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Salve,
vorrei abbreviarmi il lavoro di redazione di una cinquantina di “copertine”.In ciascuna di esse vi sono informazioni grafiche e testuali fisse, ed informazioni testuali che cambiano, relative a tre campi testuali indipendenti.
E’ un po come voler fare un mail merge per inviare la stessa lettera a molti destinatari.
Cosa mi suggerireste?
Una volta che hai costruito nel modo che ti aggrada la copertina, prendi il codice relativo, al posto degli elementi variabili ci piazzi #1, #2 e #3 e metti tutto nella definizione del comando \copertina:
`\newcommand{\copertina}[3]{%
}`
Dunque i parametri #1, #2 e #3 stanno al posto degli elementi variabili. Comporrai le copertine con il seguente input:
`\copertina{aaa}{bbb}{ccc}
\copertina{ddd}{eee}{fff}
…`
Ciao
Enrico
::Ciao a tutti!
Volevo sapere come si fa ad avere i titoli delle section in minuscolo..Non mi pare una buona idea, se devo essere sincero. Se li scrivi con caratteri maiuscoli e minuscoli, invece che con il maiuscoletto, diventano meno visibili. L’alternativa di usare il neretto è da escludere, direi, considerando lo stile complessivo. Se vuoi provare, scrivi questo nel preambolo:
`\makeatletter
\renewcommand\section{\@startsection{section}{1}%
\z@{.7\linespacing\@plus\linespacing}{.5\linespacing}%
{\normalfont\centering}}
\makeatother`
Ciao
Enrico
10 Dicembre 2007 alle 10:07 in risposta a: comando speciale che si ridefinisce per l’indice analitico #12252::Mi inserisco nella discussione, non riesco a capire la logica del comando, Prof potresti per favore chiarire come è stato definito?
`\makeatletter
\newcommand{\defspecialword}[1]{%
\expandafter\gdef\csname sp@word#1\endcsname{%
\textbf{#1}\index{#1}%
\expandafter\gdef\csname sp@word#1\endcsname{\textit{#1}\index{#1}}}}\newcommand{\spword}[1]{\@nameuse{sp@word#1}}
\makeatother`
Quando scrivo \defspecialword{parola}, viene definito il comando
`\sp@wordparola`
che ha il seguente effetto: la prima volta che viene usato scrive “parola” in neretto e inserisce un richiamo a “parola” per l’indice analitico; inoltre questo comando ridefinisce sé stesso cosicché, le volte successive che verrà usato, scriverà “parola” in corsivo e inserirà il richiamo a “parola” per l’indice analitico.Il comando \sp@wordparola non va usato direttamente, ma tramite \spword{parola}.
Per definire \sp@wordparola, uso il trucco di \csname…\endcsname; un modo più LaTeX sarebbe stato di scrivere, invece di \expandafter\gdef\csname sp@word#1\endcsname,
`\global\@namedef{sp@word#1}`
Ciao
Enrico
10 Dicembre 2007 alle 9:52 in risposta a: comando speciale che si ridefinisce per l’indice analitico #12250::risollevo il topic, sempre domandona per esperti:
non so perché, ma da quando uso la codifica utf8 sotto linux (kubuntu, kile, texlive-full)
`\makeatletter
\newcommand{\defspecialword}[1]{%
\expandafter\gdef\csname sp@word#1\endcsname{%
\textbf{#1}\index{#1}%
\expandafter\gdef\csname sp@word#1\endcsname{\textit{#1}\index{#1}}}}\newcommand{\spword}[1]{\@nameuse{sp@word#1}}
\newcommand{\defspecialsyn}[2]{%
\expandafter\gdef\csname sp@word#1\endcsname{%
\textit{#1}\index{#2}}}\makeatother
\defspecialword{cecità}`
non funziona con i caratteri accentati! Infatti mi da il seguente errore:
`
[PDFLaTeX] prova.tex => prova.pdf (pdflatex)
[PDFLaTeX] finished with exit status 1
./prova.tex:75:Missing \endcsname inserted. \defspecialword{cecità}
./prova.tex:75:Missing \begin{document}. \defspecialword{cecità}
./prova.tex:75:Extra \endcsname. \defspecialword{cecità}
[PDFLaTeX] 3 errors, 0 warnings, 0 badboxes`Tutto invece fila liscio se uso \’letteradaaccentare…
sia per defspecialword che per spword…La mia ignoranza in questo caso è abissale dato che di quel codice capisco l’1%…non saprei dove mettere mano 😳
Temo che sia un compito molto arduo riuscire nell’impresa di far digerire a TeX un modo corretto di interpretare UTF8.
Come funziona UTF8? Alcuni caratteri sono codificati con un byte, altri con due e altri ancora con tre. Per esempio, “à” è codificato come “C3 A0” (indico il numero esadecimale). L’opzione utf8 a inputenc lavora così: rende “attivo” il carattere “C3” (che quindi si comporta come una macro) e lo definisce come un comando con un argomento; in base all’argomento (cioè al carattere che segue), userà l’azione opportuna.
Viceversa, quando l’opzione T1 del pacchetto fontenc è attiva, una combinazione come \`a viene tradotta in un solo carattere, che rende felice LaTeX, se il carattere accentato è presente nella tabella dei font in codifica T1 (quindi non per gli accenti più esoterici).
Attendiamo fiduciosi luaTeX, che permetterà l’input diretto di Unicode e la traduzione in fase di input di UTF8 in Unicode.
Il mio consiglio è di continuare con Latin 1.
Ciao
Enrico
::Certo che è possibile.
Dai un’occhiata al pacchetto “fancyhdr”, nel manuale trovi un esempio semplicissimo e se hai problemi non esitare a chiedere o … a fare una ricerca sul forum, penso ci siano moltissime discussioni su questo argomento.Ho riletto la documentazione del pacchetto, ma non ho trovato la parte che mi dicevi. Avevo già scritto questo codice:
`
\pagestyle{fancy}
\lhead{\nouppercase{\rightmark}}
\rhead{\nouppercase{\leftmark}}
\renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{\thechapter \ #1}{}}
\renewcommand{\sectionmark}[1]{\markright{\thesection \ #1}}
\fancyhf{}
\fancyhead[LE]{\bfseries\rightmark}
\fancyhead[RO]{\bfseries\leftmark}
\fancyfoot[LE,RO]{\thepage}
\setlength{\headheight}{15pt}
\renewcommand{\headrulewidth}{0.4pt}
\renewcommand{\footrulewidth}{0pt}
\addtolength{\headheight}{0pt}
%
\fancypagestyle{plain}{%
\fancyhf{}
\fancyfoot[R]{\thepage}
\renewcommand{\headrulewidth}{0pt}
\renewcommand{\footrulewidth}{0pt}}
`ma vorrei che, nella parte dove inserisco sectionmark, ci fosse invece il numero del capitolo (\chaptername)…
Il numero del capitolo si ottiene con \thechapter. Vorresti chiarire meglio quello che desideri?
Ah, i comandi \lhead e \rhead sono obsoleti e non vanno usati. Cancellali pure, visto che dopo di loro dai \fancyhf che comunque ne annulla l’effetto.
Ciao
Enrico
::ciao,
ho scoperto che tolgiendo \usepackage[T1]{fontenc}, il documento diventa 20KB come openOffice. Ci sono lievi differenze visive: il titolo appare piu’ marcato (togliendolo) (e strano il titolo non sta piu’ in una sola riga ma viene disposto su due righe, forse è anche leggermente piu’ grande il carattere).
In definitiva: voglio salvare spazio! Cosa posso fare tolgo fontenc?Con fontenc vengono incluse parti dei font CMSuper (o un buon numero di font i bitmap se non hai installato i CMSuper). Per l’italiano, non è in generale necessario usare la codifica T1, visto che con la OT1 si perdono solo pochi punti dove spezzare le parole.
Ciao
Enrico
::Speravo ci fosse un modo per non andare a ricercare tutte le occorrenze di table e modificarle in smalltable. Comunque, se mi dice che è meglio così, seguirò il suo suggerimento.
Con un buon editor di testi non è difficile: cerchi {table} e cambi in {smalltable}. Si può, naturalmente, fare anche ciò che chiedi:
`\let\originaltable\table
\renewcommand{\table}[1][htp]{\originaltable[#1]\footnotesize}`
Ma è codice un po’ esoterico, non trovi?Ciao
Enrico
::Riprendo questo topic per porre una domanda. Uso
`\documentclass[12pt,a4paper,…]{book}`
Mi sono accorta che sarebbe meglio se tutte le tabelle del mio documento avessero carattere di 10pt, anziché 12pt.
Per evitare di mettere \footnotesize dopo ogni \begin{table}, preferirei ridefinire l’ambiente table. Dove posso trovare la sua definizione, in modo da modificarla? Oppure esiste un pacchetto che mi consenta di cambiare la dimensione del carattere di tutte le tabelle?Meglio fare così:
`\newenvironment{smalltable}[1][htp]{\begin{table}[#1]\footnotesize}{\end{table}}`
Ciao
Enrico
::ah, si, scusa, e’ che non volevo mettere tutto il testo.. riscrivo:
`\documentclass[a4paper,11pt,oneside]{book}\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[doublespacing]{setspace}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{wrapfig}
\usepackage[labelsep=period, justification=justified, font={small,sl}, labelfont={up,bf}]{caption}
\usepackage{amsfonts}
\newcommand{\nbs}{\nobreakspace}\begin{document}
\tableofcontentstesto( bla bla bla) \footnote{bli bli bli}
testo(bla bla bla)
\begin{wrapfigure}[]{l}[0pt]{6cm} \label{muro1}
\includegraphics[height=5cm]{immagini/muro1}
\caption{Muratura con evidente alterazione dell'intonaco esterno}
\end{wrapfigure}
testo(bla bla)\end{document}`
Non è un esempio. Non ci vedo nulla di particolare, solo che il testo non è abbastanza per capire come funziona la faccenda. Non inserire nell’esempio la tua figura, però dovresti dirne le dimensioni.
Ciao
Enrico
::Ciao a tutti,
dopo aver letto guide e consigli qui sul forum
ho scelto di utilizzare wrapfig per inserire figure (jpeg, finalmente l’ho capita che è meglio compilare in pdflatex!) contornate da testo.Tutto ok, tranne il fatto che, essendoci una nota a piè di pagina,
l’immagine viene inserita per metà nella parte giusta,
e per metà finisce “da sfondo” per il testo della nota..I comandi sono:
`\begin{wrapfigure}[]{l}[0pt]{6cm} \label{muro1}
\includegraphics[height=5cm]{immagini/muro1}
\caption{Muratura con evidente alterazione dell'intonaco esterno}
\end{wrapfigure}`Non vedo note al piede.
Ciao
Enrico
::Sto creando una tabella di tre colonne e devo inserire nella seconda colonna delle formule. Ho provato ad utilizzare il codice sotto che ho trovato in un post simile, ma ho due problemi:
1 – quando compilo ottengo l’errore:
! Package array Error: Illegal pream-token (]): `c’ used.
l.1006 …{tabular}{*{3}{>{$\displaystyle}c<{$}}]} e non capisco come mai 2 - inoltre così tutte e tre le colonne sono pensate per contenere formule, mentre io vorrei che solo la seconda fosse adibita a tale scopo. `\[ %\usepackage{booktabs} %\usepackage{array} \begin{tabular}{*{3}{>{$\displaystyle}c<{$}}]} \toprule \multicolumn{1}{c}{Autore} & \multicolumn{1}{c}{Equazione proposta} & \multicolumn{1}{c}{Resistenza Calcestruzzo} \\ \midrule Sharma~\cite{Sharma1986} & \nu_{uf} = k f'_{t} (\frac{d}{a})^{0.25} & Normale\\ Mansur et al.~\cite{MansurOngParamasivam1986} & \nu_{uf} = (0.16 \sqrt{f'_{c}} + 17.2 \rho \frac{d}{a}) + 0.41 F \tau_{f} & Normale\\ \bottomrule \end{tabular} \]`Se ti dice che c’è un carattere “]” di troppo, perché non lo cancelli?
Se poi vuoi centrare la tua tabella, l’ambiente corretto è center, non displaymath (equivalente a \[…\]).
Quanto alla differenza fra le colonne, basta specificarle una per ciascuna:
`\begin{tabular}{c >{$\displaystyle}c<{$} c} \toprule Autore & \multicolumn{1}{c}{Equazione proposta} & Resistenza Calcestruzzo \\ \midrule Sharma~\cite{Sharma1986} & \nu_{uf} = k f'_{t} (\frac{d}{a})^{0.25} & Normale\\ Mansur et al.~\cite{MansurOngParamasivam1986} & \nu_{uf} = (0.16 \sqrt{f'_{c}} + 17.2 \rho \frac{d}{a}) + 0.41 F \tau_{f} & Normale\\ \bottomrule \end{tabular}` \multicolumn è necessario solo per la seconda colonna dell'intestazione. Ciao Enrico5 Dicembre 2007 alle 18:14 in risposta a: ambiente subfigure: immagini grandi a pag. successiva #19614::Se stanno in pagine diverse devono avere la loro didascalia e la loro numerazione: due ambienti figure separati, dunque.
Ciao
EnricoNel senso, quindi, che è poco piacevole dividere le immagini come ho proposto io?
Se è così, non ci avevo pensato…Non puoi costringere chi legge a girare pagina per vedere la didascalia di una figura.
Già che ci sono: il pacchetto subfigure è obsoleto; usa subfig e il comando \subfloat che è molto simile a \subfigure, ma più potente.
Ciao
Enrico
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AutoreRisposte