fabusdr

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  • in risposta a: Sillabazione multilingue #5619
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    ciao,
    il fatto che le parole nn siano spezzate nn vuol dire che nn stai usando la sillabazione francese. per vedere quali sillabazioni sono in uso l’unico modo e’ vedere nel log, praticamente all’inizio. nn basta mettere il segno di spunta nelle opzioni di miktex, devi ricompilare i formati. nel forum ci sono decine di messaggi che ne parlano.
    controlla nel log se nn hai problemi di sbordamento nel margine, se nn ci sono e’ perche’ latex riesce a gestire correttamente gli spazi fra parole. tieni presente inoltre che per latex e’ difficile sillabare le parole con accento, e che dipende moltissime dall’encoding. io scrivo correntemente in francese, e dusare un encoding che contiene direttamente la lettera accentata piuttosto che uno che compone lettera e accento aumenta incredibilmente la capacita’ di sillabazione.
    infine ti consiglio di dare una bella lettura a babel, le pagini iniziali e poi le pagine sull’italiano e francese. si scoprono spesso ottime cose
    ciao ciao
    f

    in risposta a: Immagine che fa da “sfondo” a un testo #5522
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    uno fra eso-pic, watermark o wallpaper
    ciao
    f

    in risposta a: [OT] Schiarire un’immagine (eps e bitmap) #5304
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    Ho stampato la pagina del titolo con diverse stampanti e con diverse impostazioni di stampa: non cambia niente, l’immagine è sempre (leggermente…) scalettata.

    ok, sembrache nn sia la stampante, e’ una magagna col file. per curiosita’: hai provato con una getto d’inchiostro?

    Se stampo la pagina con il logo prima di metterlo in bianco e nero, il logo è stampato perfettamente.

    Se stampo la pagina con il logo dopo averlo messo in b/n, ma prima di “schiarirlo”, tutto ok.

    Lo “scalettamento” appare nell’immagine “impallidita” (agendo su luminosità/contrasto in CorelDraw).

    se nn avessi detto quanto segue direi che la conversione bitmap si fa qui, essendo luminosita’/contrasto un comando dedicato alle immagini bitmap e nn vettoriali. prova invece di usare questo metodo a cambiare direttamente il colore del tracciato. (selezioni tutto, scegli colore di riempimento e colore del contorno. se la mia memoria e’ buona sono il secchiellino e la penna). forse funziona.

    Non vedo come l’immagine possa trasmutarsi in bitmap. L’immagine originale è EPS-nativa, ho usato CorelDraw e l’ho salvata come EPS. Ripeto che su Acrobat Reader l’immagine “impallidita” è perfetta, anche ad ingrandimenti del 1600%!

    questo e’ il punto che mi contraddice quando dico che si fa una conversione bitmap. tentare di cambiare il colore direttamente cmq nn nuoce.

    Sembra che le (mie) stampanti laser abbiano problemi a rendere immagini molto pallide (il resto del documento è reso in maniera impeccabile).

    questo e’ sicuro. le laser gia’ su un grigio 50% sgranano. se poi il grigino e’ chiaro chiaro lo vedi benissimo. e’ piuttosto un grano pero’, nn tanto una scalettatura. ma potrei sbagliarmi o potremmo chiamare la stessa cosa con modi diversi.
    anche le inkjet hanno lo stesso problema, soprattutto in quadricromia. le stampanti a sei inchiostri gia’ rendono meglio il grigio, perche’ hanno una cartuccia nera e una grigio chiara. i migliori risultati si hanno con le stampanti a inchiostri alternativi tipo i quadtone, che hanno 4 cartuccie di grigi, (o altri sistemi che arrivano a 6). ma qui si parla di stampa fotografica fineart.
    per riassumere ti consiglio di provare a cambiare il colore direttamente, e/o scegliere un grigio piu’ scuro.
    ciao
    f

    in risposta a: Centrare verticalmente #5473
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    inoltre c’e’
    `\vspace{\stretch{n}}
    [Blocco di testo]
    \vspace{\stretch{m}}`

    dove n e m sono due numeri. in questo modo gli spazi sono in rapporto \frac{n}{m}… io lo uso sempre, secondo me da un controllo molto piu’ fino e un risultato esteticamente migliore quando m>n.
    funziona anche con \hspace
    ciao
    f
    p.s. informazioni (compreso \fill) tutte prese dalla gratuita, e disponibile online “una nn cosi breve introduzione a \LaTeX”

    in risposta a: [OT] Schiarire un’immagine (eps e bitmap) #5302
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    lorenzo.pantieri\n

    Boh….Comunque pensavo che il bello delle immagini vettoriali — in confronto alle bitmap — fosse proprio l’indipendenza dalla risoluzione… 😯

    pure io…
    per capire da dove viene il problema fai le seguenti prove:
    stampa la pagina del titolo con diverse stampanti/sistemi.
    stampa la pagina con il logo prima di metterlo in bianco e nero.
    infine nn ho capito una cosa: sei sicuro che l’immagine ti resti in vettoriale? nn e’ che fai inavvertitamente qualche conversione bitmap? prova a scalarla a video e guarda se scaletta ancora.
    secondo me cmq e’ colpa della stampante.
    ciao
    f

    in risposta a: [OT] Schiarire un’immagine (eps e bitmap) #5296
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    chiaro che nn funziona, perche’ quelli sono comandi che hanno senso per un’immagine bitmap, mentre te ce l’hai in eps.
    la gamma ti sconsiglio di utilizzarla per il ritocco di qualunque foto. ai tempi dei tempi quando usavo corel e nn capivo niente di fotografia ritoccavo usando il gamma, ma in realta’ nn andrebbe fatto mai. una volta che lo scermo e’ stato calibrato ha il suo gamma specifico (o quello nativo) che permette di avere la referenza e ai programmi di ritocco di cambiare l’apparenza dell’immagine bitmap senza toccare il file vero e proprio, se nn prima di mandarlo in stampa. in questo modo si assicurano riproduzioni fedeli e il piu’ possibile device indipendent. toccare al gamma, al di fuori delle correzioni degli specialisti, corrisponde a fare un gran casino.
    nn mi ricordo cosa fa coreldraw quando apre un eps (lapo potra’ aiutarti) ma se fosse un file coreldraw normale basterebbe cambiare il colore del tracciato. magari lo puoi fare anche con gli eps.
    altrimenti mi pare che in questo forum si fosse discusso di come cambiare colore di un eps, prova a guardare. questa sarebbe in assoluto la soluzione migliore, credo che si tratti di poche righe di testo da modificare con il blocco note (o altro editor)
    infine sono quasi sicuro che adobe illustrator permette di aprire gli eps e ritoccarli come qualunque altro file vettoriale.
    facci sapere
    f
    p.s. grazie per il motore…

    in risposta a: sffamily e codifica T1 #5330
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    ma scusa, perche’ nn cambi codifica all’interno del documento?
    ciao
    f

    in risposta a: testo dopo tabella #5452
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    se nn ricordo male dal punto di vista logico gli oggetti flottanti inziano un nuovo paragrafo. per questo il testo viene indentato. se tabella e testo seguente sono un tuttono allora devono stare nello stesso paragrafo, e nn ci deve essere caption, come giustamente diceva enrico. usare table e impedire il rientro e’ a mio vedere formalmente sbagliato, e praticamente se la tabella va a cadere fra due pagine verra fatta slittare sulla seguente, e si avra’ a fine pagina un paragrafo che comincia senza rientro nn preceduto da nessuna tabella. quindi, o si lascia tutto flottare ocn i rietri, le caption etc, oppure nn si usa table e si scrive tabular all’intenro del paragrafo che la illustra.
    giusto la mia opinione
    ciao
    f

    in risposta a: testo dopo tabella #5444
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    Dopo una tabella inserisco del testo ma la prima riga di questo mi viene stampato con una tabulazione che io non voglio.

    perche’ no ?
    ciao
    f

    in risposta a: Foglio portrait in ambiente landscape #5440
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    Se ho ben capito mi consigli di usare un preambolo tipo questo:
    `
    \documentclass[12pt]{report}
    \usepackage{graphicx}
    \usepackage[colorlinks=false]{hyperref}
    \usepackage[a4paper,portrait,centering]{geometry}
    `

    facciamo chiarezza. geometry e’ un pacchetto che serve per costruire il proprio layout con latex. parto dal presupposto che il layout standard nn ti piace, visto che avevi modificato a mano le lunghezze che lo definiscono. se nn e’ cosi’ inutile utilizzare geometry, ti tieni il layout standard di latex e festa finita.
    dalla tua modifica delle lunghezze latex mi pare invece che tu voglia coprire meglio la pagina. l’uso che fai di geometry effettivamente lo fa, perche’ il layout standard di geometry ha dei margini piu’ piccoli che latex standard. nn e’ pero’ un gran bel layout a mio modesto parere. inoltre nn e’ consigliabile forzare un centering a meno che il documento nn sia oneside.
    quello che ti consiglio allora e’ di usare geometry solo se hai un idea ben precisa del layout che vuoi creare, dimensioni, rapporti, etc. latex standard se nn hai esigenze particolari e layaureo se vuoi un layout pronto per l’uso, che copra bene la pagina a4 e si adatti a seconda che il tuo documento sia oneside o two side, etc. leggi la guida di layaureo per sapere cosa fa.
    per esempio:
    `
    \documentclass[12pt,a4paper,oneside]{report}
    \usepackage{layaureo}
    `
    ti da un layout che dovrebbe piu’ o meno assomigliare a quello di geometry ma e’ piu’ consistente.

    non ho capito, però, a che pacchetto ti riferisci quando mi suggerisci di ruotare le immagini che vorrei visualizzare poi in formato landscape in PDF.

    dal momento che era incluso nella lista dei pacchetti del primo post che hai inviato presumevo che tu lo sapessi usare…

    rotating Rotazione di figure e tabelle (didascalia inclusa) in vari modi.

    questo pacchetto ti ruota la figura, e nn solo il grafico come quando usi angle del pacchetto graphicx, e permette di mettere figure larghe in verticale sulla pagina con didascalia. inutile dirlo: bisogna leggere la guida del pacchetto.

    Ho cercato sul manuale del pacchetto geometry trovato su CTAN ma non ho notato nulla che potrebbe essermi utile.

    nella pagina di ricerca di guit, ho cercato nel database “figure” e una delle risposte e’ appunto rotating con la descrizione di cui sopra.

    buon lavoro
    ciao
    f

    in risposta a: Foglio portrait in ambiente landscape #5437
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    \usepackage[landscape]{geometry}

    \addtolength{\hoffset}{-1,85cm} \addtolength{\voffset}{-1,75cm}
    \addtolength{\paperwidth}{794.69999pt}
    \addtolength{\paperheight}{614.295pt}
    \addtolength{\evensidemargin}{-50.0pt}
    \addtolength{\textwidth}{160.0pt}

    per cominciare: che porcata! inutile usare geometry se poi fai questi pasticci con le lunghezze di latex. prima cosa fondamentale da fare : usare il pacchetto geometry in maniera corretta. il manuale e’ facile e esaustivo, una lettura integrale nn puo’ che far del bene.

    Ora lavoro in ambiente landscape perchè la maggiorparte delle immagini sono molto estese in senso orizzontale.

    imho nn e’ l’approccio corretto. in primo luogo bisogna pensare il layout in base alla pubblicazione da fare, le esigenze della collana etc, e tutta una serie di regole tipografiche di leggibilita’. se nn si conoscono e’ facile fare danni. una prima introduzione alle regole tipografiche la trovi nella prima parte del manuale di memoir. un layout consistente ma che offre piu’ spazio che latex standard in formato a4 e’ layaureo.
    ma torniamo alle figure: perche’ invece di “girare la pagina” per le figure nn ruoti le figure nella pagina? in gere si fa cosi’, escluso nei libri d’arte. il pacchetto che ruote le figure ti permette di fare tante cose, hai il vantaggio di ruotare solo le figure che lo necessitano e cosi’ quelle nell’ultima pagina ti restano a posto. il layout e’ quello classico portrait e nn hai problemi di righe di testo troppo lunghe. visualizzando il pdf a schermo vedrai la pagina ruotata, molto piacevole.
    ciao
    f

    in risposta a: ridefinire i titoli di sezione #5423
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    se per layout intendi dimensioni della pagina guarda layaureo o geometry. il primo è automatico il secondo ti permette di creare un layout assolutamente personalizzato.
    se intendi invece l’insieme delle caratterisitche di impaginazione devi usare per ogni cosa un pacchetto dedicato, oppure la classe moemoir, o una congiunzione dei due.
    su sarovar hai una lista di pacchetti per argomento che potresti aver voglia di guardare.
    ciao
    f

    in risposta a: Uso del trattino lungo — nella tipografia italiana #5410
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    ho letto da qualche parte che il tratto si puo’ fare nei due modi, l’importante e’ che una volta fatta la scelta si vada fino in fondo. io, dal momento che serve a delimitare una frase breve, lo assimilo un po’ a delle parentesi, anche se con funzione logica diversa. scrivo allora:
    `test testo —testo ancora testo— testo testo`
    per quanto riguarda il — che io sappia si usa solo per i numeri, mentre il – semplice all’interno delle parole.
    secondo me puoi seguire queste semplici regole e il tuo prodotto sara’ di altas qualita’. se mai dovrai pubblicare sara’ l’editore che aggiustera’ questi dettagli, nn sempre seguendo il buon gusto e le regole tipografiche (esperienza personale).
    ciao
    f

    in risposta a: parametri opzionali ambiente figura #5401
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    io ti consiglio di usare i float e fregartene abbastanza di dove cadano le figure, se nn all’ultimissimo momento prima di stampare. bisogna concentrarsi su quello che si scrive, l’impaginazione deve essere in secondo piano.
    detto cio’ ti consiglio di usare piuttosto th come posizionamento delle figure normali e p per quelle grandi, perche’ h nn e’ molto elegante e mette in difficolta’ latex. con th la figura puo’ anche anticipare il punto di inserzione, il risultato e’ elegante e le figure nn si allontanano troppo dal punto in cui appaiono.
    ciao
    f

    in risposta a: Problemi con il fronte/retro #5358
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    per il problema dei marigni, rilegatura certamente no, prova layaureo oppure se nn ti piace come modifica il layout puoi costruirlo te con geometry ma nn è facile avere risultati consistenti. nella guida di memoir sono illustrate le regole tipografiche che devono essere studiate prima di metter mano a un layout.
    per le testatine fancyheadings è obsleto. il pacchetto nuovo si chiama fancyhdr e la guida è semplice e esaustiva.
    ciao ciao
    f

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