]Ligatures=TeX[/tt] anche [tt]\textquotedbl[/tt] viene convertito a quelle curve. Soluzione:
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage{fontspec}
\setmainfont[Ligatures=TeX]{Linux Libertine O}
\newfontfamily{\quotesfont}{Linux Libertine O}
\newcommand{\straightquotes}{{\quotesfont\textquotedbl}}\begin{document}
“virgolette'', \straightquotes virgolette\straightquotes
\end{document}`
Ciao
Enrico
::PM” post=91426Salve, usando LuaLaTeX, ed avendo nel preambolo i seguenti pacchetti
`
\usepackage{amsmath}
\usepackage{amsthm}
\usepackage{amssymb}
\usepackage{unicode-math}
`Ho notato che il comando \mathbb produce font differenti da quelli prodotti dallo stesso comando eseguito compilando con LaTeX. Come faccio per ottere i font che ottenevo con LaTeX?
Grazie
Ne ottieni di simili con
`
\usepackage{unicode-math}
\setmathfont{Latin Modern Math}
\setmathfont[range=\mathbb]{TeX Gyre Termes Math}
`
Ottieni proprio gli stessi con
`
\usepackage{unicode-math}
\setmathfont{Latin Modern Math}
\setmathfont[range=\mathbb]{FreeSerif}
`
Ciao
Enrico
::dianoia” post=91385Ciao egreg, scusa ma stavo editando il mio post proprio mentre mi rispondevi.
Nel mio log ho lo stesso testo:
`
Package: catchfilebetweentags 2011/02/19 v1.1 – Catch file between tags (FC)
`Ho una texlive 2013 quasi del tutto aggiornata, compilo con pdflatex e sono su Debian.
Grazie
PietroNon ho alcuno strano spazio. Nemmeno spostando la tag di chiusura. Ma forse ti riferisci allo spazio aumentato dopo il punto.
Aggiungi
`\addto\extrasitalian{\frenchspacing}
\addto\noextrasitalian{\nonfrenchspacing}`
al tuo preambolo.Non ha nulla a che fare con catchfilebetweentags.
Ciao
Enrico
::dianoia” post=91383Salve a tutti,
ho un problema con il pacchetto catchfilebetweentags. Il pacchetto permette di inserire un brano da un file esterno, delimitandolo con degli appositi tag. Di seguito un esempio minimo in due file (il secondo file si deve chiamare necessariamente secondario.tex)File principale.tex:
`\documentclass{article}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{catchfilebetweentags}
\begin{document}
Questo è il documento principale, in cui includere più volte gli stessi brani
contenuti nel documento secondario.
\ExecuteMetaData[secondario]{primoBrano}\footnote{Questa è una nota con una
spaziatura scorretta!!!}
\end{document}`File secondario.tex:
`%<*primoBrano>
Questo è il primo brano da importare.
%`Come potete vedere se vi prendete la briga di compilare l’esempio, il numero della nota risulta separato da un inutile spazio rispetto al punto che chiude la frase importata. Proprio come se ci fosse uno spazio tra il punto e il comando \footnote. Non so se si tratta di un uso sbagliato che faccio io del pacchetto, o di un suo piccolo difetto. Qualcuno sa dove metter mano?
Grazie
PietroNon vedo strani spazi. Nel mio .log file ho
`Package: catchfilebetweentags 2011/02/19 v1.1 – Catch file between tags (FC)`
Cerca nel tuo la riga corrispondente: è uguale?Ciao
Enrico
::illinguista1972″ post=91370
Così è una soluzione ma visto che sono solo due colonne preferirei mettere le unità di misura accanto al numero.
È fuori discussione. Quando è la stessa per tutti i valori della colonna, l’unità di misura va nell’intestazione della colonna. Questa è una regola 🙂
`\begin{tabular}{cS}
\toprule
Istante & {Freccia (mm)} \\
\midrule
$t_0$ & -14.250 \\
$t_\infty$ & -4.627 \\
$t_1$ & 1.404 \\
\bottomrule
\end{tabular}`
Ciao
Tommaso`{Freccia (\si{mm})}`
Ciao
Enrico
::marchetto” post=91345Il comando`\sin`scrive la parola in inglese. Vorrei invece che se la lingua del documento è impostata su italiano, il risultato del comando fosse `sen`
Per ottenere questo risultato c’è un modo diverso dal modificare il comando pre-esistente?Come dice Elrond, è latino, sinus. Abbreviazione internazionalmente riconosciuta, a differenza di “sen”. Se vuoi usare “sen”, ti consiglio proprio di ridefinire il comando relativo:
`
\usepackage{amsmath}
\let\sin\relax % evitiamo un messaggio di avviso
\DeclareMathOperator{\sin}{sen}
`
In questo modo puoi usare [tt]\sin[/tt] e, se ti viene l’idea di adeguarti al mondo intero, ti basta commentare quelle due righe.Ciao
Enrico
::alfling” post=91295Grazie mille per la risposta.
Ho appena letto nella guida (p. 123) che, per funzionare correttamente, bibtex richiede di caricare anche babel e csquotes.
Vale solo per l’italiano o anche per l’inglese??Stai parlando di biblatex? Non sono necessari, il secondo è consigliato.
Ciao
Enrico
::
Ecco una soluzione con l3keys`\documentclass{article}
\usepackage{xparse}\ExplSyntaxOn
\keys_define:nn { marcolxxxvii/qualcosa }
{
primo .tl_set:N = \l_marcolxxxvii_primo_tl,
primo .initial:n = PRIMO,
secondo .tl_set:N = \l_marcolxxxvii_secondo_tl,
secondo .initial:n = SECONDO,
}\NewDocumentCommand{\nuovoComando}{ O{} m }
{
\group_begin:
\marcolxxxvii_nuovocomando_keys:nn { #1 } { #2 }
\group_end:
}
\NewDocumentCommand{\nuovoComandoOpt{ O{PRIMO} O{SECONDO} m }
{
\marcolxxxvii_nuovocomando:nnn { #1 } { #2 } { #3 }
}\cs_new_protected:Npn \marcolxxxvii_nuovocomando_keys:nn #1 #2
{
\keys_set:nn { marcolxxxvii/qualcosa } { #1 }
\marcolxxxvii_nuovocomando:VVn \l_marcolxxxvii_primo_tl \l_marcolxxxvii_secondo_tl { #2 }
}
\cs_new_protected:Npn \marcolxxxvii_nuovocomando:nnn #1 #2 #3
{% gli spazi sono ignorati, per avere uno spazio si usa ~
#1 ~ – ~ #2 ~ – ~ #3
}
\cs_generate_variant:Nn \marcolxxxvii_nuovocomando:nnn { VV }\ExplSyntaxOff
\begin{document}
\nuovoComando{terzo}\nuovoComando[primo=primo]{terzo}
\nuovoComando{terzo} % funziona perché primo è locale quindi la precedente definizione non viene propagata
\nuovoComando[secondo=secondo]{terzo}
\nuovoComando[primo=primo, secondo=secondo]{terzo}
\nuovoComando[secondo=secondo, primo=primo]{terzo}
\end{document}`
Ho lasciato anche la versione con gli argomenti facoltativi, per mostrare come si possono avere anche interfacce diverse dallo stesso comando interno.
Ciao
Enrico
::Marco87″ post=91232Ciao a tutti,
ho una domanda relativa all’uso di [tt]NewDocumentCommand[/tt] messo a disposizione dal pacchetto [tt]xparse.[/tt] Supponiamo di definire un nuovo comando come questo:
`\documentclass{memoir}\usepackage{xparse}
\NewDocumentCommand{\nuovoComando}{O{0} O{1} m}{#1 – #2 – #3}\begin{document}
\nuovoComando[primo][secondo]{terzo}
\end{document}`
C’è modo di richiamarlo modificando il valore predefinito soltanto del secondo argomento opzionale? Ho guardato la documentazione del pacchetto, ma non ho capito molto.Grazie mille e buona giornata,
Marco.No, ovviamente. Se vuoi due argomenti facoltativi “indipendenti”, l’unico modo è di specificarne uno prima e uno dopo l’argomento obbligatorio.
Ciao
Enrico
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