Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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Approfitto dell’augurio di buona continuazione e vado colpevolmente OT.Imporre l’uso di un software commerciale come M$ Office nella pubblica amministazione (e nelle scuole…) è delittuoso, oltre che stupido. Io imporrei per legge l’uso di Linux e di formati liberi, tutte le volte che si può.
D’accordo sulla prima parte, non sulla seconda. Basterebbe lasciare a ogni scuola (e se fossero private ciò sarebbe automatico) la possibilità di scegliere: molte si orienterebbero verosimilmente sulla qualità gratuita. Difficilmente in cose come questa la legge è una soluzione.
Ciao,
Gus
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Giusto, il compilatore oolatex dovrebbe produrre un file .odt leggibile da OpenOffice.Quando lo studiai un poco, capii che tex4ht è un insieme di programmi molto potente ma anche molto complesso, e con pochissima documentazione. Già l’installazione era parecchio complicata e dubito che sia utilizzabile dopo una semplice installazione di Latex.
Per esempio, se lancio oolatex sul mio MikTeX, non trova un programma chiamato zip.
Nucleo: hai fatto l’installazione? su Windows? che problema hai esattamente?
Ciao,
Gus
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Ciao,non ho capito esattamente quello che ti serve. Io ho usato tex4ht per fare HTML, c’è anche una piccola introduzione sul sito. Non credo però che permetta di convertire in word, per questo ci sono altri programmi (spesso a pagamento) che non conosco e che, a quanto sento, non funzionano molto bene. Eccezione è forse latex2rtf che per cose semplici a me funziona piuttosto bene.
Ciao,
gus
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Scusate il ritardo nella risposta.Una possibile soluzione, non so se la migliore, è la seguente.
Con booklet si produce l’invito come se fosse da stampare su un normale A4:
`
% file invito.tex
\documentclass[a4paper,11pt]{article}
%
\usepackage[centering,nohead,nofoot]{geometry}
\geometry{textwidth=114mm,textheight=170mm}
%
\usepackage[print,1to1]{booklet}\nofiles
%\usepackage[noprint]{booklet}
%
\begin{document}
\setpdftargetpages
Prima
\newpage
Seconda
\newpage
Terza
\newpage
Quarta
\end{document}
`Poi con pdfpages si montano due inviti per foglio:
`
% file stampa.tex
\documentclass{article}
%
\usepackage{pdfpages}
%
\begin{document}
% Interno:
\includepdf[pages={2,2},nup=1×2]{invito}
% Esterno>
\includepdf[pages={1,1},nup=1×2]{invito}
\end{document}
`E’ questo che serviva?
Ciao,
g
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Non sono sicuro di aver capito di cosa hai bisogno.Se il risultato finale sono 4 pagine in A6 da sfogliare su un foglio in A5, userei booklet o pdfpages, secondo le istruzioni del mio articoletto sull’ultimo Ars.
Per i biglietti da visita, c’è bizcard, che non ricordo se faccia anche cose più complesse.
Ciao,
g
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Troppo buono, grazie per i ringraziamenti.Concordo con Lapo sul “melium abundare”. Tuttavia fare un indice bene a mio parere è difficile (forse più facile in lavori estremamente tecnici e specialistici) e spesso se ne trovano di fatti male, inutili al lettore. Io l’ho fatto con la tesi di Dottorato solo per i nomi. Fare una lista intelligente di argomenti e sottoargomenti, e “calcolare” tutti gli incroci non è banale.
Ciao e complimente a Lorenzo per il suo libro che mi sembra veramente ben impaginato!
Gus
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Opinione personalissima: io lascerei così. Al massimo, dividerei l’indice dei nomi ed eventualmente quello dei simboli dall’indice delgli argomenti. Entrare in sottodivisioni più fini mi sembra eccessivo, e contrario allo spirito dell’indice che deve essere il luogo in cui il lettore trova, tutti insieme i principali argomenti.Ciao,
Gus
P.S.: da filosofo della scienza, sarei molto interessato a leggere il tuo libro!
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Credo sia fondamentalmente questione di gusti, anche se occorrerebbe consultare il manuale di stile del Lesina (per esempio), che non ho sottomano.Normalmente mi sembra si tenda a usare l’bbreviazione “ecc.” Eviterei senz’altro i punti di sospensione, che hanno un altro significato e altri usi canonici (per esempio l’omissione, anche senza quadre in alcuni testi).
Ciao,
g
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Suggerisco anch’io prima di scrivere e alla fine di occuparti della tipografia. Poi, tanto per essere monotono, suggerirei di dare almeno un’occhiata alla prima parte (Art ad Theory) della documentazione della classe memoir, che è un’ottima sintesi di tutte le questioni tipografiche relative ai libri. Poi potresti anche decidere di usare memoir.Ciao,
Gus
P.S.: questa discussione non andrebbe in Tipografia?
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