Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
Subject strano per un problema “strano”. Sembra che 2 pacchetti o MikTeX abbiano problemi con il numero 11.
Se uso il pacchetto cvstools (pacchetto per la gestione in LaTeX di vile csv) con questo file minimo
`\documentclass{article}
\usepackage{csvtools}
\begin{document}
\applyCSVfile{tavole2003.csv}{
\insertEta\qquad \insertSopravviventi\qquad \insertDecessi\newline}
}
\end{document}`
dove tavole2003.csv è
`Eta,Sopravviventi,Decessi
0,100000,436
1,99564,28
2,99536,21
3,99515,17
4,99498,15
5,99483,13
6,99470,12
7,99457,12
8,99445,12
9,99433,13
10,99420,13
11,99407,13
…`
Il file dvi (o pdf) riporta in maniera scorretta le righe contenenti il numero 11, i suoi multipli, i numeri 110, 111, ecc.
Se si tolgono dal file csv le linee incriminate, tutto funziona correttamente.Non mi risulta. Controlla la presenza di eventuali caratteri invisibili nei tuoi file.
L’altro pacchetto è eqexam per la creazione di esami.
Il file minimo è
`\documentclass{article}
\usepackage[forpaper,pointsonright,nosolutions,noparttotals,nosummarytotals,pdftex]{eqExam}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{amsfonts} \usepackage{amssymb}
\begin{document}\begin{exam}[Parte A]{ParteA}
\begin{problem}[2]
$2+2=$
\begin{solution}
[11cm]
la risposta è $4$
\end{solution}
\end{problem}
\begin{problem}[3]
$2+3=$
\begin{solution}
[10cm]
la risposta è $5$
\end{solution}
\end{problem}
\end{exam}
\end{document}`
Il file prodotto (deve essere compilato con pdflatex) dovrebbe avere spazio per le soluzioni: 11 cm per la prima e 10 cm per la seconda. Invece il numero 11 non viene letto e viene scritta la parola “cm”.È un baco di eqexam, a quanto pare: funziona ma non quando il numero ha le due cifre iniziali uguali. Prova con 22pc o 23pc e vedrai che fa lo stesso. Scrivi all’autore, intanto usa 10.99cm invece di 11cm.
Ciao
Enrico
15 Giugno 2007 alle 19:47 in risposta a: Difficoltà con interfootnotelinepenalty e raggedbottom #14824::L’algoritmo di composizione dei capoversi è una meraviglia e permette grandi libertà purché si scrivano capoversi abbastanza lunghi.
Nessun software può, al momento attuale, evitare di lavorare sulla forma definitiva, se si desidera un prodotto finale di alta qualità. Il computer non ha gusto, fa solo ciò per cui è programmato: e le variabili, in tipografia, sono troppe e troppo varie perché si possa tener conto di tutte con un programma.
Ciao a tutti. Vorrei riprendere questa discussione per comunicarvi un (mio) “disagio”.
Dopo le parole di Enrico, alla fine ho optato per non intervenire sul parametro \interfootnotelinepenalt, attivando invece l’opzione \raggedbottom (trovo che la spaziatura extra che LaTeX, di default, a volte aggiunge per riempire uniformemente le pagine sia davvero sgradevole: per inciso, non ricordo di aver mai visto un libro stampato con questa caratteristica).
Le note a piè pagina del mio libro sono relativamente poche e per lo più brevi. Aggiustando qualche periodo qua e là, sono riuscito a far sì che nessuna di esse venga spezzata su più pagine.
Il “prezzo”, però, è che le pagine non sono tutte “alte uguali”. La differenza, a volte, è davvero enorme. Guardate per esempio (in modalità libro, con le pagine affiancate) le pagine 32-33 di questo libro. In basso, la differenza “di altezza” tra le due pagine affiancate è evidentissima, e IMHO sgradevole.
Le ho provate tutte, ma neanche aggiungengo o togliendo una o due righe nella prima o nella seconda delle due pagine incriminate la differenza si riduce.
Beh, mi si dirà: ma è quello che fa l’opzione \raggedbottom! Eppure, anche deselezionando quell’opzione, la situazione non migliora (per chi volesse toccare con mano, sul mio sito ci sono tutti i sorgenti del lavoro: http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX.html ).
Da che cosa dipende questo comportamento asimmetrico? Da LaTeX? Dai font usati? Dallo stile ClassicThesis? Dal fatto che scrivo paragrafi troppo corti? O sono io ad essere semplicemente troppo esigente/perfezionista?
Sinceramente, mi aspettavo che LaTeX facesse di meglio, proprio nell’inserimento delle righe (e non magari aggiungendo biecamente spazi extra tra paragrafi -cosa che peraltro in questo caso non succede), per avere un “comportamento simmetrico” tra le pagine affiancate.
Esiste un modo per rimediare, che non sia eliminare una delle due note o trasferire il contenuto di una nota nel corpo del testo (visto che, così, si interromperebbe il filo del discorso)?
Dipende solo dal fatto che termini la nota con una formula fuori corpo. Se aggiungi anche solo una parola dopo \end{equation*} nella nota, le due pagine ridiventano pari. Puoi risolvere questo problema in altro modo scrivendo \enlargethispage{-\belowdisplayskip} prima di cominciare la sezione che segue.
È inevitabile dover fare questo tipo di aggiustamenti in casi particolari, se si vuole curare fino in fondo l’aspetto tipografico.
Usare \raggedbottom è, da questo punto di vista, del tutto inutile, perché bigfoot lo ignora nel posizionare le note. Non userei \raggedbottom in presenza di note al piede nemmeno sotto tortura. 🙂
Accade la stessa cosa alle pagine 50-51, non per via della nota; alle 62-63 c’è uno squilibrio perché la pagina pari termina con una lista. Non mi pare di vedere altre coppie di pagine squilibrate. Può darsi che dipenda dalla classe scrrprt, ma sinceramente non ho voglia di indagare a fondo. 🙂
Ciao
Enrico
::Buonasera egreg9 e grazie per la celerità, nonché per la pazienza e la comprensione nei miei confronti…
Chiunque debba scrivere roba come quella si merita una certa dose di comprensione.
… un ignorante in materia come me si è fidato ciecamente delle guide trovate in giro e di eqnarray ne ha usati 8 nelle poche pagine del mio documento: devo far sparire anche quelli?
Meglio se li fai sparire. L’ambiente eqalign è nato con la versione originale di LaTeX che per comporre la matematica non aveva altro che quello, equation e displaymath. L’idea di Lamport era di mettere a disposizione il minimo e di aggiungere poi moduli che permettessero di trattare formule più complicate. Purtroppo definì eqalign in modo disastroso, ciò che rese LaTeX poco popolare fra i matematici, anche perché i moduli aggiuntivi arrivarono molto tempo dopo. Ora c’è amsmath che funziona ottimamente e vari altri miglioramenti che fanno di LaTeX uno strumento potente per comporre testi matematici. Ma eqnarray rimane immutato e così sarà per sempre, anche se dà risultati orridi.
Per il resto, la tua risposta è praticamente perfetta sotto ogni aspetto, come Mery Poppins.
😀 (Ma è Mary Poppins, ahi, ahi. :D)
Non ho mai letto il libro. La bellezza del film deve molto alla grande Julie Andrews, non trovi?
Ciao
Enrico
::Buonasera a tutti.
**Mi permetto una piccola premessa: sono nuovo di LaTeX e sono nuovo del forum: in questo periodo ho ingurgitato un sacco di guide, introduzioni, … al punto che quello che leggo di nuovo tende a spingere furori dalla mia testolina le prime cose che ho letto! Sto provando a compilare una relazione per un corso di meccanica e ho inciampato in alcune (eufemismo) piccole difficoltà da principiante. Quasi tutte sono state risolte consultando topic già aperti; per quello che chiedo ora, invece, non trovo soluzione (anche se i topic in materia sono molti, spero non me ne sia sfuggito nessuno). Chiedo scusa in anticipo se porrò domande “banali” e spero di non attirare su di me l’ira di nessuno di voi maxi esperti a causa della mia (innocente) ingenuità.**Software: LaTeX2e – TeXnicCenter
OS: Win XPProblema: devo scrivere (ahimé, per intero) alcune equazioni di moto di un sistema a 2 gdl. Tali equazioni superano abbondantemente i limiti imposti dai margini, e non posso fare a meno di andare a capo (anche 6 o 7 volte in una sola equazione); i problemi di allineamento li ho risolti con i vari {align} , {eqnarray} , … (dei quali, confesso, comincio a perdere il senso delle differenze tra l’uno e l’altro, ma questa è un’altra storia). Non riesco invece a risolvere il problema legato allo spazio verticale tra una riga e l’altra della stessa equazione: vi riporto un esempio, nel quale è chiaro che tre le righe 3 e 4 dell’equazione c’è troppo poco spazio in confronto alle righe 1 e 2 (lo so, la 1 e la 2 contengono delle frazione, la 3 e la 4 no, ma l’effetto fa schifo…). Come posso migliorarmi?
Grazie a chi avrà la pazienza di scortarmi alla soluzione…
La differenza fra align e eqnarray è presto detta: eqnarray non va usato mai.
L’esempio che fai non è proprio minimale, ma quasi. Mi dà l’occasione per ricordarti che epsfig è un pacchetto obsoleto e non va più caricato. Altra cosa: qui TeXnic Center non c’entra nulla.
Ci sono anche evidenti errori di scrittura: il punto sopra una variabile, che io sappia, va sopra la variabile anche se ha un indice: \dot{\theta}_1; se poi elevi al quadrato, non aver paura di mettere l’esponente sopra l’indice. A meno che dalle tue parti non si usi diversamente. Non usare spaziature esplicite, se non in due casi, in queste formulacce: quando \sin\theta o \cos\theta è seguito da qualcosa che moltiplica, inserisci uno spazio sottile (\,); in tutte le altre situazioni non vanno. Non userei nemmeno la ripetizione del segno di addizione, ma anche questo dipende dagli usi “locali”.
Si indicano le parentesi aperte e chiuse con \biggl e \biggr, rispettivamente; questo corregge da sé certe spaziature.
E adesso ecco la mia proposta: usare equation e split. Hai il vantaggio che il numero viene messo al centro. Trattandosi di un’equazione unica dovrebbe essere così, a mio parere; però c’è l’opzione tbtags da dare a amsmath se vuoi che il numero vada sulla prima o ultima riga (a seconda di dove stanno i numeri, se a destra o a sinistra).
`\begin{equation}
\label{eq:ecbig}
\begin{split}
E_c = {}&
\frac{1}{2}m \dot{x}_2^2 +
\frac{1}{2} m_1 \biggl[ \dot{x}^2 + \frac{L_1^2}{4} \dot{\theta}_1^2 +
\dot{x} L_1 \dot{\theta}_1 \cos \theta_1 \biggr] + \frac{1}{2} J_1 \dot{\theta}_1^2
\\
& + \frac{1}{2} m_2\biggl[ \dot{x}^2 + L_1^2 \frac{L_2^2}{4} \dot{\theta_1^2}
(\dot{\theta}_1 + \dot{\theta}_2)^2 + 2 \dot{x} L_1 \dot{\theta_1} \cos{\theta_1}
\\
& + \dot{x} L_2 (\dot{\theta}_1 + \dot{\theta}_2) \cos(\theta_1 + \theta_2)
\vphantom{\bigg|}\\
& + L_1 \dot{\theta}_1 \cos \theta_1\, L_2 (\dot{\theta}_1 + \dot{\theta}_2)
\cos(\theta_1 + \theta_2)
\vphantom{\bigg|}\\
& + L_1 \dot{\theta}_1 \sin \theta_1\, L_2 (\dot{\theta}_1 + \dot{\theta}_2)
\sin(\theta_1 + \theta_2) \biggr ] +
\frac{1}{2} J_2 ( \dot{\theta}_1 + \dot{\theta}_2 )^2
\end{split}
\end{equation}`
Non sono del tutto sicuro che i due \vphantom per correggere la spaziatura ci vadano; se preferisci così, lasciali. La loro funzione è di introdurre un oggetto “fantasma” di altezza pari a quella delle parentesi \bigg e di larghezza nulla.Ciao
Enrico
::ma non funziona…
forse non mi ero spiegato bene e mi scuso
io compilo e quando clicco nel segnalibro del file pdf sulla voce indice invece di portarmi alla pagina in cui compare l’indice mi porta alla pagina dei ringraziamenti…
mentre se metto il comando \addcontent… dopo \tableofcontents il riferimento incrociato funziona ma nell’indice viene indicato che la pagina in cui inizia l’indice è in realtà quela in cui termina.
scusate se è un pò contorta la cosa
Ce l’hai messo \clearpage prima di \addcontentsline? Be’, aggiungi in mezzo \phantomsection:
`\clearpage
\phantomsection
\addcontentsline{toc}{chapter}{\contentsname}`
È il comando magico per questo tipo di situazioni, perché rimette in ordine le faccende interne di hyperref.Ciao
Enrico
::sto usando questo codice
`\documentclass[a4paper,oneside,11pt]{report}\usepackage[pdfpagelabels]{hyperref}%collegamenti
\begin{document}\pagenumbering{roman}
\input{dedica}
\input{ringraziamenti}\addcontentsline{toc}{chapter}{Indice}
\tableofcontents
\thispagestyle{plain}\input{introduzione}
\input{cap6}
\end{document}`
che comporta il problema che nel segnalibro del pdf cliccando su indice invcece di portarti all’indice ti porta alla partina dei ringraziamenti.\input{ringraziamenti}
\clearpage
\addcontentsline{toc}{chapter}{Indice}
\tableofcontents[/code]
Ciao
Enrico
::cosa sono le testatine?
se ti riferisci al papiro di comandi che ho messo nel preambolo servono solo a scrivere il nome del capitolo o della sezione con determinati stili di font nell’intestazione.
Ciò che chiami “intestazione” è più correttamente detto “testatina”. Il fatto che ti chieda un’altezza di quasi 23 punti mi fa pensare che tu abbia un titolo di sezione o di capitolo con un a capo forzato
`\section{Titolo di sezione molto lungo\\
che faccio andare a capo}`
In questo caso è meglio correre ai ripari con l’argomento opzionale:
`\section[Titolo di sezione abbreviato]{Titolo di sezione molto lungo\\
che faccio andare a capo}`
Ciao
Enrico
::salve,
ho un elenco puntato nel mio documento (prodotto con il pacchetto paralist), ma ho un problemiono nella visualizzazione. Il risultato che ho è visibile nell’immagine:
nel secondo esempio (oltre la linea rossa) ho riportato il layout che vorrei ottenere. ho provato un po di cose, ma non ho ottenutpo risultati, ed inoltre nella documentazione di paralist non ho trovato niente in merito.
Vi prego di aiutarmi, questa tesi deve essere pronta per martedì.
Grazie a tutti.Che ci sia di così difficile in un
`\begin{thebibliography}{99}
\bibitem{Diehl} DIEHL Ch., \emph{Storia dell'Impero bizantino}…
…
\end{thebibliography}`
rispetto a
`\begin{enumerate}
\item DIEHL Ch., \emph{Storia dell'Impero bizantino}…
…
\end{enumerate}`
proprio non riesco a capirlo.Ciao
Enrico
14 Giugno 2007 alle 13:35 in risposta a: [Risolto] Verbatim dentro Longtable..non va..URGENTE!!! #15247::Ciao a tutti..ho un problema urgente, mi sono rimasti pokissimi giorni!!
Devo mettere dentro una Longtable del codice usando Verbatim..in particolare ho fatto cosi:
`
\begin{longtable}[htbp]{|p{15cm}|}
\hline
\begin{Verbatim}[ fontsize=\normalsize]
….
\end{Verbatim}
\hline
\caption{Script Single CPU \texttt{table}}
\label{tab:ScriptSingleCPU}
\end{longtable}
`Ma mi da errore..mi dice:
PhD-Thesis.tex:581:Misplaced \noalign. \hline
PhD-Thesis.tex:582:Misplaced \omit. \caption
PhD-Thesis.tex:582:Leaders not followed by proper glue. \captionIn pratica non ho idea di come fare a mettere un Verbatim dentro una LongTable..
Deve metterla dentro una longtable perché mi deve risultare nella lista delle Table (nella mia tesi ho la lista di table e di figure..ogni volta ke ne aggiungo una mi si mette in automatico nella lista)`\usepackage{caption}`
…
\begin{Verbatim}
…
\end{Verbatim}
\captionof{table}{xxx}[/code]
Ciao
Enrico
::Ciao di nuovo a tutti..oltre all’altro post dove chiedo come si può mettere un Verbatim dentro una longtable, volevo chiederrvi una cosa..
Verbatim non funziona come dovrebbe..
Ad esempio con il codice:
`
\begin{Verbatim}[frame=single]
ciao
\end{Verbatim}
`Dovrebbe risultare la scritta “ciao” contornata da una “cornice”..invece non va..mi spunta solo la scritta “ciao” e basta..perke????
Ho seguito semplicemente la guida di fancyvrb..Mauri.
PS: il package ke ho importato fancybox.sty..è quello giusto??
Ci sono un po’ troppe k nel tuo messaggio e, ovviamente, fancybox non ha nulla a che fare con fancyvrb.
A me funziona perfettamente.
Ciao
Enrico
::Salve,
sto usando il pacchetto footmisc con l’opzione flushmargin per le note a piè di pagina del mio documento. Ora, il numeretto ed il testo è spostato troppo a sinistra rispetto alla linea.
Come si diceva in altri post del forum, ho dato un margine di qualche punto in modo da sistemare la cosa, solo che allineando nel giusto modo le note ad una cifra, quelle a due e tre cifre hanno la prima cifra allineata nel modo giusto e le altre fuori dalla linea.
Se sistemo i margini anche per le note a tre cifre, quelle ad una cifra si ritrovano spostate decisamente troppo a destra.
Aspetto qualche vostra illuminazione…Note con numero a tre cifre? Impossibile. Non esiste al mondo nulla di più perverso. 😀
Ciao
Enrico
::Curiosità!
E se volessi metterlo sotto?
Devo scrivere per forza un codice tipo questo
`
\newcommand{\posto}[2]{\vbox{\offinterlineskip
\ialign{\hfil$##$\hfil\cr
\scriptstyle#1\cr\noalign{\vskip-13pt}
\scriptstyle\uparrow\cr\noalign{\vskip-14pt}
#2\cr}}}
`
oppure c’è un modo più elegante?Ovviamente c’è. 😀 Il comando \vbox crea una scatola che si allnea alla linea di base rispetto all’ultima lista orizzontale che contiene; per usare la prima lista orizzontale c’è \vtop:
`\newcommand{\posto}[2]{\vtop{\offinterlineskip
\ialign{\hfil$##$\hfil\cr
#2\cr\noalign{\vskip2pt}
\scriptscriptstyle\uparrow\cr\noalign{\vskip2pt}
\scriptstyle#1\cr}}}`
Ciao
Enrico
::quando faccio compilare il codice mi da 6 warning con il seguente commento
Package Fancyhdr /b/c12/cWarning:/b/c0/c \headheight is too small (12.0pt):
Make it at least 22.50003pt.se invece imposto la grandezza dei caratteri a 12pt ho 93 warning del genere.
Ti dice che è troppo piccolo, quindi che devi aumentarlo almeno a 22.6pt:
`\setlength{\headheight}{22.6pt}`
Che razza di cose hai nelle testatine?Ciao
Enrico
-
AutoreRisposte