egreg9

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  • in risposta a: fancy e bibliografia #19817
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    Salve a tutti
    ho un problema nella stesura della mia tesi. Ho usato il pacchetto fancy per creare una cornice superiore alle pagine della mia tesi, con , nell’angolo superiore destro, l’indicazione del capitolo corrente. Dopo l’ultimo capitolo ho inserito la bibliografia. La prima pagina della bibliografia è ok, mentre dalla seconda in poi compare in alto la cornice che ho creato con l’indicazione dell’ultimo capitolo. Come faccio ad interrompere la numerazione dei capitoli ed anche la cornice all’interno della bibliografia?
    Grazie a tutti per l’aiuto

    Una cornice nella parte superiore della tesi? 😕

    Hai provato a scrivere
    `\cleardoublepage
    \pagestyle{headings}
    \markboth{\bibname}{\bibname}
    \begin{thebibliography}{99}
    \bibitem…`
    oppure pretendi che LaTeX sia chiaroveggente? Hai provato a leggere la documentazione di fancyhdr, per modificare lo stile delle testatine?

    Ti do un altro suggerimento: se vuoi incitare o incoraggiare qualcuno in inglese, “up” non è proprio il termine adatto. Magari “come on”, che dici?

    Ripeto: una cornice nella parte superiore della tesi? :?::?::?:

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Riquadro colorato su equazione: proposte #19848
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    HO RISOLTO. Devo mettere footnotesize davanti a tutto.

    Non hai risolto un bel niente. Se vuoi che qualcuno legga ciò che scrivi, evita di metterlo in difficoltà cambiando corpi e scrivendo formule lunghissime dove si potrebbe fare molto meglio.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Riquadro colorato su equazione: proposte #19844
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    Ciao a tutti.

    Vorrei mettere un bel riquadro di colore “lightblue” (è un esempio) su questa formula, piuttosto lunga:
    `\begin{equation}\label{eq:rDIx}
    \footnotesize{{r(x)= \dfrac{-2 a \sin\varphi\cos\varphi \cdot x-(b \sin\varphi-cos\varphi)-\sqrt{{(b \sin\varphi-\cos\varphi)}^2 – 4 a \sin\varphi (c \sin\varphi+x)}}{2 a \sin^2 \varphi}}}
    \end{equation}`
    Come posso fare? So solo che devo usare xcolor…

    Proprio sicuro? Fa’ come vuoi, ma ricordati che gli sfondi colorati fanno tanto manuale da scuola media.

    Per la formula lunga, ti suggerisco di spezzarla; rimpicciolire il corpo è da evitare fin che si può.
    `\begin{multline}\label{eq:rDIx}
    r(x)= \dfrac{1}{2a\sin^2 \phi}\Bigl(-2ax\sin\phi\cos\phi-(b\sin\phi-\cos\phi)\\
    -\sqrt{(b\sin\phi-\cos\phi)^2 – 4a(c\sin\phi+x)\sin\phi}\Bigr)\qquad
    \end{multline}`
    Noterai un paio di modifiche: la lunga linea di frazione è evitabile mettendo il denominatore davanti a tutto il resto fra parentesi. Qui ho usato una parentesi più grande per far capire a quale sottoformula si riferisce. Ho anche messo la “x” che moltiplica davanti al seno e analogamente ho trattato l’ultimo addendo sotto radice.

    Dove sono finiti i \varphi? Io scrivo sempre
    `\renewcommand{\phi}{\varphi}`
    nel mio preambolo; così non ho timore di dimenticarmi di scrivere il “var” davanti e quindi non rischio di usare le due forme insieme; se poi qualcuno dice che preferisce la forma “chiusa”, basta commentare una riga.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: BibTeX: i passi che portano alla creazione della bibliogr. #19786
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    Ecco, ho raccolto le idee e sono arrivato a questa sintesi.

    Per generare la bibliografia ed includerla nel documento, bisogna:
    a. compilare il documento con LATEX;
    b. eseguire BibTEX sul documento;
    c. ricompilare tre volte con LATEX per includere la bibliografia e aggiornare tutti i riferimenti.

    La prima volta che si compila con LATEX vengono rese disponibili a BibTEX le “chiavi” di citazione (ovvero gli argomenti dei comandi \cite), cui corrispondono gli elementi delle basi di dati che vengono richiesti.

    Il programma BibTEX (che si lancia dalla linea di comando scrivendo bibtex senza l’estensione .tex oppure cliccando sull’apposito bottone dell’editor) associa a ciascuna chiave la voce bibliografica corrispondente e crea un file .bbl, che contiene le informazioni per impaginare la bibliografia, secondo lo stile indicato dal comando \bibliographystyle.

    Quando si lancia nuovamente LATEX viene composta la bibliografia. Non è finita: le chiavi non sono ancora state usate per le citazioni; bisogna lanciare ancora una volta LATEX in modo che siano risolti i riferimenti incrociati.

    L’ultima compilazione con LATEX serve per correggere i riferimenti incrociati che potrebbero eventualmente risultare modificati dall’uso delle chiavi.

    Se devo essere sincero trovo che la quarta compilazione con LaTeX sia opportuna.

    Infatti, visto che i riferimenti vengono scritti esplicitamente solo alla terza compilazione, è possibile che qualche paragrafo si allunghi di una riga e che un’espressione vada a cadere in una pagina successiva. Quindi la quarta compilazione potrebbe servire a correggere qualche riferimento che potrebbe essere stato modificato.

    Come prassi, insomma, consiglierei LaTeX+BibTeX+altre tre volte LaTeX.

    Al solito, donec corrigatur.

    Io invece non consiglierei nulla, solo di ricordarsi di ricompilare dopo aver fatto girare BibTeX. È LaTeX stesso che ti dice se è necessario ricompilare; se si è in fase di stesura, un riferimento non corretto o un paio di “?” invece della citazione non fanno male, tanto si rimetteranno a posto alle prossime compilazioni. Ciò che dici sulla quarta non riguarda le interazioni di BibTeX con LaTeX, a meno che non si usi backref, per il quale i numeri di pagina sono influenti.

    Per quanto riguarda l’altro dubbio: BibTeX si occupa solo di estrarre dal database i riferimenti richiesti e di produrre il .bbl; solo leggendo questo .bbl LaTeX può associare chiave e suo riferimento nella bibliografia (numerico o simbolico, nel caso di autore-data o simili).

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: showhyphens e “Sylvestre” #19807
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    Ciao a tutti, cercavo la sillabazione in inglese delle parole “Sylvestre Bonnard”. Il seguente
    `\documentclass{article}
    \usepackage[english]{babel}
    \begin{document}
    \showhyphens{Sylvestre}
    \showhyphens{Bonnard}
    \end{document}`
    mi dice che la parola “Bonnard” si spezza in “Bon-nard” (e fin qui, tutto ok), ma “Sylvestre” non viene spezzata. Eppure mi sembra così strano che una parola così lunga non venga sillabata…

    Se usi le regole per l’inglese non è affatto sorprendente. Il gruppo “lv” è divisibile solo se preceduto da “se”, “so” oppure “vo”, come si vede consultando il file hyphen.tex.

    Se ti dà problemi, puoi scrivere nel preambolo
    `\hyphenation{Syl-vestre}`
    che è la sillabazione francese; non so se completa, ma quasi certamente corretta, perché prodotta da \selectlanguage{french}\showhyphens{Sylvestre}.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Problema con \pageref e (forse) \frontmatter #19801
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    Allora, questo è il file “Generale.tex” di preambolo (ho messo vari capitoli come commento per abbreviare la compilazione). Sicuramente ci sono delle espressioni obsolete o improprie, ma accetto consigli:

    `\documentclass [a4paper,12pt,oneside]{book}
    %
    \addtolength{\hoffset}{0cm}
    \addtolength{\textwidth}{1cm}
    %
    \usepackage [latin1] {inputenc}
    \usepackage{amsmath,amssymb}
    \usepackage[pdftex] {hyperref}
    \usepackage [pdftex]{graphicx}
    \usepackage [italian] {babel}
    \usepackage {rotating}
    \linespread{1.2}
    %
    \begin{document}
    %\include{Frontespizio}
    \frontmatter
    \clearpage
    \tableofcontents
    \mainmatter
    %\include{Endoreattori}
    %\clearpage
    %\include{UgelloCONVdiv}
    %\clearpage
    %\include{Friction}
    %\clearpage
    \include{ModelloPROVA}
    \clearpage
    \include{ProfiloPROVA}
    \clearpage
    %\include{Analisi}
    %\clearpage
    %\include{RichiamAERO}
    %\clearpage
    %\include{DaDef}
    %\clearpage
    \appendix
    %\include{Simbologia}
    %\clearpage
    %\include{bibliografia}
    %\clearpage
    \end{document}
    `

    Segue il file “ModelloPROVA.tex” contenente l’equazione di interesse, etichettata con \label{eq:SYSTEM}:
    `…`
    Spero che riusciate a compilare. Vedete un po’, se potete.

    A parte quella lunga serie di \clearpage del tutto inutili, non c’è roba molto orrida; ma togli quelle opzioni pdftex che non servono e usa geometry per impostare il formato della pagina.

    Non è una buona idea scrivere \nonumber in ogni ambiente equation, quando basterebbe \[…\]. In questo modo tutti i riferimenti interni di hyperref sono verso la prima equazione. Credo che si possano definire riferimenti “invisibili”, ma occorrerebbe studiarsi di più hyperref. Fai molto prima a numerare l’equazione e a riferirti a essa con il suo numero, invece che solo con il numero di pagina. Ed è anche più chiaro per chi legge: magari in quella pagina ci sono tre equazioni importanti, quale sarà quella che intendi tu?

    Quanto alle formule, ripeto i consigli di Andrea: le spaziature manuali vanno evitate, così come gli ambienti fatti a mano quando ce ne sono di già predisposti. È ammesso, anzi consigliato, usare \, per separare un differenziale dal contesto precedente.

    Usare \newline dopo \end{equation} è una cosa che va bollata come scemotta: non serve assolutamente a nulla.

    Ogni volta che ti accade di scrivere ripetutamente una costruzione complicata, rifletti: o qualcuno ci ha già pensato oppure è sbagliato (esempi: quei \clearpage e \newline oppure il \nonumber in ogni ambiente equation).

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Problema con \pageref e (forse) \frontmatter #19795
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    Se non metti un esempio che riproduca il problema, è difficile poterti aiutare.

    Hai provato a ricompilare?

    Ciao

    Andrea

    Mi è complicato mettere un esempio ora…
    Comunque ho provato a ricompliare, ma niente. Inoltre ho sempre risolto i problemi classici con etichette e riferimenti, ma ora non so come fare…

    Provo ancora e magari mi riaffaccio. Grazie per la disponibilità!

    Questo funziona perfettamente:
    `\documentclass[a4paper,oneside]{book}
    \usepackage{hyperref}

    \begin{document}
    \frontmatter
    \tableofcontents
    \mainmatter
    \chapter{Pippo}
    \section{Ugo}
    testo\newpage
    testo\newpage
    testo\newpage
    testo\newpage
    testo
    \begin{equation}\label{eq}
    a+b=b+a
    \end{equation}
    testo\newpage
    testo\newpage
    testo\newpage
    testo\newpage
    testo \pageref{eq}
    testo
    \end{document}`
    Riesci a fare il tuo esempio in questo modo?

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Pagina colorata[risolto] #19789
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    Mi trovo nella necessità di creare una pagina con uno sfondo uniforme (per la quarta di copertina) e non posso definirla in modo esplicito perché contiene un sommario che potrebbe continuare in una pagina successiva.
    Avevo pensato di risolvere il problema in questo modo `
    \documentclass[a4paper]{article}
    \usepackage{xcolor}
    %\pagecolor{white}
    \makeatletter
    \def\ps@colorata{\ps@plain
    \pagecolor{blue}
    }
    \makeatother
    \begin{document}
    \thispagestyle{colorata}
    prima\newpage
    seconda
    \end{document}`
    Ma il codice non funziona. In realtà se metto il \pagecolor nel preambolo lo stile definito in colorata non viene preso in considerazione, se invece commento il pagecolor nel preambolo il pagecolor viene eseguito, ma si mantiene anche per le pagine successive.
    Scusate la pagina blu, ma ho ristretto al massimo l’esempio.

    `\documentclass[a4paper]{article}
    \usepackage{xcolor,eso-pic}
    \newcommand{\colorpage}[1]{%
    \AddToShipoutPicture*{\put(0,0){%
    \begingroup
    \color{#1}%
    \rule{\paperwidth}{\paperheight}%
    \endgroup
    }%
    }%
    }
    \makeatletter
    \def\ps@colorplain{\colorpage{blue}\ps@plain}

    \begin{document}
    \thispagestyle{colorplain}
    prima\newpage
    seconda
    \end{document}`
    Invece di colorare lo sfondo, ci metto una \rule colorata delle dimensioni appropriate. L’ho trovato su comp.text.tex.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Copertine con dati variabili #19730
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    Faccio un’altra domanda:
    il numero dei campi utilizzabili nella definizione del comando \copertina è illimitato?

    Il modo per definire una macro che abbia più di nove parametri, per esempio 16, è il seguente:
    `\newcommand{\miocomando}[9]{%
    \def\miouno{#1}%
    \def\miodue{#2}%
    \def\miotre{#3}%
    \def\mioquattro{#4}%
    \def\miocinque{#5}%
    \def\miosei{#6}%
    \def\miosette{#7}%
    \def\miootto{#8}%
    \def\mionove{#1}%
    \miocomandobis}
    \newcommand{\miocomandobis}[7]{%
    }`
    Nel codice userai \mio per indicare uno dei primi nove argomenti, #1, #2 e così via per uno dei successivi sette argomenti. Puoi richiamare proprio dando i sedici argomenti:
    `\miocomando{1}{2}{3}{4}{5}{6}{7}{8}{9}{10}{11}{12}{13}{14}{15}{16}`
    In apparenza sono sedici argomenti a \miocomando, in realtà sono nove argomenti a \miocomando e sette a \miocomandobis. Però è un modo pesante di lavorare, ci si perde a contare gli argomenti e le graffe: più di tre o quattro è sconsigliabile.

    Un altro modo, allora, è di usare “macro chiave”: scrivi la tua definizione di \copertina senza argomenti; dove prima usavi #1 eccetera, sostituisci con un comando il cui nome richiami la funzione:
    `\newcommand{\copertina}{%

    \xtitolo
    }`
    Poi definisci il comando
    `\newcommand{\titolo}[1]{\def\xtitolo{#1}}`
    e fai in modo analogo per gli altri campi che ti servono, diciamo \autore e \anno. Adesso puoi comporre la copertina scrivendo
    `\titolo{Un titolo}
    \autore{A. U. Tore}
    \anno{2035}
    \copertina`
    È il modo usato da LaTeX per le intestazioni dei documenti con \maketitle. In questo modo hai il vantaggio che puoi “vedere” meglio i vari campi e anche scriverli in ordine sparso, se preferisci. Potrebbe essere indicato anche un metodo “misto”: \copertina con un certo numero di argomenti (per esempio numerici) e comandi per i campi testuali.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Estrazione iniziale da una parola #15029
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    Riprendo questo topic perché mi servono altre funzioni.

    \esaltacarattere che si comporti in questo modo:
    `\esaltacarattere[3]{Italia}`
    mi deve dare It\textbf{a}lia. Cioè identico a \esaltaprime ma deve esaltare sono il carattere numero 3, cioè la a.

    E poi \estraicarattere
    `\estraicarattere[3]{Italia}`
    che mi deve dare a cioè la lettera numero 3.

    Lo dico sempre che non ti applichi! 😀
    `\newcommand\esaltacarattere[2][1]{%
    \count@=#1\relax
    \advance\count@-1\relax
    \@split{\the\count@}{#2}%
    \split@start\esaltaprime[1]{\split@end}}

    \newcommand\estraicarattere[2][1]{%
    \count@=#1\relax
    \advance\count@-1\relax
    \@split{\the\count@}{#2}%
    \estraiprime[1]{\split@end}}`
    Ovviamente danno errore se cerchi di eseguire le operazioni su una lettera oltre il termine della parola. Puoi curare questo modificando la definizione di \@split:
    `\def\@split#1#2{\split@count=#1\relax
    \def\split@start{}%
    \edef\split@end{\detokenize\expandafter{#2}\noexpand\empty}%
    \loop\ifnum\split@count>0
    \edef\split@start{\split@start\expandafter\@car\split@end\@nil}%
    \edef\split@end{\expandafter\@cdr\split@end\@nil}%
    \ifx\split@end\empty
    \split@count=0
    \GenericError{\space\space\space\@spaces\@spaces\@spaces}
    {Splitting error}
    {You probably went beyond the string length.}
    {The number you gave is too big for the requested operation}%
    \else
    \advance\split@count-1
    \fi
    \repeat}`
    Naturalmente anche \esaltaprime[7]{Italia} darà errore, adesso.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: BibTeX: i passi che portano alla creazione della bibliogr. #19783
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    Ciao a tutti. Vorrei sapere che cosa succede di preciso in ciascuno dei vari passi che portano alla creazione di una bibliografia con BibTeX. Questa è la sintesi che ho ottenuto dalle varie guide su cui ho guardato.

    Per generare la bibliografia ed includerla nel documento, bisogna:
    a. compilare il documento con LaTeX;
    b. eseguire BibTeX sul documento;
    c. ricompilare tre volte con LaTeX per includere la bibliografia e aggiornare tutti i riferimenti.

    La prima volta che si compila con LaTeX vengono rese disponibili a BibTeX le chiavi di citazione.

    Il programma BibTeX associa a ciascuna “chiave” (ovvero a ciascun arogomento dei comandi \cite) la voce bibliografica corrispondente e crea un file .bbl, che contiene la bibliografia impaginata secondo lo stile indicato dal comando \bibliographystyle.

    Quando si lancia nuovamente LaTeX viene composta la bibliografia, ma non è finita: le chiavi sono decifrate, ma non sono ancora state usate per le citazioni; bisogna lanciare ancora una volta LaTeX in modo che possa usare le chiavi decifrate al giro precedente.

    L’ultima compilazione con LaTeX serve per correggere i riferimenti incrociati che eventualmente potrebbero risultare modificati dall’uso delle chiavi.

    Quella locuzione “al giro precedente” non va (almeno credo): le chiavi vengono decifrate lanciando BibTeX oppure mediante la compilazione con LaTeX immediatamente successiva al lancio di BibTeX?

    Insomma, avredi bisogno che vi armaste della penna rossa e blu e correggeste il passo che vi ho riportato…

    La prima compilazione serve perché BibTeX conosca quali elementi della base di dati (i file .bib) vengono richiesti.

    La seconda serve perché LaTeX associ alla chiave l’elemento bibliografico. La terza risolve finalmente i riferimenti incrociati. La quarta è necessaria solo se si usa hyperref con backref.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: chapter* in indice #19768
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    Si uso la classe book e devo fare una semplice relazione. Quello che volevo era avere i titoli delle varie parti(capitoli) ma senza “Capilo 1”, ecc.Però volevo poter inserire i titoli delle varie parti nell’indice.
    Comunque il metodo che mi hai detto funziona. Ora ho il problema delle immagini che non si posizionano dove voglio nel testo ma è un’altra storia.

    Nel preambolo scrivi \setcounter{secnumdepth}{-1} e poi usa \chapter senza l’asterisco.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: chapter* in indice #19766
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    Scusate, sicuramente la soluzione è scritta da qualche parte ma non sono riuscito a trovarla, quindi mi scuso per l’inutilità del topic nuovo.

    Il mio problema è che ho dei chapter con asterisco, chapter*{capitolo}, e vorrei inserirli comunque nell’indice.
    Allora ho usato \addcontentsline{toc}{chapter}{“nome capitolo”} per ogni chapter.

    In questo modo funzione ma in alto, in ogni pagina, compare la scritta “INDICE”. Come si toglie?

    Problema trattato mille volte. Cerca \markboth nel forum, anche se ti do la soluzione:
    `\markboth{nome capitolo}{}`
    Ma quali capitoli hai senza numero? Dove stanno? Se usi la classe book, ci può essere un modo automatico per ottenere ciò che chiedi.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Problema con una condizione #19755
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    Ho provato con la definizione protetta di edef (credo che ci sia un problema di protezione da qualche parte)
    `\protected@edef`
    E in effetti adesso compila, ma il riferimento incrociato che al momento della definizione non è ancora stato definito non funziona, mette i classici ??.

    È vero, occorre stare attenti a ciò che si espande e \protected@edef è ciò che ci vuole.

    Alla compilazione successiva LaTeX troverà il riferimento giusto; come può sapere ciò che ancora non sa nessuno, cioè il numero di pagina finale?

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Problema con una condizione #19752
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    Ho definito tramite un comando i seguenti parametri
    `\def\pagespan#1#2{
    \def\start@page{#1}
    \def\end@page{#2}
    \ifx\start@page\@empty
    \def\start@page{\pageref{artinizio\thearticle}}
    \fi
    \ifx\end@page\@empty
    \def\end@page{\pageref{artfine\thearticle}}
    \fi
    }`
    che uso come puntatori per costruire le testatine dei vari articoli.
    Prima non utilizzavo il comando pagref ma definivo il numero di pagina con il comando pagespan.
    Il problema che la condizione che usavo per la costruzione delle testatine
    `
    \ifx\start@page\end@page
    \start@page\
    \else
    \start@page\,–\,\end@page\
    \fi
    `
    funziona se definisco i numeri di pagina con il comando \pagespan{3}{3}, ma non funziona più se deve confrontare start@page e end@page non espansi. Hoo provato a sostituire \ifx con \if ma la condizione onn è comunque vera.
    Qualche suggerimento?

    No, \if proprio non ci va. Probabilmente ciò che ti serve è usare \edef nella definizione di \pagespan:
    `\def\pagespan#1#2{%
    \def\start@page{#1}%
    \def\end@page{#2}%
    \ifx\start@page\@empty
    \edef\start@page{\pageref{artinizio\thearticle}}%
    \fi
    \ifx\end@page\@empty
    \edef\end@page{\pageref{artfine\thearticle}}%
    \fi
    }`
    Ciao
    Enrico

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