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Sapevo che c’era qualcosa, però credo che sia un mero succedaneo di una funzione specifica per stampare indirizzi sulle buste che forse non esiste. La classe letteracdp, comunque, è una vera miniera di prelibatezze. Ho compilato i vari .tex dell’autore, e le cose che si possono fare sono veramente molte. Qui sotto il link.Tommaso
10 Ottobre 2008 alle 8:02 in risposta a: Lettrine non mi genera un capolettera più alto di due righe. #27360::
Enrico, che dire…Lo stesso problema che ho riscontrato con lettrine c’è anche con marvosym: il previewer di LEd fa vedere una cosa, mentre il .pdf è corretto.
Mi dispiace di averti fatto perdere tempo: proprio stamani all’alba ho pensato che il problema sarebbe potuto essere il medesimo. Ho compilato la mia lettera e i comandi \mobilephone e \email hanno generato correttamente (solo nel .pdf, però) i simboli corrispondenti.
Lo scopo è comunque raggiunto, no?
Sono contrito e anche un po’ arrabbiato per la mia ottusità: un problema va affrontato valutando tutti gli elementi, prima di chiedere aiuto. E anche la documentazione andrebbe letta (ricordi lettrine…?).
Ora sto indossando un cilicio di due taglie più stretto e i tasti della tastiera hanno ognuno uno spillo che mi supplizia il polpastrello.Ciao
Tommaso
10 Ottobre 2008 alle 7:51 in risposta a: Lettrine non mi genera un capolettera più alto di due righe. #27358::
Ciao a tutti,
ho innescato una catena irrefrenabile di osservazioni! 😀Il problema c’è, e continua a esserci, ma solo nel previewer di LEd.
A dire il vero, non ho mai aperto il .dvi che LEd genera nella cartella dove raccolgo i files di output. Mi sono sempre limitato a guardare il preview che in LEd compare a destra.Appena sarò a casa, lo farò e domani vi dirò.
Il codice postato da Lorenzo, dunque, funziona egregiamente anche con i CM. Il pdf va bene, ed è quello che poi stampo.
Mi sembra di ricordare, però, che in passato qualcuno ha postato proprio un’osservazione sul fatto che il previewer di LEd non funzionava a dovere. Forse bisogna impostare qualcosa.
Ciao
Tommaso
9 Ottobre 2008 alle 12:04 in risposta a: Lettrine non mi genera un capolettera più alto di due righe. #273549 Ottobre 2008 alle 12:02 in risposta a: Il pacchetto verse non mi numera correttamente i versi. #27415::
Cari tutti,
comunico che sulla mia versione di MikTeX, la 2.7, è stato sufficiente indicare nel preambolo`\documentclass[opzioni]{letteracdp}`
per ottenere una lettera in stile italiano, come descritto da Lorenzo. Non è stato necessario scaricare il bundle.
Ho apprestato due modelli generali, l’uno in stile americano, l’altro in stile nostrano, e debbo dire che la possibilità di rientrare il testo in letteracdp non è cosa da poco.
Il risultato è più elegante, semplicemente.Per mio gusto personale, ho trovato che se il testo della lettera è troppo breve, è buona cosa inserire uno spazio, che ho scritto con \vspace{valore} dopo \opening e prima di \closing, in modo che la gabbia di testo riempia un po’ tutto il foglio.
Una cosa: se in \address io volessi inserire come mio dato la mia e-mail, il comando \url non viene riconosciuto in letteracdp, perché dà un errore del tipo: “comando url applicato a un argomento mobile?” (cito a memoria). Lo stesso comando funziona invece in letter (naturalmente, nel preambolo si carica il pacchetto omonimo… 😀 ).
La classe letter permette anche di scrivere gli indirizzi di mittente e destinatario sulle buste, che non è da poco. Mi sembra di ricordare che la guida (un po’ datata) di Fleck riporti un codice d’esempio.
A presto,
Tommaso
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Perdonatemi la svista! 😳Leggete:
possa essere una delle molle per far accostare quante più persone possibile a questo meraviglioso sistema di composizione.
al posto di:
possa essere una delle per far accostare quante più persone possibile a questo meraviglioso sistema di composizione.
A presto
Tommaso
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Allora, Lorenzo,
ho letto il tuo lavoro in un’ora buca a scuola, e mi sembra davvero egregio.Ottima l’idea di dedicare spazio anche alla classe letteracdp, che nel web trova accenni ma non una sistemazione organica.
Ho trovato molto utile, ed è quello che spesso, a mio modestissimo avviso, manca nelle guide per “rendersi conto” di che razza di bestia è LaTeX, poter vedere davvero le due realizzazioni finite, con tutti i possibili optional. Credo che quest’ultimo fatto, abituati come siamo a software di composizione sincrona (io me ne sto lentamente staccando 😀 ), possa essere una delle per far accostare quante più persone possibile a questo meraviglioso sistema di composizione.
Mi chiedo se, caricando magari qualche font diverso dai CM e usando \address{…} di letteracdp, e una carta carina in stampante, si possa creare della carta intestata con una parvenza di dignità. Io credo di sì.
Mi unisco, dunque, al coro di ringraziamenti di Rosaria.
Grazie! Grazie! Grazie!
Tommaso
7 Ottobre 2008 alle 10:33 in risposta a: Il pacchetto verse non mi numera correttamente i versi. #27412::
Enrico,
grazie come sempre per la tempestività. Ieri sera ho provato e riprovato a risolvere il problema con le mie forze, giusto per uscire dai pasticci da solo, per una volta, ma… “niente da fare”! 😀Ho anche pensato che testo e numerazione potessero stare in due scatole (si dice così?) differenti, e che bastasse, ad esempio ridurre il corpo dei caratteri o \parskip per cavarne fuori qualcosa. Ma Fabiano dice chiaramente, a pagina 9 della sua guida, che
I versi sono numerati usando \thepoemline che di default stampa numeri
arabi di dimensioni normali a distanza \vrightskip nel margine destro.e dunque ho concluso che la posizione del numero è legata a quella del verso.
Se però provo a compilare il codice riportato alle pagine 16-17 della stessa guida, preceduto dal mio preambolo,
` \documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{verse}\newcommand{\autorestr}[1]{
\par\vspace{5ex}%
\hspace*{\stretch{3}}%
\footnotesize #1\normalsize%
\hspace*{\stretch{1}}%
\vspace{5ex}%
}\begin{document}
\vspace*{\fill}
\settowidth{\versewidth}{In a cavern, in a canyon,}
\poemtitle{Clementine}
\begin{verse}[\versewidth]
\poemlines{4}
\begin{altverse}
\flagverse{1.}
In a cavern, in a canyon, \\
Excavating for a mine, \\
Lived a miner, forty-niner, \label{vs:49} \\
And his daughter, Clementine. \\!
\end{altverse}\begin{altverse}
\flagverse{\textsc{chorus (x 2)}}
Oh my darling, Oh my darling, \\
Oh my darling Clementine. \\
Thou art lost and gone forever, \\
Oh my darling Clementine\\!
\end{altverse}\begin{altverse}
\flagverse{2.}
Light she was and like a fairy,\\
And her shoes were number nine; \\
Herring boxes, without topses,\\
Sandals were for Clementine.\\!
\end{altverse}\begin{altverse}
\flagverse{\textsc{chorus (x 2)}}
Oh my darling, Oh my darling, \\
Oh my darling Clementine. \\
Thou art lost and gone forever, \\
Oh my darling Clementine\\!
\end{altverse}\begin{altverse}\flagverse{3.}
Drove she ducklings to the water, \\
Every morning just at nine;\\
Hit her foot against a splinter,\\
Fell into the foaming brine.\\!
\end{altverse}
\poemlines{0}
\end{verse}`che, tra l’altro è l’unico esempio con versi numerati, il problema non si pone: l’output è identico a quello riportato in guida, con i versi correttamente numerati ogni 4. Nemmeno scrivendo
`\poemlines{1}`
nel preambolo si ottiene una numerazione corretta nella mia (scusa la poesia è di Foscolo) poesia.
Forse ho sbagliato qualcosa nel preambolo, ma credo di no, perché con Clementine il pacchetto verse funziona egregiamente.
Piuttosto, non ho trovato nessun riferimento alla possibilità di impostare il rientro del solo primo verso di ogni strofe. Ho agito correttamente con quel`\hspace{valore}`
? È un po’ macchinoso.
Grazie e ciao
Tommaso
7 Ottobre 2008 alle 8:49 in risposta a: Lettrine non mi genera un capolettera più alto di due righe. #27351::
Rispondo a Enrico:
“nulla da fare” significa che anche provando a compilare con le indicazioni che mi sono state date, il risultato non cambia: ottengo esattamente la stessa cosa, cioè un non-capolettera grande quanto un normale carattere posizionato sulla linea corrispondente al numero di [lines=numero] e circondato dallo spazio destinato ad accoglierlo se fosse generato in modo corretto.Non riesco, dunque, a far apparire un capolettera più alto di due righe. La mia distribuzione di MikTeX 2.7 è completa. È vero che a casa non ho una connessione internet, ma il mio MikTeX è stato installato quest’estate, e ha sempre funzionato bene. E, soprattutto, è di un anno posteriore all’ultima release di lettrine.
Dunque, ora proverò a fare come mi suggerisce Lorenzo in ultima battuta.
Certo che, stante la bellezza del font computer modern, dover ricorrere ad altri font oppure incontrare, come vedo, tutti questi problemi per un semplice capolettera…
Non si dovrebbe mettere le mani sul pacchetto stesso?
Ma non me ne intendo. 😀Grazie
Tommaso
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Ciao Enrico,
grazie per la tempestività. Ho dato un’occhiata al manuale di MikTeX, ma non ci capisco molto, a dire il vero, complice anche la mia non solidissima conoscenza dell’inglese. Non mi sembra di aver visto una parte che si chiama: “risolvere problemi”, come di solito si trova nei manuali. Risolverò in altro modo…Se hai suggerimenti ulteriori, ben vengano.
Ciao
Tommaso
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