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Un ultimo scoglio: so che non è ortodosso, ma DEVO inserire un breve capitolo non numerato dopo le appendici. Sono riuscita a togliere il numero con il codice \chapter*{titolo} , ma non riesco a eliminare l’intestazione in cima alla pagina. Praticamente compare l’intestazione, cioè il titolo, del capitolo precedente che, ovviemente, non c’entra nulla. Come faccio a non mettere alcuna intestazione?
Un argomento per topic, ti prego.
`\chapter*{titolo}
\markboth{}{}`
Ciao
Enrico
::Ciumbia! Vorrei aver capito la metà di quello che hai scritto 🙂
Comunque molte grazie!
Ho introdotto una famiglia di font, in codifica non specificata (U). Sono i font cirillici dell’AMS; poi ho dichiarato come vanno scelti questi font (peso normale “m” e forma diritta “n”). La sintassi è un po’ bizzarra, ma non mi sono inventato niente, ho copiato dal file ot2wncyr.fd.
A questo punto ho a disposizione il font richiesto e dichiaro un alfabeto matematico che lo sceglie; la lettera “Sha” corrisponde alla legatura “Sh”. Definisco il simbolo richiesto. Fine. 🙂
Se lo vuoi minuscolo, cambia “Sh” in “sh”.
Ciao
Enrico
::Grazie mille!
Non ho davvero parole per l’intuitività del comando…
Ancora una cosa però: la spaziatura dal margine destro è notevole, quindi le citazioni lunghe vanno spesso a capo e visivamente è davvero sgradevole. Non c’è un modo per “allargare” lo spazio della citazione?Scrivi nel preambolo
`\setlength{\epigraphwidth}{“lunghezza”}`
mettendo la lunghezza (senza virgolette) che preferisci.Ciao
Enrico
::Si, hai ragione, però ho il sospetto che non sia un simbolo standard. E’ utilizzato per definire un operatore tra stringhe di simboli chiamato “operatore si shuffle”…
Ho dato un’occhiata alla lista di cui parli ma mi pare di non averlo trovato…
Immagino che si tratti della “sha”, lettera dell’alfabeto cirillico. Le tre aste verticali sono della stessa altezza, ovviamente; quelle orizzontali della E non sono così.
Abilitiamo un nuovo alfabeto matematico:
`\DeclareFontFamily{U}{wncyr}{}
\DeclareFontShape{U}{wncyr}{m}{n}{%
<5><6><7><8><9>gen*wncyr%
<10><10.95><12><14.4><17.28><20.74><24.88>wncyr10}{}
\DeclareMathAlphabet{\cyrsymb}{U}{wncyr}{m}{n}
\newcommand{\shuffle}{\cyrsymb{Sh}}`
Se però è un simbolo di operazione, devi definire
`\newcommand{\shuffle}{\mathbin{\cyrsymb{Sh}}}`
Ciao
Enrico
::Confermo che funziona perfettamente!
Bene, adesso spieghiamo come funziona.
`\makeatletter
\renewcommand{\frontmatter}{%
\cleardoublepage\@mainmatterfalse
\pagenumbering{smallRoman}}`
Qui c’è poco di importante: la definizione usuale di \frontmatter è la stessa solo che invece di \pagenumbering{smallRoman} c’è \pagenumbering{roman}. Si potrebbe pensare di scrivere semplicemente \pagenumbering{Roman}, ma le cifre maiuscole sono pesanti. Meglio rimpicciolirle.
`\def\smallRoman#1{\expandafter\@smallRoman\csname c@#1\endcsname}
\def\@smallRoman#1{\@smrc{\expandafter\@slowromansmallcap\romannumeral #1@}}`
Niente di particolare nemmeno qui: sono i soliti comandi analoghi a \arabic, \roman, eccetera (livello utente) e a \@arabic, \@roman, eccetera (livello interno).
`\DeclareRobustCommand{\@smrc}[1]{%
\begingroup$\m@th$\fontsize{\sf@size}{\sf@size}\selectfont#1\endgroup}`
Definisco un comando robusto, perché questo comando \@smrc passa attraverso \write e quindi occorre proteggerlo. L’argomento viene composto in un gruppo in un font ridotto rispetto al contesto; la formula vuota serve per insegnare a LaTeX quali sono le grandezze dei font delle formule; a questo punto posso usare \sf@size (il corpo usato per apici e pedici) come argomento di \fontsize (c’è anche un secondo argomento, non ha importanza che dimensione si usa). Con \selectfont il font è attivato.
`\def\@slowromansmallcap#1{\ifx @#1% then terminate
\else
\if i#1I\else
\if v#1V\else
\if x#1X\else
\if l#1L\else
\if c#1C\else
\if d#1D\else
\if m#1M\else
#1\fi\fi\fi\fi\fi\fi\fi
\expandafter\@slowromansmallcap
\fi
}
\makeatother`
Questo è copiato dall’analogo comando per le cifre romane maiuscole. Supponiamo che foo sia un contatore il cui valore attuale è 14 e vediamo l’espansione di \smallRoman{foo} (ogni riga è l’espansione della precedente; trascuro quella di \@smrc, perché in un \write non viene espanso mai):
`\smallRoman{foo}
\expandafter\@smallRoman\csname c@foo\endcsname
\@smallRoman\c@foo
\@smrc{\expandafter\@slowromansmallcap\romannumeral\c@foo @}
\@smrc{\@slowromansmallcap xiv@}`
A questo punto entra in azione \@slowromansmallcap che esamina il primo token che segue: è x che viene trasformato in X, poi viene chiamato di nuovo \@slowromansmallcap e così via fino a trovare @ che termina la ricorsione. Perciò l’espansione finale è
`\@smrc{XIV}`
In effetti, quando si dà \label{bar} a pagina 14, nel file .aux comparirà \@smrc{XIV}.È importante, in queste cose, che i comandi siano “completamente espandibili”; nel file .aux deve andare non il riferimento al contatore, ma al suo valore.
Toptesi usa un altro sistema, che però è incompatibile con altri pacchetti, per esempio lipsum.
Ciao
Enrico
::Ciao!
Sto ultimando la tesi e, dopo innumerevoli problemucci (mi sembra che questo programma sia meglio per i matematici che per gli umanisti), ho ancora due scogli da superare: uno riguarda l’uso di \epigraph. Dopo il titolo di ogni capitolo vorrei inserire delle citazioni, ma non ho ben chiara la sequenza da usare! Per aggiungere il pacchetto, è sufficiente annotarlo nella pagina dei comandi con la formula \usepackage{epigraph} ? E se sì, cosa devo fare per inserire correttamente la mia citazione?
Grazie grazie grazie!!!Per impiegare il pacchetto basta caricarlo come hai detto. Poi scrivi
`\chapter{Cottura delle uova nel forno a microonde}
\epigraph{Don't cook eggs in the microwave}{Elements of cooking\\John Smith}`
Il pacchetto permette di fare molte altre cose, studiati la sua documentazione se questo non ti basta.Sconsiglierei le citazioni di quel tipo in una tesi.
Ciao
Enrico
::Ciao a tutti!
In queste vacanze ho cambiato computer e OS e sono passato a Mac. Sto imparando a usare TeXShop.
Sto compilando un documento che avevo creato sotto linux utilizzando come editor Kile. Ho un problema con la compilazione della bibliografia. Precedentemente la compilazione tramite bibtex non mi dava alcun problema, ora sia utilizzando bibtex direttamente da Texshop sia da terminale:
`bibtex biblio`
mi dà errore:
`I couldn't open file name `biblio.aux'
`
Non riesce ad aprirlo perché il file manca … ma non dovrebbe essere generato automaticamente da bibtex?Il tuo documento si chiama biblio.tex? Ne dubito. Forse il .bib si chiama così, ma non c’entra nulla. Se il tuo documento si chiama pippo.tex, la sequenza è
`$ pdflatex pippo
$ bibtex pippo
$ pdflatex pippo
$ pdflatex pippo`
Ciao
Enrico
::Volendo compilare relazioni tecniche in cui il numero di pagina compare in relazione al numero totale di pagine del documento, come posso fare?
Per esempio ottenere per la prima pagina:
`Pagina 1 di 28`
oppure:
`Pagina 1 / 28`
dove ovviamente 28 è il numero di pagine totali del documento (oltre che il mio numero fortunato OT).Lo trovi spiegato a pagina 15 della documentazione di fancyhdr:
`\usepackage{lastpage}
\usepackage{fancyhdr}
\fancypagestyle{plain}{%
\fancyfoot[C]{Pagina \thepage\ di \pageref{LastPage}}}`
Ciao
Enrico
::Forse inizio a capire adesso come funziona fancyheader 🙂 …io ho risolto così:
`\fancypagestyle{plain}{
\fancyhf{}
\fancyfoot[LE]{\thepage} % Visualizzazione numero delle pagine
\fancyfoot[RO]{\thepage}
\renewcommand{\headrulewidth}{0pt}
}`
che ne pensi? 🙂Potrebbe andare; Tschichold raccomanda di non allineare il numero al margine, quindi forse
`\fancypagestyle{plain}{
\fancyhf{}
\fancyfoot[LE]{\quad\thepage} % Visualizzazione numero delle pagine
\fancyfoot[RO]{\thepage\quad}
\renewcommand{\headrulewidth}{0pt}
}`Per le cifre romane maiuscole, puoi aggiungere la seguente magia al preambolo:
`\makeatletter
\renewcommand{\frontmatter}{%
\cleardoublepage\@mainmatterfalse
\pagenumbering{smallRoman}}
…
\makeatother`Mammamiacheroba! Provo subito, mi ci vorrà un mese a capire cos’è
Però mi sa che manca una seconda parentesi graffa dopo il primo smallRoman.Non è poi così terribile: prova e dimmi se funziona. Gli incantesimi non si spiegano 🙂 La graffa mancava, in effetti.
Ciao
Enrico
::Adesso provo a ripulire il codice dai pacchetti che non servono e cerco di sistemare il preambolo secondo le nuove indicazioni, poi vi faccio sapere
Ciao,
ho sistemato il codice come segue però ho due problemi che non riesco a risolvere perché non ho trovato documentazione.1. La prima pagina del nuovo capitolo non viene numerata usando fancyheader. È il problema con cui ho aperto questo topic. Come mai? ci sono dei motivi tipografici dietro? Si può modificare questo comportamento di fancyheader?
2. Come posso mettere in maiuscolo la numerazione romana presente in frontmatter?
3. Nel log mi compaiono un sacco di errori fuori misura del tipo:
`
./capitolo1.tex:0:Underfull \vbox (badness 10000) has occurred while \output is active []
./capitolo1.tex:0:Underfull \vbox (badness 10000) has occurred while \output is active []
./capitolo1.tex:0:Underfull \vbox (badness 1742) has occurred while \output is active []
./capitolo1.tex:84:Overfull \hbox (4.13055pt too wide) in paragraph
./capitolo1.tex:0:Underfull \vbox (badness 10000) has occurred while \output is active []
./capitolo1.tex:0:Underfull \vbox (badness 10000) has occurred while \output is active []
./capitolo1.tex:0:Underfull \vbox (badness 10000) has occurred while \output is active []
`cosa significano? e come si correggono?
4. Dove posso trovare della documentazione consistente e aggiornata su ciascun pacchetto? Ho provato a cercare quella per la classe book, ma non ho trovato nulla di aggiornato, qualcuno ha qualche link?
Qui sotto c’è il codice aggiornato:
`% Intestazione, preambolo, caricamento pacchetti
\documentclass[a4paper,12pt,openright]{book}
…`Il codice non è davvero molto ripulito, sai? Sinceramente, non so quanti di quei pacchetti stai usando davvero.
Il frontespizio è veramente bruttino. Ti segnalo il pacchetto front-th. In ogni caso ci sono quei \begin{large}…\end{large} e costruzioni con \mbox inutili che lasciano molto perplessi. Il titolo così piccolo non va proprio.
Non usare mai l’opzione esplicita dvips per graphicx.
Non occorre mai dare \cleardoublepage se il comando che segue è \chapter. Trovo anche discutibile che il capitolo delle conclusioni sia trattato come una sezione: o è un capitolo o non ci va.
Perché poi la bibliografia vada a un livello superiore dei capitoli nell’indice non lo capisco.
Il tuo problema sulla non numerazione delle pagine iniziali dei capitoli è presto risolto: cancella quelle righe
`\fancypagestyle{plain}{\fancyhf{}
\renewcommand{\headrulewidth}{0pt}}`
con le quali stai appunto chiedendo che nelle pagine iniziali dei capitoli non ci siano né testatine né piè di pagina, perché in quelle pagine si usa lo stile plain.Per le cifre romane maiuscole, puoi aggiungere la seguente magia al preambolo:
`\makeatletter
\renewcommand{\frontmatter}{%
\cleardoublepage\@mainmatterfalse
\pagenumbering{smallRoman}}
\DeclareRobustCommand{\@smrc}[1]{%
\begingroup$\m@th$\fontsize{\sf@size}{\sf@size}\selectfont#1\endgroup}
\def\smallRoman#1{\expandafter\@smallRoman\csname c@#1\endcsname}
\def\@smallRoman#1{\@smrc{\expandafter\@slowromansmallcap\romannumeral #1@}}
\def\@slowromansmallcap#1{\ifx @#1% then terminate
\else
\if i#1I\else
\if v#1V\else
\if x#1X\else
\if l#1L\else
\if c#1C\else
\if d#1D\else
\if m#1M\else
#1\fi\fi\fi\fi\fi\fi\fi
\expandafter\@slowromansmallcap
\fi
}
\makeatother`
Gli avvisi sulla misura (Underfull \vbox) dipendono dalla spaziatura doppia. Puoi provare caricando setspace e dando \doublespacing prima di
`\usepackage[centering,bindingoffset=0.8cm,heightrounded]{geometry}`
Ma è proprio necessaria la spaziatura doppia?I messaggi “Overfull \hbox” indicano una divisione di righe non perfetta; vanno risollti alla fine della stesura del documento.
La documentazione sui pacchetti è sparsa, ma ogni distribuzione ce l’ha. Come arrivarci dipende dalla distribuzione che usi. Puoi comunque trovarla in rete, da http://www.ctan.org. La classe book non è un pacchetto; la trovi descritta nella (mica tanto) breve guida; il link è in cima a questa pagina. Trovi documentazione in italiano su altri pacchetti nella Breve guida
Ciao
Enrico
::Premetto che fino a poco tempo fa usavo winedt. Quando ho abbandonato (finalmente) winzozz, sono passato a kile, che ho trovato subito molto efficace. Da poco ho scoperto emacs con auctex. Trovo il preview-latex molto comodo. A volte gestire i .tex con molte e lunghe formule può essere poco piacevole. Ad esempio, all’interno di una dimostrazione matematica ci sono lunghe parti esclusivamente (o quasi) composte da formule e espressioni. Il preview-latex permette di orientarsi meglio tra queste, almeno credo… Inoltre il preview-latex permette di avere la fusione ideale tra wysiwyg/m… potendo praticamente gestire il codice latex sul suo output!
Non nego che in certi casi possa essere utile. Vedrai che, con la pratica, questi ausili diventeranno sempre meno importanti.
Chiaro che poi uno fa come preferisce, è vero che qualche volta, con certe formulone o diagrammi complicati, si può aver voglia di vederle “dal vivo” Secondo me aiuta di più una buona stesura del codice. Di certo però non sarà la mancanza di un disegno a farti paura. 🙂
Ciao
Enrico
::Sto usando da un po’ di tempo emacs con auctex. Lo trovo ottimo. Adesso devo usare tikz per fare dei disegni, ma auctex non mi fa il preview all’interno del file emacs. Ho letto sul manuale come personalizzare auctex, agendo sul preview-default-preamble e aggiungendo come \RequirePackage tikz e come \PreviewEnvironment tikzpicture, ma non sono riuscito a ottenere il risultato sperato. All’interno del file di emacs non riesco a vedere l’output del disegno. Qualcuno sa come si fa?
Sarò un purista, ma l’idea di avere il preview in Emacs non mi garba punto, per dirla alla toscana. No la me piase gnanca un fià, per dirla alla veneta. Trovo che sia del tutto inutile; non mi piace tanto nemmeno il fatto che Emacs (AUCTeX, per la precisione) mostri i titoli di sezione più in grande o il corsivo in pseudocorsivo e così via.
Il mio consiglio è: accontentati. Puoi vedere il risultato molto meglio sul PDF.
Ciao
Enrico
::Vuoi il logo di LaTeX, che è fatto in quel modo, con le lettere abbassate, rimpicciolite o alzate e ravvicinate, oppure un’altra cosa?
L’effetto che cerco è: il logo va benissimo come lo ha ridefinito tu, solo vorrei le lettere un poco più spaziate fra di loro. Per il resto, perfetto.
Però è possibile, anzi probabile, che mi sbagli, e che il logo LaTeX sia perfetto così come lo hai definito tu. In altre, parole, la mia impressione di spaziatura insufficiente tra le lettere di “LaTeX” quando la parola è in mezzo ad una frase in maiuscoletto spaziato può essere non fondata.
Che ne pensi?
Che l’impressione non è fondata. Non è una parola, ma un marchio che, a differenza di altri, può essere riprodotto con qualsiasi tipo di carattere. Le sue caratteristiche, però, devono rimanere il più possibile invariate. La caratteristica del marchio \TeX è che le grazie della T si appoggiano a quelle della E e così vale per quelle della X con la stessa E. In un tipo senza grazie questo non è possibile, ma si può ottienere un effetto analogo anche solo avvicinando le lettere. Il fatto che il contesto sia un maiuscoletto spaziato è del tutto irrilevante, IMO (non IMHO :)).
Ciao
Enrico
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