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Anche secondo me LaTexML e TeX4ht sono le scelte migliori.
Se invece vuoi usare un pacchetto direttamente nel preambolo di LaTeX prova lwarp
\usepackage{lwarp}
Se digiti a terminale “texdoc luwarp” trovi il manuale che è piuttosto chiaro.
In estrema sintesi il pacchetto va inserito verso la fine del preambolo (il manuale ti dice quali pacchetti devono essere installati prima).
Poniamo che tu abbia un file prova.tex. Fai una prima compilazione (pdflatex, lualatex, etc. è indifferente) e a quel punto sulla cartella dova hai il file prova.tex dovresti trovare anche un file lwarpmk.conf
A quel punto puoi lanciare da terminale (all’interno della cartella deve hai i file prova.tex e lwarpmk.conf) il comando “lwarpmk html”
Alla fine dovresti trovare:
prova.html
prova.css
prova_html.tex
lwarpmk.conf
::Per chi volesse dare un’occhiata, il lavoro è terminato con la pubblicazione della classe “attinormativi”.
É stata inserita in texlive (ma non la vedo in Miktex).
Qui il link a Ctan: https://ctan.org/pkg/attinormativi
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Questa risposta è stata modificata 2 mesi, 1 settimana fa da
Federico Gallo.
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Questa risposta è stata modificata 2 mesi, 1 settimana fa da
Federico Gallo.
16 Gennaio 2025 alle 10:44 in risposta a: Classe (o template) per compromessi di compravendita tra privati #121669::IL_MAGO_GANDALF” post=122778Ciao Fede, ho usato con grande apprezzamento il codice LaTeX che mi hai indicato per alcuni contratti che ho sottoscritto.
Componendo l’ultimo qualche gg fa , mi sono accorto però di una piccola “imperfezione”.
Se il “title” o il testo delle section diventa “lungo” (e non ho contezza della misura oltre la quale diventi tale), riscontro delle anomalie nella formattazione.
In determinate circostanze l’andare a capo, lungo la linea verticale, salta a piedi pari e sconfina oltre il bordo fissato .
Mi sono chiesto come mai quel comportamento strambo e/o cosa lo determina.
Ti è mai capitato?
Un saluto e grazie ancora
A.Ho verificato e, in effetti, se il titolo dell’articolo è molto lungo e il contenuto della sezione viene suddiviso in due pagine Latex lascia righe bianche.
Credo che il problema dipenda dal fatto che stiamo “forzando” LaTeX a costruire le pagine con spazi e righe predefinite in modo piuttosto rigido (vedi \baselineskip=10mm, lines=25, la presenza di \raggedbottom e così via). Quando una sezione (magari dal titolo un po’ lungo) provoca un cambio di pagina, LaTeX potrebbe non riuscire a “riempire” in modo fluido il resto della pagina precedente, lasciando righe bianche.
LaTeX, di default, tende a non spezzare certi blocchi (titoli di sezione, righe isolate, ecc.) e, con un vincolo così rigido (25 righe esatte con la stessa interlinea “fissa”), se LaTeX calcola che non ci sta tutto, manda il blocco alla pagina successiva lasciando il fondo della pagina bianco.Per ovviare (parzialmente) al problema ho pensato di “forzare” le caratteristiche di default dicendo “non mi importa se lasci una riga da sola in fondo/in testa alla pagina; forzala pure e non andare a capo pagina se non strettamente necessario”
Inoltre ho pensato di forzare anche le penalità dei titolo isolati.Nel preambolo prova ad aggiungere:
`
\widowpenalty=0 % penalità righe vedove
\clubpenalty=0 % penalità righe orfane
\displaywidowpenalty=0
\brokenpenalty=0
\predisplaypenalty=0
\postdisplaypenalty=0\makeatletter %elimina penalità titoli
\@secpenalty=0
\makeatother
`
Il problema si attenuerà, ma non si eliminerà del tutto. Se il titolo dell’articolo è suddiviso in due pagine, Latex porta tutto alla pagina successiva, quindi bisogna avere l’accortezza di non suddividere il contenuto di \section su due pagine. Devo dire che questo aspetto appare comunque condivisibile, perché, ad esempio, io nei miei contratti prevedo sempre che il titolo dell’articolo nuovo vada inserito in una nuova pagina e mai spezzato in due pagine, quindi, attenuato con il codice sopra indicato, dovresti avere risultati accettabili.Non so se, studiando, sia possibile creare una classe “Usobollo” che, lavorando sul codice a monte, riesca a risolvere il problema riscontrato. Magari qualcuno può aiutarci in questo senso. Io attualmente non saprei da che parte cominciare. Devo studiare un po’ (Ho visto ad esempio che c’è “Introduzione alla creazione di file di classe” di Claudio Beccari e penso che inizierò da quello).
Un caro saluto.
Federico
15 Gennaio 2025 alle 22:24 in risposta a: Classe (o template) per compromessi di compravendita tra privati #12166816 Ottobre 2024 alle 6:45 in risposta a: Non riesco a far entrare la mia tabella su una pagina… #122138::r.grimaldi1″ post=122701Ho utilizzato un plug di excel (Excel2Latex) per convertire la mia tabella excel in una tabella latex, ma non riesco a farla entrare su una pagina perchè è molto grande. Ho provato ad utilizzare anche longtable per spezzarla su due pagine ma mi dà molti errori e la tabella non viene visualizzata, potete aiutarmi?
La tabella da inserire è questa:
`
\begin{table}[htbp]
\centering
\caption{Add caption}
\begin{tabular}{p{8em}p{15em}p{8em}p{8em}p{10em}}
\multicolumn{1}{l}{AUTORE} & \multicolumn{1}{l}{METODO} & \multicolumn{1}{l}{CONTRIBUTI} & \multicolumn{1}{l}{PRO} & \multicolumn{1}{l}{CONTRO} \\
\text{\cite{kallina1976application}} & Euristico & Ha dimostrato che il COI è davvero una soluzione ottimale & Ottimo per operazioni SC & Cattiva scelta per operazioni MC \\
\text{\cite{goetschalckx1990shared}} & \multicolumn{1}{l}{Euristico} & Ha sviluppato una politica di archiviazione condivisa basata sul DOS, cioè la durata della permanenza delle unità di carico & viene utilizzato il DOS (Duration Of Stay) invece di utilizzare il tasso medio di rotazione & In questo problema sono note le informazioni sulle SKU in merito a tempi di arrivo e di spedizione (SLAP/II) \\
\text{\cite{liu1999clustering}} & Euristico & Ha presentato un modello di programmazione binaria intera al fine di ottimizzare l'allocazione delle unità di carico nel layout tramite tecniche di clustering & Minimizza la distanza percorsa dal picker per completare un ordine & \textbackslash{} \\
\text{\cite{ho2005design}} & Euristico & Ha studiato il problema della conversione di un magazzino tradizionale in un magazzino a zone di picking. Questo problema viene suddiviso in due sottoproblemi:il primo per determinare gli elementi in ogni zona e il secondo per determinare le posizioni di archiviazione & Minimizza la distanza percorsa dal picker per completare un ordine e inoltre confronta i risultati ottenuti con quelli di un magazzino tradizionale & Nell'esperimento, il magazzino è stato diviso solo in tre zone uguali \\
\text{\cite{egas2010determining}} & Euristica iterativa & Ha proposto un metodo euristico iterativo per il clustering degli articoli valutandol'importanza di una SKU in base a quante volte essa compare in un ordine e non in base alla domanda & Minimizza il numero di corridoi visitati dal picker per il completamento degli ordini & La dimensione di un cluster non corrisponde alla capacità di un corridoio, il che può ridurre l'utilizzo dello spazio \\
\text{\cite{chiang2011adaptive}} & Data mining & Ha proposto un approccio basato sul data mining (DMSA). Viene introdotto un indice di associazione (AIX) , con il quale è possibile risolvere il problema dello SLAP come problema di programmazione binaria di numeri interi & Minimizza la distanza percorsa dal picker per completare un ordine & Il DMSA non è in grado di assegnare articoli nuovi senza informazioni sull'ordine precedenti \\
\text{\cite{kovacs2011optimizing}} & Programmazione di numeri interi misti & Ha presentato un modello di programmazione a numeri interi misti (MIP) per ottimizzare la posizione di stoccaggio delle unità di carico in un sistema di picking MC & Minimizza il tempo di percorrenza trascorso dal picker per completare un ordine & \textbackslash{} \\
\text{\cite{ming2014data}} & Euristico & Ha realizzato una nuova misura di associazione, il Weighted Support Count (WSC). Vengono presentate due euristiche di assegnazione delle posizioni di archiviazione per facilitare il prelievo degli ordini: l'euristica basata su classi modificate (MCBH) e l'euristica basata su seed associativi (ASBH). & Minimizza la distanza percorsa dal picker per completare un ordine & \textbackslash{} \\
\text{\cite{xin2019optimization}} & Euristica basata sul clustering del testo & Ha proposto un algoritmo di ottimizzazione basato sull'analisi di correlazione e sul clustering del testo & Minimizza la distanza percorsa dal picker per completare un ordine & Considerate solo le associazioni deboli tra gli elementi \\
\end{tabular}%
\label{tab:addlabel}%
\end{table}%
`Ho provato a interrogare l’IA su questo problema e Ti riporto la risposta. Non so se possa essere utile.
Per risolvere il problema della tabella che non entra nella pagina e degli errori con `longtable`, puoi seguire questi passaggi:
1. Includi i pacchetti necessari nel preambolo del tuo documento:
`
\usepackage{longtable}
\usepackage{tabularx}
\usepackage{ltcaption}
\usepackage{pdflscape} % Se desideri ruotare la tabella in orizzontale
`2. Utilizza l’ambiente `longtable` insieme a `tabularx` per gestire le larghezze delle colonne e permettere alla tabella di estendersi su più pagine.
3. Modifica la tua tabella come segue:
`
\begin{landscape} % Opzionale, per ruotare la tabella
\begin{longtable}{p{8em} p{8em} p{8em} p{8em} X}
\caption{Titolo della tabella}\label{tab:addlabel} \\
\hline
\textbf{AUTORE} & \textbf{METODO} & \textbf{CONTRIBUTI} & \textbf{PRO} & \textbf{CONTRO} \\
\hline
\endfirsthead\multicolumn{5}{c}{{\tablename\ \thetable{} — continua dalla pagina precedente}} \\
\hline
\textbf{AUTORE} & \textbf{METODO} & \textbf{CONTRIBUTI} & \textbf{PRO} & \textbf{CONTRO} \\
\hline
\endhead\hline \multicolumn{5}{r}{{Continua nella pagina successiva}} \\
\hline
\endfoot\hline
\endlastfoot% Inserisci qui le tue righe di dati
\text{\cite{kallina1976application}} & Euristico & Ha dimostrato che il COI è davvero una soluzione ottimale & Ottimo per operazioni SC & Cattiva scelta per operazioni MC \\
\text{\cite{goetschalckx1990shared}} & Euristico & Ha sviluppato una politica di archiviazione condivisa basata sul DOS, cioè la durata della permanenza delle unità di carico & Viene utilizzato il DOS (Duration Of Stay) invece del tasso medio di rotazione & In questo problema sono note le informazioni sulle SKU riguardo ai tempi di arrivo e spedizione (SLAP/II) \\
% … continua con le altre righe
\end{longtable}
\end{landscape} % Chiude l'ambiente di rotazione, se utilizzato
`Note importanti:
– Rimuovi l’ambiente `table` (`\begin{table}` e `\end{table}`), poiché `longtable` non deve essere racchiuso all’interno di `table`.
– Usa `X` nella definizione delle colonne per permettere a quella colonna di adattarsi automaticamente allo spazio disponibile.
– Aggiungi linee orizzontali (`\hline`) per migliorare la leggibilità.
– Utilizza `\textbf{}` per evidenziare le intestazioni delle colonne.
– Evita comandi non necessari all’interno delle celle, come `\textbackslash{}`. Se una cella è vuota, lasciala semplicemente vuota.4. Gestisci le larghezze delle colonne:
– Puoi modificare i valori nelle specifiche delle colonne (`p{…}` e `X`) per adattare le larghezze secondo le tue necessità.
– Se una colonna contiene molto testo, considerala come una colonna di tipo `X` per sfruttare lo spazio disponibile.5. Riduci la dimensione del testo nella tabella, se necessario:
`
{\small % Puoi usare \footnotesize o \scriptsize per ridurre ulteriormente
\begin{longtable}{…}
% Contenuto della tabella
\end{longtable}
}
`
::
Non se sia possibile stabilire un numero maggiore di puntini, però io proverei utilizzando \patchcmd del pacchetto etoolbox per modificare la larghezza dei puntini nel miniframe. La larghezza predefinita è aumentata di 2.3pt per ogni puntino; la riduci a 1.5pt per permettere più puntini su una riga.`
\usepackage{etoolbox}
% Redefine the miniframe outer theme to allow more dots per line
\makeatletter
\patchcmd{\beamer@@tmpl@miniframes} % Target the miniframes template
{\advance\beamer@tempdim by2.3\p@} % Original width of each dot plus spacing
{\advance\beamer@tempdim by1.5\p@} % New width of each dot plus spacing
{}{}
\makeatother\begin{document}
`
::
In effetti la classe moderncv include anche una funzionalità per creare lettere di presentazione mantenendo lo stesso stile del curriculum tramite l’ambiente coverletter. All’interno di questo ambiente hai la possibilità di definire il corpo della lettera, utilizzando comandi che permettono di inserire il destinatario, la data, l’apertura e la chiusura della lettera, e naturalmente il contenuto principale.Ecco un esempio di come avevo strutturato a suo tempo un documento:
`
\documentclass[11pt,a4paper,sans]{moderncv}
\moderncvstyle{casual} % Stili disponibili: 'casual' (default), 'classic', 'oldstyle', 'banking'
\moderncvcolor{blue} % Colori disponibili: 'blue' (default), 'orange', 'green', 'red', 'purple', 'grey', 'black'\usepackage[utf8]{inputenc}
% Dati personali
\name{Nome}{Cognome}
\address{Via Indirizzo}{CAP Città}{Paese}
\phone[mobile]{+39~(123)~456~789}
\email{email@email.it}\begin{document}
\recipient{Nome del Destinatario}{Indirizzo del Destinatario\\CAP Città\\Paese}
\date{Data}
\opening{Gentile Destinatario,}
\closing{Cordiali saluti,}
\enclosure[Allegati]{curriculum vitae} % Lista di documenti allegati\makelettertitle
Lettera di presentazione.
\makeletterclosing
\end{document}
`
::palladinoal” post=122342e come posso fare allora?
LaTex ha una curva di apprendimento piuttosto lunga. Serve un po’ di pazienza e di studio, ma le soluzioni normalmente sono a portata di mano. Old Claudio ti ha dato due suggerimenti importanti: 1) la soluzione la trovi nel pacchetto Longtable 2) studia la guida sulle tabelle, così comprendi la logica. Spesso si trovano strade diverse per arrivare alla stessa soluzione.
Io qui sotto ti metto un esempio di tabella che passa alla pagina successiva, ma se non comprendi la logica rischi di bloccarti di nuovo.`
\documentclass[11pt]{article}
\usepackage{longtable} % Pacchetto per le tabelle su più pagine
\usepackage{multirow}
\usepackage{booktabs}\begin{document}
\begin{center}
\begin{longtable}{p{0.2\textwidth}p{0.8\textwidth}}
\caption{Descrizioni di Forza e Momento polare}\\
\toprule
\textbf{Forza} & Una forza è una grandezza fisica che si manifesta nell’interazione di due o più corpi materiali, che cambia lo stato di quiete o di moto dei corpi stessi. \\\midrule
\textbf{Momento polare} & Il momento polare di una forza rispetto a una determinata origine è definito come il prodotto vettoriale tra il vettore posizione (rispetto alla stessa origine) e la forza. \\
\textbf{Momento polare} & Il momento polare di una forza rispetto a una determinata origine è definito come il prodotto vettoriale tra il vettore posizione (rispetto alla stessa origine) e la forza. \\
\textbf{Momento polare} & Il momento polare di una forza rispetto a una determinata origine è definito come il prodotto vettoriale tra il vettore posizione (rispetto alla stessa origine) e la forza. \\
\textbf{Momento polare} & Il momento polare di una forza rispetto a una determinata origine è definito come il prodotto vettoriale tra il vettore posizione (rispetto alla stessa origine) e la forza. \\
\textbf{Momento polare} & Il momento polare di una forza rispetto a una determinata origine è definito come il prodotto vettoriale tra il vettore posizione (rispetto alla stessa origine) e la forza. \\
\textbf{Momento polare} & Il momento polare di una forza rispetto a una determinata origine è definito come il prodotto vettoriale tra il vettore posizione (rispetto alla stessa origine) e la forza. \\
\textbf{Momento polare} & Il momento polare di una forza rispetto a una determinata origine è definito come il prodotto vettoriale tra il vettore posizione (rispetto alla stessa origine) e la forza. \\
\textbf{Momento polare} & Il momento polare di una forza rispetto a una determinata origine è definito come il prodotto vettoriale tra il vettore posizione (rispetto alla stessa origine) e la forza. \\
\textbf{Momento polare} & Il momento polare di una forza rispetto a una determinata origine è definito come il prodotto vettoriale tra il vettore posizione (rispetto alla stessa origine) e la forza. \\
\textbf{Momento polare} & Il momento polare di una forza rispetto a una determinata origine è definito come il prodotto vettoriale tra il vettore posizione (rispetto alla stessa origine) e la forza. \\
\textbf{Momento polare} & Il momento polare di una forza rispetto a una determinata origine è definito come il prodotto vettoriale tra il vettore posizione (rispetto alla stessa origine) e la forza. \\
\textbf{Momento polare} & Il momento polare di una forza rispetto a una determinata origine è definito come il prodotto vettoriale tra il vettore posizione (rispetto alla stessa origine) e la forza. \\
\textbf{Momento polare} & Il momento polare di una forza rispetto a una determinata origine è definito come il prodotto vettoriale tra il vettore posizione (rispetto alla stessa origine) e la forza. \\
\textbf{Momento polare} & Il momento polare di una forza rispetto a una determinata origine è definito come il prodotto vettoriale tra il vettore posizione (rispetto alla stessa origine) e la forza. \\
\textbf{Momento polare} & Il momento polare di una forza rispetto a una determinata origine è definito come il prodotto vettoriale tra il vettore posizione (rispetto alla stessa origine) e la forza. \\
\textbf{Momento polare} & Il momento polare di una forza rispetto a una determinata origine è definito come il prodotto vettoriale tra il vettore posizione (rispetto alla stessa origine) e la forza. \\
\textbf{Momento polare} & Il momento polare di una forza rispetto a una determinata origine è definito come il prodotto vettoriale tra il vettore posizione (rispetto alla stessa origine) e la forza. \\
\textbf{Momento polare} & Il momento polare di una forza rispetto a una determinata origine è definito come il prodotto vettoriale tra il vettore posizione (rispetto alla stessa origine) e la forza. \\
\textbf{Momento polare} & Il momento polare di una forza rispetto a una determinata origine è definito come il prodotto vettoriale tra il vettore posizione (rispetto alla stessa origine) e la forza. \\
\bottomrule
\end{longtable}
\end{center}\end{document}
`
21 Settembre 2023 alle 16:09 in risposta a: Come creare un disegno su una superficie cilindrica con Tikz #12175221 Settembre 2023 alle 7:35 in risposta a: Come creare un disegno su una superficie cilindrica con Tikz #121750::
E’ questo quello che cerchi?`\documentclass{article}
\usepackage{pgfplots}
\usepackage{tikz-3dplot}\begin{document}
\tdplotsetmaincoords{60}{110} % Imposta gli angoli di visualizzazione 3D
\begin{figure}
\centering
\begin{tikzpicture}[scale=2,tdplot_main_coords]% Disegna la superficie cilindrica
\foreach \z in {0,0.1,…,2} {
\foreach \phi in {0,10,…,360} {
\draw[blue, opacity=0.1] ({cos(\phi)}, {sin(\phi)}, \z) — ({cos(\phi+10)}, {sin(\phi+10)}, \z);
}
}% Inserisci qui i dati del ritratto di fase come coppie (theta, theta_dot, z)
% Ad esempio:
\draw[red, thick] plot[smooth] coordinates {(1,0,0) (0,1,0) (-1,0,0) (0,-1,0)};% Etichette degli assi
\draw[->] (0,0,0) — (1.5,0,0) node[anchor=north east]{$\theta$};
\draw[->] (0,0,0) — (0,1.5,0) node[anchor=north west]{$\dot{\theta}$};
\draw[->] (0,0,0) — (0,0,2.5) node[anchor=south]{$z$};% Titolo
\node[align=center] at (0,0,3.2) {Ritratto di Fase\\del Pendolo Non Smorzato su Superficie Cilindrica};\end{tikzpicture}
\end{figure}\end{document}
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