Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
Mi sono abituato ad usare queste abbreviazioni nella vita di tutti i giorni. Alla fine non c’è un enorme risparmio di tempo rispetto alle versioni “estese”. Però evitare la digitazione dei punti fermi, ad esempio nell’espressione “c.c.”, e delle locuzioni “art.” e “artt.” è già qualcosa. Soprattutto noto che il sorgente è più leggibile e posso individuare a colpo d’occhio le fonti legislative che ho citato.
Quindi ringrazio sia chi ne ha proposto l’introduzione sia chi le ha escogitate.
Per maggior comodità, ho aggiunto qualche elemento e ne ho fatto un file da richiamare con \input. Lo posto.`
%Comandi per abbreviare la scrittura di articoli di codici.
%Norme d'uso:
% \cc{1} -> art. 1 c.c.
% \cc{1}[2] -> art. 1, co. 2, c.c.
% \cc{1-2} -> artt. 1-2 c.c.
% \cc+{1} -> artt. 1 e ss. c.c.
% \cc* produce la stessa cosa in nero; * va prima di +\usepackage{xparse}
\makeatletter
\NewDocumentCommand{\cccpccpcppcpacpiC}{m s t+ >{\SplitArgument{1}{-}}m o}
{\IfBooleanTF{#2}{\textbf}{\@firstofone}%
{art\IfBooleanT{#3}{t}\cccpccpcppcpacpiCart#4\IfBooleanT{#3}{~e~ss.}\IfNoValueF{#5}{, co.~#5,}~#1}%
}
\NewDocumentCommand{\cccpccpcppcpacpiCart}{mm}
{\IfNoValueTF{#2}{.~#1}{t.~#1\mbox{-}#2}}
\makeatother
\newcommand{\cc}{\cccpccpcppcpacpiC{c.c.}} %codice civile
\newcommand{\cpc}{\cccpccpcppcpacpiC{c.p.c.}} %codice procedura civile
\newcommand{\cp}{\cccpccpcppcpacpiC{c.p.}} %codice penale
\newcommand{\cpp}{\cccpccpcppcpacpiC{c.p.p.}} %codice proc. penale
\newcommand{\cpa}{\cccpccpcppcpacpiC{c.p.a.}} %codice proc. amministrativo
\newcommand{\cpi}{\cccpccpcppcpacpiC{c.p.i.}} %codice proprietà industriale
\newcommand{\C}{\cccpccpcppcpacpiC{Cost.}} %costituzione
`Come segnalato da Deer, mancherebbe il raddoppiamento della “t” finale di “art.” quando si scrivono cose come “per il combinato disposto degli artt. 35 e 77 c.c.”. Per il momento il codice corrispondente produce la scrittura “per il combinato disposto degli art. 35 e 77 c.c.”, con una sola “t”. Ma, a parte questo, tutto fila liscio.
::
Alzo bandiera bianca anche sull’elemento “Sommario”.
Dovrei incorporarlo, senza soluzione di continuità, nello stesso paragrafo della tavola dei contenuti, che ora grazie ad Antonio è formattata secondo le richieste.
Ho provato con titlesec, ma non ci riesco. Cioè: ottengo “troppo”. Infatti, il seguente codice`\documentclass[12pt,a4paper]{article}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{lipsum}\addto\captionsitalian{\renewcommand{\contentsname}{Sommario:}}
\usepackage{titletoc}
\titlecontents*{section}[30pt]{\footnotesize }
{\thecontentslabel. }{}
{.}
[ — ]
\titlecontents*{subsection}[30pt]{\footnotesize }
{ — \thecontentslabel. }{}
{.}
\titlecontents*{subsubsection}[30pt]{\footnotesize }
{ — \thecontentslabel. }{}
{.}\usepackage{titlesec}
\titleformat{\section}[runin]
{\normalfont\scshape}
{}{0pt}{}
\titlespacing{\section}
{\parindent}{*2}{\wordsep}\title{Prove di sommario}
\begin{document}
\maketitle
\tableofcontents\section{Titolo della Sezione}
\lipsum[1]
\subsection{Titolo della Sottosezione}
\lipsum[1]
\subsection{Titolo della Sottosezione}
\lipsum[1]
\subsubsection{Sottosottosezione}
\lipsum[1]
\subsubsection{Un'altra Sottosottosezione}
\lipsum[1]
\subsubsection{Ed ancora un'altra Sottosottosezione}
\lipsum[1]\section{Titolo della Sezione}
\lipsum[1]
\subsection{Titolo della Sottosezione}
\lipsum[1]
\subsubsection{Titolo della Sottosezione}
\lipsum[1]
\subsubsection{Un'altra Sottosottosezione}
\lipsum[1]
\subsubsection{Ed ancora un'altra Sottosottosezione}
\lipsum[1]\end{document}`
mi restituisce il risultato sperato ma, com’è logico che sia, lo estende indiscriminatamente a tutti i titoli di sezione del documento. Come faccio con titlesec a definire secondo le mie necessità soltanto il titolo della tavola dei contenuti? E’ possibile dosare l’opzione [runin] in modo che non operi per i titoli di sezione?
Altrimenti dovrei forse ricorrere al pacchetto tocloft. Ho fatto prove su prove con il comando \cftaftertoctitle ma nemmeno così riesco ad ottenere il risultato desiderato.
Grazie per l’aiuto.
Ciao
Carlo
::antonio.macrì” post=69337Il separatore viene inserito sempre tra sezioni dello stesso tipo, quindi non viene messo passando (per esempio) da una section a una subsection.
Questo è un dettaglio importante. Ma l’hai appreso dalla documentazione del pacchetto? Te lo chiedo perché, in generale, — ma forse sono io che dormo in piedi — la documentazione di titletoc non mi sembra proprio chiarissima.
Con la tua soluzione, funziona tutto perfettamente: grazie.
Carlo
::
Grazie alle indicazioni del Professore, credo di aver risolto a modo mio il problema delle dimensioni dei font e delle spaziature prima e dopo i titoli di sezione (che sballavano tutto il formato bollo). Ho preambolato questo:`\usepackage[compact]{titlesec}%pacchetto per modificare le sections
\titlespacing{\section}{0pt}{*0}{*0}%annulla interlinea sezioni
\titlespacing{\subsection}{0pt}{*0}{*0}
\titlespacing{\subsubsection}{0pt}{*0}{*0}
\titleformat{\section}{\normalfont\bfseries}{\thesection}{1em}{}
\titleformat{\subsection}{\normalfont\bfseries}{\thesubsection}{1em}{}
\titleformat{\subsubsection}{\normalfont\bfseries}{\thesubsubsection}{1em}{}
`e la cosa funziona. Se c’è una soluzione corretta o migliore sono ben felice di conoscerla. Grazie
::
Sarebbe molto interessante approfondire la questione del raddoppiamento, rispetto alla quale, in generale, mi sentirei istintivamente orientato verso un salutare entia non sunt multiplicanda.. Tuttavia, devo dire che nella pratica “legalese”, per quanto attesta la mia piccola esperienza, la doppia “t” in caso di pluralità di articoli è prassi di gran lunga prevalente (come forse potrebbe confermare chi ha avviato questa discussione o chiunque altro maneggi atti giudiziari). In un’ottica pragmatica, quindi, poter disporre di un unico comando, versatile al punto da poter ricomprendere tutti i casi d’impiego di “art.” e “artt.”, sarebbe uno shortcut di non poco conto per chi li utilizza di continuo. I comandi indicati dal Professore centrano in pieno l’obiettivo. Sulla questione teorica rimango molto interessato all’evolversi delle discussioni anche nei settori estranei al “legalese”.
::
Fantastico, grazie anche per la spiegazione! Mi pare che il pacchetto meriti un approfondimento. Confesso, però, che ad una rapida prima occhiata, la documentazione non mi è sembrata d’immediata assimilabilità. Ci tornerò quando sarò un po’ meno stancoEdit
Solo per fare presente che, con la versione automatica (s-p-l-e-n-d-i-d-a), non sembra possibile ottenere la dicitura “artt. 25 e ss.” dal momento che — se non ho capito male — condizione
per ottenere la duplice “t” è inserire un intervallo numero (del tipo: “24-25”). Incorporare nel nuovo comando anche questa possibilità (dico: doppia “t” con numero singolo, senza intervallo) sarebbe nirvanico.
::
Ho cominciato ad usare questi nuovi comandi e li trovo molto utili. Grazie. Scrivo per sapere se si possa introdurre un’altra variabile che potrebbe essere utile a tutti. Mi riferisco al fatto che quando si citano più articoli si usa la dicitura “artt. 24 c.c. e seguenti” oppure “artt. 24-30 c.c.”, con la doppia “t”. Si può fare questa modifica? io non ne sono capace!
::
Non so se ti può essere utile, ma io qualche volta faccio così.Ho caricato il pacchetto
`\usepackage[italian,colorinlistoftodos,textsize=tiny]{todonotes} `
e ho creato il comando
`\newcommand{\modifica}[1]{\todonum{#1}}`
in modo che basta inserire “\modifica{}” per far comparire un call out in corrispondenza del paragrafo che ho modificato in cui è inserita una breve descrizione della modifica che ho apportato.
Nel passaggio dalla versione draft a quella finale, è sufficiente inserire “disable” fra le opzioni del pacchetto todonotes e tutti i \modifica scompaiono dal documento compilato.
Con questo sistema, però, non ottieni esattamente quello che chiedi (una riga a margine), ma, come ti ho detto, una specie di piccolo post-it colorato. Tuttavia mi pare che l’esigenza di fondo sia comunque soddisfatta.Filo, scusa ho sbagliato. Con il comando che ti ho indicato la tua modifica comparirà all’interno di un riquadro colorato di giallo senza alcun post-it laterale. Basta limitarsi ad usare il comando \todo normale per ottenere il semplice post-it laterale.
::francesco.biccari” post=63218Solo per informazione. Usi biber?
Comunque puoi aprire il tuo file .bib con un editor di testo che supporti
le espressioni regolari (in Windows c’è l’ottimo Notepad++) e cercare
tramite questa espressione regolare:`[^\x00-\x80]`
Ti verranno segnalati tutti i caratteri non-ASCII del documento.
Ciao ciao.
FraMa devo semplicemente inserire quest’espressione nella stringa di ricerca? Se così, non mi dà nessun risultato.
No: non uso biber.
::
Sì! Chiedo scusa ad OldClaudio. Il suggerimento era corretto. Ringrazio lui e ringrazio Ivan per avermi fatto ripetere l’operazione.Lasciatemi approfittare ancora un momento della vostra gentilezza. Ma l’indicazione di OldClaudio si trova nella guida di Biblatex? Se sì, dove? Non riesco a trovarla.
-
AutoreRisposte