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4 Marzo 2008 alle 10:58 in risposta a: Immagini che si muovono dove vogliono/didascalia distanziata #22463::
Ok ho ritagliato i bordi e un po migliorato!
Per quanto riguarda il fatto che le immagini si muovono sai dirmi qualcosa?
Argomento trattato decine di volte. Se hai un’illustrazione alta come metà pagina, pensi che sia possibile metterla quando lo spazio disponibile sulla pagina è meno di metà?
Ciao
Enrico
4 Marzo 2008 alle 10:29 in risposta a: Immagini che si muovono dove vogliono/didascalia distanziata #22461::Ciao enrico,
hai ragione, ma anche tolto “\\” la distanza rimane spropositata.e la figura si piazza in un punto sbagliato.
…
In più anche usando il comando \begin{center}, ed \end{center}, l’immagine sta sempre sulla sx e io la vorrei in mezzo.
Be’, la figura è proprio oscena. 🙂
Scherzi a parte, il fatto che anche centrandola (con \centering, non con l’ambiente center dentro figure, mi raccomando) non cambi, mi fa pensare che il file grafico abbia spazio bianco attorno.
La classe article imposta una giustezza di circa 12 centimetri, tu chiedi una ampiezza dell’illustrazione di 10: è evidente che qualcosa non va nella figura. Devi “rifilarla”; senza sapere come è stata prodotta, non c’è molto da dire. Se non hai la possibilità di modificarla, puoi rifilarla con \includegraphics:
`\includegraphics[width=10cm,trim=a b c d,clip]{…}`
dove a b c d sono quattro lunghezze che indicano quanto tagliare a sinistra, in basso, a destra e in alto (rispetto alle dimensioni originali, visto che la scalatura avviene dopo).Ciao
Enrico
4 Marzo 2008 alle 9:57 in risposta a: Immagini che si muovono dove vogliono/didascalia distanziata #22459::Ciao a tutti. Inserendo le immagini jpeg nel mio latex scopro che si posizionano dove vogliono.Ho letto le discussioni precedenti ma non ho capito lo stesso quale è la soluzione. Ecco il codice che inserisco:
`\begin{figure}
\includegraphics[width=10cm]{immagini/figura51}\\
\end{figure}
\noindent \textbf{Figura.5.1} Valore atteso del payoff con l'informazione perfetta per il caso Sived S.p.a.\\`
tra l’altro devo mettere la didascalia cosi, come una riga di testo normale, perche se la inserissi nel campo caption questo assumerebbe una distanza dalla figura oscena.Come faccio a bloccare le immagini dove voglio?
E se utilizzo “caption” come faccio a far si che stia vicino all’immagine?
Come si fa a rinominarlo ad es. con Figura 5.1, dato che lui crea gia la numerazione automatica?Che significa “distanza dalla figura oscena”? Che la figura è oscena? 🙂
Sbagli in molte parti del tuo codice, la distanza fra illustrazione e didascalia è maggiorata per colpa di quel \\ che metti dopo la figura.
`\begin{figure}[ht]
\centering
\includegraphics[width=10cm]{immagini/figura51}
\caption{Valore atteso del payoff con l'informazione perfetta per il caso Sived S.p.a.}
\end{figure}`
Smetti di usare \\ dove non si deve, vivrai meglio. 😉Ciao
Enrico
::Ciao a tutti e scusate in anticipo per la banale questione!!!
Ma non riesco con i comandi \vspace e \vspace* o \addvspace a posizionare, diciamo, in una pagina bianca, un riga di testo che disti dal margine superiore (preferibilmente del foglio) un numero preciso di cm….Pacchetto textpos. Ma forse non è quello che cerchi: stai forse cercando di mettere a posto il margine superiore?
Ciao
Enrico
::Prof.,
Redarre si può dire; è scorretto, molto meglio redigere, però è permesso.
Citi uno dei più permissivi dizionari della storia umana! (Forse solo lo Zingarelli lo batte). Perfino De Mauro però bolla “redarre” come BU (cioè “basso uso”): significa che qualcuno lo dice, ma è proprio meglio evitarlo. Altri dizionari lo bollano come errato.
Ciao
Enrico
::Ciao a tutti!
Ho cercato tra i vecchi thread ma non ho trovato indicazione.. come posso ” stampare ” tutta la bibliografia presente nel file .bib e non solo i libri che ho citato (almeno così succede con il comendo \printbibliography e biblatex)?
Scrivi da qualche parte \nocite{*}
Ciao
Enrico
::Dunque ragazzi, mi sono spremuto un po’, ma il meglio che ho trovato e’ questo codice:
`\newsavebox{\tbox}
\begin{lrbox}{\tbox}
\begin{minipage}[c]{.45\textwidth}\raggedright
\begin{itemize}
\item Il frontespizio¡
\item La dedica*¡
\item Il sommario*¡
\item I ringraziamenti*¡
\item Gli indici¡
\item Gli acronimi e le notazioni*
\item La prefazione*
\item I capitoli interni
\item Le appendici*
\item La bibliografia
\item L'indice analitico*
\end{itemize}
\end{minipage}
\end{lrbox}
\parbox{.45\textwidth}{
\usebox{\tbox}
}%
\parbox{.55\textwidth}{%
$\left.\rule{0pt}{.64\ht\tbox}\right\}$ Materiale iniziale\\[2ex]
$\left.\rule{0pt}{.18\ht\tbox}\right\}$ Materiale principale\\[1ex]
$\left.\rule{0pt}{.18\ht\tbox}\right\}$ Materiale finale%
} `
Il risultato e’ forse accettabile, ma non e’ perfetto: le parentesi graffe non sono perfettamente centrate rispetto alle voci che devono abbracciare.Il risultato di Lapo era invece perfetto.
Se fosse possibile, avrei ancora bisogno di qualche vostro suggerimento…
No, il risultato di Lapo non era perfetto. Se guardi bene, le spaziature fra le righe non sono uniformi.
`\newbox\bracedbox
\newdimen\bracedboxht
\newenvironment{braced}[1][l]
{\setbox\bracedbox=\hbox\bgroup\begin{tabular}
{@{}#1@{}}}
{\end{tabular}\egroup
\global\bracedboxht=\ht\bracedbox
\global\advance\bracedboxht\dp\bracedbox
\global\advance\bracedboxht-6pt
\box\bracedbox}\newcommand\embrace[1]{%
$\left\rbrace\vcenter{\hbox{\vrule width 0pt height\bracedboxht}}\right.$\ #1}
\newcommand{\bitem}{\makebox[\leftmargini][r]{\textbullet\ }}`
Queste sono le macro principali. Puoi inserire il tuo diagramma così:
`\begin{flushleft}\linespread{1.5}\normalsize
\begin{tabular}{@{}ll@{}}
\begin{braced}
\bitem Il frontespizio\\
\bitem La dedica*\\
\bitem Il sommario*\\
\bitem I ringraziamenti*\\
\bitem Gli indici\\
\bitem Gli acronimi e le notazioni*\\
\bitem La prefazione*
\end{braced} & \embrace{Materiale iniziale}\\
\begin{braced}
\bitem I capitoli interni\\
\bitem Le appendici*
\end{braced} & \embrace{Materiale principale}\\
\begin{braced}
\bitem La bibliografia\\
\bitem L'indice analitico*
\end{braced} & \embrace{Materiale finale}
\end{tabular}
\end{flushleft}`
Il codice non è elegante, lo so, ma ogni tanto occorre qualcosa di basso livello.Ciao
Enrico
::Innanzitutto mi scuso per aver sbagliato sezione del forum, spero non accadrà più…
Nessun problema. Il forum sulla tipografia è per discutere questioni generali.
I simboli come \Leftrightarrow e \forall dovrebbero essere usati con moltissima parsimonia.
Come mai? Cosa posso usare in alternativa? Perchè nelle cose che devo scrivere ovviamente ricorrono spesso, soprattutto \forall…
Usa le parole. Quei simboli vanno bene scrivendo gli appunti a mano, come stenografia spicciola. Il guadagno di spazio è minimo e non vale la pena di oscurare il testo con simboli che non sono affatto più espliciti delle parole. Le doppie frecce,”per ogni” ed “esiste” vanno bene nelle formule della logica.
Qualche volta, per riassumere un ragionamento in una riga centrata, adotto le doppie frecce, quando le parole non aggiungono nulla. In tal caso però mai la versione “lunga”.
Nel tuo caso, poi, i quantificatori andavano prima delle formule, non dopo: ci guadagni in chiarezza, te l’assicuro.
Ciao
Enrico
::Ciao a tutti
Sono uno studente universitario, sto scrivendo delle dispense e ho il seguente problema.
Devo inserire la seguente definizione.
`Sia $X$ uno spazio vettoriale su $\R$ (su $\C$). Una funzione $\| \cdotp \| \colon X \rightarrow [0,+\infty)$ si dice \emph{norma} su $X$ se soddisfa le seguenti proprietà:
\begin{eqnarray}
\| x \|=0 \Longleftrightarrow x=0 & \forall x \in X & \mbox{\emph{annullamento}}\\
\| \lambda x \| =| \lambda | \cdotp \| x \| & \forall \in \R (\C),\forall x \in X & \mbox{\emph{omogeneità}}\\
\| x+y \| \leq \|x\| + \|y\| & \forall x,y \in X & \mbox{\emph{triangolare}}
\end{eqnarray}
$X$ si dice allora spazio vettoriale \emph{normato} (in breve spazio normato)`Il problema è che l’ambiente eqnarray mi allinea le colonne come in una tabella di tipo {rcl}, mentre io le vorrei di tipo {lll}, perchè visivamente è più ordinato. Tuttavia ho comunque bisogno della numerazione delle equazioni fornita automaticamente da eqnarray, quindi non posso inserirle in un semplice array… o sì? C’è un modo di risolvere la questione?
E poi volevo sapere se esiste il simbolo di norma applicato ad un argomento generico, ovvero quello che qui ho ottenuto con
`\| \cdotp \|`
che però non è tanto bello perchè il puntino in mezzo al simbolo di norma non è centrato, ma è più vicino al \| sinistro. Grazie mille a tutti per l’attenzione!I simboli come \Leftrightarrow e \forall dovrebbero essere usati con moltissima parsimonia. Il simbolo da usare per quel puntino è \cdot, non \cdotp (la p sta per “punctuation”).
`Sia $X$ uno spazio vettoriale su $\R$ (su $\C$). Una funzione $\|{{}\cdot{}}\| \colon X \rightarrow [0,+\infty)$ si dice una \emph{norma} su $X$ se soddisfa le seguenti proprietà, per ogni $x\in X$ e ogni $\lambda\in\R$ ($\lambda\in\C$):
\begin{enumerate}
\item $\| x \|=0 $ solo se $x=0$ (\emph{annullamento}),\item $\| \lambda x \| =| \lambda | \cdot \| x \|$ (\emph{omogeneità}),
\item $\| x+y \| \leq \|x\| + \|y\|$ (\emph{disuguaglianza triangolare}).
\end{enumerate}
Si dice allora che $X$ è uno spazio vettoriale \emph{normato} (in breve spazio normato)`
L’allineamento fra i nomi delle proprietà si può ottenere mettendoli prima della condizione. Non insisterei sull’allineamento delle formule fra loro, in questo caso.Altrimenti puoi ottenere un allineamento fra i nomi delle condizioni dicendo
`\begin{enumerate}\settowidth{\dimen255}{$\| x \|=0 $ solo se $x=0$}
\item \makebox[\dimen255][l]{$\| x \|=0 $ solo se $x=0$} (\emph{annullamento}),\item \makebox[\dimen255][l]{$\| \lambda x \| =| \lambda | \cdot \| x \|$} (\emph{omogeneità}),
\item \makebox[\dimen255][l]{$\| x+y \| \leq \|x\| + \|y\|$} (\emph{disuguaglianza triangolare}).
\end{enumerate}
Si dice allora che $X$ è uno spazio vettoriale \emph{normato} (in breve spazio normato)`
Ciao
Enrico
::ho provato a fare come mi hai suggerito,
`@BOOK{BruniPorta2005,
title={Economics and Happiness: Framing the Analysis},
editor={Luigino Bruni and Pier Luigi Porta},
publisher={Oxford University Press, USA},
year={2005},
}@INCOLLECTION{Praag2005,
author={Bernard van Praag},
title={The connection between old and new approaches to financial satisfaction},
chapter={8},
crossref={BruniPorta2005},
}`
ma non ottengo il risultato sperato :(.Manca una virgola, l’ho segnata in rosso. Inoltre devi aggiungere al tuo documento un \nocite{BruniPorta2005}, in modo che BibTeX legga anche quel dato.
Ciao
Enrico
::ciao a tutti
vi chiedo aiuto riguardo a Bibtex: il problema e’ che finche’ si tratta di citare un libro, o un articolo di un periodico non ho problemi. Ma come faccio a citare un articolo presente all’interno di un libro?
la mia idea di entry bibtex sarebbe qualcosa del genere ma non ci sono saltato ancora fuori
`
@ARTICLE{asdasd,presente_in={\cite{Libro}}
}`
che quindi richiama
@BOOK{Libro
…
}
o qualcosa del genere: in sostanza quello che vorrei creare nella bibliografia finale è
gino 2005 Uno strano articolo, in Pino 2005 un libro con uno strano articolo
`book{libro,
editor={T. Sempronio},
title={Raccolta di articoli},
}
@incollection{pippo,
author={P. Pallino},
title={Un articolo},
chapter={5},
crossref={libro},
}`
Ciao
Enrico
::Quando devo scrivere il simbolo dei gradi scrivo semplicemente ° all’interno del testo e latex me lo interpreta con una r col cappellino. Ci sono delle impostazioni errate nella lingua? C’è il modo di usare i codici ascii??
Il problema è: quali codici?
Il carattere che desideri appare in alcune codifiche, ma nella “parte superiore” della corrispondenza fra byte e caratteri, cioè fra quelli con cifra più significativa 1.
La cosa si complica se il tuo editor usa UTF-8 come codifica di input. Perciò, se desideri usare i caratteri “da tastiera”, devi insegnare a LaTeX come interpretarli.
Dai pochi dettagli posso dedurre:
1. non ti esce una r con il cappellino, ma una r con l’accento acuto;
2. hai nel tuo preambolo \usepackage[T1]{fontenc};
3. usi Windows.Per avere una soluzione completa del tuo problema, devi dirci che sistema operativo e quale editor usi (TeXnic Center, WinEdt). Se, per tua fortuna, non usi Windows, scusa l’azzardata inferenza, ma fornisci maggiori dettagli.
Tenderei a escludere che il tuo editor usi come codifica di input UTF-8, visto che altrimenti uscirebbe la sequenza “A con accento circonflesso”-“r con cappellino rovescio”.
Ciao
Enrico
::… E per finire, un dubbio linguistico. Qual e’ la migliore traduzione di “to wrap” (insomma, l’azione che il pacchetto wrapfig fa su un’immagine).
1. Testo che scorre accanto ad un’immagine? (l’ho trovato spesso, giuro)
2. Testo che circonda l’immagine?
3. Testo che e’ disposto attorno all’immagine?
4. Testo che e’ disposto accanto all’immagine?Okay, anche per oggi la mia natura ossessivo/compulsiva e’ appagata…
“To wrap” significa “avvolgere con carta o materiale morbido”: “fare un pacchetto”. Il dizionario che ho consultato dice che nell’ambito informatico significa “giustificare” o “sistemare (fit) il testo attorno a un’illustrazione”.
Ciao
Enrico
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