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Non sto usando pdflatex perchè da quanto ho capito pretende che tutte le mie figure siano in pdf. Quindi passo prima per postscript e poi converto.
Questa è la riga che sto usando:
`\usepackage[twoside,includeall,paper=b5paper,dvips,left=20mm,right=0mm,top=15mm,bottom=25mm]{geometry}`Tuttavia quello che mi chiedo è che nonostante abbia impostato un right (quindi outer) margin a 0 mm ottenga comunque un margine di 25 mm. Anche se è ciò che voglio, non era quello che mi aspettavo. Qualcosa mi sfugge? E’ una curiosità.
Sinceramente non capisco l’idea di impostare i margini a 0. C’è un parametro che hai dimenticato, la larghezza delle note a margine. Se dai anche l’opzione “marginpar=0mm” arrivi al margine (quasi).
La tua prima affermazione (pdflatex mi costringe…) è sbagliata: con pdflatex puoi anche inserire immagini in formato JPEG o PNG. E visto che converti PS in PDF, non vedo che cosa ci sia di male a convertire EPS in PDF; se poi hai immagini bitmap, puoi usare gli altri due formati.
La “E” maiuscola accentata va con l’accento. Non farti fuorviare da coloro che, per antica abitudine dovuta alle macchine per scrivere, usano “E” più apostrofo. È meglio con l’accento. Qui nel forum si può essere forse tolleranti, non in un testo stampato.
Ciao
Enrico
::Ho un problema con la classe memoir. Non riesco a fare una pagina di dimensioni 19cmX26cm con i seguenti margini lm=3cm tm=3cm rm=2cm bm=4cm, su carta a4
Non mi è chiaro come si usano i comandi \settrimmedsize{hheighti}{hwidthi}{hratioi} \settypeblocksize{hheighti}{hwidthi}{hratioi}…e gli altriPotete farmi un esempio, perché onestamente non mi è chiara la differenza tra
\settrimmedsize{hheighti}{hwidthi}{hratioi}, \setstocksize{hheighti}{hwidthi} e \settypeblocksize{hheighti}{hwidthi}{hratioi}(che dovrebbe ridefinire \textwidth e \textheight). Inoltre vorrei sapere quale è il ruolo di ratio nei vari comandi.E poi altra domanda collegata a questa, per visualizzare i crop devo usare il pacchetto crop oppure uno dei due comandi sopra?
Hai usato \checkandfixthelayout\fixpdflayout? Ti allego il codice che ho usato io per ottenere i crocini:
`\setstocksize{29.7cm}{21cm} %a4
\settrimmedsize{24cm}{17cm}{*}
\settrims{2.85cm}{2cm}
\checkandfixthelayout
\fixpdflayout`
oltre all’opzione showtrims a memoir.Ciao
Enrico
::ti ringrazio per la completezza egre9.
Infatti allora la domanda è: è giusto che mi lasci un rientro (indent) dopo le figure visto che lascio una riga bianca? è corretto così nella scrittura di un documento?
Io di solito uso mettere il rientro quando cambio discorso, ma sempre all’interno della stessa section.
inoltre, che intendi per paragrafo completo?
grazie ancoraPeriodo è una frase completa, che termina con un punto. Un paragrafo è un insieme di periodi che sviluppano un’idea. Non c’è una definizione precisa, qualche paragrafo può essere corto, anche formato da un solo periodo. Altri possono essere più lunghi, dipende anche dallo stile di scrittura.
Adesso c’è uno stacco nel mio messaggio, la riga vuota sostituisce il rientro, in questo caso. Siamo in un nuovo paragrafo, nel quale vorrei ricordarti che un “a capo” richiede di essere seguito dal rientro (o dallo stacco che uso qui al suo posto). Non ha senso andare a capo (terminare il paragrafo) senza rientro: è uno degli errori tipici di chi si accosta alla scrittura, non essendo stato abituato a questa pratica dalla scuola. Il rientro serve a chi legge per capire l’intenzione dello scrivente di cominciare un nuovo paragrafo.
Ecco qui un altro paragrafo, nel quale discuto gli aspetti TeXnici. La fine di un paragrafo viene indicata a TeX da una riga vuota nel documento .tex. Sarà TeX, secondo le indicazioni del compositore (LaTeX e le sue classi), a rendere questa fine di paragrafo con un rientro o con uno stacco verticale. Mai e poi mai si va a capo con \\, se non nelle situazioni dove occorre indicarlo esplicitamente, quindi negli ambienti center, flushleft, flushright, tabular e simili.
Quanto alle figure, l’argomento è stato dibattuto molto qui, cerca nel forum. Quello che non devi fare è preoccuparti di dove vanno a finire, almeno mentre scrivi il documento. A stesura terminata, potrai correggere fino a un certo punto le posizioni meno felici delle figure. Di norma, però, le scelte di LaTeX sono molto vicine al meglio (tipograficamente parlando).
Ciao
Enrico
::Scusate se approffitto ancora di voi, ma non sono un grande esperto e vorrei fare un ambiente “leftbar” però modificando magari lo spessore della barra e magari anche il colore…leggendo il framed.sty non è che ci capisca milto..scusate..ciao
`\newenvironment{colorleftbar}[1]{%
\def\FrameCommand{\color{#1}\vrule width 3pt \hspace{10pt}\color{black}}%
\MakeFramed {\advance\hsize-\width \FrameRestore}}%
{\endMakeFramed}`
Se vuoi modificare lo spessore della barra cambia quel “3pt”; la distanza fra la barra e il testo è l’argomento di \hspace. Ovviamente devi caricare il pacchetto color. Il colore della barra va ad argomento dell’ambiente:
`\begin{colorleftbar}{red}
testo
\end{colorleftbar}`
La piccola prova che ho fatto conferma che il colore della barra si mantiene anche dopo un cambio di pagina, sia con latex che con pdflatex. Ma non garantisco perfetta riuscita in ogni caso. 🙂Ciao
Enrico
::quindi in teoria, visto che ci sono le righe bianche e quindi fanno parte di paragrafi diversi, il testo dopo la figura dovrebbe apparirmi con un “indent” giusto? e io dovrei mettere un \noindent no? è che mi sembra di star aggirando il problema non risolvendolo “razionalmente”. c’è qualcosa di “non standard” che faccio in tutto questo?
Perché la domanda mi sorge spontanea. perché LaTeX si comporta così? non ho chiesto una cosa assurda.(1) Scrivi un paragrafo completo;
(2) lascia una riga vuota;
(3) inserisci l’ambiente figure;
(4) lascia una riga vuota;
(5) continua a scrivere il testo.Ciao
Enrico
::Ho finito di scrivere la mia tesi con LaTeX. E’ stata la mia prima volta ed è stato bellissimo 🙂
Sto cercando ora di impaginarla in formato B5.La domanda può sembrare idiota (anzi con tutta probabilità lo è), ed è: come si fa?
In un sito (http://wwwhome.cs.utwente.nl/~smitl/latex/), si suggerisce di fare tutto come se si lavorasse in A4, per poi scalare al momento della stampa.
Mi sembra un po’ triviale…si fa proprio così?
In effetti non ho ancora trovato altre soluzioni, perchè se provo il codice (riporto solo parte del preambolo)
`\documentclass[11pt]{scrartcl}\usepackage{geometry}
\geometry{twoside}
\geometry{includeall}\geometry{paper=b5paper}`
non ottengo nulla di differente da ciò che ottengo con il parametro paper impostato a a4paper.Ovviamente quello che vedo è il prodotto della conversione a fomato postscript, che ottengo con
`dvips strutturaB5.dvi -o strutturaB5.ps`Il preambolo va bene, anche se io scriverei più semplicemente
`\usepackage[twoside,includeall,paper=b5paper]{geometry}`
Ti manca solo un’opzione: dvips. Di fatto, se compili in pdflatex con quel codice, il formato di pagina esce comunque corretto. Quindi il mio suggerimento è:
`\documentclass[11pt]{scrartcl}
\usepackage{ifpdf}\usepackage[twoside,includeall,paper=b5paper]{geometry}
\ifpdf\else
\geometry{dvips}
\fi`
Quelle note di Twente sono piuttosto antiquate. Il formato B5 non è 17×24, ma 17.6×25 che è il valore noto a geometry.Se poi non hai una stampante con carta b5, puoi usare il pacchetto crop:
`\documentclass[11pt]{scrartcl}\usepackage[dvips=false,pdftex=false,twoside,includeall,paper=b5paper]{geometry}
\usepackage[cam,a4,center,dvips]{crop}`
Questo ti produrrà ogni pagina ornata dei crocini per la rifilatura. Questo codice funziona sia con dvips che con pdflatex (anche se dà un avviso nel secondo caso, che può essere ignorato). Occorre disabilitare le opzioni dvips e pdftex in geometry così che il formato di carta usato sia quello usuale (a4 o letterpaper, dipende dal lato dell’oceano; Atlantico, perché se sei in Giappone …)Ciao
Enrico
::innanzitutto grazie per la risposta.
Ma in questo modo non aggiro il problema? mettendo una riga vuota dopo la figura mi aggiunge uno vero spazio bianco dopo la figura!
per il fatto del % intendi una riga vuota con solo %? a che scopo?
ti ringrazioL’ambiente figure è posto, di solito, tra paragrafi. Questo rende più semplice il problema di dove piazzarla.
L’altra soluzione è proprio come ti ho detto:
`\end{figure}%`
Ciao
Enrico
::Il problema è che ogni volta che capita una cosa del genere il testo dopo la figura che viene inserito a fine pagina mi appare con un piccolo rientro. Che non è lo stesso rientro di \indent !! Ho provato naturalmente a mettere \noindent, ma non c’è nulla da fare.
Metti l’ambiente figure tra due righe vuote. Oppure metti un % dopo \end{figure}. Ma è meglio la prima possibilità.
Ciao
Enrico
::E’ disponibile anche in formato postscript tipo 1, oltre al formato metafont?
Ne trovate una versione di prova al seguente indirizzo:
http://profs.sci.univr.it/~gregorio/callig-type1.zip
Ciao
Enrico
::Grazie Enrico…gentilissimo.
Purtroppo pero non funziona in quanto dice che il mio file NON è MacBinary…in realta si tratta di un Trade Gothic Cond Eighteen Post script type1. Dove sbaglio??Se non lo fai diventare MacBinary, non lo è. Che vuol dire, secondo te, “PostScript type 1”?
I font sui Mac OS da 7 a 9 erano costituiti da due distinte parti: bitmap e PostScript. I bitmap venivano raggruppati per famiglia nelle famose valigette. I corrispondenti PostScript invece erano separati, con nomi del tipo Times, TimesIta e così via.
Questi file contengono esattamente la stessa informazione del formato pfa o pfb, ma questa è registrata nella cosiddetta “resource fork”; se li apri con ResEdit te ne accorgi.
Mac OS X gestisce ancora i file con la doppia fork, ma si preferisce ormai lavorare solo con la “data fork”. MacBinary è un formato che permette di codificare entrambe le “fork” in un unico file di dati per i trasferimenti attraverso la rete.
Con l’opzione –raw dovresti comunque poter raggiungere il tuo scopo. Ma devi prima fare un’altra operazione, la documentazione di t1unmac è poco precisa. Supponi che il tuo file si chiami TimesIta. Allora devi fare due operazioni:
`cp TimesIta/rsrc TimesIta-nores
t1unmac -b -r TimesIta-nores ptmri8a.pfb`Ciao
Enrico
::Ciao a tutti,
proprio come da oggetto mi chiedevo se esiste un programmino da riga di comando(unix naturalmente) che mi permetta la conversione del font in pfb e afm invece di usare il solito Fontographer.Occorre essere un po’ più precisi quando si fanno domande. Non è affatto ovvio che stai usando un Mac e hai dei font nel formato “risorse”.
Il programma esiste e si chiama t1unmac. Se il font PostScript si chiama, per esempio, Times, lo dovresti poter convertire con il seguente comando
`t1unmac –raw –pfb Times ptmr8a.pfb`
Più probabilmente hai questi font su un vecchio Mac con sistemi precedenti al X; il modo migliore per non avere problemi è di convertire i font in MacBinary con apposite utility che si trovano facilmente in rete o con StuffIt. Trasferito il file così ottenuto su Mac OS X, lo converti con lo stesso programmino, dando l’opzione –macbinary invece che –raw.Attento: non sono le valigette che contengono il font PostScript, ma i file con le icone con una grande A.
Ciao
Enrico
::Ragazzi,
ma se voglio usare solo il pacchetto theorem, come fare per avere in un teorema l’enunciato non in corsivo?Il pacchetto theorem è obsoleto da tempo; se lo leggi scopri che l’ultima versione è del 23 novembre 1995. Usa amsthm (che consiglio) oppure ntheorem (che mi piace meno).
Ciao
Enrico
::ok…grazie mile per l’aiuto…ora fa sia il regular che il bold.
Ora pero ho un’altro problema:
siccome della mia font trade gothic ho più varianti come posso sapere la sintassi per caricarla??
ad esempioil bold si fa \textbf{}
l’ìitalic si fa \textit{}io ho bisogno di usare il Trade gothic Condensed eighteen e una Trade gothic Bold Two
qual’è la sintassi per caricarla??Sono molto gradite anche guide alla sintassi
Occorre guardare che c’è scritto nel file T1ptg.fd. Oppure leggersi il documento di Lehmann qui
Ciao
Enrico
::Grazie eGreg per la risposta immediata
io ho il font Trade Gothic Bold ma non so per quale assurdo motivo non me lo carica…
mi spiego: carico Trade Gothic e ce l’ho…
carico Trade Gothic Bold e mi da questo errore:LaTeX Font Warning: Font shape `T1/ptg/bf/n’ undefined
(Font) using `T1/ptg/m/n’ instead on input line 12.Evidentemente sbaglio in qualcosa…ma nn capisco??
Sai dirmi di più te???Stai evidentemente chiedendo \fontseries{bf}, di solito viene chiamata “bx” oppure “b”.
Senza una riga di codice non posso capire ciò che stai facendo. In un documento con
`\fontfamily{ptg}\selectfont
\textbf{Pippo}`
La parola Pippo dovrebbe essere automaticamente stampata usando la versione “bold” del font Trade Gothic.Ciao
Enrico
::Ciao a tutti,
ho un problema sui font che non riesco a risolvere. Siccome avevo la necessita di usare un documento scritto co il font Trade gothic , tramite la guida “installa font” di e.vavassori sono riuscito a caricarli. Purtroppo pero essendo un font regular latex non mi genera i vari “bold” o “italic”.
Come posso fare?
Sbaglio in qualcosa?I casi sono due: o possiedi le versioni “bold” e “oblique” del font, oppure no.
Nel primo caso le istruzioni ti dicono come installarli insieme al font “regular”. Nel secondo caso non li hai e quindi non li puoi usare.
Ciao
Enrico
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