egreg9

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  • in risposta a: Conclusione e indice #16214
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    Sto scrivendo la tesi con toptesi, ed inserisco le conclusioni con:
    `
    \chapter*{Conclusioni}
    \addcontentsline{toc}{chapter}{\numberline{}Conclusioni}
    `
    così come ho trovato sul forum, per farle comparire anche nell’indice.
    Però nell’indice la voce viene allineata a quella degli altri capitoli, che sono anche preceduti da un numero , e non ad esempio alla voce Bibliografia o Sommario che non contiene numero prima.

    Sarebbe tipograficamente più corretto usare
    `
    \addcontentsline{toc}{chapter}{Conclusioni}
    `
    che la allinea a sinistra?

    Per me ci va semplicemente \chapter{Conclusioni}. Se proprio non lo vuoi numerare a tutti i costi, allinealo come la bibliografia e il sommario.

    Il motivo per cui secondo me il capitolo delle conclusioni va numerato è che non è una parte fissa come la bibliografia, il sommario, l’indice e roba del genere: nessuno è “obbligato” a metterlo.

    A dire il vero, personalmente trovo che il capitolo (o la sezione) “Conclusioni” sia un orrore, ma so che molti lo pretendono. Dà l’idea che della tesi o dell’articolo basti leggere l’inizio dell’introduzione e le conclusioni.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: frontevr (non c’entrano immagini e centratura) #16211
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    Ecco qua:
    `\begin{frontespizio}

    \Universita{Politecnico di Milano}
    \Dipartimento{Fisica}
    \Corso{Ingegneria Fisica}

    \Annoaccademico{2007–2008}

    \Titoletto{Tesi di Laurea Magistrale}

    \Titolo{Conversione di frequenza in guide \\ d'onda in niobato di litio “`periodically \\ poled”' per applicazioni WMD}

    %%% Candidato e relatori
    \IlCandidato{Marco Brun}
    \Matricola{123456}
    \IlCandidato{Pinco Pallino}
    \Matricola{789456}

    \Relatore{Dott. Relatore}
    \Correlatore{Ing. Correlatore}

    \end{frontespizio}`

    Avevo provato anche con input ma non cambiava niente

    Piccolo OT: ma a quanto è fissato il tempo minimo fra un post e il successivo? io dopo un sacco di tempo (3h abbondanti) continuo a ricevere il messaggio di avviso secondo cui è passato troppo poco tempo. E’ un problema legato all’ora sbagliata di uno dei server?

    Il secondo candidato va inserito con
    `\IlSecondoCandidato{Pinco Pallino}
    \Seconda Matricola{123456}`
    C’è anche una piccola modifica: invece delle righe finali nel secondo pezzo di codice
    `Matricola \fr@use{matrdue}
    \fi
    \end{tabular}`
    vanno le seguenti:
    `Matricola \fr@use{matrdue}
    \fi\fi
    \end{tabular}`
    Occorrono due \fi, insomma. Per maggiore comodità, ti allego la nuova versione:
    `\ProvidesPackage{frontevr}[2007/07/19 EG – Versione sperimentale per Brunix]

    \RequirePackage{chngpage,calc,graphicx,afterpage}

    \DeclareOption{normal}{\let\fr@font\normalfont \let\fr@scfont\scshape}
    \DeclareOption{sans}{\let\fr@font\sffamily \let\fr@scfont\upshape}
    \DeclareOption*{\edef\fr@logo{\CurrentOption}}

    \ExecuteOptions{normal}
    \ProcessOptions\relax

    \newcommand{\setfrmargin}[1]{\gdef\fr@push{\hspace{#1}}}
    \def\fr@push{}

    \newcommand{\Universita}[1]{\def\fr@univ{#1}}
    \newcommand{\Facolta}[1]{\def\fr@facoldip{#1}%
    \def\fr@thefacoldip{Facolt\`a}}
    \newcommand{\Dipartimento}[1]{\def\fr@facoldip{#1}%
    \def\fr@thefacoldip{Dipartimento}}

    \newcommand{\Corso}[2][Laurea Magistrale]{%
    \def\fr@cl{#1\unskip\space in #2}}
    \newcommand{\Titolo}[1]{\def\fr@title{#1}}
    \newif\iffr@sottotit
    \newcommand{\Sottotitolo}[1]{\def\fr@subtitle{#1}\fr@sottotittrue}

    \newcommand{\Annoaccademico}[1]{\def\fr@anno{#1}}

    \newif\iffr@titoletto
    \newcommand{\Titoletto}[1]{\def\fr@titoletto{#1}\fr@titolettotrue}

    %\newcommand{\IlCandidato}[1]{\def\fr@cand{#1}}
    %\newif\iffr@matr
    %\newcommand{\Matricola}[1]{\def\fr@matr{#1}\fr@matrtrue}
    \newcommand{\IlCandidato}[1]{\def\fr@cand{#1}}
    \newif\iffr@matr
    \newcommand{\Matricola}[1]{\def\fr@matr{#1}\fr@matrtrue}
    \newif\iffr@canddue
    \newcommand{\IlSecondoCandidato}[1]{\def\fr@canddue{#1}\fr@candduetrue}
    \newif\iffr@matrdue
    \newcommand{\SecondaMatricola}[1]{\def\fr@matrdue{#1}\fr@matrduetrue}

    \newtoks\fr@reltoks
    \newcount\fr@relcount
    \def\Relatore#1{\advance\fr@relcount1
    \fr@reltoks=\expandafter{\the\fr@reltoks\\\textbf{#1}}}

    \newif\iffr@correl
    \newtoks\fr@correltoks
    \newcount\fr@correlcount
    \def\Correlatore#1{\fr@correltrue\advance\fr@correlcount1
    \fr@correltoks=\expandafter{\the\fr@correltoks\\\textbf{#1}}}

    \def\fr@use#1{%
    \@ifundefined{fr@#1}{\message{#1 non definito}}{\@nameuse{fr@#1}}}

    \def\frontespizio{\titlepage\fr@font
    \setlength{\@tempdima}{(\paperheight-\textheight)/2}
    \setlength{\@tempdimb}{(\paperwidth-\textwidth)/2 – .5cm}
    \changepage{\@tempdima}{\@tempdimb}{-\evensidemargin}{\fr@margsin}{}
    {-\topmargin}{-\headheight}{-\headsep}{-\footskip}}

    %%% Compatibilit‡ con toptesi
    \edef\fr@margsin{\@ifpackageloaded{toptesi}{-1.25cm}{-\oddsidemargin}}
    %%%

    \def\endfrontespizio{%
    \centering

    % \@ifundefined{fr@logo}{}{\vspace*{-2cm}\includegraphics[width=1cm]{\fr@logo}\\}
    % \@ifundefined{fr@logo}{}
    % {\leavevmode\smash{\includegraphics[width=1cm]{\fr@logo}}\par\unskip}
    \@ifundefined{fr@logo}{}
    {\vbox to\z@{\vss
    \hbox to\textwidth{\hss\includegraphics[width=1.5cm]{\fr@logo}\hss}
    \vskip6pt}
    \nointerlineskip}

    % \vspace{-\topskip}

    {\fontsize{14}{17}\bfseries Universit\`a degli Studi di
    \fr@use{univ}\par}

    \vspace{1.5ex}

    \hrule

    \vspace{1.5ex}

    {\fontsize{12}{16}\selectfont
    \MakeUppercase{\fr@thefacoldip} DI \MakeUppercase{\fr@use{facoldip}}\\
    Corso di \fr@use{cl}\par}

    \iffr@titoletto
    \vspace{2cm}
    {\fontsize{10}{12}\fr@scfont\fr@use{titoletto}\par}
    \fi

    \vspace{\fill}

    {\fontsize{17}{21}\bfseries \fr@use{title}\par}

    \iffr@sottotit
    \vspace{4ex}
    {\fontsize{12}{14}\selectfont \fr@use{subtitle}\par}
    \fi

    \vspace{\fill}

    \fontsize{12}{14}\selectfont

    \begin{tabular*}{\textwidth}{@{\fr@push}l@{\extracolsep{\fill}}l@{\fr@push}}
    %\begin{tabular}[t]{@{}l@{}}
    %Candidato:\\
    %\textbf{\fr@use{cand}}
    %\iffr@matr
    %\\
    %Matricola \fr@use{matr}
    %\fi
    %\end{tabular}
    \begin{tabular}[t]{@{}l@{}}
    Candidat\iffr@canddue i\else o\fi:\\
    \textbf{\fr@use{cand}}
    \iffr@matr
    \\
    Matricola \fr@use{matr}
    \fi
    \iffr@canddue
    \\[6pt]
    \textbf{\fr@use{canddue}}
    \iffr@matrdue
    \\
    Matricola \fr@use{matrdue}
    \fi\fi
    \end{tabular}
    &
    \begin{tabular}[t]{@{}l@{}}
    \relax\ifcase\fr@relcount
    \message{relatore mancante}
    \or
    Relatore:
    \else
    Relatori:
    \fi
    \the\fr@reltoks
    \iffr@correl
    \\[1ex]
    \ifcase\fr@correlcount\or
    Correlatore:
    \else
    Correlatori:
    \fi
    \the\fr@correltoks
    \fi
    \end{tabular}
    \end{tabular*}

    \vspace{\fill}

    \hrule

    \vspace{1.5ex}

    \textbf{Anno Accademico \fr@use{anno}}
    \endtitlepage\afterpage{\thispagestyle{empty}}}

    \endinput`
    Non mandarla in giro. Piuttosto, avvisa che fra poco ci sarà una versione molto più bella e potente.

    La faccenda del tempo dipende proprio da uno dei server della Scuola S. Anna che va molto indietro. Speriamo che la risolvano.

    Quelle costruzioni “` e “‘ sono perfettamente inutili; bastano i semplici ` e ‘.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: frontevr (non c’entrano immagini e centratura) #16209
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    Grazie per l’interessamento. Però mi da 14 errori. Il documento minimale che ho compilato:
    `\documentclass[a4paper,twoside, titlepage]{report}

    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[latin1]{inputenc}
    \usepackage[Polimi]{frontevr}

    \begin{document}

    \include{frontespizio}

    \end{document}`

    …

    Nel file frontespizio è tutto normale, ovvero solo testo e nessun comando “strano”. Comunque se ti serve lo posso scrivere…

    Mi serve il file frontespizio e comunque non devi inserirlo con \include, ma con \input.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Package graphics error: No driver specified #16204
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    ::

    Scusatemi per le scarse informazione che vi ho fornito.
    Allora il mio preambolo è il seguente:

    `\listfiles
    \documentclass{acm_proc_article-sp}
    %– Begin patch area for accents in 'Author Block' area – may be needed by some authors / but not all
    \DeclareFixedFont{\auacc}{OT1}{phv}{m}{n}{12} % Needed for “Author Block” accents – Patch by Gerry 3/21/07
    \DeclareFixedFont{\afacc}{OT1}{phv}{m}{n}{10} % Needed for “Author Block” accents in the affiliation/address line – Patch
    \usepackage{algpseudocode}
    \usepackage{algorithm}
    \usepackage{graphics}
    \usepackage{verbatim}
    \usepackage[utf8x]{inputenc}
    \begin{document}
    …`
    le immagini presenti sono tutte in pdf per questo lo compilavo tranquillamente con pdflatex.
    Effettivamente qualche giorno fà ho fatto un apt-get upgrade della mia distribuzione Debian lenny, ma
    sono stato distratto su cosa sia stato effettivamente aggiornato.
    Comunque il log di kile è il seguente:

    `[PDFLaTeX] papero_PE-WASUN07.tex => papero_PE-WASUN07.pdf (pdflatex)
    [PDFLaTeX] concluso con stato di uscita 1
    /usr/share/texmf-texlive/tex/latex/graphics/graphics.sty:88:Package graphics Error: No driver specified. }`
    mentr parte dell’output completo , fino all’errore che ho citato è:
    `*****
    ***** PDFLaTeX output:
    ***** cd '/home/gandalf/docInlatex/Tesi/Articolo/PE-WASUN07'
    ***** pdflatex -interaction=nonstopmode 'papero_PE-WASUN07.tex'
    *****
    This is pdfTeXk, Version 3.141592-1.40.3 (Web2C 7.5.6)
    %&-line parsing enabled.
    entering extended mode
    (./papero_PE-WASUN07.tex
    LaTeX2e <2005/12/01>
    Babel and hyphenation patterns for english, usenglishmax, dumylang, noh
    yphenation, croatian, bulgarian, russian, ukrainian, czech, slovak, danish, dut
    ch, finnish, finnish, french, basque, french, german, ngerman, german, ngerman,
    greek, monogreek, ancientgreek, ibycus, hungarian, hungarian, italian, italian
    , latin, latin, mongolian, mongolian, norsk, norsk, coptic, esperanto, estonian
    , icelandic, indonesian, interlingua, romanian, serbian, slovenian, turkish, up
    persorbian, welsh, polish, polish, portuguese, portuguese, spanish, catalan, ga
    lician, spanish, catalan, galician, swedish, swedish, loaded.
    (./acm_proc_article-sp.cls
    (/usr/share/texmf-texlive/tex/latex/graphics/epsfig.sty
    (/usr/share/texmf-texlive/tex/latex/graphics/graphicx.sty
    (/usr/share/texmf-texlive/tex/latex/graphics/keyval.sty)
    (/usr/share/texmf-texlive/tex/latex/graphics/graphics.sty
    (/usr/share/texmf-texlive/tex/latex/graphics/trig.sty)

    ! Package graphics Error: No driver specified.

    See the graphics package documentation for explanation.
    Type H for immediate help.
    …

    l.88 }`
    Se serve qualche altro dettaglio ditemi, provvederò a fornirlo, al momento non capisco come risolvere la cosa,
    e devo riuscire a ricompilare l’articolo per apportare le modifiche dei revisori entro lunedì prossimo.

    Da quello che vedo, è quella classe che carica graphicx, il tuo comando \usepackage{graphics} è del tutto superfluo. Purtroppo lo fa tramite \usepackage{epsfig}: gli autori andrebbero severamente redarguiti. Prova a scrivere
    `\documentclass[pdftex]{acm_proc_article-sp}`
    Quando riporti il codice, ricorda che la corretta chiusura è /code, con la barra dritta e non rovescia.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: frontevr (non c’entrano immagini e centratura) #16207
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    Salve a tutti. Come avrete capito da titolo sto usando l’ottimo file di stile creato da egreg. Tutto molto bello e sono soddisfatto di tutto, dai margini all’immagine in alto 😉 Quindi almeno in questo non vi rompo. Tuttavia, mi stavo chiedendo cosa devo modificare per poter avere due (o più, nel caso) candidati, con la loro matricola. Un po’ di tempo fa avevo fatto una prova ma ho fallito clamorosamente.

    Prova così: cambia le righe
    `\newcommand{\IlCandidato}[1]{\def\fr@cand{#1}}
    \newif\iffr@matr
    \newcommand{\Matricola}[1]{\def\fr@matr{#1}\fr@matrtrue}`
    in
    `\newcommand{\IlCandidato}[1]{\def\fr@cand{#1}}
    \newif\iffr@matr
    \newcommand{\Matricola}[1]{\def\fr@matr{#1}\fr@matrtrue}
    \newif\iffr@canddue
    \newcommand{\IlSecondoCandidato}[1]{\def\fr@canddue{#1}\fr@candduetrue}
    \newif\iffr@matrdue
    \newcommand{\SecondaMatricola}[1]{\def\fr@matrdue{#1}\fr@matrduetrue}`
    Poi cambia le righe
    `\begin{tabular}[t]{@{}l@{}}
    Candidato:\\
    \textbf{\fr@use{cand}}
    \iffr@matr
    \\
    Matricola \fr@use{matr}
    \fi
    \end{tabular}`
    in
    `\begin{tabular}[t]{@{}l@{}}
    Candidat\iffr@canddue i\else o\fi:\\
    \textbf{\fr@use{cand}}
    \iffr@matr
    \\
    Matricola \fr@use{matr}
    \fi
    \iffr@canddue
    \\[6pt]
    \textbf{\fr@use{canddue}}
    \iffr@matrdue
    \\
    Matricola \fr@use{matrdue}
    \fi
    \end{tabular}`
    Fammi sapere. Ovviamente introdurrai il nome del secondo candidato con il comando \IlSecondoCandidato, la sua matricola con \SecondaMatricola.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Package graphics error: No driver specified #16202
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    Salve a tutti,
    questo è il mio primo post, sono registrato al forum da un pò ed in genere la funzione ricerca mi ha sempre aiutato …ma in questo caso non ho trovato nulla.
    Allora io utilizzo latex con il FE Kile in ambiente Linux Debian. Ho sempre compilato tutto senza problemi , anche la mia tesi.
    Ieri dopo un mesetto che non scrivevo nulla in latex ho provato a ricompilare un articolo
    scritto da me e la compilazione fallisce con il seguente errore:
    `
    Package graphics error: No driver specified
    `
    La cosa strana è che l’ultima volta lo compilavo senza problemi… dove posso andare per indagare la causa e risolvere il problema?
    La distribuzione che utilizzo è texlive per debian.
    Grazie in anticipo per qualsiasi suggerimento.

    Hai cambiato nulla nel frattempo? Normalmente il driver non viene specificato: pdflatex lo carica da sé, mentre latex consulta il file graphics.cfg.

    Senza altre informazioni, come un esempio minimo, non possiamo aiutarti. Solo le righe di codice che producono l’errore e un estratto del log. Aggiungi \listfiles al documento .tex, subito prima di \documentclass.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: \noindent automatico dopo ambienti #16197
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    Ciao, vorrei inserire un codice nel preambolo di un documento Latex che faccia in modo che non ci siano indentazioni dopo gli ambienti come equation, table, figure ecc. C’è la possibilità di inserire delle linee di comando in modo da ottenere come risultato un \noindent automatico senza doverlo fare a mano?

    `Ecco un esempio di equazione differenziale
    \begin{equation}
    y''+2y'+y=2x
    \end{equation}
    e, come si vede, non c'è alcun rientro se si usa il modo corretto di scrivere.`
    Gli ambienti figure e table normalmente vanno scritti fra capoversi, quindi con una riga vuota prima e una dopo.

    Se usi questi criteri, non avrai mai rientri indesiderati. Se il problema è che non ti piace il rientro, cambia idea. Ricordati di non usare mai il comando \\ per andare a capo nel testo normale; la traduzione TeX di “punto e a capo” è “punto e riga vuota”; questo produce un rientro, lo so: si usa così da secoli.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: inserire simboli con \footnote #16192
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    Enrico, approfitto della tua Conoscenza per chiederti se è lecita una nota dove venga “ricordata” una definizione o una notazione (che il lettore dovrebbe già sapere). Per esempio, qualcosa come:
    `…Si presenta l’opportunità di definire la nozione di soluzione debole, che in ipotesi opportune è equivalente a quella di soluzione classica.%
    \footnote{Ricordiamo che una funzione misurabile in un aperto $\Omega$ è detta localmente sommabile in $\Omega$ quando essa è sommabile su tutti i compatti inclusi in $\Omega$. L’insieme delle funzioni localmente sommabili in $\Omega$ è denotato con $L^1_\mathrm{loc}(\Omega)$.}

    Per introdurre la nozione di soluzione debole, consideriamo una funzione $u\in L^1_\mathrm{loc}(\Omega)$…
    `
    Inserire quella frase nel corpo del testo, IMHO, distrarrebbe il lettore dal flusso del discorso.

    Che ne pensi?

    `…Si presenta l’opportunità di definire la nozione di soluzione debole, che in ipotesi opportune è equivalente a quella di soluzione classica.

    Per introdurre la nozione di soluzione debole, ricordiamo che una funzione misurabile in un aperto $\Omega$ è detta \emph{localmente sommabile} in $\Omega$ quando essa è sommabile su tutti i compatti di $\Omega$; l’insieme delle funzioni localmente sommabili in $\Omega$ è denotato con $L^1_\mathrm{loc}(\Omega)$. Consideriamo allora una funzione $u\in L^1_\mathrm{loc}(\Omega)$…`
    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Nuovo ambiente per pdfTricks #16195
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    Salve a tutti e benvenuti nella seconda puntata della mia tesi 🙂

    Ora sto cercando di generare del codice per un nuovo ambiente.
    > Graph

    questo ambiente mi permettera’ di avere un \begin\end per generare facilemente Grafici all’interno della mia tesi senza aggiungere ogni volta le righe per pdfTricks (che sono tante) e in piu’ di contornare tutto con un ambiente figure per avere Caption e riferimento in tabella Immagini.

    Ho creato tutto il codice in blocco e non funziona:
    `\newenvironment{GraphBlock}[4]{%
    \begin{figure}%
    \centering%
    \begin{pdfpic}%
    \psset{unit=0.5cm}%
    \psset{framearc=.3,dash=3pt 6pt}%
    \TeXtoEPS%
    \SpecialCoor%
    \begin{pspicture}(#1)(#2)%
    }{%
    \end{pspicture}%
    \endTeXtoEPS%
    \end{pdfpic}%
    \caption{#3}%
    \label{fig:#4}%
    \end{figure}%
    }`
    Ecco un esempio di chiamata al nuovo ambiente:
    `\begin{Graph}{-1,-2}{16,2}{Caption}{Label}
    \psarc(0,0){6}{335}{25}
    \rput[tl]{0}(-1,2){Punto 1}
    \pscircle*(0,0){0.5}

    { \psset{linestyle=dashed,dash=3pt 2pt}
    \psarc(15,0){6}{155}{205}
    }
    \rput[tr]{0}(16,2){Punto 2}
    \pscircle*(15,0){0.5}
    \end{Graph}`
    Ed ecco cosa TeXlive mi da come output:

    ! Illegal parameter number in definition of \Graph.

    5
    l.140 }
    You meant to type ## instead of #, right?
    Or maybe a } was forgotten somewhere earlier, and things
    are all screwed up? I’m going to assume that you meant ##.
    ! Illegal parameter number in definition of \Graph.

    A me sembra che le parentesi ci siano tutte. Mi sa che ho fatto confusione con i parametri. Non riesco proprio a venirne a capo.

    Problema già trattato: non puoi mettere i parametri nel terzo argomento di \newenvironment. Si può risolvere in altro modo, ma ti consiglio di limitarti a creare un “wrap” all’ambiente interno:
    `\newenvironment{GraphBlock}[2]{%
    \begin{pdfpic}
    \psset{unit=0.5cm}
    \psset{framearc=.3,dash=3pt 6pt}
    \TeXtoEPS
    \SpecialCoor
    \begin{pspicture}(#1)(#2)
    }{%
    \end{pspicture}
    \endTeXtoEPS
    \end{pdfpic}
    }`
    Non risparmi molto a mettere insieme al resto anche \caption e \label, che invece funzionano bene da marcatori del tuo documento .tex, così come l’ambiente figure. L’idea di creare un contenitore per comandi ripetuti è invece ottima. Tutti quei % non servivano, ne ho lasciati un paio così per simpatia. 🙂

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: inserire simboli con \footnote #16190
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    Se però vuoi la risposta definitiva, eccola: non usare note al piede.

    È vero, le note a piè pagina danno qualche problema di impaginazione, però una loro utilità per me ce l’hanno: permettono di inserire un’informazione “secondaria” (ma utile) senza interrompere il flusso del discorso. Difficile farne a meno in un lavoro “lungo”.

    Dal punto di vista dell’impaginazione, le note a margine sono anche peggio… 😯 😥

    Non parlavo dal punto di vista dell’impaginazione, quanto proprio dal punto di vista della leggibilità di un testo. È evidente che certi testi non ne possono fare a meno, Knuth fa l’esempio di “Decline and Fall of the Roman Empire” di Gibbons, dicendo che non sarebbe stato lo stesso senza le note. Il problema delle note in un testo da leggere è che interrompono il flusso, a volte per dettagli insignificanti, a volte per cose molto rilevanti.

    Nei testi matematici non sopporto certe note che spiegano una notazione, per esempio: se si sente il bisogno di una spiegazione, allora occorre darla nel testo. Una nota, se proprio non se ne può fare a meno, dovrebbe andare a fine capoverso; mai e poi mai in una formula matematica. In ogni caso, le note devono essere tutte “dello stesso genere”, in modo che il lettore sappia che tipo di cose ci troverà e possa evitare di leggerle, tornandoci in seconda lettura, sapendo che non si perde nulla di importante.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: inserire simboli con \footnote #16188
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    ho il seguente problema, dovrei indicare le note a piè di pagina, utilizzanto il comando \footnote, a volte con dei simboli ed a volte con i numeri progressivi. Questo perchè scrivendo degli esercizi di matematica molto spesso il numero che indica la nota può confondersi con un esponente.

    Qualcuno può suggerirmi qualcosa?
    Ho provato con
    `\makeatletter
    \def\@makefnmark{simbolo da inserire}
    \makeatother
    \newcommand{\myfootnote}[2]{\footnote{\textbf{#1} #2}}`
    ma tutte le note vengono indicate con il simbolo scelto, mentre se utilizzo
    `\makeatletter
    \newcommand{\myfootnote}[2]{\begingroup
    \def\@makefnmark{}%
    \addtocounter{footnote}{-1}%
    \footnote{\textbf{#1}: #2}%
    \endgroup}
    \makeatother`
    numera normalmente e non tiene conto del simbolo eventualmente inserito 🙁

    Con il primo metodo stai dicendo che vuoi un simbolo fisso. Lo stesso accade con il secondo metodo: stai dicendo che, localmente, non vuoi alcun simbolo; ma quando TeX deve comporre la nota al piede, il gruppo è già finito e \@makefnmark ha di nuovo la definizione usuale.

    Devi usare il pacchetto manyfoot oppure bigfoot. Oppure, meglio ancora, non usare note al piede nelle formule. Se però vuoi la risposta definitiva, eccola: non usare note al piede. 🙂

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: lentezza di compilazione solo da utente #15338
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    Però è un bug del tuo .bashrc, non delle librerie di ricerca di TeX. Credo che la scelta di usare “//” per indicare la ricorsione nelle directory non sia casuale: Karl Berry, che ha sviluppato la libreria kpathsea, è l’attuale presidente del TeX Users Group.

    non sapevo volesse dire “ricorsione”: ho imparato una cosa nuova! Se mi dici ciò allora confermo che il bug sono io (che avevo cambiato il path per altri motivi)!

    Un problema antico dei programmi TeX era quello dei percorsi: c’è bisogno che questi programmi sappiano dove cercare fogli di stile, file di definizioni, file metrici dei font, immagini bitmap dei font e così via. Parecchi anni fa Karl Berry ebbe l’idea di una libreria unica su cui tutti i programmi possono appoggiarsi per queste ricerche. Poiché i file in gioco sono moltissimi e possono anche avere lo stesso nome pur con contenuti diversi (per esempio le immagini bitmap nei sistemi dove l’estensione è limitata a tre caratteri si chiamano tutte .pk e vengono distinti tramite la directory dove vivono, che ha come nome la risoluzione richiesta) è necessario organizzare una struttura ad albero. Ma specificare il percorso di ricerca completo è difficilmente mantenibile: ogni volta che si aggiunge una directory occorrerebbe modificare l’elenco dei percorsi; ci sarebbero anche ovvi problemi di memoria e di lunghezza di stringhe.

    Quindi la ricerca avviene in modo ricorsivo: se stai usando il programma latex, il percorso di ricerca dei file di stile è, per esempio e semplificando, /tex/latex//, dove è, per la distribuzione TeX Live, /usr/local/texlive/2007/texmf-dist. La doppia barra finale indica che si va da lì in giù, ricorsivamente su tutte le sottodirectory. Per limitare l’accesso al disco, c’è un meccanismo di cache che qui è irrilevante (sono i file ls-R che vengono prodotti con lo script mktexlsr).

    L’appoggiarsi a una libreria unica rende superfluo definire per ogni utente una miriade di variabili d’ambiente, come invece era necessario prima. Ma le variabili d’ambiente sono implicite nella libreria e l’utente può usarle.

    Supponi che esca una versione beta di pgf, che è un insieme piuttosto vasto di macro per la grafica; i file di pgf sono organizzati in un albero, per vari motivi. Ottieni il tarball, pgf-beta.tar che spacchetti nella tua home, dentro la directory pgf-beta. Adesso vuoi insegnare a LaTeX che usi questa versione di pgf e non quella della distribuzione:
    `export TEXINPUTS=~/pgf-beta//:`
    è il modo di farlo; la variabile implicita TEXINPUTS contiene il percorso dove cercare i pacchetti. Se viene assegnata esplicitamente in questo modo, indica a LaTeX di cercare ricorsivamente da ~/pgf-beta e, in seguito, secondo il percorso della variabile implicita. È, in effetti, come scrivere
    `export TEXINPUTS=~/pgf-beta//:${TEXINPUTS}`
    pensando che la variabile sia già definita nell’ambiente (non lo è, però, quindi si deve usare il metodo descritto).

    La documentazione di kpathsea è molto interessante per chi debba fare cose simili con altri programmi.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: lentezza di compilazione solo da utente #15336
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    ho finalmente risolto il problema; probabilmente può essere considerato un bug:

    la mia variabile d’ambiente $HOME era impostata a /home/antonio/; il tutto funziona con $HOME=/home/antonio

    il problema sta proprio in quella barra in più che fa diventare i percorsi utente una cosa del genere:

    /home/antonio//.tex-config
    /home/antonio//texmf
    etc.

    il parsing di questi percorsi viene inteso come:
    /home/antonio
    e provoca quindi l’inizio di una scansione di tutta la cartella home. Spero che a qualcuno possa servire: grazie dell’aiuto!

    Chi la dura la vince! 🙂

    Però è un bug del tuo .bashrc, non delle librerie di ricerca di TeX. Credo che la scelta di usare “//” per indicare la ricorsione nelle directory non sia casuale: Karl Berry, che ha sviluppato la libreria kpathsea, è l’attuale presidente del TeX Users Group.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: pacchetto hyperref #16183
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    Ciao,
    sto compilando il mio lavoro usando il pacchetto hyperref.
    Codice:
    \usepackage[ps2pdf,colorlinks,hyperindex, citecolor = blue, urlcolor = blue, filecolor = blue, linkcolor=blue]{hyperref}
    Il processo passa da dvi poi da ps per raggiungere pdf.
    Alla fine tutto va come previsto tranne che le caption sulla lista delle figure non vanno a capo, provocando badbox.
    Avete qualche idea?

    Aggiungi l’opzione breaklinks

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: [RISOLTO] Problema Beamer e Slides #16154
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    Sono avvisi innocui. Se vuoi evitare il primo, togli l’opzione pdfpagelabels da hyperref. Per evitare il secondo metti nella stessa directory del tuo documento un file vuoto chiamato guit.cfg; Probabilmente è un piccolo difetto di guit.sty, che non dovrebbe scrivere quell’avviso sul terminale, ma solo sul .log file.

    Per evitare gli altri avvisi sui font, devi capire dove stai chiedendo dei caratteri a corpo 4, che sono effettivamente un po’ piccolini.

    Ciao
    Enrico

    Io scrivo questo codice:
    `
    \documentclass{guitbeamer}

    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[latin1]{inputenc}

    \setbeamercovered{transparent}%elenchi con successive trasparenti

    \title{Prova slides}
    \subtitle{così tanto per\dots}
    \author{Master Mirko}
    \institute{Politecnico}
    \date{\today}

    \begin{document}
    \frame
    { \titlepage
    }

    \section{Perché?}

    \frame
    { \frametitle{Vantaggi}
    \begin{itemize}[<+->]
    \item Maggior ordine e chiarezza di esposizione;
    \item Calcoli più precisi (anche se pur sempre approssimati);
    \item Minor tempo di lavoro.
    \end{itemize}
    }
    \end{document}
    `
    Dove sono le parti che mi creano errore?
    Grazie ancora e scusate il disturbo!

    Ti ripeto, non sono errori. Sopportali.

    In genere è meglio usare \begin{frame} … \end{frame} invece che \frame{…}, è più facile gestire la faccenda senza dimenticarsi qualche graffa.

    Ciao
    Enrico

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