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In realtà, sì, puoi usare euclideangeometry, perché questo pacchetto include il pacchetto curve2e.
Se dai il comando [tt]texdoc curve2e-manual[/[tt] e vai alla pagina 23 trovi il disegno del quadrante di un orologio; quello che serve per disegnare quel quadrante serve in modo analogo per disegnare i tuoi semicerchi graduati. È chiaro che non hai bisogno di inserire il numeri romani delle ore, ma quel procedimento serve anche per mettere le tacche della tua graduazione, una volta per le tacche dei multipli di 30°, una volta per quelle dei 10° e una volta per quelle dei 5°. In quel manuale ci sono molti esempi per le frecce. Le definizioni dei comandi eseguite con le funzionalità dei pacchetti xparse e xfp (le cui funzionalità sono ora quasi tutte contenute nel nucleo del formato di LaTeX, quindi oggi non sei più tenuto a caricare questi pacchetti) sono formidabili e nel codice per disegnare l’orologio vedi usati alcuni comandi con la nuova sintassi.
In sostanza per disegnare quel quadrante con curve2e bastano 13 righe di codice; per i tuoi semicerchi graduati te ne possono servire il doppio, ma devi definire un solo comando che, con diversi argomenti opzionali ,ti scrive il titolino sotto il quadrante, ti disegna o non disegna le frecce, si mette la graduazione in verso orario o antiorario.
Per carità, non dico che “devi cimentati” a fare i tuoi semicerchi con curve2e; dico solo che spesso si può evitare l’uso di TikZ a casi in cui le funzionalità dell’ambiente picture, esteso con gli svariati pacchetti disponibili, sono più che sufficienti.
Personalmente ho scritto tutti i miei libri sui circuiti elettronici senza usare circuitikz (basato su TikZ) e i miei schemi circuitali sono risultati molto più belli di quelli che si possono ottenere con quel pacchetto creato apposta per disegnarli. In sostanza l’ambiente picture da solo è veramente un giochino, esteso con le funzionalità preconzzate da Leslie Lamport e realizzate da altri, non è più un giochino; gli ulteriori pacchetti fra i quali curve2e e euclideangeometry ne fanno uno strumento formidabile, anche se non è potente come TikZ, ma non pesano sulla memoria interna dei programmi di tipocomposizione del sistema TeX.
::Bello. Sono curioso di vedere come viene l’insieme usando il pacchetto euclideangeometry che non ricorre a tikz.
Per carità tikz è fenomenale, ma è molto impegnativo per la memoria di lavoro del sistema TeX. Più di una volta qualche compilazione mi si è bloccata per saturazione della memoria di lavoro; certo è possibile aumentare tale memoria, ma mi spiace farlo, quasi per imposizione di legge. Dovrei ricredermi…::Ho anche ricompliato usando TeXWorks ma è stato inutile, perché al momento di stampare mi ha dato questo messaggio: [i]Purtroppo questa versione di TeXworks non è in grado di stampare documenti PDF per motivi tecnici[/i] e mi ha indirizzato al visualizzatore di default, cioè Acrobat dove so già che funziona
Hai ragione, uso TeXworks e confermo che da sempre non supporta la stampa “diretta” dal proprio viewer… speriamo in un futuro prossimo…
L’unico modo è iniziare a fare quei tentativi suggeriti precedentemente (downgrade di versione, compilazione con altro motore, verifica driver stampante, etc.). Oppure, condividere il report, magari modificandolo con testo fittizio e cancellando dati personali/sensibili.
::La spiegazione potrebbe essere che a pagina 9 ci sia un oggetto che manda in crisi il motore di stampa usato da TeXShop: immagine, trasparenza, annotazione, font incorporato male, oggetto vettoriale complesso, link/hyperref, box molto grande, figura ritagliata, oppure qualche elemento generato da un pacchetto che PDFKit interpreta peggio di Acrobat.
Potrebbe essere un PNG/JPEG/PDF incluso con \includegraphics, magari con profilo colore, trasparenza, compressione particolare o bounding box anomala. Anche se a video si vede bene, in stampa può causare troncamenti.
Oppure c’è un font o un glifo che il renderer di macOS gestisce male, come un carattere copiato da Word
Mi vengono in mente anche TikZ, tabelle con molti riquadri, sfondi, cornici, tcolorbox, mdframed.Infine potrebbe essere anche un errore del driver stampante. Acrobat magari “appiattisce” o rasterizza diversamente la pagina prima di inviarla alla stampante, mentre TeXShop invia un PDF che il driver interpreta male.
Per capire il problema io nel sorgente LaTeX di pagina 9 individuerei immagini, tabelle, box, note, link, figure, elementi TikZ e commenterei progressivamente quell’area, ricompilando di volta in volta. Magari emerge il colpevole.
::Grazie a Matteo e Claudio.
Premetto che sono riuscito a stampare con Acrobat e che la mia è solo una curiosità “tecnica” per capire perché il file .pdf, che è evidentemente completo, abbia quel comportamento se stampato dall’anteprima di TeXShop e che nella famosa pagina 9 non ci sono cose strane (figure, tabelle, minipage ecc).
Seguendo il consiglio di Claudio ho provato dal Finder a caricare il pdf direttamente in TexShop (versione 5.57- cioè l’ultima ad oggi) ma anche così la pagina non viene stampata completamente.
Ho anche ricompliato usando TeXWorks ma è stato inutile, perché al momento di stampare mi ha dato questo messaggio: Purtroppo questa versione di TeXworks non è in grado di stampare documenti PDF per motivi tecnici e mi ha indirizzato al visualizzatore di default, cioè Acrobat dove so già che funziona::Srano comportamento. Quel che ti dice @MatteoF è sacrosanto in tutte le sue indicazioni.
Controlla la tua versione di TeXShop; io aggiorno sempre e la mia versione di cui dispongomè la 5.57 aggiornata dal suo creatore il 2026-03-03.
Con versioni precedenti talvolta mi capitavano cose simili, ma con l’ultima non mi è mai capitato.Può darsi benissimo che nella pagina 9 ci sia qualcosa di strano. Ti suggerisco ancora un’altra operazione. Chiudi TeXShop. Apri Explorer a vai nella sezione doc=ve si trova il tuo PDF strano. Clicca i; touchoard con due dita e dovrebbe aprirsi un meno à discsa che ti offre la scelta di cliccare si Open width o in italiano Apri con. scegli TeXshop che funziona anche da visualizzatore di file pdf, senza che questi siano necessariamente frutto del suo lavoro (in sostanza è come s tu usassi Preview o Acrobat Reader) e vedi se succede la stessa cosa, oppure se la pagina 9 non gli fa nessun basso.
Se non si bloccasse più, il file PDF sarebbe innocente; se si blocca ancora il problema è il visualizzatore di TexShop.
Allora vai su Macintos HD/Applications/TeX dove si trova TeXShop.app,cliccaci sopra a due dita e scegli Get Info; ti si apre un pannello che contiene tutte le informazioni possibili su TeXShop, così sei sicuro di quale versione è installata sul tuo Mac. Se hai già TeXDoc aperto clicca a due dita sulla voce di menù Click for updates; A me dice che sto usando l’ultima versione. A te cosa dice? Se non ti dice che è l’ultima version ti offre però la possibilità di aggiornare, cosa che ti consiglio di fare subito.
Io sono del parere che sia sempre meglio usare programmi aggiornati, ma forse sono troppo ottimista.::Se ho capito bene, intendi dire che un documento PDF, aperto e stampato tramite il viewer di TeXShop, da problemi di stampa, mentre lo stesso documento, aperto e stampato tramite Acrobat Reader non da problemi?
Per isolare il problema dovresti ragionare su diversi scenari.
Potrebbe essere una questione di versione di TeXShop e allora (a) utilizzi l’ultima versione aggiornata? (b) hai provato a compilare con una versione precedente?
Potrebbe dipendere dalla composizione e allora (a) hai provato a compilare con un altro programma, tipo TeXworks, TeXStudio, etc…? (b) hai provato a compilare con altri motori, tipo LuaLaTeX?
Potrebbe dipendere dal documento e allora (a) il problema sussiste solo con quel documento? (b) hai provato a modificare il documento, magari eliminando elementi particolari che cascano proprio a pagina 9?
Potrebbe dipendere dalla stampante e allora (a) hai provato a usare un’altra stampante? (lo so, questo è un po’ più complicato…) (b) hai provato ad aggiornare i driver? (c) hai verificato il livello di toner?Infine, inutile dire che basterebbe condividere il sorgente affinché chiunque possa verificare, magari modificandolo omettendo dati sensibili e/o personali, usando testo fittizio e immagini liberamente disponibili… insomma… creare un esempio minimo compilabile (emc).
::Anch’io, un paio di anni fa, mi ero cimentato per uno stile [tt]biblatex[/tt] riguardante materiale giuridico (soprattutto per citare la giurisprudenza). Avevo anche creato un [i]repository[/i] privato, con l’idea di renderlo pubblico e pubblicare la prima [i]release[/i] su [tt]ctan[/tt]. Purtroppo ero partito col piede sbagliato e mi sono trascinato alcuni problemi di difficile gestione (riguardavano il modello dei dati – [i]datamodel[/i] – di alcuni campi).
Guarderò anch’io con interesse questo progetto, magari mi spronerà a rimettere mano al mio lavoro…A questo proposito segnalo il pacchetto biblatex-accursius di Francesco Contini, presente nella distribuzione Texlive https://ctan.org/pkg/biblatex-accursius che si occupa della citazione di giurisprudenza e bibliografia per i testi giuridici italiani.
::Anch’io, un paio di anni fa, mi ero cimentato per uno stile [tt]biblatex[/tt] riguardante materiale giuridico (soprattutto per citare la giurisprudenza). Avevo anche creato un repository privato, con l’idea di renderlo pubblico e pubblicare la prima release su [tt]ctan[/tt]. Purtroppo ero partito col piede sbagliato e mi sono trascinato alcuni problemi di difficile gestione (riguardavano il modello dei dati – datamodel – di alcuni campi).
Guarderò anch’io con interesse questo progetto, magari mi spronerà a rimettere mano al mio lavoro…::Perfetto. Mi hai dato un sacco di informazioni utili.
In effetti ho creato il file .cls, un manuale in italiano e uno in inglese, un file readme con un abstract in italiano e uno in inglese e anche un file di esempi, ma andando sul sito CTAN ho visto che richiedono il file .dtx ed ero in difficoltà. Adesso mi metto a studiare le fonti che mi hai suggerito.
Ho già scritto un articolo su Ars in merito alla redazione degli atti giuridici e, se ritieni che la cosa sia interessante anche per la redazione di atto normativi, regolamenti etc. mi metto volentieri a scrivere un articolo descrivendo la classe. Potrebbe essere utile per chi si accinge a scrivere regolamenti, regole di condotta, vademecum, etc.Non so se posso approfittare della tua esperienza girandoti il file .cls per capire se si tratta di un lavoro presentabile; è la prima volta che mi cimento, quindi non ho alcuna esperienza, pur avendo letto parecchio (naturalmente partendo da “Introduzione alla creazione di file di classe” e soprattutto studiato i lavori di altri per capirne la logica). Tra l’altro mi sono venute già alcune idee per svilupparla ulteriormente, ma per ora vorrei lavorare sul caricamento su Ctan e la questione del file .dtx è quella che mi mette più in difficoltà.
Per il contatto con Mattiaca spero che torni nel forum e legga il mio post, così da superare il problema privacy. In ogni caso scriverò a Dominici. Credo sia doveroso dare la paternità della classe anche a Mattiaca.
Grazie ancora. A presto.
::Per metterti in contatto con Mattiaca e nello stesso tempo rispettare la privacy, chiedi al presidente del GuIt, Massimiliano Dominici (essendo presidente non può fruire della privacy 🙂 ) nonché curatore/impaginatore di ArsTecnica e massimo controllore/manutentore di questo sito. Io non ho questo potere.
Invece come direttore provvisorio di Arsetcnica ti chiedo di scrivere su questo argomento un bell’articolo per Ars; deadline per inviare l’articolo la fine di agosto di ogni anno, ma ti incoraggio a farlo quest’anno. Non sono molti quelli che scrivono su questi argomenti. Trovi la classe per scrivere articoli per Ars nella sezione ArsTeXnica di questo forum. Vi trovi anche la documentazione bilingue su come usare la classe.
Parlando invece del codice sul quale stai lavorando ricordati che per caricare il tuo lavoro su CTAN, devi seguire delle norme precise spiegate nell’apposito sito di CTAN. Ma avendo una lunga esperienza in merito, ti dico in due parole che cosa devi inviare a CTAN: un file zippato in stile PC (Windows); se usi una piattaforma diversa come un Mac o un Linux, ti consiglio di scaricare l’App gratuita YemuZIP dalla rete. funziona benissimo, almeno sul mio Mac; prima di salvare il file zip, verifica che sia selezionato il quadratino per salvare in modalità PC e tu abbia scelto la cartella dove salvare il file zippato.
Questo file zip deve contenere solo i file sorgente dei vari pacchetti, i relativi pdf, e uno o più README.txt file che specificano i modo di installare, la licenza, la data, l’autore, e simili.
Nota bene i file sorgente sono file in formato .dtx (documented TeX file) e per crearli devi usare il file di classe ltxdoc.cls, che hai già nell’installazione del tuo TeX Live sul tuo calcolatore. Il file deve contenere prima una sezione che serve per estrarre solo il codice senza la sua documentazione e la seconda parte serve per produrre il sorgente commentato avvolto dalla classe ltxdoc.cls.Non è banale creare un file .dtx; puoi averne un’idea leggendoti la guida tematica specifica contenuta nella sezione Documentazione di questo forum: IntroCreaClassi.pdf; contiene in fondo non pochi esempi d’uso di ltxdoc.cls e ti consiglio vivamente di studiarti bene quegli esempi, perché capendone la logica, comporre il file .dtx della tua classe diventa quasi banale. I commenti che ci scrivi dentro sono utili per te e per eventuali lettori del corrispondente file PDF che contiene il comenti intercalati al codice.
Se non ti va di commentare tutto il codice in inglese, scrivi almeno un preambolo in inglese e il resto in italiano visto che la sua utilità probabilmente serve solo a utenti italiani; ma almeno chi è curioso e non è italiano riesce a capire di che cosa si tratta.
Il sito di CTAN richiede che tu carichi il file usando una opportuna schermata, dove fra le altre cose puoi scrivere in inglese un breve abstract. Nonostante queste formalità ti garantisco che è frustrante aprire con texdoc la documentazione di pacchetti dal nome interessante, e scoprire che essa è scritta solo in cinese o in arabo; non ho nulla in contrario, ma non conosco che pochissime lingue e fra queste non c’è né il cinese né l’arabo 🙁
Buon lavoro per Ars e per CTAN
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