Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
Un po’ di risposte in ordine sparso.
Il pacchetto non lo ho pensato per scrivere dei libretti della Messa, ma per un uso più generico, quindi non metterei un comando obbligatorio in cui scrivere “Dalla lettera di XXX a YYY”, perché potrebbe non servire. Addirittura le citazioni bibliche potrebbero essere inserire nel flusso del discorso, quindi nemmeno in un capoverso a sé.
Per la scrittura degli script di divisione non mi preoccupo, una volta definito come si vuole che sia impostato il file di testo so a chi rivolgermi per scrivere un breve script in bash (partendo dal primo esempio di file che ho postato, in cui l’inizio di un libro è segnato con #, i capitoli con {n} e i versetti con [n] non dovrebbe essere complicato spezzare il file).
Bisognerà fare un po’ di attenzione ai fine capoverso, da sostituire con una riga vuota.
Vedo un grosso problema nella manipolazione di testi poetici, o comunque solitamente stamapti come poesie (i salmi, quasi tutto Isaia e altri libri peotici, più pezzi sparsi in vari libri, come a pagina 2 di http://www.verbumweb.net/it/bibbia/Genesi.pdf ). Di certo non si può mettere un \begin{verse} nel testo, perché se decido di prendere solo alcune righe di un salmo rischio di perdermi l’\end{verse}. Bisognerebbe marcare quelle righe in maniera differente perché poi si possa decidere se stamparle in versi, come testo normale o come testo normale in cui le righe sono separate da barre. Questa marcatura delle righe però dovrebbe essere fatta a mano, suppongo. FantaLaTeX?Cerco di capire come lavorano @namedef e @nameuse.
Francesco
::
Ciao, grazie.
Per i versetti da prendere a metà lo vedo effettivamente ingestibile.
Io non ho la minima idea dei tempi che sarebbero necessari a TeX a leggere un file da 5 mega, ma mi fido siano irragionevoli.
Tu immagineresti una struttura simile a quella che hai usato per kantlipsum? Tanto per capire cosa studiare… O sai se c’è qualche pacchetto per interfacciare LaTeX a un database? (mi pare d’aver capito che datatool permetta di generare solo tabelle, non testo semplice, sbaglio?)Fran
::
Grazie Claudio.
Avevo già provato con phantomsection e pareva non funzionare, stasera invece funziona tutto! Quindi commentando del codice in songs.sty e aggiungendo la mia definizione ottengo il risultato voluto. Non è proprio la via che auspicavo, ma è pur sempre una soluzione!Francesco
::
Non era per custodire informazioni, solo che confidavo in una soluzione generale. Il pacchetto è songs, serve per scrivere canzoni con accordi (http://songs.sourceforge.net/, se lo avete nella TeXlive è probabilmente vecchio, l’ultima versione è la 2.13).
Un esempio minimo compilabile è questo:
`% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
\documentclass[10pt]{book}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}\usepackage[noindexes]{songs} % carico SONGS
\MultiwordChords % accordi sopra più sillabe%\renewcommand\makeprelude{%
%\resettitles%
%\addcontentsline{toc}{section}{\songtitle}
%\Large\bfseries\sffamily\songtitle
%\nexttitle%
%\foreachtitle{(\songtitle)\par}}\newcommand{\canzone}{%
\beginchorus\[G]Can\[Am/G]tiamo \[G]can\[F/G]tiamo
\[C]cantia\[Em]mo \[Am]Cantia\[D]mo. \[G]
\endchorus
\endsong}\usepackage{hyperref}
\begin{document}
\begin{songs}{}
\songcolumns{2}
\beginsong{canto1}[by={auth1}]
\canzone
\sclearpage
\beginsong{canto2}[by={auth2}]
\canzone
\sclearpage
\beginsong{canto3}[by={auth3}]
\canzone
\sclearpage
\beginsong{canto4}[by={auth4}]
\canzone
\end{songs}
\tableofcontents
\end{document}`
Il codice del pacchetto è, per me, molto complesso. I bookmark in questione sono quelli dei titoli delle canzoni. Il codice che li genera sta nella definizione del comando \SB@endsong.
Se commento le righe in questione:`\ifpdfindex\begingroup%
\ifx\pdfbookmark\undefined\else%
\ifx\pdfbookmark\relax\else%
\resettitles%
\pdfbookmark[\ifnum\c@section=\z@1\else2\fi]%
{\thesongnum. \songtitle}%
{song\theSB@songsnum-\thesongnum}%
\fi\fi%
\endgroup\fi%`
i bookmark non vengono generati e non ottengo errori.
Se poi decommento le 6 righe del mio e.m.c. ottengo una tableofcontents corretta e dei bookmark sbagliati, che rimandano tutti alla prima canzone. Si potrebbe aggiustare questa soluzione, ma in realtà volevo evitare di modificare eccessivamente il codice del pacchetto.Fran
::
Grazie,mi mancava il fatto che TeX considerasse l’interlinea a fine capoverso e che pagebreak non interrompesse capoversi. Per i comandi di basso livello è vero, è che sto “provando” a studiare i tuoi appunti di TeX e LaTeX, e ogni tanto provo quel che studio. Ma son d’accordo che sia meglio usare prima gli strumenti di LaTeX.Grazie ancora della spiegazione.
Francesco
::
Mi pare abbastanza chiaro.
Impostando il formato A4 come default per TeXlive io non scelgo il formato del documento di LaTeX, ma solo la “carta virtuale” su cui stampa il pdf, se ho ben capito. Quindi dovrò sempre esplicitare l’opzione [a4paper] (se mi interessa avere i margini uguali a destra e sinistra).
Per il formato letterpaper, non credo ne avrò mai bisogno, comunque grazie.Non si finisce mai di scoprire cose nuove!
Francesco
::
Grazie a entrambi delle risposte. Sapevo della possibilità di impostare il formato A4 come default, e in realtà ero convinto di averlo fatto in fase di installazione. Invece no, comunque ora l’ho impostato. Non si era mai rivelato un problema perché nella maggior parte dei casi impostavo i margini con geometry e quindi non mi accorgevo di nulla.
C’è ancora però qualcosa che non capisco:
compilando
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage{lipsum}
\begin{document}
\lipsum[1-8]
\end{document}`
e
`\documentclass{article}
\usepackage{lipsum}
\begin{document}
\lipsum[1-8]
\end{document}`escono due cose diverse, sempre accettabili tipograficamente, non come nel caso che vi descritto prima, ma la cosa mi lascia decisamente perplesso!
Nel primo caso i margini sono (Dx, Sx, Sup, Inf): 44 mm, 44 mm, 45 mm, 42 mm.
Nel secondo sono: 42 mm, 47 mm, 44 mm, 60 mm, Anche qui destro e sinistro son diversi!Riuscireste a spiegarmi cosa succede?
Francesco
::
Ciao,
io questa primavera ho dato una mano alla morosa con la sua tesi. Lei aveva un sacco si spettri di uno spettrometro MALDI-TOF, ma la sostanza non cambia.
La mia idea iniziale era di usare pgfplots, ma purtroppo non riusciva a gestire la mole di dati contenuti nei txt, anche provando a modificare i parametri (vedi la sezione 6 del manuale di pgfplots).
La mia idea è questa: prova con pgfplots, riesci tranquillamente a inserire le etichette e mantieni facilmente la coerenza del font delle etichette degli assi con quella del documento.
Se non riesci, io avevo usato un software esterno (Plot per MAC, secondo me il sw che dà il miglior risultato estetico, molto meglio di origin, qtiplot, scidavis, che ho provato, peccato non sia più aggiornato da anni) per fari i grafici e li avevo esportati in pdf, avendo cura di proporzionare bene il tutto in modo che la dimensione dei font delle etichette fosse quella che volevo io. Su windows, non saprei che consigliarti, forse giocando un po’ con qtiplot si ricava quacosa di bello.Per come strutturare il codice, guarda la sezione “reading data from files” della guida di pgfplots.
Fran
-
AutoreRisposte