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Dunque, personalmente mi sento di farti un consiglio che non so se hai già applicato. Se dovessi procedere all’inserimento di una figura, anche in eps, per evitare problemi di “sgranatura” preferirei lavorare su un file di dimensioni (in pixel) più grandi di quelle che mi serviranno, e non più piccole; usare, in fase di composizione, il parametro scale di graphicx solo in riduzione (coefficiente minore di 1) e poi, solo quando sono contento del risultato, fare un calcolo sulle dimensioni reali della figura ed esportarla nuovamente in eps con le dimensioni reali d’inclusione (es. immagine 100px per 100px, scale=.8, le dimensioni definitive della figura saranno 80×80 px). Quest’ultimo passaggio si rende necessario per ridurre il peso dei file creati. Da quando attuo questo tipo di processo devo dire che non ho più avuto problemi di sgranatura dei loghi o delle figure e tengo comunque le dimensioni dei file abbastanza limitate.
Ciao.
Tutto questo è vero solo se le immagini con cui lavori sono bitmap (anche se sono eps ma non vettoriali). Se parliamo di immagini vettoriali (non importa se eps o pdf o altro) la dimensione di stampa o di visualizzazione dell’immagine sono completamente slegate dalla risoluzione o dalla dimensione in termini di kb del file in quanto il file è una mera descrizione della geometria rappresentata e modificare la dimensione con una omotetia non ne varia le informazioni contenute.
::inoltre c’e’
`\vspace{\stretch{n}}
[Blocco di testo]
\vspace{\stretch{m}}`dove n e m sono due numeri. in questo modo gli spazi sono in rapporto \frac{n}{m}… io lo uso sempre, secondo me da un controllo molto piu’ fino e un risultato esteticamente migliore quando m>n.
funziona anche con \hspace
ciao
f
p.s. informazioni (compreso \fill) tutte prese dalla gratuita, e disponibile online “una nn cosi breve introduzione a \LaTeX”Bellissima soluzione! Non la conoscevo.
::nn mi ricordo cosa fa coreldraw quando apre un eps (lapo potra’ aiutarti) ma se fosse un file coreldraw normale basterebbe cambiare il colore del tracciato. magari lo puoi fare anche con gli eps.
Molto semplicemente: quando importi un eps puoi fare sull’immagine tutto ciò che puoi fare con una creata direttamente da CorelDraw dunque basta selezionare il tracciato e modificare il colore delle linee (o delle superfici a seconda di come è stato realizzato).
::E’ molto meno complicato di quello che credi, prendi la tua immagine in bitmap e la converti con convert in postscript
Purtroppo la cosa non è così semplice. Per passare da un bitmap ad un vettoriale “vero” si deve fare il tracciamento, non basta salvare il file in un altro formato perché in questo modo si scrive in formato eps un’immagine vettoriale mantenendo intatti i connotati dell’immagine vettoriale.
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Cerca meglio. Io avevo visto un esempio di tesi di laurea preparato da Diego Frasson (credo a questo indirizzo) in cui era allegato anche il logo di UniBo in pdf ed eps. Magari contatta direttamente Frasson via email.
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