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AutoreRisposte
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22 Novembre 2024 alle 16:58 in risposta a: Classe (o template) per compromessi di compravendita tra privati #121667::
Ciao Fede, ho usato con grande apprezzamento il codice LaTeX che mi hai indicato per alcuni contratti che ho sottoscritto.
Componendo l’ultimo qualche gg fa , mi sono accorto però di una piccola “imperfezione”.
Se il “title” o il testo delle section diventa “lungo” (e non ho contezza della misura oltre la quale diventi tale), riscontro delle anomalie nella formattazione.
In determinate circostanze l’andare a capo, lungo la linea verticale, salta a piedi pari e sconfina oltre il bordo fissato .
Mi sono chiesto come mai quel comportamento strambo e/o cosa lo determina.
Ti è mai capitato?
Un saluto e grazie ancora
A.
21 Giugno 2023 alle 15:48 in risposta a: Classe (o template) per compromessi di compravendita tra privati #121666::
Enrico scusami il nuovo messaggio.
Riflettevo sull’esempio illuminante. Due soli chiarimenti:1) perchè l’errore sulla macro \testa compare solo dalla seconda chiamata?(se non vado errato è da qui che in memoria ho la definizione compiuta in cui è scomparso i\ftrue)
2) il messaggio che si voleva trasmettere è che:
se attraverso il condizionale partendo dalla prima condizione tutto scorre ma
se pensassi di “attraversare” solo il ramo \else le cose andrebbero diversamente non arrivando ad un regolare passaggio per l’ \else sino all’espansione del \fiHo capito bene 🙂
Un saluto ed un grazie ancora per questi preziosissimi esempi che aiutano a capire a fondo ciò che si usa.
A.
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Grazie Enrico,
per la tua preziosissima e dettagliata spiegazione.
Tutte queste perle mi aiutano molto nell’addentrarmi attraverso il complesso mondo delle marcro.
La più grossa difficoltà che ho è quella che incontra il programmatore “classico”.
Cioè la “serializzazione” delle operazioni che creano liste di tokens e che via via ad ogni espansione “lasciano sul campo di battaglia” i caratteri stampabili che compongono l’elaborato.
Grazie ancora
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Era una generalizzazione di un esempio inserito in un articolo di Enrico sui condizionali TeX/Latex
Mi sono accorto di aver errato pazzescamente io.
Riporto dall’articolo di Enrico :\def\fdef#1{%
\expandafter\def
\expandafter#1\expandafter
}
\fdef\testa{\iftrue a\else b\fi}L’argomento di \fdef è il solo token \testa e non il token \testa con il SUO argomento
che invece viene posto nella lista tokens alla fine, DOPO l’expandafter
L’expandafter finale consente di “saltare” la graffa (aperta) che racchiude appunto l’argomento della macro \testa.
Se non vado errato…questa volta…
Un saluto ed un grazie ancora!
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Salve Claudio,
confermo l’utilizzo della medisima classe con le modifiche apportate.
Alcune piccole acrobazie però sono troppo complesse per me perenne neofita ed allora a scopo didattico mi sono messo a vedere se c’era qualcosa (template) da affiancare ad0 ogni esigenza ,
(questa classe se voglio la cosa così, quest’altra se voglio in altro modo il tal dettaglio etc etc)
Se ne trovano a bizzeffe.
Il Koma-script per esempio non lo avevo mai visto e men che meno approfondito.
Forse perchè messo fuori gioco dal contenuto del nome “script” che mi suggeriva l’idea di un oggetto diverso rispetto alle usuali classi-documento.
Ha un manuale piuttosto portentoso 🙂
Un saluto
A.
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Grazie della risposta Lorenzo.
Dall’alto della tua esperienza, quale potrebbe essere una classe per scrivere lettere che possa definirsi aggiornata, semplice nelle modifiche da apportare e completa?
Grazie ancora
A.ps newlfm l’ho trovata abbastanza modificabile. L’errore in compilazione l’ho sistemato grazie a delle istruzioni trovate in un thread e da inserire nel preambolo.
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Msys/Msys2 è un ambiente emulato per compilare e testare in Win ciò che è stato scritto e compilato in ambiente Linux.
Mi sono adattato delle features per lavoricchiare con il VIM e con altri open source tools all’interno di una “bash” emulata.
Credo appunto che TexLive per win sia stato compilato all’interno di qualcosa di similare.
Ho comunque (forse) capito come far “eseguire” il motore di composizione installato in win partendo dalla shell di msys.
C’è una directory (msys2/etc) all’interno della quale esiste il file “profile” nel quale settare appunto il PATH di ciò che si vuol mandare in esecuzione all’interno della “bash” emulata.
Diciamo che ho messo in piedi il sistemino per fare delle prove e compilare qualcosina.
Solo a scopo di tests per soddisfare la mia curiosità.
Se è come penso aggiungiamo la soluzione.
Correggetemi se quanto detto sopra può risultare di errata deduzione 🙂
Un saluto
A.
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Ciao e grazie per la risposta.
In realtà ho tutto l’ambiente di sviluppo istallato (msys2 funzionante senza errori) e Texlive già installato e funzionante anche’esso.
Mi chiedevo quindi come settare l’uno per usarlo nell’altro senza installare una copia la cui alberatura inizia nelle directory dell’altro 🙂
Immagino sia un solo problema di variabili d’ambiente.
Avevo Git Bash e dalla “shell” emulata veniva tranquillamente “visto”…quindi immagino ci sia solo un settaggio da fare.
(tanto è vero che i pacchetti per msys2 del Texlive non ci sono precompilati da installare quindi presumo siano quelli da inserirsi nel sistema principale compilati appunto per win con i tool di cui sopra).
Hai per caso info in tal senso?
Grazie ancora
A.
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Ragazzi grazie ad entrambi.
Per quanto riguarda il link con tutti i template…passami “l’ignoranza”,da quello che capisco non sono classi ma dei veri e propri template di cui si da il codice (e gli eventuali pacchetti usati).
Corretto?
Ce ne sono a bizzeffe 🙂
Un saluto e grazie ancora
Alessandro
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Ciao!!!
Emacs funziona molto bene, stessa cosa dicasi di Texlive.
Qualche volta (non sempre) crea in corrispondenza di qualche funzione inserita nell’AUCTEX un file fmt ma sempre con un pdf vuoto.
Il file fmt (se lo crea) lo fa solo ed esclusivamente con la funzione preview.
All’atto dell’installazione dell’AUCTEX ha dato solo alcuni warnings relativi ad alcune variabili ma solo quello.
Il resto è andato liscio.
Il TexLive non ha mai dato problemi.E’ appunto il preview ciò di cui nn riesco a venirne a capo…..
A.
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Ragazzi grazie!
funziona tutto alla perfezione e senza poi aggiungere o scrivere il file site-start.el.
In pratica abbiamo risolto.
Ora mi rimane di provare l’installazione di AUCTEX nei due modi:– in automatico
– decompattando lo zip.In quest’ultimo modo però sovrascrive un file (“dire”) e francamente non saprei quel che fare.
Per il resto poi una volta installato visto che ho il motore di composizione portable,debbo per forza inserire la directory all’interno del file init secondo le modalità suggerite (altrimenti da Emacs lanciando la compilazione in pdf non troverebbe il pdflatex.exe).
Poi mi occuperò di Sumatra e…abbiamo chiuso l’ambiente di sviluppo in versione “portable”.
Vi aggiorno sui movimenti!
Per adesso grazie e…speriamo di poter aggiungere tutto alla guida 🙂
A.
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Grazie ragazzi!!!
A titolo informativo è la stessa soluzione che mi è stata proposta da un “addetto ai lavori” del team GNU (credo).
Questo perchè Emacs prima fa il check su alcune variabili d’ambiente settate in win e POI prende in considerazione il file site-start.el.
Ecco quindi che uno si ritrovo due cartelle in un caso e una cartella con warning nell’altro (perchè magari una variabile d’ambiente in win non è definita o semplicemente vuota).
Un’ultima precisazione:
potrei quindi evitare di inserire il codice descritto prima nel file site-start.el?
%~d0 va scritto esattamente così nel file bat?
Ossia il sistema quando lo interpreta ci inserisce la lettera dell’unità USB assegnata?
In questo modo AucTeX se non erro può essere installato sia “unzippando” il file .zip sia con procedura automatica all’interno dell’editor stesso.Corretto?
Dimenticavo…
ovviamente per utilizzare poi il motore di composizione pdflatex all’interno di emacs, le due righe all’interno del file init.el debbo comunque aggiungerle…o mi sbaglio?
Non posso che ringraziarvi tutti per l’ennesima volta…
A.
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Avvio Emacs con l’eseguibile “ruemacs.exe”.
Guarda cosa ho trovato.
Ti dice qualcosa il settaggio delle variabili di ambiente di Emacs?HOME l’abbiamo settata
Ebbene riporto testualmente:
C.4
“The variable initial-environment stores the initial environment inherited by Emacs.”
When Emacs starts, as well as checking the environment, it also checks the System Registry for those variables and for HOME, LANG and PRELOAD_WINSOCK.C.4.1
“PWD
If set, this should be the default directory when Emacs was started.”C.4.3
“To determine the value of those variables, Emacs goes through the following procedure. First, the environment is checked. If the variable is not found there, Emacs looks for registry keys by that name under /Software/GNU/Emacs; first in the HKEY_CURRENT_USER section of the registry, and if not found there, in the HKEY_LOCAL_MACHINE section. Finally, if Emacs still cannot determine the values, compiled-in defaults are used.”
(i riferimenti sono al manuale GNU di Emacs)
La chiave è qui e credo sia il settaggio di PWD che non trova e mette il default.
In win 7 trova il percorso e scrive .emacs.d (che poi non userà più) in win XP non trova il percorso e lancia il warning (ma poi funziona tutto perchè entra nel PATH personalizzato).
Siamo vicini….:-)
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Comunque..se ci riusciamo occorre proprio inserirla nella guida!
Praticamente il default comunque per i sistemi windows è user\AppData\roaming….
poi con la procedura descritta sopra si sistemano le cose per bene ma…quella cartella viene creata sempre e in XP non trovando il percorso genera un warning (inizializing).
nel mio init.el ho solo inserito questa riga per verifica:(setq inhibit-startup-screen t)
Come sequenza noto prima il warning (nella finestra dello scratch buffer),
poi il msg in rosso inerente il lisp (“this buffer is for note…etc etc”).
Credo che nella versione win ci sia SEMPRE questa creazione della cartella .emacs.d che poi non viene utilizzata una volta “caricato” il site-start ed init.
E’ un problema…di global variable…
Occorre capire dove si “annida” questo valore di default (che non viene cambiato in site-start) e…da lì possiamo passare alla stesura per un “emacs portable”.
Se ce la facciamo abbiamo fatto centro!
(poi il caricamento di AUCTEX etc etc è sequenzialmente diretto e ovviamente TUTTO in portable).
Incrociamo le dita….
A.
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