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FrancescoZollo” post=120435Ciao a tutti!
Sono un “neofita” del LaTeX, e avrei bisogno di alcune indicazioni sull’utilizzo “legale”.
In particolare non capisco se posso utilizzare la classe scrbook per la stesura di un mio libro che sarebbe poi commercializzato. In generale non sono molto ferrato sulle licenze per qualsiasi aspetto del linguaggio e anche dell’ambiente, quindi è gradita ogni tipo di indicazione riguardo questo aspetto.Grazie anticipatamente a tutti.
PS. se la sezione non è idonea, osservatemelo pure! Sono nuovo anche del forum.
Tutto ciò che c’è in TeX Live è free software. Ci possono essere limitazioni sulla modifica del software (per esempio licenza GNU o altre), ma adoperare una classe non significa produrre un “derived work”. Se produci un’immagine con Gimp, per esempio, non devi distribuire Gimp. Vale anche per software non libero: un PDF prodotto con Adobe Illustrator e Acrobat può essere messo in commercio come e quanto ti pare (ovviamente devi avere la licenza d’uso dei programmi, ma è un’altra faccenda).
Se il software dovesse avere una licenza restrittiva (non commerciale, per esempio), dovresti controllare con chi ne detiene i diritti per sapere come comportarti. Questo è escluso possa avvenire con il software in TeX Live.
Ciao
Enrico
::robitex” post=120358
Ciao Enrico,
ho sempre pensato che il carattere percento annullasse anche il fine riga.
Evidentemente no,
Grazie.
R.Quale [tt]%[/tt]? Non ne hai! Magari così è più chiaro: il fine riga è nel codice da elaborare, non nelle definizioni delle macro.
`
\lines
print(“Ciao”)
\endlines
`
Ora lo vedi?TeX legge una riga alla volta, ma costruisce i suoi token solo quando gliene servono. Una volta letto [tt]\[/tt], TeX sa che deve costruire una sequenza di controllo ed esamina un carattere alla volta (senza costruire token); siccome c’è una [tt]l[/tt], è una parola di controllo, quindi va avanti finché trova caratteri alfabetici. Dopo [tt]s[/tt] non c’è un carattere alfabetico, ma il fine riga (o spazi invisibili, non importa), quindi termina la costruzione del token [tt]\lines[/tt] ed entra in stato S (skipping blanks). Il token è una macro che quindi viene espansa e parte di questo processo potrebbe richiedere altri token (se la macro ha argomenti). L’espansione viene inserita e il processo di espansione ricomincia dal primo token.
In questo caso il fine riga viene esaminato solo dopo che nel processo di elaborazione delle macro tocca a [tt]\xlines[/tt]. Questa è una macro con un argomento delimitato, quindi TeX lo cerca e solo a questo punto il fine riga diventa un token, precisamente [tt]^^M[/tt] di categoria 12; l’argomento è vuoto. Ora sai di preciso perché con il tuo codice appare un elemento vuoto nella tabella Lua che costruisci. Con il mio invece no, perché [tt]\xlinesfirst[/tt] ha un argomento, che in questo caso è l’unico token [tt]^^M[/tt] di categoria 12; siccome l’espansione è [tt]\xlines[/tt] quel token sparisce senza lasciare traccia.
Ciao
Enrico
::robitex” post=120321
[…]
Grazie Enrico.
Non riesco a individuare la fine riga di troppo nel mio codice.
Ho poco tempo per approfondire.
Mi rifarò sentire sull’argomento.
Alla prossima.Dopo [tt]\lines[/tt] c’è un fine riga, no? Ecco, è quello!
Con il tuo codice, [tt]\lines[/tt] esegue alcune impostazioni e alla fine chiama [tt]\xlines[/tt], che è un comando con argomento delimitato dal carattere [tt]^^M[/tt] (fine riga), reso di categoria 12. La prima esecuzione di [tt]\xlines[/tt] trova [tt]^^M[/tt] preceduto da niente e quindi il primo elemento della tua lista è vuoto.
Che faccio io, invece? La macro [tt]\lines[/tt] finisce con [tt]\xlinesfirst[/tt] il cui unico scopo è di prendere [tt]^^M[/tt] come argomento per scartarlo e chiamare [tt]\xlines[/tt].
Ciao
Enrico
::
Devi eliminare il fine riga dopo [tt]\lines[/tt]. Ho fatto anche qualche altro piccolo cambiamento.`
\documentclass{article}\makeatletter
\def\lines{%
\directlua{
lines = {}
contatore = 1
}%
\begingroup
\let\do=\@makeother
\dospecials
\catcode`\^^M=12
\xlinesfirst
}
\def\xlinesfirst#1{\xlines}{\catcode`\^^M=12 \endlinechar=-1 %
\gdef\xlines#1^^M{%
\def\test{#1}%
\ifx\test\endlines
\let\next\endgroup
\else
\directlua{
lines[contatore] = [==[#1]==];
contatore = contatore + 1;
}%
\let\next\xlines \fi \next}
}{\escapechar=-1
\xdef\endlines{\string\\endlines}
}
\makeatother\begin{document}
\lines
uno
due
tre
\endlines
\directlua{tex.print(“|”..table.concat(lines, “, “)..”|”)}
\end{document}
`Ciao
Enrico
::OldClaudio” post=120312Be’, anche negli USA c’è “April fool”, che noi chiamiamo “pesce d’aprile”, ma secondo me non ce la fanno per il 1° d’aprile.
Invece sì! 😀
https://tug.org/pipermail/tex-live/2021-April/046663.html
C’è scritto 2020, ma è 2021
Ciao
Enrico
::IL_MAGO_GANDALF” post=120239Enrico scusami il nuovo messaggio.
Riflettevo sull’esempio illuminante. Due soli chiarimenti:1) perchè l’errore sulla macro \testa compare solo dalla seconda chiamata?(se non vado errato è da qui che in memoria ho la definizione compiuta in cui è scomparso i\ftrue)
2) il messaggio che si voleva trasmettere è che:
se attraverso il condizionale partendo dalla prima condizione tutto scorre ma
se pensassi di “attraversare” solo il ramo \else le cose andrebbero diversamente non arrivando ad un regolare passaggio per l’ \else sino all’espansione del \fiHo capito bene 🙂
Un saluto ed un grazie ancora per questi preziosissimi esempi che aiutano a capire a fondo ciò che si usa.
A.TeX mantiene un contatore interno del livello di annidamento dei condizionali, in modo da sapere a quale livello appartenga un [tt]\else[/tt] o un [tt]\fi[/tt]. Il contatore aumenta di uno a ogni condizionale e diminuisce di uno quando viene incontrato il relativo [tt]\fi[/tt]. Lo si può verificare con [tt]\tracingifs=2[/tt]. Compilando
`
\tracingifs=2\def\fdef#1{%
\expandafter\def
\expandafter#1\expandafter
}
\fdef\testa{\iftrue\else b\fi}\testa
%\testa
\bye
`
con [tt]pdftex[/tt] si ottiene, nel file log
`
{vertical mode: \iftrue: (level 1) entered on line 7}
{\else: \iftrue (level 1) entered on line 7}
{\fi: \iftrue (level 1) entered on line 7}
`
Se togliamo il commento, otterremo nel log
`
{vertical mode: \iftrue: (level 1) entered on line 7}
{\else: \iftrue (level 1) entered on line 7}
{\fi: \iftrue (level 1) entered on line 7}
{\else: \if (level 0)}! Extra \else.
`
Non ci sarebbe alcuna annotazione se invece di [tt]\fdef[/tt] si fosse usato [tt]\def[/tt], perché TeX non interpreta in alcun modo i token nel corpo di una definizione. Ma con [tt]\fdef[/tt] il condizionale è eseguito prima che [tt]\def[/tt] faccia il suo lavoro (e, in particolare, non va “vedere” [tt]\else[/tt] e [tt]\fi[/tt].Il contatore interno non è accessibile a livello delle macro e non è influenzato dai gruppi.
Ciao
Enrico
::IL_MAGO_GANDALF” post=120187Era una generalizzazione di un esempio inserito in un articolo di Enrico sui condizionali TeX/Latex
Mi sono accorto di aver errato pazzescamente io.
Riporto dall’articolo di Enrico :\def\fdef#1{%
\expandafter\def
\expandafter#1\expandafter
}
\fdef\testa{\iftrue a\else b\fi}L’argomento di \fdef è il solo token \testa e non il token \testa con il SUO argomento
che invece viene posto nella lista tokens alla fine, DOPO l’expandafter
L’expandafter finale consente di “saltare” la graffa (aperta) che racchiude appunto l’argomento della macro \testa.
Se non vado errato…questa volta…
Un saluto ed un grazie ancora!Infatti: se seguiamo l’espansione, da [tt]\fdef\testa{\iftrue a\else b\fi}[/tt] si ottiene
`
\expandafter\def\expandafter\testa\expandafter{\iftrue a\else\fi}
`
e in questo modo [tt]\iftrue[/tt] è espanso prima che venga elaborata la definizione; quindi si ottiene come se fosse
`\def\testa{a\else b\fi}`
con una differenza fondamentale. Esaminiamo
`
\def\fdef#1{%
\expandafter\def
\expandafter#1\expandafter
}
\fdef\testa{\iftrue a\else b\fi}
\def\testb{a\else b\fi}\ifx\testa\testb UGUALI\else DIVERSI\fi
\testa
\testb
\bye
`
da compilare con [tt]pdftex[/tt]. Il risultato è[attachment=2604]Screenshot2021-03-12at18.45.55.png[/attachment]
con alcuni messaggi di errore
`
! Extra \else.
\testb ->a\else
b\fi
l.12 \testb?
! Extra \fi.
\testb ->a\else b\fil.12 \testb
`
Nel caso di [tt]\testa[/tt], i token [tt]\else[/tt] e [tt]\fi[/tt] non producono errori perché sono già “marcati” come usati da un condizionale. Ma solo la prima volta che [tt]\testa[/tt] viene chiamata. I condizionali in TeX sono brutte bestie. 😆L’idea di [tt]\fdef[/tt] è solo di dimostrare che l’espansione di un condizionale non va “fino in fondo al [tt]\fi[/tt] corrispondente”, cosa che invece fa l’espansione di [tt]\else[/tt] se il condizionale che lo usa risulta vero.
Ciao
Enrico
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You must be logged in to view attached files.::Pjncopalljno” post=120188Salve a tutti!
Leggendo il capitolo sui testi speciali, per ottenere citazioni in display ben composte si consiglia l’uso dell’ambiente quoting (con il relativo pacchetto) rispetto agli ambienti quote e quotation:
`
\documentclass{…}
\usepackage{quoting}
\quotingsetup{font=small}\begin{document}
\begin{quoting}
⟨testo da citare lungo o breve⟩
\end{quoting}
\end{document}
`
In tale contesto, se si vuole ottenere il rientro di capoverso quale opzione bisogna aggiungere? Personalmente pensavo l’opzione indentfirst, ma evidentemente non è così visto che non funziona.Grazie.
Certo che funziona.
`
\documentclass{article}
\usepackage{quoting}\usepackage{lipsum}
\quotingsetup{font=small,indentfirst=true}
\begin{document}
\lipsum[1][1-4]
\begin{quoting}
\lipsum[2][1-4]\lipsum[3][1-4]
\end{quoting}\lipsum[4]
\end{document}
`[attachment=2603]Screenshot2021-03-12at18.36.35.png[/attachment]
Ciao
Enrico
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You must be logged in to view attached files.20 Febbraio 2021 alle 12:30 in risposta a: [Risolto] Affiancare ad una tabella larga due immagini (landscape) #119607::veliuck” post=120081Buongiorno a tutti, sto scrivendo la tesi e mi sono imbattuto in un problema che non riesco a risolvere.
Devo inserire una tabella molto larga con 13 colonne ma non ha molte righe, questa ruotata di 90 gradi con l’ambiente landscape va ad occuparmi tutta la pagina in lunghezza.
Non so se sia corretto, ma volevo inserire due grafici (strettamente collegati alla tabella) affianco alla tabella (ovviamente ruotati di 90 gradi), in modo da non lasciare una pagina con una tabella e molto spazio vuoto.
Ho provato con delle minipage ma si sovrappongono alla tabella questo è il mio codice:
`\landscape
\begin{figure}[h]
\begin{minipage}[h]{.40\textwidth}
\centering
\scriptsize
\begin{tabular}{|l|ccc|ccc|ccc|ccc|}
……….
\end{tabular}
\captionof{table}{}
\label{}
\end{minipage}
\begin{minipage}[c]{.40\textwidth}
\centering
\includegraphics[width=6cm]{img1}
\caption{}
\label{}
\end{minipage}
\hspace{30mm}
\begin{minipage}[c]{.40\textwidth}
\centering
\includegraphics[width=6cm]{img2}
\caption{}
\label{}
\end{minipage}
\end{figure}
\endlandscape
`Qualcuno sa dirmi dove sbaglio?
Primo: MAI adoperare comandi di cui si sa poco. In particolare, mai adoperare la forma [tt]\foo[/tt]…[tt]\endfoo[/tt] dove invece è previsto [tt]\begin{foo}[/tt]…[tt]\end{foo}[/tt]. Il caso di [tt]landscape[/tt] è proprio questo. Si deve adoperare [tt]\begin{landscape}[/tt]…[tt]\end{landscape}[/tt].
Probabilmente:
`
\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage{pdflscape,capt-of,graphicx}
\usepackage{lipsum}\begin{document}
\lipsum[1]
\begin{landscape}
\centering
\begin{tabular}{|l|ccc|ccc|ccc|ccc|}
a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a \\
a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a \\
a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a \\
a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a \\
a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a \\
\end{tabular}
\captionof{table}{Caption}\label{a}\vspace{10ex}
\begin{minipage}{0.4\columnwidth}
\centering
\includegraphics[width=6cm]{example-image}
\captionof{figure}{Caption}
\label{b}
\end{minipage}%
\hspace{30mm}%
\begin{minipage}{0.4\columnwidth}
\centering
\includegraphics[width=6cm]{example-image}
\captionof{figure}{Caption}
\label{c}
\end{minipage}\end{landscape}
\lipsum[2]
\end{document}
`oppure
`
\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage{pdflscape,capt-of,graphicx}
\usepackage{lipsum}\begin{document}
\lipsum[1]
\begin{landscape}
\centering
\begin{minipage}{0.4\columnwidth}
\centering
\begin{tabular}{|l|ccc|ccc|ccc|ccc|}
a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a \\
a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a \\
a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a \\
a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a \\
a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a \\
a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a \\
a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a \\
a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a \\
a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a \\
a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a \\
a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a \\
a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a \\
a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a \\
a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a \\
a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a \\
a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a \\
a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a \\
a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a \\
a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a \\
a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a & a \\
\end{tabular}
\captionof{table}{Caption}\label{a}
\end{minipage}%
\hspace{2\columnsep}%
\begin{minipage}{0.4\columnwidth}
\centering
\includegraphics[width=6cm]{example-image}
\captionof{figure}{Caption}
\label{b}\bigskip
\includegraphics[width=6cm]{example-image}
\captionof{figure}{Caption}
\label{c}
\end{minipage}\end{landscape}
\lipsum[2]
\end{document}
`Ciao
Enrico
::_PMC_” post=120042Salve a tutti,
Innanzitutto chiedo scusa se dovesse risultare ot ma è il mio primo post nel mio primo forum 😀
ho intenzione di inserire una breve frase in russo, a mo’ di dedica, all’interno di una tesi interamente scritta in italiano.
Nel preambolo, come suggerito dalle guide e da un articolo apposito, ho:`\usepackage[T2A, T1]{fontenc}
\usepackage{textcomp}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage [russian, italian]{babel}
\usepackage{lmodern}
…
\begin{document}
\null\vspace{\stretch{1}}
\begin{flushright} %frase
\thispagestyle{empty}
\textcyrillic{fraseincirillico}
\end{flushright}
\vspace{\stretch{2}}\null %fine frase`Il punto è che, al momento dell’esportazione in pdf, la frase incriminata risulta avere una spaziatura tra le lettere fortemente irregolare.
Non riesco a capire se è un problema legato al font o se, effettivamente, è giusto che sia così (allego in ogni caso un’immagine esplicativa).
Inoltre, mi chiedevo come poter inserire da un punto di vista meramente tipografico una traduzione non invasiva, quindi sufficientemente piccola (dato che eccetto me nessuno sarà in grado 1) di traslitterare e 2) di comprendere) e se, volendo, la traduzione con annessa spiegazione sia lecito che avvenga grazie ad una nota a pie’ pagina.
Grazie in anticipo per qualunque risposta e buona serata! 🙂Il problema è quasi certamente MiKTeX che non sempre installa tutto quanto serve. Cerca fra i suoi pacchetti [tt]cm-super[/tt] e installa come amministratore e ricostruisci la mappa dei font.
Giusto per migliorare il codice:
`
\documentclass{article}
\usepackage[T2A, T1]{fontenc}
\usepackage [russian, italian]{babel}
\usepackage{lmodern}\DeclareFontFamilySubstitution{T2A}{lmr}{cmr}
\begin{document}
\clearpage
\thispagestyle{empty}
\vspace*{\stretch{1}}
\begin{flushright}
\begin{otherlanguage*}{russian}
Большое спасибо
\end{otherlanguage*}
\end{flushright}\vspace*{\stretch{2}}
\clearpage
\end{document}
`1. Perché mai [tt]\null[/tt] quando c’è [tt]\vspace*[/tt]?
2. Perché [tt]\textcyrillic[/tt]?
3. [tt]\clearpage[/tt] è importante e [tt]\thispagestyle{empty}[/tt] trova il suo posto.
4. La dichiarazione di sostituzione dei font serve a evitare un noioso avviso.
Ciao
Enrico
5 Febbraio 2021 alle 15:07 in risposta a: LaTeX3: iterare su una lista di variabili separate da virgola #119504::ivan” post=119980` \setlength{\parindent}{0pt}`
lì dove è ora non funziona. Spostandolo denntro \clist_map_inline:nn funziona, ma questo punto ho preferito \noindent:Be’, la colpa è del pacchetto [tt]fontsize[/tt] che, per qualche misterioso motivo a me oscurissimo, esegue [tt]\setlength{\parindent}{\f@size pt}[/tt] quando si chiama [tt]\changefontsize[/tt]. Scelta davvero discutibile.
Non è chiaro nemmeno perché modifichi [tt]\headheight[/tt].
Ciao
Enrico
5 Febbraio 2021 alle 13:39 in risposta a: LaTeX3: iterare su una lista di variabili separate da virgola #119501::
La funzione da adoperare è [tt]\clist_map_inline:nn[/tt].`
\RequirePackage{fix-cm}% scalable CM fonts
\documentclass{article}
\usepackage[fontsize=11]{fontsize}
\usepackage{kantlipsum}\ExplSyntaxOn
\NewDocumentCommand{\myprintsamples}
{
m
m
O{tiny,scriptsize,footnotesize,small,normalsize,large,Large,LARGE,huge,Huge}
}
{
\ivan_printsamples:nnn { #1 } { #2 } { #3 }
}% helper function to print the rounded sizes
\cs_new:Nn \__ivan_round_f:n
{
\fp_eval:n { round(\use:c{f@#1},1) } pt
}% the main function
\cs_new_protected:Nn \ivan_printsamples:nnn
{
% group to bound the font changes
\group_begin:
% we want no indent
\setlength{\parindent}{0pt}
% set the size
\changefontsize[#1]{#2}\selectfont
% header
\subsubsection*{Text~samples~for~#2~on~#1}
% map through the desired sizes
\clist_map_inline:nn { #3 }
{
\use:c{##1} % set the font size
\texttt{\symbol{92}##1}:~ % print the font size command
\__ivan_round_f:n {size}~ % print the size in points
\__ivan_round_f:n {baselineskip}.~ % print the baseline skip in points
\kant[1][1-4] % sample text
\par\addvspace{\medskipamount} % finish up
}
% close the group
\group_end:
}
\ExplSyntaxOff\begin{document}
\section{Stampa solo le due dimensioni nel terzo argomento}
\verb!\myprintsamples{13pt}{11pt}[small,footnotesize]!
\myprintsamples{13pt}{11pt}[small,footnotesize]
\section{Stampa tutte le dimensioni}
\verb!\myprintsamples{13pt}{11pt}!
\myprintsamples{13pt}{11pt}
\end{document}
`
Ciao
Enrico
::magi6162″ post=119955Ho appena iniziato ad usare Latex e mi sono iscritto a questo forum da meno di 24 ore.
Sottopongo a chi volesse aiutarmi un file (.tex) in cui si nota che non riesco a mettere il testo intorno ai disegni realizzati con tikz.
Apprezzerei suggerimenti per riuscire (se è possibile) a ottenere quanto desidero.
Ho cercato (senza riuscire) di adattare quanto ho trovato in Latexpedia pag 147 e usando la documentazione di warpfig.Grazie per l’aiuto e gli eventuali suggerimenti.
PS: mi auguro di aver fatto quanto raccomandato per il “minimo compilabile”.
Non funziona così: [tt]wrapfigure[/tt] va prima del capoverso che deve contenere la figura.
`
\documentclass[a4paper,12pt,titlepage,twoside,openany]{book}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{lmodern}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{caption}
\usepackage{tikz}
\usepackage{wrapfig}
\captionsetup{labelformat=empty, textfont=sl}% configura didascalie\begin{document}
Risolvere per una molecola $ABA$ di forma triangolare (fig.).\begin{wrapfigure}[12]{R}{0.4\textwidth}
\begin{tikzpicture}[>=latex,scale=0.65]
% \draw[dotted,step=1] (-3,0) grid(3,2);
\draw[thin,color=white] (-3.6,0)–(-3.1,0);
\draw[thin,dashed] (-3,0) –(3,0);
\draw[thin,dashed] (0,0) –(0,1.5);
\coordinate [label={right:$X$}] (A) at (3,0);
\coordinate [label={above right:$Y$}] (A) at (0,1.2);
\draw [-,thick] (-3,1)– (0,0);
\draw [-,thick] (0,0)– (3,1);
\filldraw (-3,1) circle (0.8mm) node [below] {$3$};
\filldraw (0,0) circle (0.8mm);
\draw [thick] (0,0) circle (0.8mm) node [below] {$B$};
\filldraw (3,1) circle (0.8mm) node [above] {$A$};
\draw [thick] (3,1) circle (0.8mm) node [below] {$1$};
\coordinate [label={above:$A$}] (A) at (-3,1);
\coordinate [label={above right:$2$},right=-2pt,font=\footnotesize] (2) at (0,0);
\draw [thin] (0,0) (20:7mm) arc (30:154:7mm) node [pos=0.2,above] {$2\alpha$};
\end{tikzpicture}\vspace{-10pt}
\begin{tikzpicture}[>=latex,scale=0.65]
% \draw[dotted,step=1] (-3,0) grid(3,2);
\draw [-,thick] (-3,1)– (0,0);
\draw [-,thick] (0,0)– (3,1);
\draw [thick,->] (0,0)–(-0.5,-.1);
\draw ++(-3,1)–(-2.6,.75);
\draw [thick,->] ++(3,1)–(3.4,1.3);
\coordinate [label={center:$a)$}] (a) at (4,1);
\end{tikzpicture}\vspace{-10pt}
\begin{tikzpicture}[>=latex,scale=0.65]
% \draw[dotted,step=1] (-3,0) grid(3,2);
\draw [-,thick] (-3,1)– (0,0);
\draw [-,thick] (0,0)– (3,1);
\draw [thick,->] (0,0)–(0,.5);
\draw (-3,1)–(-2.6,.7);
\draw [thick,->] (3,1)–(2.6,.7);
\coordinate [label={center:$b)$}] (b) at (4,1);
\end{tikzpicture}\vspace{-10pt}
\begin{tikzpicture}[>=latex,scale=0.65]
% \draw[dotted,step=1] (-3,0) grid(3,2);
\draw [-,thick] (-3,1)– (0,0);
\draw [-,thick] (0,0)– (3,1);
\draw [thick,->] (0,0)–(0,.5);
\draw (-3,1)–(-3.3,.7);
\draw [thick,->] (3,1)–(3.3,.7);\coordinate [label={center:$c)$}] (c) at (4,1);
\end{tikzpicture}
\captionsetup {font=footnotesize, singlelinecheck=off, type=figure, margin=10pt}
\caption{Fig. 29}\label{fig:029}
\end{wrapfigure}\textit{Soluzione.} Le componenti degli spostamenti $\mathbf{u}$ degli atomi
nelle direzioni $X$ ed $Y$ (fig.) sono legate dalle relazioni
\begin{gather*}
m_{A}(x_{1}+x_{3})+m_{B}x_{2} =0 \\
m_{A}(y_{1}+y_{3})+m_{B}y_{2} =0 \\
\sin\alpha(y_{1}-y_{3})-\cos\alpha(x_{1}+x_{3})=0
\end{gather*}
Le variazioni $\delta l_{1}$ e $\delta l_{2}$, delle distanze $A-B$ e $B-A$
si ottengono proiettando i vettori $\mathbf{u}_{1}-\mathbf{u}_{2}$ ed
$\mathbf{u}_{3}-\mathbf{u}_{2}$ sulle rette $AB$ e $EA$:
\begin{align*}
\delta l_{1}&=(x_{1}-x_{2})\sin\alpha+(y_{1}-y_{2})\cos\alpha \\
\delta l_{2}&=-(x_{3}-x_{2})\sin\alpha+(y_{3}-y_{2})\cos\alpha
\end{align*}
La variazione dell'angolo $ABA$ si ottiene proiettando gli stessi vettori
sulla direzioni perpendicolari ai segmenti $AB$ e $BA$:\end{document}
`Per la verità, sarebbe meglio avere una sola [tt]tikzpicture[/tt]. Il numero di righe [tt][12][/tt] si conta dando il valore 3 per ogni display.
[attachment=2590]Screenshot2021-01-31at17.22.11.png[/attachment]
Ciao
Enrico
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You must be logged in to view attached files.::cccp-annarella” post=119877
Non è del tutto chiaro che cosa si intenda per “richiamare il titolo” e perché lo si vorrebbe. Quante volte compare il titolo? Una, nel frontespizio.
Ciao
EnricoHo dei moduli in cui compare il titolo (che deve essere lo stesso del frontespizio), non saprei al momento esprimere il concetto in modo migliore ma credo che hai capito quello che intendevo, in caso contrario cercherò di spiegarmi meglio
Ci si può definire una macro che contiene il titolo. Perché il frontespizio lo “veda” bisogna usare un trucchetto.
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\documentclass[a4paper]{book}
\usepackage[swapnames,norules]{frontespizio}\newcommand{\ilmiotitolo}{Papaveri e papere}
\begin{document}
\begin{frontespizio}
\begin{Preambolo*}
\renewcommand{\frontpretitlefont}{\fontsize{10}{12}\bfseries}
\renewcommand{\frontsubtitlefont}{\fontsize{12}{14}\itshape}
\end{Preambolo*}\Universita{Padova}
\Dipartimento{Nonsoché}
\Logo[4cm]{example-image}
\Scuola{Corso di Laurea in Pennutologia\\[16pt]Presidente: Ch.mo Prof. Pico de' Paperis}
\Annoaccademico{2019–2020}
\Titoletto{TESI DI LAUREA}
\expandafter\Titolo\expandafter{\ilmiotitolo}
\Candidato[1****4]{A*****}
\Relatore {Ch.mo Prof. E*****}
\Correlatore {Ch.mo Prof. *****}
\end{frontespizio}\chapter{\ilmiotitolo—modulo 1}
\end{document}
`Ciao
Enrico
::cccp-annarella” post=119868Ciao, avrei la necessità di richiamare alcuni campi presenti nel frontespizio (in particolare il titolo), come posso fare?
Ho utilizzato il pacchetto frontespizio, magari è una cosa banale ma non ho trovato (anche guardando il manuale del pacchetto frontespizio) il modo. Al momento le immagini, le figure, capitoli e paragrafi li ho richiamati sempre o con \ref o con \vref sfruttando il label … in questo caso non so come muovermi.Non è del tutto chiaro che cosa si intenda per “richiamare il titolo” e perché lo si vorrebbe. Quante volte compare il titolo? Una, nel frontespizio.
Ciao
Enrico
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