Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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ciao,
dipende da quello che vuoi fare, ma imparare css e html di base ci vuole davvero poco, e html.it e’ sufficiente.
ti sconsiglio gli editor grafici, non ne sono mai venuto a capo.
tex4ht e’ molto divertente, se vuoi pubblicare cose gia’ scritte in latex e’ questione di due righe di codice.
a seconda di cosa devi fare potresti prendere in considerazione anche sistemi di pubblicazione automatica. in pratica scrivi come in una webmail e lui ti pubblica le pagine. vedi per esempio spip.
ciao ciao
f
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ciao,
anche io numererei, perché come giustamente fa notare lapo intro e prefazione sono due cose diverse. nella prefazione si scrive un’introduzione all’opera, mentre nell’introduzione vanno tutte le cose che è bene sapere prima di leggere l’opera: lo stato dell’arte delle conoscenze acquisite sull’argomento, le motivazioni, una descrizione generale del problema.
nelle conclusioni va il riassunto del tutto, una messa in luce dei punti importanti e le prospettive per il futuro. insomma, due capitoli veri e propri.
per esempio nell’introduzione alla mia tesi di laurea descrivo dettagliatamente al dinamica e la termodinamica dell’oceano australe, e faccio spesso riferimenti a quelle sezioni. fa comodo quindi che siano numerate. la prefazione invece non la numero.
sono meno convinto sull’introdurre o meno nell’indice prefazione, ringraziamenti, simboli e notazioni. io metterei tutto. male non fa. lo farei perché per tutte queste frazioni usaimo comunque il comando chapter, pur senza numerazione, e gli diamo una valenza importante. cio’ non avviene per il sommario, la dedica e il frontespizio.
ciao
f
p.s. attenzione fra un po’ faccio uno split di questo 3d, perché siamo in ot.
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ciao,
mi dispiace se la mia risposta ti è sembrata offensiva, non voleva esserlo, e mi scuso se inavvertitamente poteva essere vissuta in questo modo.
del resto voleva essere un aiuto, appunto, per non perder tempo in questioni come questa, e magari dedicarlo alla redazione dell’articolo, che è più interessante. del resto a quanto ci dici sono previsti i due stili bibliografici, e sul sito del giornale c’è scritto:[references] must be numbered consecutively in order of first appearance in the text and should be given in a separate double-spaced list at the end of the text material.
questo se non sbaglio è proprio quelloc eh fa plain, quindi puoi sottomettere un articolo in questo modo e loro te lo accettano. tanto se devi comunque tradurre da .doc a .tex …
di solito con i professori ci si puo’ parlare, sono persone ragionevoli e non dovrebbero impuntarsi su di una stupidaggine come questa. gli fai una cosa in latex che appunto è gratis, come abbiamo detto è più pulito e più logico, viene accettato dalla rivista. se in più gli dici che risparmi qualche ora passata a programmare una macro tex che ti eprmetta di farlo, ora che puoi dedicare alla ricerca, scommetterei che lo convinci del tutto.
se invece hai il nobile intento di imparare come si fa, giusto per il piacere di saperlo, ti consiglio di immergerti nella documentazione. potrei sbagliarmi ma scommetterei che qui nessuno sa fare quelloche hai chiesto, se non con barbatrucchi come quello che ti è stato consigliato.
chiudo dicendo che una lettura alla netiquette sarebbe secondo me opportuna. intanto se tu ci avessi spiegato perché dovevi e non volevi fare cosi’ e a che rivista scrivevi avremmo avuto più elementi per risponderti. e poi un po’ di cortesia nel gentil sesso è sempre apprezzata.
in bocca al lupo e a presto
f
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a parte che non saprei come farlo, ma secondo me è un controsenso. per definizione la bibliografia è la lista delle opere citate, mica la lista delle opere a gruppetti. in genere quindi si fa \citep{ref:a,ref:b} e latex te li cita entrambi. perché non ti va bene? perché voler raggruppare sotto la stessa label opere diverse?
ciao
f
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OT per lorenzo:
perché i ringraziamenti non li metti nell’indice? se ti va che ci finiscano se sono nel frontmatter stanno automaticamente senza numero, quindi puoi usare la versione non stellata.
perché nelle conclusioni non metti il numero? se vuoi risparmiarti quelle tre righe puoi fare lo sporco trucco di metterla nel backmatter…
ciao
f
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sono OT ma lo faccio lo stesso. nel tuo codice ci sono numerosi errori e imprecisioni:
1) il posizonamento come lo usi è deleterio. molto meglio utilizzare tb per immagini alte meno di circa metà delc orpo del testo. approfondimenti su “scrivere la tesi con latex” e la guida epslatex
2) non si usa center nelle immagini perché aggiunge spazio inutile, molto meglio \centering
3) meglio utilizzare dimensioni relative che assolute, per esempio width=.8\textwidth. fra l’altro lo puoi rendere di default (vedi guida di graphicx) per avere tutte le immagini larghe uguali.
4) piuttosto che specificare il percorso graphics mette a disposizione il comando graphicspath
5) solo una comodità: nella label ti puoi limitare a fig:nome
ciao
f
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no, a meno che non mi sia bevuto il cervello deve esistere un modo per fare form interattivi anche con un utilizzatore che ha solo reader. io ricevetti appunto un file pdf riempibile in cui salvai le informazioni e lo rispedii per mail. il tutto con il solo reader.
magari è come per i commenti e non si puo’ fare con nient’altro che con adobe. cerco di produrre un file del genere se riesco
ciao e grazie
f
11 Novembre 2005 alle 15:41 in risposta a: revisioni latex senza conoscerlo, free sw per correzioni pdf #6995::
ciao, grazie dell’analisi non scientifica. peccato, peccato peccato, ma non ci si puo’ fare niente.
per quanto riguarda i file sono fatti da lapo e non da me 🙄 in ogni caso pure io faccio i grafici con matlab e la licenza si c’è, il laboratorio ne ha un pacchetto. ma vorrei forse passare a r o octave per usare solo software libero.
aspetto con ansia il post sui form
ciao e grazie
f
11 Novembre 2005 alle 12:55 in risposta a: revisioni latex senza conoscerlo, free sw per correzioni pdf #6993::Giusto per chiudere il thread.
ho visto i sorgenti dei due file pdf. Quello con i commenti abilitati in effetti contiene delle righe in piu’. In particolare sono dei tags specifici di Adobe che dipendono anche dal resto del contenuto del file. E non soltanto per l’offset address all’interno del file. Per questo motivo queste righe non possono essere ricopiate per come sono in altri file per sproteggerli. Peccato.
già, un vero peccato. posso chiederti come hai proceduto nella tua analisi? con cosa compari due file binari?
Infine faccio due osservazioni.
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Mi pare di capire che i commenti, le correzioni e i forms siano praticamente delle aggiunte al formato pdf standard, quello che chiamerei libero. Le specifiche tecniche di queste funzionalita’ aggiuntive non sono pubbliche e quindi sono gestibili solo da Adobe. Nessuna speranza di creare un pacchetto latex ad hoc percio’. La conferma e’ che non ho trovato nessun altro software capace di sbloccare i file sebbene abbia cercato a lungo…
Solo i commenti e le correzioni (non il salvataggio dei forms!) possono essere abilitati da Acrobat e solo per gli utenti Reader.
ancora una volta un peccato. questo pero’ spiega perché, pur avendo cercato a lungo nell’open source, non riesca a trovare un solo programma che permetta le annotazioni. per quanto riguarda i form mi pare di capire che stai dicendo che si possono creare form salvabili, se è cosi’ puoi per favore spiegarmi come nel 3d sui questionari interattivi?
La conclusione e’ quella gia’ indicata e non ci sono alternative, chi vuole queste funzionalita’ deve possedere almeno una copia di Adobe Acrobat.
questo è un brutto colpo per latex, e mi sarà difficile farlo digerire alle persone che usano word da una vita e che hanno poco tempo per imparare ad usare uno strumento toalmente nuovo.
ciao
f
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vedendo questo “disegno” e cercando di interpretare corretamente la tua descrizione mi viene da chiedere se quello che ti serve è una tabella o altro.
difatto se ci pensi una tabella è nata per organizzare dati in una matrice, in cui ogni punto lo puoi identificare con una coordinata x e y. poi ci sono tabelle che hanno parte delle righe o delle colonne che spaziano più celle. resta però questa struttura a quadretti.
quella che ci mostri te pare fatta da due parti. la parte a sx è facile da realizzare, specificando la larghezza esatta di ogni colonna ottieni subito quello che vuoi.
la parte di sinistra mi pare che non sia una vera e propria tabella, visto che ogni riga mi pare indipendente dalle altre. mi sbaglio?
forse dei box sarebber più appropriati. spiegaci come dovresti usarla: si tratta di un form che va stampato e riempito a mano? oppure te devi comunque inserire del contenuto con latex?
ciao
f
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intanto perché non fa mai male, quasi quasi la metto in automatico in firma a tutti i messaggi 😀 😀
in particolare perché è espressamente detto di fare una ricerca in una guida di base e sui database dei pacchetti e sul forum di guit. in qualunque di questi modi avresti trovato la risposta alla tua domanda. per esempio su http://texcatalogue.sarovar.org/ hai la descrizione:tabularx – Tabulars that widen automatically
ciao ciao
f
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AutoreRisposte