egreg9

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  • in risposta a: Errore numerazione equazioni #8205
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    Il problema che vorrei sottoporre all’attenzione del forum è relativo alla numerazione delle equazioni nella mia tesi di dottorato. Il documentclass che utilizzo è “book” e ho anche aperto i pacchetti “amsmath”, “amssymb” e “amsthm”.

    Poichè il triplo indice di conteggio in teoremi e formule non mi piace, tramite il comando \numberwithin ho chiesto a LaTex di numerare ambienti ed equazioni ripartendo da zero in ogni capitolo. Fino al capitolo 10 tutto fila liscio.

    Dal capitolo 11 in poi cominciano i guai, precisamente: dopo l’equazione numerata come (11.10), il counter riparte da (11.0), e poi inizia ad assegnare numeri negativi, tipo (11.-3), (11-5) ecc, oltretutto non rispettando un ordine progressivo. Nonostante abbia cercato in diversi forum e siti specialistici non ho ancora trovato una risposta a questo mistero.anche nei capitoli successivi si ripete lo stesso problema.

    Se qualcuno ha un’idea del motivo per cui ciò accade e-possibilmente-di come risolvere il problema, mi faccia sapere.

    Difficile avere un’idea senza che tu ci dica che cosa intendi con “triplo conteggio” e come usi \numberwithin. Ho simulato un esempio e al capitolo 11 ho messo ventitré equazioni che vengono numerate normalmente.

    Che succede se compili da solo il capitolo 11?

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Inserire un testo in Latex in un altro #8142
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    voglio inserire come ‘citazione’ un pezzo che ho scritto in Latex in un secondo testo, mantenedo pero` tutti i vari crismi del primo (titolo, sections etc), magari modificando solo le dimensioni del font.

    Ad esempio, inserire un pezzo come questo:`\documentclass[a4paper,12pt]{article}
    \usepackage{amsfonts}
    \usepackage{amsmath}
    \usepackage{verbatim}
    \usepackage{longtable}
    \textwidth=165mm\oddsidemargin=0mm\evensidemargin=0mm\rightmargin=0mm\leftmargin=0mm
    \author{}
    \date{}
    \begin{document}
    \title{Type 1 diabetes in dogs} \maketitle
    \section{Preliminary considerations}
    The analysis comprised of 336 dogs of four breeds: Labradors, Border Collies, West Highland White terriers and Yorkshire terriers. Five gene, for a total of 43 SNPs were considered: \\

    \end(document)`pari pari come viene sputato fuori in DVI in un altro:`documentclass[a4paper,12pt]{article}
    \author{}
    \date{}
    \begin{document}
    \title{Type 1 diabetes in dogs} \maketitle
    \section{Preliminary considerations}
    The old text read:

    bla bla bla

    \end{document}`Idee su come fare?

    Se vuoi mantenere le sezioni del vecchio testo con il loro numero, è piuttosto complicato. Proviamoci. Ammetterò, come ipotesi semplificatrice, che tu nel preambolo del vecchio documento non abbia messo altro che \usepackage, \author e \title.

    La prima cosa da fare è definirsi un nuovo ambiente dove modificare le definizioni di certi comandi`\newcounter{retainsection}
    \newcommand{\literalinput}[1]
    {\begingroup
    \def\documentclass{}\def\usepackage{}%
    \def\author##1{}\def\title##1{}%
    \renewcommand{\documentclass}[2][]{}%
    \renewcommand{\usepackage}[2][]{}%
    \let\maketitle\relax
    \setcounter{retainsection}{\value{section}}%
    \setcounter{section}{0}%
    \renewenvironment{document}{}{}%
    %%%%%
    \input{#1}%
    %%%%%
    \setcounter{section}{\value{retainsection}}%
    \endgroup}`Sta a te poi aggiungere, al posto delle serie %%%%%, opportuni comandi per mostrare che il testo che segue è una citazione. Ti avviso che se vuoi rimpicciolire il carattere con un comando come \small, il testo sarà rimpicciolito, ma non i titoli delle sezioni.

    Alla fine è un bell’esercizio, ma inconcludente. Sinceramente, non vedo alcun motivo che giustifichi ciò che desideri. Un semplice “copia e incolla”, no?

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Sillabazione ITA in TeX (non LaTeX) con MiKTeX #8132
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    Mi hanno indicato un metodo molto interessante per inserire la sillabazione italiana in un documento TeX (non LaTeX).
    Poiché in passato avevo cercato su internet la procedura ma trovando solo quella per LaTeX riporto quanto ho fatto nella speranza possa essere utile anche ad altri.
    La procedura è valida per qualsiasi distribuzione TeX. Nel seguito riporto la procedura dettagliata per MiKTeX di cui ho personalmente testato il funzionamento.

    ——————————————————

    1) Creare un file .tex con il seguente contenuto (copiare e incollare dove indicato il contenuto del file C:\texmf\tex\generic\hyphen\hyphen.tex) e chiamarlo hyphen.tex

    Attenzione a non confondere il NUOVO hyphen.tex con il VECCHIO hyphen.tex (contenuto in C:\texmf\tex\generic\hyphen\hyphen.tex) che copieremo integralmente nel nuovo hyphen.tex.

    ——————-

    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
    %%% HyMaster.tex A simple recipe for compilation of %
    %%% Plain TeX for more than one European language. %
    %%% Set up for American English and Italian, but readily %
    %%% adaptable to other combinations. %
    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
    %%% NOT TO BE COMPILED AS IS; SEE INSTRUCTIONS AFTER \endinput %
    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
    %%% Modified by e.g.and m.f. %
    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
    %%%
    [CUT]
    Sentiti ringraziamenti al Prof. Michele Frasca che mi ha guidato nella configurazione.

    Quanto tempo è passato! Credo di riconoscermi nelle iniziali “e.g.” 😀

    Intanto manda i miei saluti al prof. Michele Frasca.

    Poi ti avviso che da tempo è disponibile il supporto di babel a plain,
    che si ottiene con bplain.ini in una distribuzione teTeX o direttamente
    compilando bplain.tex

    Quello era un vecchissimo trucco quando non c’era babel per plain e il
    supporto di LaTeX alla matematica era scarsissimo, tanto che si doveva
    impiegare AMS-TeX per fare cose serie.

    Se guardi come è scritto bplain.tex puoi imparare un sacco di cose.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: pigrizia #8115
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    compunque se abbiamo
    \usepackage{amsthm}
    o in alternativa
    \usepackage[amsmath,thmmarks,amsthm,thref]{ntheorem}
    \newtheorem{definizione}{\textbf{Definizione}}[section]
    \begin{document}
    \begin{definizione}[Arco orientato]\index{Arco orientato}
    è possible sostituire la riga precedente con una sola istruzione?
    in modo di non scrivere due volte arco orientato?

    Certamente. Ma prima di leggere la dritta devi promettere di togliere il \textbf nell’argomento di \newtheorem e di non usarlo mai più. 🙂 Queste faccende vanno decise dalla classe (o modificate in un altro modo).
    `\theoremstyle{definition} % così il testo della definizione appare con carattere diritto
    \newtheorem{definizione*}{Definizione}[section]
    \newenvironment{definizione}[1]
    {\begin{definizione*}[#1]\index{#1}}{\end{definizione*}}`Ciao
    Enrico

    in risposta a: pdflatex mi sporca la cartella #8096
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    ti sembra stupido automatizzare il processo di pulizia automaticamente da latex invece di richiamare un’altro script?????
    Il fatto è che sono molto pigro…e la mia macchina anche…quindi se c’è la possibilita di evitare un passaggio facci di tutto per farlo!!
    E poi i file aux toc log ecc…servono solo per la creazione dei PDF quindi,una volta creati avevo ipotizzato ci fosse un comando che pulisse i file…che immagino ormai nn servino +!!!
    O SBAGLIO???

    Ti sembra educato entrare in un forum e usare cinque punti di domanda consecutivi? O tre punti esclamativi? Come a dire che esigi una spiegazione per una questione che tu giudichi banale e sciocca?

    Ti sembra educato scrivere come negli SMS? O scrivere “servino”? 😯

    I file aux, toc, lof, lot e così via, servono per la compilazione successiva. Come fa il programma latex (o pdflatex) a sapere che quella che stai eseguendo è l’ultima? Quando probabilmente non lo sai nemmeno tu?

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: elenco simboli con description — allineamento #8090
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    Ciao a tutti,
    ho una equazione dove utilizzo una notazione simbolica e quindi vorrei aggiungere un elenco dei simboli usati.
    Ho scartato l’idea della tabella (con tabular) perche` alcune descrizioni sono lughe e occupano piu` di una riga, e ho pensato di utilizzare l’ambiente description inserendo i simboli come item dell’elenco. Pero` i miei simbolini non sono tutti lunghi uguali, le spiegazioni non risultano allineate verticalmente come in una tabella. Poiche` i simboli non sono molto diversi, non ci sarebbero spazi grandi vuoti, e mi piacerebbe avere una struttura piu` allineata.

    come posso realizzarlo (senza inserire dei phantom all’interno degli item)?

    Ti riporto una soluzione dal Companion (leggermente modificata)`\newenvironment{altdesc}[1][\quad]
    {\begin{list}{}{%
    \renewcommand{\makelabel}[1]{##1\hfil}%
    \settowidth{\labelwidth}{\makelabel{#1}}%
    \setlength{\leftmargin}{\labelwidth}%
    \addtolength{\leftmargin}{\labelsep}}}
    {\end{list}}`Puoi usarlo come`\begin{altdesc}
    \item[a] Quello che ci va
    \end{altdesc}`oppure dando un argomento opzionale per aumentare lo spazio lasciato alle etichette`\begin{altdesc}[aaaaaaaaa]
    \item[aaaaaaaaa] Quello che ci va
    \end{altdesc}`Ovviamente puoi ridefinirti \makelabel come ti pare. Ricordati di raddoppiare i # nel corpo di quella definizione (terza riga del codice). Comunque \makelabel deve avere un solo argomento.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Stampa B&N e colori separate #8067
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    Non ho capito una cosa… usando il pacchetto graphicx, mi risulta che la sintassi del comando sia la seguente:`\includegraphics[]{}`mentre nella tua definizione appare una coppia di parentesi quadre in più…
    ininfluente errore di battitura oppure hanno un significato che mi sfugge? 😳 `\renewcommand{\includegraphics}[2][]{%
    ^^
    \phantom{\origincludegraphics[#1]{#2}}}`

    Sono parentesi quadre che si riferiscono a \renewcommand, servono per ridefinire \includegraphics in modo che abbia un argomento opzionale (come l’originale). L’effetto finale è che il nuovo \includegraphics ha la stessa sintassi dell’originale.`\includegraphics{xxx} \phantom{\origincludegraphics[]{xxx}}

    \includegraphics[scale=.5]{xxx} \phantom{\origincludegraphics[scale=.5]{xxx}}`A sinistra della freccia c’è come scriveresti nel documento, a destra ciò che risulta. E quindi puoi scrivere il documento come faresti normalmente.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Stampa B&N e colori separate #8064
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    Saluti a tutti.
    E’ da poco che uso LaTeX e lo trovo uno strumento estremamente interessante.
    Mi sono imbattuto in un problema non banale (spero) e, per la prima volta, credo di essere riuscito a giungere da solo ad una soluzione soddisfacente: ora vorrei un vostro giudizio perché non si smette mai di imparare… 😀

    L’unico fatto seccante è quello di aver definito un nuovo comando invece di aver ridefinito \includegraphics, rendendo di fatto necessario modificare il sorgente di documenti già scritti, ma ho preferito non inoltrarmi in territori TeXani che ancora non conosco… 😀

    Niente di male ad aver definito un comando diverso. Puoi però evitarlo così:`\let\origincludegraphics\includegraphics`dove dai \newcommand{\myincludegraphics} e poi`\renewcommand{\includegraphics}[2][]{%
    \phantom{\origincludegraphics[#1]{#2}}}`quando daresti \renewcommand{\myincludegraphics}.

    Con il tuo modo non puoi dare argomenti opzionali a \myincludegraphics, ma se osservi la mia definizione, capisci come si può fare.

    Per il resto, va più che bene, anche se devi stare attento a eventuali comandi di colorazione dentro al testo. Il fatto di definirti colori personalizzati è utilissimo al riguardo.

    Una parola di spiegazione su \let, che si rivela spesso insostituibile:`\let\xxx\yyy`definisce il comando \xxx con l’attuale significato di \yyy. Se poi cambi la definizione di \yyy, il significato di \xxx non viene modificato. Con il modo un po’ intricato che ti ho suggerito eviti tutte le circolarità, perché quando ridefinisci \includegraphics, richiami un comando (\origincludegraphics) che ha il significato originale di \includegraphics, ma non usa questo comando.

    Ultimissima osservazione: dentro all’ambiente figure usa \centering invece di \begin{center} (e togli \end{center}:D)

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: argomento opzionale position nel minipage #8061
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    ti ringrazio molto
    come sempre scopro nuove funzioni che ignoravo come il parametro opzionale del tabular.

    Il posizionamento delle due tabelle, visto che sono della medesima larghezza, può essere dato secondo il consiglio di Emanuele oppure, più semplicemente, con`\begin{table}
    \centering
    \hspace*{\fill} \hspace{\fill}

    \hspace*{\fill}
    \caption{…}\label{…}
    \end{table}`Usando \stretch{} invece di \fill puoi regolare le spaziature.

    Voglio farti notare un particolare: non va usato \center, ma \centering.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: caption 3 … modificare la didascalia di una sola tabella #8017
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    Ciao tutti,
    premesso che so che non e` esteticamente bello cambiare la formattazione delle caption nel documento, ho necessita` di farlo.

    Per meglio distingure le caption ho ridotto il margine laterale in modo che la didascalia risulti sempre piu` corta della lunghezza della riga. Il problema pero` sorge nell’utilizzo del minipage per collocare due tabelle a finaco: l’incremento del margine della didascalia fa si che la stessa finisca su piu` righe.

    Quindi, come posso fare ad avere una caption con parametri diversi dalle altre?

    io uso il caption 3 con il seguente comando:
    `\usepackage[format=default,labelformat=parens,labelsep=quad,justification=justified,
    margin=3em,belowskip=4pt,aboveskip=4pt]{caption}[2004/07/16]`purtroppo non ho trovato nella documentazione del pacchetto come fare a cambiare i parametri (in particolare margin) nel testo.

    Prova a leggere la Breve guida ai pacchetti di uso più comune:D, a pagina 40 troverai descritto il comando \captionsetup:

    Il comando può anche essere usato nel documento, oltre che nel preambolo, per cambiare lo stile delle didascalie. Può essere indicato per le figure o tabelle fuori testo in un’appendice, per esempio.

    Non ho provato, ma penso che`\captionsetup{margin=??}

    \captionsetup{margin=3em}`faccia quello che speri. Forse ti interessa anche il comando \captionof (a pagina 39).

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Frazioni nel testo #7994
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    Ho messo una frazione, $\frac{\mu}{\sigma}$ in mezzo al testo
    ` testo $\frac{\mu}{\sigma}$ testo`ma questa ha dimensione minima, penso perchè latex vuole mantenere l’interlinea costante. Come faccio a farla grande, o dove posso leggerlo?

    Puoi trovarlo in qualunque guida. Ma le frazioni nel testo, soprattutto se sono semplici come quella, si rendono con`testo $\mu/\sigma$ testo`La tua diagnosi è corretta, si preferisce mantenere l’interlinea per migliorare la leggibilità.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: passaggio file .tex da un s.o. (mac) ad un altro (win) #7952
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    Il problema di fondo sono le lettere accentate.
    Passando da un file scritto su s.o. mac con TexShop, la codifica di scrittura sul file è MacOS Roman.
    Leggendo lo stesso file su winzoz XP, le accentate, naturalmente, non vengono visualizzate in quanto windows usa una codifica differente dal mac.
    Ho trovato due possibili soluzioni per portare un file .tex fatto su MacOS X WIN.
    Da texShop
    1) Salva il file con nome utilizzando encoding ISO LATIN 9
    2)
    2.1Lasciare il file scritto in MacOSRoman e su windows aprire il file utilizzando Microsoft Word.
    Word vi chiederà il tipo di codifica da utilizzare per la lettura del file e scegliete Europa Occidentale(Mac)
    2.2 Fate copia e incollate in winedt o qualsiasi programma utilizzate per scrivere i file .tex

    Il problema che ho riscontrato è il processo inverso: passaggio da un file scritto su win verso mac.
    Spulciando fra i post di questo favoloso forum ho scoperto l’esistenza di un tool chiamato iconv (il quale è presente anche su piattaforma mac in quanto unix based).

    Provando a usarlo,
    iconv -f iso8859-1 -t 850-1 nomefilesorgente_win.tex > nomefile_mac.tex in TEORIA dovrebbe trasformare il file con accentate compatibili.
    Questo non succede :(… mi domando… qual’è la codifica giusta del MAc OS X????

    [Ho spostato il topic in quest’altro forum, che mi sembra più appropriato]

    La codifica per iconv è MACROMAN. Ovviamente non è necessario passare attraverso Word 😉 Il programma iconv funziona anche in senso inverso`iconv -f MACROMAN -t ISO-8859-1 nome.tex > nome-lat1.tex`E TeXShop è capace di leggere file in qualunque codifica, anche se, purtroppo, solo su base globale. Nelle Preferenze puoi stabilire qual è la codifica in lettura e scrittura.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: “Fusione” di due caratteri #7922
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    Ho capito abbastanza. Per quanto riguarda l’altro problema ti faccio un esempio un po’ “ignorante”:`\usepackage{exscale,relsize}
    ….
    \[\sum+\mathlarger{\mathlarger{\mathlarger%
    {\mathlarger{\sum}}}}\_0^9\frac{1}{1+\frac{1}{x}}\]`L’esempio è volutamente esagerato per evidenziare il problema e la formula è così così.
    Nel mio caso i \mathlarger sono solo due e non quattro, ma il problema c’è ugualmente.

    Infatti è proprio un problema di mancanza di \mathop.`\[
    \mathop{\mathlarger{\mathlarger{\sum}}}\displaylimits_0^9
    \]`mette il simbolo di sommatoria al posto giusto; senza il \mathop va a pallino l’allineamento dei limiti, che vanno troppo alti e troppo bassi (c’è un motivo, appendice G del TeXbook). Se però metti tre o quattro \mathlarger, il simbolo va effettivamente troppo in alto.

    Se leggi in fondo a relsize.sty trovi

    Operators must be explicitly declared to use the right operator type (\mathrel, \mathbin, \mathop) to get the correct spacing.

    Spero però che il problema sia solo accademico e che tu non voglia veramente usare quei simboli 😀

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: PdfPages non per A3?? #7945
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    Perdona la mia ignoranza, ma quella stringa dove la devo inserire???
    Devo forse fare una cosa simile a questa???
    Faccio un file “estratti.tex” contenente

    \documentclass[a4paper]{article}
    \usepackage{pdfpages}
    \usepackage[a3paper]{geometry}
    \begin{document}
    \includepdf[pages={3,{},8-11,15}]{originale.pdf}
    \end{document}

    Esegui “pdflatex estratti.tex” e ottieni un file estratti.pdf che
    contiene la pagina 3, una pagina vuota, le pagine da 8 a 11 e la pagina
    15 di “originale.pdf”…OK!!
    e per ordinarle 2×1 dove lo devo inserire il comando???

    Leggere la documentazione di pdfpages, no? 😕 È a pagina 2.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: PdfPages non per A3?? #7943
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    Ciao a tutti,
    ho installato da poco il pacchetto pdfjam contenente anche PDFLATEX e pdfpages e cosi via…
    ho provato ad usarlo e deo dire che funziona bene, l’unica limitazione sta nel fatto che “–paper” non accetta i formati a3 e + grandi.
    Mi pare di aver capito però che PDFLATEX dovrebbe essere “programmabile”…qualcuno sa dirmi dove posso inserire le mie dimensioni del PDF in output??

    Nel preambolo`\usepackage[a3paper]{geometry}`Ci sono anche i parametri \pdfpagewidth e \pdfpageheight che puoi aggiustare manualmente nel preambolo. Ma un pacchetto ad alto livello come geometry è meglio.

    Ciao
    Enrico

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