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mcinzia” post=121162Salve a tutti, grazie per avermi accettato, mi sto approcciando adesso a questo nuovo modo di scrivere, mi districo tra L’arte e google per i primi passi, sto scrivendo delle dispense da dare agli alunni e avevo necessita di scrivere il simbolo più/meno con colori diversi, sono riuscita a
scriverlo cosi:
` \[
\overset{\textcolor{green}+}{\textcolor{red}-}
\]`
esiste altro modo ?Sì, certo. 🙂
`
\documentclass{article}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{xcolor}\colorlet{plus}{green!80!red}
\colorlet{minus}{red!80!green}\makeatletter
\newcommand{\cpm}{\mathbin{\mathpalette\cpm@\relax}}
\newcommand{\cpm@}[2]{%
\ooalign{%
\raisebox{\depth}{\color{plus}$\m@th#1+$}\cr
\raisebox{-\cmpheight{#1}}[0pt][0pt]{\color{minus}$\m@th#1-$}\cr
}%
}
\newcommand{\cmpheight}[1]{%
\dimexpr
\fontdimen22
\ifx#1\displaystyle\textfont\else
\ifx#1\textstyle\textfont\else
\ifx#1\scriptstyle\scriptfont\else
\scriptscriptfont\fi\fi\fi 2
–
0.5\fontdimen8
\ifx#1\displaystyle\textfont\else
\ifx#1\textstyle\textfont\else
\ifx#1\scriptstyle\scriptfont\else
\scriptscriptfont\fi\fi\fi 3
\relax
}
\makeatother\begin{document}
$a\cpm b\pm c$
\end{document}
`[attachment=2657]Screenshot2021-11-30at19.14.54.png[/attachment]
Il simbolo cambia correttamente dimensioni anche in apici e pedici.
Dobbiamo sovrapporre i due simboli (con [tt]\ooalign[/tt]) ma il segno meno va abbassato dell’altezza dell’asse delle formule [tt]\fontdimen22[/tt] meno metà dello spessore della linea di frazione [tt]\fontdimen8[/tt]. Il segno più va alzato di quanto è la sua profondità.
Ciao
Enrico
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You must be logged in to view attached files.20 Ottobre 2021 alle 11:01 in risposta a: Prefazione a piena pagina in documento a due colonne #120528::Pjncopalljno” post=121040Buonasera Claudio.
in merito alla questione della prefazione a piena pagina in un documento a due colonne, è corretto raggiungere l’obiettivo scrivendo:
`
\documentclass[twocolumn]{article}\begin{document}
\twocolumn[
\begin{@twocolumnfalse}
\chapter*{Presentazione} \thispagestyle{empty}
⟨…⟩
\end{@twocolumnfalse}
]
\chapter{Capitolo primo}
⟨…⟩
\end{document}
`
Grazie.A parte [tt]\chapter[/tt] nella classe [tt]article[/tt], è corretto. Ma sei davvero sicuro?
`
\documentclass[twocolumn]{article}\usepackage{kantlipsum}
\begin{document}
\author{x}
\title{y}\twocolumn[
\csname @twocolumnfalse\endcsname
\maketitle
\section*{Presentazione} \thispagestyle{empty}
{\kant[1][1-4]}% le graffe solo per via delle parentesi quadre\vspace{6ex} % un po' di spazio verticale
]\section{Capitolo primo}
\kant\end{document}
`Ciao
Enrico
::OldClaudio” post=121023Sei al tuo terzo messaggio, ma ti è sfuggito che qualsiasi condice che ti vglia mostrare deve essere racchiuso fra gli appositi tag; apri il tuo messaggio e in basso clicca su edit; così vedi come si fa.
Il tuo esempio contiene alcuni errori e alcune stravaganze; l’opzione pt12 fra le opzioni di \documentclass è di pura fantasia l’opzione giusta è 12pt.
L’immagine che hai accluso è chiaramente composta con font bitmapped, cioè a bassa definizione; infatti se la ingrandisci noti che tutti i caratteri, compresa la tilde sotto i vettori , sono tutti sfumati, e la tilde è irriconoscibile. Manca un comando che invochi font vetoriali. Io invocato il pacchetto lmodern per usare i font Latin Modern che sono completamante compatibili con il sistema TeX.
Ho modificato la defizizione di \tvec che usa una tilde priva di dimensioni verticali; risolve in parte il tuo problema, ma… Sei sicuro che una lettera sottolineata con una tilde sia un modo universalmente capito da chiunque che si tratta del simbolo di vettore?
Per mettere il puntino sopra i vettori c’è il comando \doc, per i due puntini della derivata seconda LaTeX mette a disposizione il comando \ddot; amsmath mette a disposizione anche altri comandi . Perché hai voluto definire una macro apposta per mettere il puntino sotto forma di un bullet rimpicciolito?
Però non so se stai scrivendo della matematica pura o della matematica applicata (per esempio alla fisica o ad altre scienze che usano la matematica delle grandezze) nel secondo caso dovresti leggerti la guida tematica sulla composizione della matematica secondo le norme che presiedono e se usi pdfLaTeX per compilare, dovresti usare il pacchetto pm-isomath; ovviamente la guida tematica (che rovi nella sezione Documentazione di questo forum) e la documentazione di pm-isomath devono essere lette, capite e messe in opera.
Se invece scrivi di matematica pura, sei libero di usare le simbologie che preferisci; io però non ho mai incontrato vettori “sottotildati” 😀 Di solito i vettori sonomarcati da una frecciolina sopra, oppure sono in neretto, così come lo sono le matrici; spesso le matrici di una colonna (vettori) sono distinti dalle matrici rettangolari o quadrate, con lettere minuscole, mentre le matrici con lettere maiuscole; entrambi maiuscoli o minuscoli composti in neretto.
Ti suggerisco vivamente di leggerti qualche guida seria e di non usare software scritto da compagni o amici; usa solo i pacchetti distribuiti con il sistema TeX e serviti delle tue definizioni se davvero ne hai bisogno. ma come minimio studiati la guida tematica Il LaTeX Reference Manual commentato tradotto in italiano; è il manuale scritto da Leslie Lamport tradotto in italiano e molto commentato per aggiornarlo all’uso di pacchetti che nel 1994 non esistevano.
Ecco come ho modificato iltuo esempio:`\documentclass [openany, a4paper, 12pt]{book}
\usepackage [italian]{babel}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage{lmodern}
\usepackage{amsthm}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{amssymb}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{xcolor}%Nuovi comandi
%Il vettore per ora in grassetto poi si vede
%Il puntino della derivata
\newcommand{\pder}{\mathbin{\vcenter{\hbox{\scalebox{.35}{$\bullet$}}}}}
\newcommand{\tvet}{\mathbin{\vbox to 0pt{\vss\hbox{$\textasciitilde$}\vss}}}
\newcommand{\vet}[1]{\underset{\centering{\tvet}}{#1}}
\newcommand{\vder}[1]{\overset{\pder}{\vet{#1}}}\begin{document}
\chapter{La risoluzione delle equazioni differenziali}
Iniziamo con lo studio dei sistemi di equazioni differenziali omogenei, scritti in forma vettoriale presentano la seguente struttura:
\begin{equation}
\vder{Y}=A\vet{Y}
\end{equation}
Dove vediamo $A$ matrice $n\times n$ ed il vettore $\vet{Y}$ così definito:
\begin{equation}
\vet{Y}=(Y_1, Y_2, Y_3, \ldots , Y_n)
\end{equation}
Ricordiamo inoltre la derivata:
\begin{equation}
\vder{Y}=\frac{d \vet{Y}}{dt}=\left(\frac{d Y_1}{dt},\frac{d Y_2}{dt},\ldots,\frac{d Y_n}{dt}\right)
\end{equation}
Quando la variabile indipendente coincide con il tempo parliamo di \textbf{sistema dinamico}, come lo sono quelli che andremo a studiare più avanti.\\\begin{equation}
\frac{\vet{X}}{y}
\end{equation}
\end{document}`Meglio così?
`
\documentclass[openany,a4paper,12pt]{book}
\usepackage [italian]{babel}
\usepackage[T1]{fontenc}
%\usepackage[utf8]{inputenc} % non serve più
\usepackage{amsthm}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{accents}
\usepackage{amssymb}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{xcolor}%Nuovi comandi
%Il vettore per ora in grassetto poi si vede
%Il puntino della derivata
\newcommand{\bdot}{\accentset{\smallbullet}}
\newcommand{\vet}[1]{\underaccent{\sim}{#1}}
\newcommand{\vder}[1]{\bdot{\vet{#1}}}
\newcommand{\smallbullet}{\mathpalette\makesmallbullet\relax}
\newcommand{\makesmallbullet}[2]{\scalebox{0.8}{$#1\bullet$}}\begin{document}
\chapter{La risoluzione delle equazioni differenziali}
Iniziamo con lo studio dei sistemi di equazioni differenziali omogenei,
scritti in forma vettoriale presentano la seguente struttura:
\begin{equation}
\vder{Y}=A\vet{Y}
\end{equation}
Dove vediamo A matrice $n\times n$ ed il vettore $\vet{Y}$ così definito:
\begin{equation}
\vet{Y}=(Y_1, Y_2, Y_3, \ldots , Y_n)
\end{equation}
Ricordiamo inoltre la derivata:
\begin{equation}
\vder{Y}=\frac{d \vet{Y}}{dt}=\left(\frac{d Y_1}{dt},\frac{d Y_2}{dt},\ldots,\frac{d Y_n}{dt}\right)
\end{equation}
Quando la variabile indipendente coincide con il tempo parliamo di \textbf{sistema dinamico},
come lo sono quelli che andremo a studiare più avanti.
\begin{equation}
\frac{\vet{X}}{y}
\end{equation}\end{document}
`[attachment=2649]ScreenShot2021-10-15at16.17.36.png[/attachment]
Ciao
Enrico
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Risposta veloce: non si può. TeX carica in memoria l’intera tabella e calcola le ampiezze solo quando la compone basandosi sull’ampiezza massima delle celle di ogni colonna (con i necessari aggiustamenti se alcune celle sono a cavallo di due o più colonne) e a questi dati l’utente non può accedere. Proprio per questo c’è [tt]\multicolumn[/tt] anche su una sola colonna.In alternativa, occorre reimplementare in TeX il meccanismo delle tabelle. Non mi sembra l’idea migliore…
Forse con LuaTeX si può fare qualcosa al riguardo.
Ciao
Enrico
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Il problema è che [tt]eulervm[/tt] ridefinisce [tt]\relbar[/tt] in un modo che con [tt]fourier[/tt] fallisce.Non vedo alcuna ragione per adoperare [tt]eulervm[/tt] con [tt]fourier[/tt], ma…
`
\documentclass[a4paper,10pt]{memoir}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[polutonikogreek,italian]{babel}\usepackage{amsmath}
% metti da parte il significato di \relbar come definito ora
\NewCommandCopy\standardrelbar\relbar
\NewCommandCopy\standardRelbar\Relbar\usepackage{mathtools}
\usepackage{amssymb}
\usepackage{eulervm}
\usepackage{fourier}
\usepackage{amsthm}% rimetti a posto
\AtBeginDocument{%
\RenewCommandCopy\relbar\standardrelbar
\RenewCommandCopy\Relbar\standardRelbar
}\begin{document}
Vorrei nello stesso testo avere:
\begin{itemize}
\item l'arco con il cappello tondo: \(\widearc{AB}\);
\item il vettore con sopra una freccina: \(\overrightarrow{CD}\);
\item le parentesi scalabili: \(\left(\dfrac{AB}{CD}\right)\);
\item le parentesi scalabili: \(1 < 2\); \item la doppia freccia lunga: \(\Longrightarrow\). \end{itemize} \end{document} ` Ciao Enrico1 Settembre 2021 alle 8:21 in risposta a: Problemi nel passaggio dalla classe book alla classe memoir #120382::zambu” post=120875Per poter ottenere un documento con gli indici diversi dalle testatine, sto convertendo un testo, già completamente formattato, dalla classe book alla classe memoir.
Per ora ho inserito solo i primi capitoli in modo da risolvere i vari problemi man mano che si presentano e non tutti assieme.
Il primo problema incontrato è un errore nelle righe che iniziano con:
`{\rm … o {\tt … `
Problema risolto facilmente sostituendo quei comandi con:
`\textrm{… o rispettivamente con \texttt[…`
il secondo problema invece non sono riuscito a risolverlo.[…]
I comandi come [tt]\rm[/tt] e [tt]\tt[/tt] sono deprecati da una trentina d’anni. Non vanno usati MAI, non solo perché in [tt]memoir[/tt] non funzionano.
Ciao
Enrico
::franen” post=120863Buongiorno! Sono un po’ arrugginito in fatto di programmazione LaTeX e non riesco a capire come mai ora il codice di Enrico non funziona più. Un emc senza usare il pacchetto songs:
`\documentclass[10pt]{book}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage{imakeidx}
\makeindex\makeatletter
\def\accents@list{\do\IeC\do\`\do\'}
\def\letters@list{\do\i{i}}
\newcommand{\noaccentindex}[1]{%
\begingroup
\protected@edef\next{#1}%
\ifnum\pdfstrcmp{\detokenize\expandafter{\next}}{\detokenize{#1}}=\z@
\endgroup\index{#1}%
\else
\def\do##1{\def##1####1{####1}}\accents@list
\def\do##1##2{\def##1{##2}}\letters@list
\edef\next{\endgroup\def\noexpand\next{\next}}\next
\expandafter\index\expandafter{\next @\detokenize{#1}}%
\fi}
\makeatother\begin{document}
ciao\noaccentindex{arto}rete\noaccentindex{èna}
remo\noaccentindex{era}
\printindex
\end{document}`nel file .idx trovo`\indexentry{arto}{1}
\indexentry{èna}{1}
\indexentry{era}{1}`anziché `\indexentry{arto}{1}
\indexentry{ena@èna}{1}
\indexentry{era}{1}`
@Enrico, sai aiutarmi? in questi 10 anni è stato sviluppato qualche altro modo per ovviare al problema delle lettere accentate in makeindex?No, nessun modo. Il codice non funziona più perché i caratteri multibyte in [tt]\protected@edef[/tt] ora producono sé stessi. Modifica:
`
\newcommand{\noaccentindex}[1]{%
\begingroup
\let\UTF@two@octets@noexpand\@empty
\let\UTF@three@octets@noexpand\@empty
\let\UTF@four@octets@noexpand\@empty
\protected@edef\next{#1}%
\ifnum\pdfstrcmp{\detokenize\expandafter{\next}}{\detokenize{#1}}=\z@
\endgroup\index{#1}%
\else
\def\do##1{\def##1####1{####1}}\accents@list
\def\do##1##2{\def##1{##2}}\letters@list
\edef\next{\endgroup\def\noexpand\next{\next}}\next
\expandafter\index\expandafter{\next @\detokenize{#1}}%
\fi}
`Ciao
Enrico
::Lucym80″ post=120810Salve a tutti, prima di tutto ringrazio per aver approvato la mia registrazione. Il mio nome è Lucia e mi sto avvicinando adesso al codice LateX; quindi in questo momento sono nella fase di aver bisogno di aiuto più che poter aiutare, ma se riuscirò ad impararlo sarà un piacere anche rendermi utile! Ho provato a realizzare alcune cose basi, tra cui tabelle ed elenchi; adesso stavo provando a inserire le figure e le sub figure, ma proprio con quest’ultima ho qualche difficoltà: il PDF non si compila e non riesco a capire cosa sbaglio. Incollo il codice alla fine del messaggio, . Grazie anticipatamente a tutti coloro che vorranno aiutarmi!
`\documentclass[12pt]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{xcolor}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{sidecap}
\usepackage{setspace}
\usepackage{float}
\usepackage{array}
\usepackage{multirow}
\usepackage{subcaption}
\begin{document}
Questa è la mia prima figura aggiunta
\begin{figure}{h}
\includegraphics[scale=0.02,width=4cm]{accademia.jpg}
\caption{Foto accademia}
\begin{subfigure}[h]
\includegraphics[scale=0.02,width=4cm]{cane.jpg}
\caption{Foto di un cane}
\end{subfigure}
\end{figure}
\end{document}`Primo: [tt]\begin{figure}[htp][/tt]
Secondo: non ha senso usare solo un ambiente [tt]subfigure[/tt]: o due o nessuno.
Terzo: specificare [tt]scale[/tt] e [tt]width[/tt] è sbagliato. O l’una o l’altra opzione, ma ovviamente [tt]width[/tt] è più flessibile e adattabile.
Quarto: bisogna specificare una dimensione per [tt]subfigure[/tt].
Quinto: lascia perdere [tt]sidecap[/tt].
`
\documentclass[12pt]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{xcolor}
\usepackage{graphicx}
%\usepackage{sidecap}
%\usepackage{setspace}
%\usepackage{float}
\usepackage{array}
\usepackage{multirow}
\usepackage{subcaption}\begin{document}
Le mie prime illustrazioni si vedono alla figura~\ref{acad-dog}.
\begin{figure}[htp]
\centering\begin{subfigure}{6cm}
\centering
\includegraphics[width=4cm]{example-image}
\caption{Foto accademia}
\end{subfigure}%
\begin{subfigure}{6cm}
\centering
\includegraphics[width=4cm]{example-image}
\caption{Foto di un cane}
\end{subfigure}\caption{Accademia e cane}\label{acad-dog}
\end{figure}
\end{document}
`Quanto a [tt]multirow[/tt], la mia opinione è che non esiste una tabella in cui si adopera [tt]\multirow[/tt] che non possa essere migliorata eliminandolo.
Il pacchetto [tt]float[/tt] probabilmente ti è stato passato perché permette di adoperare l’opzione [tt][H][/tt]. Evitarlo con cura.
Ciao
Enrico
27 Luglio 2021 alle 14:22 in risposta a: Titlesec: titolo capitolo personalizzato con numerazione #92720::
Non se ne può più di quell’obbrobrio di [tt]\fncyblank[/tt].Ecco qui, naturalmente fronte-retro come si deve per rispettare l’ambiente.
`
\documentclass[a4paper,12pt]{book}\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[english]{babel}
\usepackage{setspace}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{amsfonts}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{amssymb}
%\usepackage{geometry}\usepackage{titlesec}
\usepackage{tocloft}
\usepackage{fancyhdr}
\usepackage{emptypage} % pagine bianche proprio bianche\usepackage{lipsum} % testo riempitivo
% tocloft
\renewcommand{\cftchapleader}{\cftdotfill{\cftdotsep}}% titlesec
\titleformat{\chapter}[display]
{\filright\normalfont\huge\bfseries}
{}
{0pt}
{\thechapter.\ }
\titleformat{name=\chapter,numberless}[display]
{\filright\normalfont\huge\bfseries}
{}
{0pt}
{}
\renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{\thechapter.\ #1}{}}% fancyhdr
\setlength{\headheight}{14.5pt}
\renewcommand{\headrulewidth}{0pt}
\fancyhf{}
\fancyhead[LO]{\scshape\nouppercase{\leftmark}}
\fancyhead[RE]{\scshape\nouppercase{\rightmark}}
\fancyhead[RO,LE]{\thepage}
\pagestyle{fancy}% comandi personali
\newenvironment{abstract}
{%
\cleardoublepage % comincia a pagina dispari
\pagestyle{empty} % niente testatine né piè di pagina
\vspace*{\fill} % spazio verticale
\begin{center}\bfseries \abstractname\end{center}
}
{\vspace*{\fill}}% impostazioni finali
\doublespacing\begin{document}
%\pagenumbering{Alph} % non turbiamo hyperref
\begin{titlepage}
\lipsum[1][1-2]
\end{titlepage}\begin{abstract}
\lipsum[2]
\end{abstract}\cleardoublepage
\pagenumbering{arabic}\tableofcontents
\chapter{Introduction}
\label{0}\lipsum[3]
\section{Title}
\lipsum[4-8]\chapter{Conclusion}
\label{1}\section{Title}
\lipsum[9-13]\end{document}
`È quello che volevi?
Ciao
Enrico
12 Luglio 2021 alle 19:14 in risposta a: avere rapidamente più stili all’interno di una colonna della tabella #120190::Pjncopalljno” post=120678Buon pomeriggio a tutti!
Avendo la seguente tabella:
`
\begin{tabular}{ccc}
\toprule
A & B & C \\ % riga d'intestazione
\midrule1 & 2 & 3 \\
4 & 5 & 6 \\
7 & 8 & 9 \\
… \\
\bottomrule
\end{tabular}`
Se si volesse avere contemporaneamente A in grassetto e 1,4,7, … in corsivo, esiste un modo rapido per farlo?Grazie.
Sì, certo:
`
\usepackage{array}
…
\begin{tabular}{ >{\itshape}c c c }
\toprule
\multicolumn{1}{c}{\bfseries A} & B & C \\ % riga d'intestazione
\midrule
1 & 2 & 3 \\
4 & 5 & 6 \\
7 & 8 & 9 \\
… \\
\bottomrule
\end{tabular}`
D’altra parte, le intestazioni sono già evidenti di per sé e non hanno bisogno del nero.Ciao
Enrico
::
C’è l’opzione [tt]arrows=dash[/tt].Ho corretto il codice, in particolare la definizione di [tt]\gal[/tt] che era sbagliata. Prova con la tua nell’enunciato di un teorema…
`
\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
%\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{amsmath, amssymb, tikz-cd}\DeclareMathOperator{\gal}{Gal}
\newcommand{\Q}{\mathbb{Q}}\begin{document}
\begin{tikzcd}[row sep=tiny,arrows=dash]
& \mathbb{Q}(\zeta_5, i) \\
\mathbb{Q}(\zeta_5) \arrow[ur, “a”] & & \mathbb{Q}(i) \arrow[ul, “b”']\\
& \mathbb{Q} \arrow[ul, “4”] \arrow[ur, “2”']
\end{tikzcd}\end{document}
`Ho anche tolto la colonna in più.
Un consiglio: evita il TAB nei tuoi file.
Ciao
Enrico
::
Nessuna delle due. Il pacchetto [tt]SIunits[/tt] è da ritenersi obsoleto. e comunque la sintassi sarebbe
`
$\pm\unit{180}{\degree}$
`
Di certo non ci vuole uno spazio dopo il segno.Molto meglio imparare a usare [tt]siunitx[/tt] che è molto migliore.
`
\documentclass{article}
\usepackage{siunitx}\begin{document}
\qty{\pm180}{\degree}
\end{document}
`
Per versioni precedenti alla 3.0 di [tt]siunitx[/tt] va adoperato [tt]\SI[/tt] invece di [tt]\qty[/tt] (il comando comunque funziona anche nella versione 3).Ciao
Enrico
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