Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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Si, geometry è la soluzione migliore. attenzione però a non fare schifezze con il layout, una lettura di alcune parti del manuale di memoir può dare delle buone indicazioni di massima da rispettare.
il mio pacchetto layaureo ti permette di decidere la rilegatura e mantenere un layout abbastanza omogeneo. magari ti può interessare. per info il 3d dedicato in questo forum e la pagina dei download
ciao
f
12 Maggio 2004 alle 9:29 in risposta a: toptesi: chapter senza numero non mi compare in intestazione #3063::Ebbene: così facendo nell’intestazione in testa a ciascuna pagina (in cui si riporta normalmente il titolo del capitolo) non mi compare “Intestazione”. Se rendo la numerazione capitolo visibile ho normalmente “Capitolo 1 – Introduzione”.
Come avere ugualmente “Introduzione” senza per questo numerare il capitolo? ❓
Grazie in anticiponon è un problema di toptesi ed è stato trattato diverse volte nel forum, sempre la stessa domanda e sempre la stessa risposta.
fate un minimo di ricerca per favore e rileggete la netiquette.
ciao
f
::avete del testo scritto in latex con lo stile pronto da provare?
quale stile?
sul manuale di fancy verbatim non c’è esattamente quello che vuoi fare te, ma cè l’esempio che mostra come numerare le righe e output, lo sfondo e output, etc.
basta mettere insieme i pezzi.se invece ti riferisci ad un evidenziatura automatica per parole chiave (per intendersi alla emacs) allora cerca fra quegli altri pacchetti che ti avevo detto.
ciao
f
::nella mia tesi devo inserire del codice java e devo poi inserire dei riferimenti.
che stile applicare?nel database dei pacchetti di guit avevo letto qualcosa che forse faceva al caso tuo, prova a fare una ricerca.
ho provato con verbatim ma nn mi soddisfa (non va a capo alle linee)
strano, dovrebbe farlo. controlla che non ci siano pasticci
come fare a numerare ciascuna riga con un numero? (e scrivere in typewriter)
è possibile impostare una gradazione di sfondo sul grigio?tutto possibile con fancy verbatim.
ciao
f
::Ma dicevate una qualsiasi libro si LaTeX? Mi sapreste consigliare un titolo entry level? ”A guide to LaTeX” forse?
sempre per la cronaca: se si fa una nuova domanda sarebbe opportuno cominciare un nuovo 3d o continuarne uno se già esiste…
detto ciò: è possibile continuare solo con documenti trovati su internet come ho fatto io… io oltre ad un po’ di libri elettronici ho avuto occasione di sfogliare e leggere qualche capitolo del LaTeX companion, e mi sembrava un ottimo libro alla portata di tutti.
poi c’è il TeX book su cui si imparano mille cose ma su TeX…
ciao
f
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ehi, spero di non averti offeso eh?Ancora non domino il linguaggio specifico:
intendevo il fatto che dopo aver tentato (con successo) di cambiare font all’output, è cambiata senza preavviso la codifica del file di input, ovvero come mi dici tu, è cambiato il font che applicavo all’editor di testo. Non conoscendo winedt ho faticato un po’ a trovare il modo di tornare alla codifica di default, che suppongo essere courier new western, con i passaggi che ho indicato in un messaggio precedente.questo mi pare impossibile, è per quello che dicevo che c’era confusione. mi pareva che tu non avessi chiaro la distinizione di concetti, ma se è solo un problema di linguaggio ok.
il punto è ben capire la differenza fra il tuo editor e il compilatore, i programmi annessi e il visualizzatore.
quando iniziai a usare LaTeX non mi era chiarissimo.
giova ripeterlo:
winedt è un puro e semplice editor di testo
il programma di compilazione è LateX.
quando compili schiacciando il pulsantino di winedtnon stai facendo altro che richiamare un prompt di comandi che si trova nella cartella corrente e scrivercii latex nomefile. insomma, LaTeX non puo’ cambiarti la codifica di input, deve essere successo qualcosaltro. non è possibile che LaTeX dica a winedt di cambiare la visualizazione dell’input.per il fatto che hai risolto da solo non è un problema, dimostra la tua buona volontà ed è un bene che ci rendi partecipe della soluzione.
ciao
fp.s. non dimenticare di loggarti
::Effettivamente latex è uno strumento portentoso, (anche solo il pensiero di fare una tesi con word mi fa rabbrividire)…però per apprendere alcuni automatismi c’è veramente da impazzire, soprattutto quando si ha fretta
falso.
quello che fa impazzire è cercare di capire gli automatismi di word e riposizionare gli oggetti che sposta arbitrariamente.
altra cosa che fa impazzire e salire su un areoplano senza sapere qual’è il pulsante per aprire i carrelli e provare tutti i bottoncini a caso prima di atterrare.
con LaTeX ci vuole un minimo di studio iniziale (io ci misi un pomeriggio a leggere una guida) e l’abitudine, quando si ha un probblema, a cercare una documentazione e a leggerla.
primo la doc è enorme e c’è sempre qualcuno che ha già avuto il tuo problema, secodo ti assicuro che ci vuole meno a leggere due pagine che a impazzire a caso, in più man mano che si progredisce diventa senpre più facile, facendo le cose a caso non si impara mai.per il resto è vero che che LaTeX è uno strumento fenomenale, e ti auguro di trarne pofitto come dall’utilizzo di questo forum, ti chiedo pero’ perfavore di leggere la netiquette perché con questo topic hai violato un bel po’ di punti, 😈 😈
ciao ciao e in bocca al lupo
f
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mi pare che in questo topic ci sia un po’ di confusione.
se non ho capito male filippo mischi due concetti profondamente diversi, l’encoding del tuo file di input e il font utilizzato come output.
il file di input deve essere un banale file di testo non formattato, i cambiamenti di font che applichi con un editor sul sorgente nulla hanno a che vedere con l’output del file compilato. normalmente dovrebbe essere un ascii puro e duro, poi dopo esistono varie possibilità che permettono di estendere le possibilità di input, notoriamente il pacchetto inputenc che per esempio permette di inserire direttamente le lettere accentate e non come sequenze di comandi. insomma, fai un file di puro testo e basta.
per cambiare i font nel compilato devi utilizzare i comandi appositi. purtroppo il discorso è un filo lungo, se vuoi beneficiare di questa possibilità ti consiglio la lettura del capitolo dedicato ai font di un qualsiasi libro su LaTeX. non è troppo complicato e nemmeno lungo
ciao
f
::Il problema è che non posso costruirmi uno stile mio.
daccordo, anche perché è molto difficile. se pero’ accetti di usare uno stile di un altro sei obbligato a sapere come funziona,altrimenti non ci levi le gambe. é come pretendere di salire in macchina senza patente e guidare a fari spenti, includendo che LaTeX assomiglia più ad un areoplano…
ti consiglio quindi la lettura di una guida di base, ci metti un pomeriggio o due e già puoi provare a decollare.Sto lavorando in un centro di ricerca in francia
anche io 🙂
e devo usare il loro stile, non posso crearne uno mio per quello che sto facendo.
tanto meglio, visto che sei la ad ogni dubbio puoi chiedere aiuto e farti spiegare perché hanno usato tali pacchetti.
Seconda cosa, ho inserito io \usepackage[italian]{babel}, sostituendo “french”
allora dovrebbe funzionare. prova a cancellare tutti gli output e a ricompilare. leggi il log, assicurati che non ci siano problemi con il file italian, come spiegato sul sito e varie volte sul forum.
bon travail
f
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`\bibliographystyle{unrst}`?????
ma forse non ho capito la domanda…in ogni caso ti consiglio di leggerti il capitolo dedicato alla bibliografia di “impara il latex e mettilo da parte”, sono una decina di paginette in italiano, sono tutto quello che so ma per i miei bisogni basta e avanza.
ciao
f
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