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AutoreRisposte
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Interessante l’idea di usare la parola “paragrafo” anche per denotare (quello che in realtà è) un “sotto-paragrafo”. In questo modo si ha un riferimento più preciso e il lettore viene portato direttamente alla pagina giusta, e il leggero abuso di linguaggio penso sia del tutto accettabile. Mi sa che farò così.
Giusto per chiarezza: “paragrafo” è un termine comune: una section, una subsection e una subsubsection sono tutti paragrafi, come un nipote, un figlio e un padre sono tutti uomini. Usare termini più precisi è una questione a volte di gusti, a volte di contesti: ma con la numerazione il problema è risolto.
Ciao,
g
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Giusto per dire la mia da buon ultimo: io userei sempre “paragrafo”, che è sicuramente corretto, lasciando che la numerazione automatica (3.2) specifichi che si tratta di una subsection. Sezione è un anglicismo, ma credo ammissibile, si tratta di gusti. Idem credo per \S, che è standard in certe (vecchie) pubblicazioni (umanistiche). Ma sicuramente \S\S non indica la subsection, perché indica il plurale (paragrafi).Ciao,
g
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Appunto per quello che dici. Cominciare un periodo con un simbolo (finché è una $x$ passi, ma se è una “a” o una “i” è peggio) può portare confusione e fa mancare all’occhio l’appiglio della maiuscola (non so se sia proprio proibito dalla tipografia matematica, ma almeno sconsigliato credo di sì).Con il logo di LaTeX non ci sono problemi né di confusione né di maiuscola.
Ciao,
Gus
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Il paragone fra il nome “LaTeX” e un simbolo matematico (che sicuramente bisogna evitare a inizio periodo) mi sembra forzato. “LaTeX” è un nome proprio, al massimo un logo grafico, e sia logicamente sia tipograficamente, a mio parere, può stare dove vuole.Però, ripeto, questione di gusti, alla fin fine.
g
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Ciao Lorenzo,questioni complesse e credo in parte irrisolvibili, nel senso che sono in definitiva questione di gusti.
Direi quanto segue. “LaTeX” è il nome proprio di un programma – come “Punto” è il nome di un’automobile – o, più estesamente, di un progetto – come “Fiat” è il nome della ditta. In entrambi i casi, si usa di solito dire “la (automobile) Punto è…”, “la (ditta) Fiat è…” e quindi “il (programma) LaTeX è…”. Tuttavia, soprattutto in pubblicazione tecniche o specialistiche, per esempio di automobilismo o di finanza, spesso si trova tout court “Punto è…” o “Fiat è…” e quindi “LaTeX è…” se stai scrivendo (come è probabile) di informatica o simili. In altre parole, dipende dal contesto e dai gusti, comunque entrambe mi sembrano accettabili, ammesso di fare una scelta e mantenerla coerentemente in tutto il testo. Quindi direi anche che, se la scelta è la seconda, un periodo può tranquillamente cominciare con “LaTeX”.
Le altre questoni sollevano due problemi. Il primo è quello se è lecito o no creare etichette brevi tipo “documento LaTeX” o “distribuzione LaTeX”. Premesso che, specialmente in ambiti tecnici, è permesso praticamente tutto, concordo con te che le espressioni corrispondenti ed estese in italiano siano meglio e sicuramente corrette.
Sulla questione invece di “(codice) sorgente”, mi sembra che sia un normale caso di abbreviazione che io risolverei così:
…il \emph{documento} o \emph{file sorgente} — o, per semplicit\`a, \emph{sorgente} nel seguito — \`e…
o qualcosa di simile.
Spero che serva. Ciao,
g
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Prova a dare un’occhiata qui, in fondo:https://www.universibo.unibo.it/index.php?do=ShowCanale&id_canale=31
Non ho guardato la guida.
g
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Io mi trovo benissimo con la classe cd:http://tug.ctan.org/tex-archive/macros/latex/contrib/cd/
Gus
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Domanda generica e non relativa al Latex. Dipende, immagino, da un lato dal tuo relatore (se va bene a lui, va bene anche a te) e dall’altro da eventuali diritti d’autore delle immagini (ma dubito che qualcuno si lamenterà, a meno che non pubblichi la tesi, e forse neanche in quel caso).g
::l’unica riserva è che è piuttosto datato (risale al 1995), e quindi magari può introdurre qualche effetto collaterale.
Ancora grazie.
Un salutone,
LorenzoNon solo, ho anche l’impressione che sia un po’ “artigianale” e segua i gusti dell’autore. Mentre concordo sul fatto che connettivi e quantificatori andrebbero spaziati un po’ di più, ho l’impressione che lui, come me, non abbia fatto una ricerca sugli usi in tipografia. Io, per esempio, a occhio metterei un \thinspace dove lui, se ricordo bene, mette uno spazio.
Come spesso accade in tipografia, temo che anche su questa questione non ci sia un risposta definitiva.
Ciao,
g
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AutoreRisposte