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26 Novembre 2023 alle 17:03 in risposta a: Normalizzazione accenti in edizioni moderne di testi del novecento #12185619 Gennaio 2023 alle 10:46 in risposta a: Edizione con volumi autonomi ma legati riferimenti incrociati #121390::
Una piccola prova di concetto con la classe book (usando \part) ed etoc:`
\documentclass{book}
\usepackage{polyglossia}
\setmainlanguage{italian}
\usepackage{lipsum}
\usepackage{etoc}
\usepackage{hyperref}\gappto\captionsitalian{\renewcommand\partname{Volume}}
\begin{document}
\part{Titolo del primo volume}
\localtableofcontents\chapter{Primo capitolo del primo volume}
\section{Una sezione del volume 1}
\lipsum\clearpage
\setcounter{page}{0}
\setcounter{chapter}{0}
\part{Titolo del secondo volume}
\localtableofcontents\chapter{Primo capitolo del secondo volume}
\section{Una sezione del volume 2}
\lipsum\end{document}
`La cosa che mi pare più complessa sono gli indici analitici: dato che il contatore delle pagine viene resettato, se devono valere per i tre volumi insieme occorrerà aggiungere il n. di volume (cioè il numero di parte) al n. di pagina. Però su questo non posso aiutare, non ho nessuna esperienza.
17 Gennaio 2023 alle 11:30 in risposta a: Edizione con volumi autonomi ma legati riferimenti incrociati #121385::
Mi chiedo se una soluzione non possa essere usare per i volumi il comando \book della classe memoir (cioè un livello di sezionamento superiore a part). In tal caso il file potrebbe essere uno solo per i tre volumi (resettando manualmente il contatore delle pagine; può essere un po’ macchinoso se ci fosse un’introduzione di ogni volume con numerazione a sé stante). Per i sommari indipendenti si potrebbe usare etoc, che se ben ricordo dà la possibilità di fare degli indici parziali. Ci si dovrebbe arrangiare per i frontespizi.AGGIUNTA: per i sommari parziali, anche minitoc o titletoc potrebbero essere usati invece di etoc. E se i volumi non hanno parti, forse si può usare \part per i volumi.
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@OldClaudio: Una parola, off topic, su Overleaf. Lo uso da circa un anno e mezzo (soprattutto per la possibilità di lavorare a distanza su un documento condiviso), principalmente con LuaLaTeX, e non mi è mai capitato di riscontrare comportamenti “anomali” rispetto alla compilazione in locale. Se capisco bene, usano un’installazione di TeXLive: https://www.overleaf.com/learn/latex/Overleaf_and_TeX_Live.Certo, la mia è un’esperienza personale limitata (e senza matematica!), il disclaimer “quello che si dice su questo forum potrebbe non funzionare” rimane giusto e doveroso… Comunque: se per caso hai elementi più precisi sugli aspetti nei quali overleaf diverge da un’installazione “normale”, e voglia/tempo di condividerli, sarebbe senz’altro istruttivo (come sempre i tuoi interventi 🙂 ).
16 Febbraio 2022 alle 20:57 in risposta a: Due o più titlepage senza riavviare la numerazione #120832::
Credo che potresti farlo con il comando \titleformat del pacchetto titlesec. Per esempio`\titleformat{\part}[display]{\Huge\bfseries}{\partname~\thepart:}{20pt}{}[Qui metti il codice per inserire l'immagine e per distanziarla dal resto]
`
Guarda la documentazione del pacchetto per i dettagli. Io non li conosco, perché uso la classe memoir. So che mette anche a disposizione un meccanismo per personalizzare la pagina della parte, se non ricordo male ci sono degli esempi nel (lunghissimo) manuale della classe.EDIT: mi sono reso conto che questa soluzione ti costringerebbe a ridefinire il formato della parte (cioè a ripetere il comando) prima di ogni singola parte. Oppure potresti definire un comando che prenda come argomento il codice dell’immagine, e poi metti quel comando come ultimo argomento di titleformat. Cioè p. es. così:
`
\newcommand{\scatola}[1]{} % una scatola vuota che ci serve per immagazzinare le tue definzioni
\newcommand{\immagine}[1]{\renewcommand{\scatola}{#1}}
\titleformat{\part}[display]{\Huge\bfseries}{\partname~\thepart:}{20pt}{}[\vspace{1cm}\scatola]
`e poi prima di ogni parte inserisci
`\immagine{Il tuo codice}`
16 Febbraio 2022 alle 20:40 in risposta a: linee di collegamento tra due o più elementi di un elenco #120850::
Prova a guardare se la soluzione proposta qui (specialmente dove consiglia di usare \node) può essere adattata al tuo caso:https://tex.stackexchange.com/questions/220820/itemize-list-inside-a-tikzpicture-node
16 Febbraio 2022 alle 12:41 in risposta a: Script per la redazione (Pignalberi): non riesco a farlo funzionare #12084831 Gennaio 2022 alle 7:42 in risposta a: Parentesi e parole in corsivo: una questione di spaziatura #120803::
Grazie a tutti e due.
@samiel: grazie dell’idea, non ci avevo pensato – ma temo di non avere il permesso di farlo. Controllerò…
@OldClaudio: grazie, le tue spiegazioni sono come sempre interessanti. C’è una cosa che non capisco bene. La Guida, alla pagina che indichi, sembra indicare che quando si usa il comando (p. es. \emph{}) invece dell’istruzione generica LaTeX “sa” dove inizia e finisce il corsivo, e mette per suo conto la “correzione italica”. Dunque mi verrebbe da pensare che l’idea del comando \/ del TeX originario sia stata in qualche modo “integrata” nel meccanismo di LaTeX. È così?Segnalo anche che usando un font odf (BemboBookMTPro) con fontspec e lualatex il comando \/ non ha nessun risultato visibile:
`(\emph{jf})\\
(\/\emph{jf}\/)\\
(\emph{\/jf\/})`mi dà
[attachment=2680]Schermata2022-01-31alle09.25.59.png[/attachment]
Forse LaTeX non ha a disposizione tutti i dati per calcolare la correzione per quello specifico font?
Comunque resta la soluzione di aggiungere un po’ di \kern.
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Grazie della segnalazione. Lo strumento non è tanto adatto al mio lavoro – per spiegare perché dovrei entrare in dettagli che riguardano il mio materiale di partenza, e dunque non sono tanto interessanti per i lettori del forum. Ma sembra ben fatto, e in determinate situazioni credo possa essere comodo.
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Grazie ancora a OldClaudio. Per lo script: sì, sarebbero tante righe da aggiungere, cioè tutti i campi che ho usato o penso di usare… Certo ci si può aiutare con un excel per creare le righe con le sostituzioni.Grazie anche a ezellohar per il contributo. La ragione per cui scrivo a mano è che sto trasformando in file .bib una grossa bibliografia che ho (senza nessun tipo di markup) in formato word, e dunque trovo che lavorare sul testo continuo, aiutandomi con espressioni regolari e altri trucchetti, sia tutto sommato meno faticoso e più rapido rispetto a fare tanti copia-incolla nell’interfaccia di JabRef. Dopo un po’ si prende un buon ritmo 🙂
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Grazie mille per le precisazioni teoriche, e anche per i suggerimenti: conoscevo JabRef, ma non BibDesk, lo proverò senz’altro.Mi è poi venuta un’altra idea: uno script perl che cerca un elenco di campi ammessi e mostra in output solo le righe che iniziano con campi non ammessi. È rudimentale, comunque lo condivido:
`
#!/usr/local/bin/perluse warnings;
use strict;
use utf8;
use open ':std', ':encoding(UTF-8)'; # cf. https://stackoverflow.com/questions/21092427/perl-regex-replace-with-utf-8-charactersprint “Campi non definiti:\n”;
while (<>) {
s/^\s*@.*//g; # trova le stringhe che cominciano con @ (anche preceduto da spazi o tabulazioni) e le elimina
s/^\s*title\s*=.*//g; # trova tutte le righe che cominciano col campo title e le elimina
# ripetere la riga precedente per tutti i campi ammessi
s/^\s*\n//g; # toglie le linee vuote
print;
}
`
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Mi permetto di suggerire un approccio alternativo (se ci fossero problemi con quello che proponi): compilare il tuo file in dimensione reale, senza abbondanze, e poi inserire il pdf in un nuovo documento (della dimensione del foglio di stampa) col pacchetto pdfpages. Questo nuovo documento potrebbe essere fatto con memoir, se quella classe ha crocini adatti alle tue esigenze, senza toccare nulla del file originale. Non assicuro che funzioni, e non è certo una soluzione raffinata, ma chissà…
20 Ottobre 2021 alle 6:57 in risposta a: Prefazione a piena pagina in documento a due colonne #120527::
Potresti dare un’occhiata al manuale della classe memoir. Mi pare che abbia un ambiente per fare più o meno quello che chiedi.
Certo, si tratta di cambiare classe, e il manuale di memoir è molto grosso… Ma se non hai bisogno di grosse personalizzazioni credo che il comportamento di memoir sia abbastanza simile alle classi standard. Oppure, magari riesci a “rubare” da memoir il codice specifico per fare quella cosa.
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