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robitex” post=65595
[quote=”robitex” post=65573][quote=”JackSayan” post=65571]Pensavo ad una cosa più aperta, sul modello di Wikipedia, ma anche una società di servizi può andare, si vede che smaniate per pagare le tasse.
Perché. tu non le paghi le tasse?
Continuo a non capire cosa intendi. Cosa c’entra Wikipedia con le norme in LaTeX?
ByeLa mia idea è quella di creare una raccolta di documenti, iniziando dalle norme tecniche, sfruttando il LaTeX. In questo modo si potrebbe mettere in pratica un approccio diverso da quello solitamente osservato nel forum (creazione di un progetto intero invece della soluzione di problemi particolari).
Ogni singolo progetto sarebbe svolto da un gruppo di utenti e il tutto potrebbe venir raccolto in una sorta di “galleria” a fruizione libera.
In questo modo si ottiene una base per lo sviluppo di altri progetti per cui diventerebbe un peccato non sfruttare il tutto per più di un episodio. Chiaramente i documenti “da copiare” non dovranno essere soggetti a diritto d’autore…
D’altronde il mercato dei libri digitali sembra impazzito per queste tavolette e non si capisce perché proprio qui si dovrebbe far finta di nulla…[/quote]
Progetti fine a se stessi hanno dura vita.
Se vuoi, invece di documenti di dubbia utilità per chi dovrebbe scriverli, potresti interessarti alle guide tematiche per il nuovo sito.
Le guide tematiche sono documenti didattici per il mondo TeX ad argomento specifico, scritte per essere subito utili. Non hai che l’imbarazzo della scelta.
Tali guide hanno le caratteristiche esatte di cui parlavi tu. Possono essere progetti collaborativi su cui altri utenti possono basarsi, a licenza libera, utili agli utenti ed al GuIT.D’altra parte l’argomento del post riguarda un iniziativa molto precisa: far di LaTeX il programma con cui si compongono norme tecniche, e questo ha poco a che fare con un progetto generico di documenti generici. Mi spiace, credo proprio che non funzioni, a meno per mie esperienze passate negative (ho all’attivo diversi progetti collaborativi falliti…).
Per le guide tematiche ti propongo:
un classico: “costruzione del layout del documento LaTeX”
un argomento avanzato: “Disegnare schemi e diagrammi con PGF”
un must: “Bibliografia con il pacchetto biblatex”
(in questo momento sono a corto di fantasia)
ecc
ecc
R.[/quote]Non è che voglia fare lo spaccone ma non è che sia appena sceso dalla montagna del sapone. Di guide ne ho dischi pieni e, magari, sarebbe il caso di supportare le esistenti invece di farne sempre di nuove.
Se poi i tuoi progetti in comune passati non hanno dato buon esito, mi dispiace. Concludo ribadendo che se vuoi “fare del LaTeX il programma con cui si compongono le norme tecniche” sarebbe il caso di iniziare (possiamo pure farlo qui ma se vuoi ritirarti in segreto, fai pure) perché sarebbe la dimostrazione migliore. Che poi, una volta iniziato dalle norme tecniche, si possa fare altro e conservarlo tutto insieme non mi pare così sconveniente.
::robitex” post=65573
Pensavo ad una cosa più aperta, sul modello di Wikipedia, ma anche una società di servizi può andare, si vede che smaniate per pagare le tasse.
Perché. tu non le paghi le tasse?
Continuo a non capire cosa intendi. Cosa c’entra Wikipedia con le norme in LaTeX?
ByeLa mia idea è quella di creare una raccolta di documenti, iniziando dalle norme tecniche, sfruttando il LaTeX. In questo modo si potrebbe mettere in pratica un approccio diverso da quello solitamente osservato nel forum (creazione di un progetto intero invece della soluzione di problemi particolari).
Ogni singolo progetto sarebbe svolto da un gruppo di utenti e il tutto potrebbe venir raccolto in una sorta di “galleria” a fruizione libera.
In questo modo si ottiene una base per lo sviluppo di altri progetti per cui diventerebbe un peccato non sfruttare il tutto per più di un episodio. Chiaramente i documenti “da copiare” non dovranno essere soggetti a diritto d’autore…
D’altronde il mercato dei libri digitali sembra impazzito per queste tavolette e non si capisce perché proprio qui si dovrebbe far finta di nulla…
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Non credo che “i normatori” accetteranno un capitolo dimostrativo spellandosi le mani a suon di applausi.
Quello che si sta inseguendo è un riconoscimento di validità oltretutto a priori. Nessuno sarà mai disposto a considerare nessun’altro come una sorta di autorità soprattutto se l’autorevolezza non è riconosciuta ma si basa più che altro sulla parola dell’autorità (tipografica 😎 ) stessa.Tutte queste parole solo per arrivare a dire che l’autorevolezza si acquisisce e non si afferma.
Come si potrebbe acquisire? Una via sarebbe quella di aver prodotto almeno una RACCOLTA di documenti di qualità. Ma per fare una raccolta bisogna iniziare da almeno una parte. Per questo, credo, (se si riesce a mettere insieme un gruppo di utenti intorno ad un progetto) che bisognerebbe farlo senza ulteriori indugi.
::Oltre all’ottimo Inkscape con cui puoi fare quasi tutto ci sono JpgfDraw, LaTeXDraw, JpicEdt e molti altri programmi che permettono di disegnare con il mouse e ottenere codice in Tikz o Pstricks.
FlavioE tu mi dici che c’è una roba tipo LaTeXDraw come se niente fosse?
Ancora non ci credo che è un software e non un virus 😀
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Ti dico la mia idea ma non ti piacerà:mi sembra inopportuno voler inserire una tabella un foglio A3 in mezzo ad una pubblicazione in formato A4 in quanto ne renderebbe meno agevole la consultazione.
Al posto tuo romperei verticalmente la tabella in due e la riporterei in due pagine affiancate magari riportando la prima colonna (che rappresenta l’intestazione) su entrambe le tabelle.
Allegherei comunque una tavola A3 come appendice fuori testo alla fine del documento.Chiaramente è una non-soluzione ma è mi sembra una scelta più elegante rispetto a inserire un foglio di formato doppio all’interno o riportare la tabella su A4 in orizzontale.
::Un documento di ampie dimensioni va corredato di testatine e altre cose per facilitarne la consultazione. La classe book, per esempio, usa la compilazione “fronte/retro”, nella quale le testatine sono diverse sulle pagine pari e dispari (e anche i margini sono diversi).
Chiarissimo.
Avrei ancorai alcuni dubbi in proposito che riguardano la classe {hitec} che però non voglio proporre in questo topic per non deviare ulteriormente.
Magari aprirò una discussione ad hoc. 💡(Oggi ho scoperto che {hitec} non ha il twoside come opzione predefinita) 😳
Grazie per la pazienza
::Ovviamente non si può sperare che ciò avvenga componendo “solo fronte”
Potresti spiegarmi cosa intendi?
Credo di compilare “solo fronte” e successivamente stampo i file PDF “fronte-retro” c’è qualche svantaggio in questa procedura?
Non c’entra nulla con questo topic ma mi interessa conoscere eventuali vantaggi/svantaggi.
Grazie in anticipo.
::Salve a tutti, sono un novellino anch’io e quindi posso dire una stupidata.
Perchè non usare il package{float} e la relativa opzione [H]?
Ammetto che funziona un pò come “arma di fine di mondo” ma, a volte, credo sia preferibile sacrificare l’aspetto estetico al fatto di avere sotto gli occhi l’immagine a cui ci si sta riferendo
Perché se un’immagine deve essere per forza in un determinato posto, non è un oggetto fuori testo ma in testo, quindi non necessita quindi di didascalia perché perfettamente integrata nel flusso del discorso.
Non mi avete convinto. 8)
La didascalia mi fa comodo per il comando \listoffigures.
L’ambiente {figure} mi ha consentito di evitare un effetto “tutto appicciccato” che mi veniva fuori usando figure realizzate in IPE e la classe {Hitec}.Non mi è capitato di avere i problemi di cui mi parlate ma mi è stato utilissimo conoscere i problemi che si possono presentare.
Prevenire è meglio che curare. 😉
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Salve a tutti, sono un novellino anch’io e quindi posso dire una stupidata.Perchè non usare il package{float} e la relativa opzione [H]?
Ammetto che funziona un pò come “arma di fine di mondo” ma, a volte, credo sia preferibile sacrificare l’aspetto estetico al fatto di avere sotto gli occhi l’immagine a cui ci si sta riferendo
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