Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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Ci sono molti pacchetti per modificare questo. Vedi ad esempio alnumsec. Per aumentare il numero di sottolivelli numerati basta cercare sul forum: è già stato trattato diverse volte. I comandi sono essenzialmente due`\setcounter{tocdepth}{3} % setta la profondità delle subsection che vanno nell'indice
\setcounter{secnumdepth}{3} % setta la profondità delle subsection che hanno numerazione`
::Ho visto “sperimentalmente” che se copi un grafico Excel su CorelDraw (Adobe Illustrator dobrebbe funzionare altrettanto egregiamente), lo puoi ingrandire finché ti pare, senza perdere di risoluzione: questo mi lascia pensare che l’immagine sia vettoriale (con il modulo per disegnare di Microsoft Word succede la stessa cosa).
Sì, è vettoriale.
::Dunque, personalmente mi sento di farti un consiglio che non so se hai già applicato. Se dovessi procedere all’inserimento di una figura, anche in eps, per evitare problemi di “sgranatura” preferirei lavorare su un file di dimensioni (in pixel) più grandi di quelle che mi serviranno, e non più piccole; usare, in fase di composizione, il parametro scale di graphicx solo in riduzione (coefficiente minore di 1) e poi, solo quando sono contento del risultato, fare un calcolo sulle dimensioni reali della figura ed esportarla nuovamente in eps con le dimensioni reali d’inclusione (es. immagine 100px per 100px, scale=.8, le dimensioni definitive della figura saranno 80×80 px). Quest’ultimo passaggio si rende necessario per ridurre il peso dei file creati. Da quando attuo questo tipo di processo devo dire che non ho più avuto problemi di sgranatura dei loghi o delle figure e tengo comunque le dimensioni dei file abbastanza limitate.
Ciao.
Tutto questo è vero solo se le immagini con cui lavori sono bitmap (anche se sono eps ma non vettoriali). Se parliamo di immagini vettoriali (non importa se eps o pdf o altro) la dimensione di stampa o di visualizzazione dell’immagine sono completamente slegate dalla risoluzione o dalla dimensione in termini di kb del file in quanto il file è una mera descrizione della geometria rappresentata e modificare la dimensione con una omotetia non ne varia le informazioni contenute.
::inoltre c’e’
`\vspace{\stretch{n}}
[Blocco di testo]
\vspace{\stretch{m}}`dove n e m sono due numeri. in questo modo gli spazi sono in rapporto \frac{n}{m}… io lo uso sempre, secondo me da un controllo molto piu’ fino e un risultato esteticamente migliore quando m>n.
funziona anche con \hspace
ciao
f
p.s. informazioni (compreso \fill) tutte prese dalla gratuita, e disponibile online “una nn cosi breve introduzione a \LaTeX”Bellissima soluzione! Non la conoscevo.
::nn mi ricordo cosa fa coreldraw quando apre un eps (lapo potra’ aiutarti) ma se fosse un file coreldraw normale basterebbe cambiare il colore del tracciato. magari lo puoi fare anche con gli eps.
Molto semplicemente: quando importi un eps puoi fare sull’immagine tutto ciò che puoi fare con una creata direttamente da CorelDraw dunque basta selezionare il tracciato e modificare il colore delle linee (o delle superfici a seconda di come è stato realizzato).
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